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Apparentemente ogni anno la bagarre per un posto ai playoff in NFC si ingigantisce inglobando nuove squadre: ora come ora solamente i vari Washington Redskins, Carolina Panthers e New York Giants – ma non ne sarei così sicuro, soprattutto a giugno – sembrerebbero non riforniti a sufficienza per strappare un pass per la postseason, anche se nel football fra infortuni e sorprese varie non si può veramente mai dire mai.
Sperando che fra la stesura e la pubblicazione di quest’articolo nessun giocatore dei Philadelphia Eagles concluda anzitempo la propria stagione, ecco a voi il best and worst case scenario per ogni squadra della NFC.

NFC North

Chicago Bears

Best case scenario: Trubisky ritrova lo smalto dei giorni mig… Trubisky fa quello che deve fare, ovvero ridurre al minimo gli errori mentre la difesa, rinvigorita dall’innesto di Robert Quinn, torna ad essere lo schiacciasassi visto nel 2018 e Chicago, trainata dalla precisione del kicker di turno non solo centra una qualificazione ai playoff, ma si aggiudica la NFC North: una volta ai playoff, Trubisky sfoggia un improbabile “Flacco 2013” (anche se la stagione era la 2012) e li porta fino in fondo.

Worst case scenario: Nulla da fare, Trubisky di diventare un franchise quarterback non ne vuole sapere e Chicago, affossata dall’inettitudine del proprio reparto offensivo, sedimenta sul fondo della NFC North aprendo le porte ad una nuova, lunga, dolorosa e beffarda ricostruzione durante la quale l’Internet ricorderà loro di aver ignorato Watson e Mahomes per assicurarsi quel Trubisky finito a fare il backup da qualche altra parte.

Detroit Lions

Best case scenario: Con una difesa in grado di soddisfare i bisogni schematici di Patricia, Detroit si trasforma in una delle squadre più ostiche della lega trascinata dal solito, mai apprezzato Matthew Stafford: una stagione da doppia cifra di vittorie garantisce all’ex coordinatore dei Patriots almeno un altro anno al timone dei Lions e dopo un autunno da credibile candidato MVP Stafford inizia finalmente ad essere rispettato a dovere.

Worst case scenario: Nonostante uno Stafford stratosferico, Detroit continua a perdere partite chiuse principalmente a causa di un reparto difensivo incapace di prendere in mano la situazione nei momenti importanti e dopo un’altra annata abbondantemente sotto il 50% di vittorie viene dato il benservito a Patricia.
Ed anche oggi si interrompe il digiuno di vittorie ai playoff fra un lustro.

Green Bay Packers

Best case scenario: L’offseason turbolenta – almeno da fuori – non scalfisce l’iper-concentrato Rodgers che con l’aiuto di un ottimo gioco di corse ed una difesa in costante crescita si aggiudica la division: una volta ai playoff il numero 12 spolvera il mantello da supereroe indossato per anni e li trascina al Super Bowl permettendo loro di avere la meglio sui 49ers ed il loro maledetto pass rush.

Worst case scenario: La mancanza di rinforzi nel passing game si fa sentire ed in una NFC North nuovamente competitiva grazie al ritorno dei Bears di Trubisky Green Bay incappa in un simil-2018 arricchito da intriganti melodrammi sull’asse Rodgers-Love: spazientito e disilluso, una volta finita la stagione Aaron chiede di essere ceduto.

Minnesota Vikings

Best case scenario: Cousins continua ad essere il miglior quarterback della lega e fra una play-action ed una corsa da 20 yards di Cook annichilisce le difese avversarie con metodicità distopica: la ringiovanita e ben più economica difesa compie un netto passo in avanti rispetto allo scorso anno e come per magia il quarterback “non in grado di vincere” li trascina Championship Game.

Worst case scenario: Cousins continua ad essere il miglior quarterback della lega… ah no, scusate.
Senza la pericolosità di Diggs il gioco aereo annaspa e l’assenza del risentito Cook al quale non è stato garantito il contratto da lui richiesto rende il running game, loro cuore pulsante, la brutta copia di quello visto l’anno scorso: fuori dai playoff e con qualche domanda a cui rispondere.

NFC East

Dallas Cowboys

Best case scenario: Dopo una breve introspezione, Dallas prende finalmente consapevolezza dei propri mezzi e si guadagna il primo seed NFC dominando la propria division: una volta ai playoff, Prescott mette finalmente in chiaro perché meriti ogni singolo centesimo del contratto su cui speculiamo da circa un anno trascinandoli al Super Bowl.

Worst case scenario: Il cambio di allenatore non sortisce gli effetti desiderati ed i troppo talentuosi per essere 8-8 Cowboys incappano nuovamente nella stagione 2019.
Per qualche motivo, Jones si convince che non valga la pena assecondare le richieste di Prescott e dopo aver avuto l’indescrivibile fortuna di trovare un franchise quarterback al quarto round del draft, Dallas deve ripartire da capo.

New York Giants

Best case scenario: Tagliando con decisione i turnover Daniel Jones mostra i tanto anticipati segnali di miglioramento: Barkley, Engram, Tate, Shepard e Slayton rendono l’attacco dei Giants uno dei più esplosivi e divertenti in assoluto e zitti zitti si portano a casa un numero sufficiente di vittorie per lottare fino all’ultimo per la postseason.
Playoff o meno, il front office di New York può andare a letto con la consapevolezza di aver fra le mani il quarterback giusto.

Worst case scenario: Thomas sembra il gemello – ancora più – cattivo di Ereck Flowers e senza una protezione adeguata Jones si dimostra essere esattamente lo stesso quarterback visto lo scorso anno, talentuoso ma troppo incline all’errore o turnover: New York chiude ancora una volta con sole quattro vittorie e la bontà del rebuild iniziato qualche anno fa viene messa in discussione per mesi, anche se Gettleman in qualche modo riuscirà a salvare la pellaccia ancora una volta.

Philadelphia Eagles

Best case scenario: Possiamo parlare di playoff, gioco verticale o quarterback factory ma la verità è che tutto dipenderà dalla salute, pertanto: SALUTE, UNA STAGIONE DI SALUTE.

Worst case scenario: Il prosieguo del 2019 che, giudicando dal devastante infortunio di Brandon Brooks, sembra sempre più destinato a diventare realtà.

Washington Redskins

Best case scenario: Haskins lascia intravedere intrigante potenziale che convince il front office a concedergli almeno un altro anno per giustificare la propria candidatura a franchise quarterback: la difesa, nel frattempo, sotto le sapienti mani di Rivera mette immediatamente in chiaro il fatto che il successo dell’intera organizzazione passerà dal rendimento del front seven.
Aspetto più importante, Chase Young giustifica ogni millilitro di hype: considero l’hype liquido? Apparentemente sì.

Worst case scenario: Una stagione da due vittorie spinge il front office a dichiarare fallito l’esperimento Haskins e, tanto per cambiare, i Redskins passeranno l’offseason a convincersi che a separarli dalla competività/serietà ci sia solamente un quarterback.

NFC West

Arizona Cardinals

Best case scenario: Kyler Murray prende il testimone da Lamar Jackson e diventa il terzo quarterback sophomore consecutivo a vincere l’MVP: l’arrivo di DeAndre Hopkins rende il reparto prediletto da coach Kingsbury una delle cinque migliori unità della lega e nonostante una NFC West incredibilmente competitiva Arizona trova un modo per sgattaiolare ai playoff, risultato decisamente soddisfacente per una squadra così giovane.

Worst case scenario: Cleveland Browns 2019.

Los Angeles Rams

Best case scenario: Ringalluzzito da una lunga offseason di introspezione, meditazione e riflessione, McVay ritrova la bacchetta magica apparentemente smarrita ed imbastisce nuovamente uno dei migliori attacchi della lega: dopo una scoppiettante regular season la gente mette finalmente da parte le discussioni incentrate sul contratto di Goff ed una volta arrivati ai playoff…

Worst case scenario: Los Angeles non riesce a sopperire alla massiccia emorragia di talento avvenuta in offseason e precita sul fondo di una division divenuta estremamente competitiva.
La stagione conclusa sotto il 50% di vittorie spinge il front office a porsi delle domande circa la direzione intrapresa dalla squadra e, molto probabilmente, salteranno ulteriori teste.

San Francisco 49ers

Best case scenario: Finire quanto iniziato lo scorso anno grazie anche ad un passing game decisamente più incisivo ed in grado, se serve, di fare la voce grossa nei momenti più importanti.
Un eventuale Super Bowl permetterebbe a Garoppolo di togliersi dalle spalle un macigno del quale noi poveri umani fatichiamo a comprenderne il peso e, chissà, di trasformarlo in un giocatore completamente diverso da quello che conosciamo.

Worst case scenario: Non riuscire a replicare la formula vincente dello scorso anno e tornare nella bagarre per i playoff in una lotta nella quale una contender vera non dovrebbe aver alcun motivo di trovarsi.
Il running game, soprattutto, fatica ad esprimersi sui livelli del 2019 e l’attacco è costretto ad essere trascinato dalla difesa.

Seattle Seahawks

Best case scenario: Una classica stagione a la Seahawks e, magari, il meritato premio di MVP a Russell Wilson.
E sì, sono consapevole che l’MVP non vince il Super Bowl e bla bla bla, ma non è colpa mia se se lo merita così tanto.

Worst case scenario: La difesa, ombra della leggendaria Legion Of Boom, vanifica l’ottimo lavoro svolto da Wilson e soci e con un pass rush non in grado di compensare ad una secondaria particolarmente debole contenere gli esplosivi attacchi presenti in questa conference sarà missione pressoché impossibile.
Sfortunatamente, Seattle rimane fuori dai playoff nonostante nove vittorie.

NFC South

Atlanta Falcons

Best case scenario: Capitalizzando l’enorme quantitativo di talento a loro disposizione, i Falcons trovano un modo per non gettare al vento la prima metà di stagione a causa di partite giocate per metà, nella migliore delle ipotesi: aiutato da un Gurley simile a quello visto nel 2018, l’attacco dei Falcons mettendone trenta a partita compensa ad una difesa non ancora equipaggiata per contrastare i potenti reparti offensivi della NFC.

Worst case scenario: I Falcons visti gli ultimi due anni, ovvero una squadra in grado di esprimere il proprio potenziale solamente quando c’è da salvare la panchina all’amato coach Quinn.

Carolina Panthers

Best case scenario: Nonostante gli innegabili miglioramenti della difesa Carolina non riesce a vincere più di tre partite: tale insuccesso vale loro la prima scelta assoluta o, come preferisco chiamarlo io, il diritto di aggiudicarsi Trevor Lawrence.
Vittoria per il futuro.

Worst case scenario: In un modo o nell’altro riescono a vincere qualcosa come cinque partite, numero troppo basso per bollare la stagione come successo ma al contempo numero troppo alto per portarsi a casa un quarterback di cui, malgrado il mio affetto per Bridgewater, necessitano disperatamente.

New Orleans Saints

Best case scenario: Brees si toglie il mantello da super padre di famiglia bianco democristiano, chiude la bocca e trascina la propria squadra all’ennesima stagione da dodici-tredici vittorie; una volta arrivati a gennaio, però, non incappano in tre quarti di three n’ out ed atipici errori, ma giocando come in una partita di regular season qualunque arrivano al Championship Game senza particolari difficoltà.

Worst case scenario: Le canoniche dodici-tredici vittorie in regular season vengono vanificate da tre quarti funesti nei quali New Orleans non riesce a spaccare la partita ed imbastire una fuga, creando così i presupposti per perdere in modo beffardo all’ultimo respiro contro i Minnesota Vikings di turno.

Tampa Bay Buccaneers

Best case scenario: La tanto chiacchierata aggiunta di Tom Brady trasforma il brutto anatroccolo Tampa Bay in una contender istantanea che sfruttando sapientemente ogni singola arma a sua disposizione trotta fino ai playoff: per un motivo o per l’altro, ai playoff Brady si dimentica di avere 43 anni e grazie alla propria esperienza e brillantezza porta i nuovi compagni di squadra al Super Bowl.

Worst case scenario: Tutto fumo e niente arrosto, serve ben più di un Tom Brady qualunque per risanare una franchigia che Super Bowl a parte è stata costantemente nei piani bassi della NFL.
In una division competitiva come la NFC South Tampa Bay non riesce nemmeno a qualificarsi per la postseason ed a questo punto le voci attorno al ritiro di Brady si fanno sempre più pressanti.

 

 

Post By Mattia Righetti (357 Posts)

Mattia, 24 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman.

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One thought on “NFL: migliore e peggiore delle ipotesi per ogni squadra NFC

  1. Il Best scenario dei Bears sembra la mia scalata nella classifica dei più ricchi secondo Forbes

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