Abbiamo terminato la week 7 avendo chiaro il motivo per cui ci siamo innamorati di questo sport. Uno sport che è capace di trasformare 10 secondi in 5 minuti, e in quel lasso di tempo, è capace di cambiare le sorti del gioco. Uno sport che non permette a nessuno di fare previsioni, di sentirsi salvo, che non permette di respirare finché l’orologio non mostra le cifre 0:00 – e non è detto. Come insegnano i Lions che, in un drive di appena 1 minuto e 4 secondi, con zero timeout a disposizione, segnano un TD allo scadere dell’ultimo quarto e, nonostante una penalty di 15 yards riescono a completare il calcio di trasformazione andando a vincere 23-22. Overtime scampato per un soffio.

OT evitato anche per i Saints grazie al sack di Marcus Davenport su Teddy Bridgewater che porta le pantere fuori dal raggio di field goal di una sola yard; e per gli Steelers, non tanto per grazia divina ma di Gostkowski che, non segnando i 3 punti, determina la prima sconfitta di Tennessee di questa stagione.

E se questi mancati supplementari fossero stati simili ai 9 minuti e 40 di Seattle-Arizona, allora forse è un bene che le partite siano finite nel tempo regolare, risparmiandoci una visita – altrimenti certa – dal cardiologo. Una partita che, quando ormai sembrava conclusa, rimetteva tutto in discussione tra penalty e intercetti che sono pesati molto più di qualche iarda e qualche percentuale in statistiche per Wilson e il suo team.

Sono però proprio queste le partite che ci fanno sognare, che ci dimostrano che non ci sono sport come il football. Che questo sport è nato per essere spettacolare. Che nonostante non si tifi per nessuna squadra in campo, nonostante non si tratti di una finale né di una partita divisionale, nonostante ci si trovi nel bel mezzo della regular season, si vada a dormire con il battito cardiaco che è ancora in tachicardia. Con il respiro affannato e con la gola secca per quanto si è urlato di tenere quella palla o di bloccare quel giocatore. Coi vestiti appiccicati addosso per l’ansia e l’eccitazione – e magari anche perché esultando abbiamo rovesciato ciò che stavamo bevendo.

Idealmente è questo ciò che ogni tifoso vorrebbe provare ogni weekend, da metà settembre ad inizio febbraio.

La week 8 si apre con un Thursday Night non entusiasmante ma sorprendente nel senso che vede i Falcons portare a casa la loro seconda vittoria, contro dei Panthers che, rispetto alla settimana precedente, erano quasi irriconoscibili. Osservando gli altri match, lo scontro Ravens – Steelers di domenica, comincia a far sentire il sapore di adrenalina sulla lingua.

Tralasciando la rivalità storica tra le due franchigie, entrambe le squadre entreranno in campo con qualcosa in più da dimostrare oltre che il dominio dell’AFC North Division: Pittsburgh vuole mantenere il proprio record di unica squadra imbattuta, e i Ravens – che escono perdenti solo dalla week 3 contro i Chiefs – non solo vogliono fermare la winning streak di ‘Big Ben’ ma vogliono dare prova del fatto che la difesa migliore sia quella di Baltimora.

Gli Steelers arrivano all’M&T Bank Stadium con la difesa che concede il minor numero di yards per gioco, mentre i Ravens accolgono gli ospiti schierando in campo la difesa che concede i minor punti. Secondo il cornerback Jimmy Smith, coi Ravens dal 2011 – anno in cui è stato selezionato con la 27esima scelta del draft-, ‘In queste partite la difesa è sempre stata decisiva. Sai chi è il loro quarterback e sai cosa è capace di fare il loro attacco. Ma queste partite si traducono in scontri tra pesi massimi che alla fine vengono determinate dalla difesa che gioca meglio’.

Anche Roethlisberger – in ricordo di tutte le volte che si è rotto il naso – conviene che questa rivalità si è sempre tradotta in un ‘gioco fisico e duro da vincere’. Così come Lamar Jackson, pur essendo convinto che ‘la [loro] offensive line sarà pronta a qualsiasi evenienza’, è consapevole del gioco formidabile che i due linebacker di Pittsburgh, T.J. Watt e Bud Dupree, hanno contro il quarterback e i giochi di corsa.

Nonostante i due quarterback riconoscano l’abilità della squadra avversaria, domenica segnerà la prima volta che il veterano Ben e l’MVP della scorsa stagione si scontrano on the field. Curiosando Next Gen Stats, entrambi i quarterback presentano simili ratings. Il passer rate di Roethlisberger è 99.6 con una percentuale di lanci completi di 68.2 per un media di 241 yards a partita; 13 TD e 4 intercetti. Un’OL che gli concede una media di 2.29 secondi per liberarsi della palla. Jackson presenta un passer rate di 99.2, con il 63% di complete pass, 189 yards a partita; 10 TD e 1 intercetto per una media di tempo di 3 secondi a lancio.

Cambia drasticamente la situazione se dalle passing yards ci si concentra sulle rushing yards: il QB di Pittsburgh presenta una di media di 0.4 yards guadagnate su 17 tentativi di corsa in tutta la stagione. I Ravens controbattono con un QB che conquista una media di 6.9 yards a corsa, avendo portato a casa anche 2 TD.

Questi numeri, però, si basano su calcoli che hanno bisogno di almeno due fattori: se l’invariabile – salvo infortuni – è Roethlisberger, le costanti più comuni rimangono il tight end Ebron, i wide receivers Juju Smith-Shuster e Diontae Johnson. Quest’anno vede l’aggiunta del rookie Chase Claypool (WR), uno dei migliori acquisti del draft a mio avviso. Lamar Jackson invece può contare sui WR Marquise Brown, Duvernay e Snead e anche su Mark Andrews (TE). Inoltre, la difesa degli Steelers dovrà tenere sotto controllo le corse del QB e della batteria di running back.

Gli Steelers dovranno affrontare un’ulteriore minaccia, questa volta proveniente dalla difesa di Baltimore che il 22 ottobre ha aggiunto trai i suoi giocatori il linebacker Yannick Ngakoue, concludendo un trade con i Vikings. Ngakoue ha già affrontato Roethlisberger tre volte portando a casa 2 sacks, un fumble e cinque hits. Per questo motivo, il giornalista di CBS Sports,  John Breech è ‘convinto che l’unica ragione per cui John Harbaugh ha svolto questo trade, sia per giocare questa specifica partita’. Trade che secondo Breech non serve, poiché è sicuro che gli Steelers avranno vita molto facile e torneranno a casa con la settima vittoria della stagione. Anche il resto degli ‘experts’ punta sul successo della squadra di Mike Tomlin.

Ormai è abbastanza chiaro che queste previsioni non siano le più accurate – Carolina aveva un 75% di probabilità di vittoria questo Thursday Night – perciò conviene attendere la partita di domani sera. Una partita che, per l’appunto, promette di dare spettacolo come sostiene Roethlisberger intervistato dopo la vittoria contro i Titans: ‘Si è sempre trattato di football nella sua forma più vera. Non è mai stato un gioco sporco. Non è mai stato un gioco sleale. È solo football tosto. […] Penso che sia quello che i fan vogliono, quello che l’NFL vuole. […] é football nella sua forma più pura. Sarà un bello scontro.’

E noi ti prendiamo in parola ‘Big Ben’.

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