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ATLANTA FALCONS

Round 1, pick 16 (16): A.J. Terrell, CB, Clemson
Scelta intelligente, ma sofferta. Nonostante il bisogno primario per Atlanta sia quello di elevare la propria pass rush, il draft di quest’anno non propone talenti già pronti (Kinlaw non era più disponibile), allora si lavora sulla copertura, anche perché a Drew Brees quest’anno si aggiunge Tom Brady. Terrell è perfetto per lo schema di Dan Quinn. Alto, agile che può giocare di fisico ma anche in anticipo. Il ruolo da titolare è suo, senza ombra di dubbio, vista la partenza di Trufant e lo spostamento di Oliver a nickel visto il “fallimento” della scorsa stagione. A chiudere il terzetto caro a Quinn ci pensa il numero 1 Sheffield che da ad Atlanta un bel trio di backs. Certo rimane il sapore agrodolce di una trade tentata ma non finalizzata. Atlanta sarà convinta davvero di Terrell?

Round 2, pick 15 (47): Marlon Davidson, DE, Auburn
Scelta obbligata quella di lineman con voglia di sacks. È indiscutibilmente il bisogno primario di Atlanta. Davidson non è tra i talenti pronti subito, ma la sua versatilità tra giocare all’esterno o all’interno lo rende molto interessante agli occhi di coach Quinn. Mentre alla dirigenza è appetibile la possibilità di vederlo al posto di McKinley che non ha convinto davvero fino in fondo e non ha ricevuto la fifth year option. Segno che Atlanta è pronta a passare.

Round 3, pick 14 (78): Matt Hennessy, C, Temple
Hennessy è una scelta perfetta per Atlanta che deve trovare un sostituto per il veteranissimo Mack. Lui entra nel suo scenario perfetto, può farsi le ossa dietro uno dei migliori ma al tempo stesso rendersi disponibile per qualche cambio come guardia. Forse questa è la scelta che mi convince di più, mancano un po’ di muscoli, ma su quelli si può lavorare.

Round 4, pick 13 (113): Mykal Walker, LB, Fresno State
Terza pick sul lato difensivo. Qui il tentativo è quello di mettere profondità a un reparto che non ha grande sostanza dietro la super star Jones. Walker ha la stazza di un LB che può difendere anche sui TE e ha molta versatilità avendo ricoperto diversi ruoli al college. Un posto nello special team è suo, intanto può entrare nelle rotazioni e rodarsi, facendo crescere potenza e peso pronto per il 2021.

Round 4, pick 29 (134) from Ravens: Jaylinn Hawkins, S, Cal
Con questa pick i Falcons mostrano di volere giocatori versatili. Hawkins ha iniziato come ricevitore, per diventare poi cornerback e ora safety. Gli analisi lo mettevano come pick da settimo giro, ma Atlanta forse fremeva per avere versatilità e stazza in una posizione di bisogno vista la fatica a stare sani di Neal e Allen. Anche se ci troviamo di fronte a un settimo giro (così valutato) aspettiamo di vederlo solcare il campo non solo come special teamer.

Round 7, pick 14 (228): Sterling Hofrichter, P, Syracuse
Qui esce tutto lo psicologo Quinn. Con il kicker Koo che ritorna e il punter Allen già a roster, Quinn butta un po’ di pepe in campo dicendo che un po’ di competizione non fa male. Hofricheter è la vittima sacrificale per solelcitare gli altri o ha impressionato e ha una chance? Io non darei mai niente per scontato prima. Solo il campo, o i camp in questo caso, ci daranno una risposta.

Voto finale: 7+. Atlanta si muove bene scegliendo molti giocatori versatili per dare imprevedibilità alla propria difesa e provare a coprire i più grandi bisogni.

CAROLINA PANTHERS

Round 1, pick 7 (7): Derrick Brown, DT, Auburn
Brown è quasi un freak vista la sua statura e il suo atleticismo e Carolina ha sempre avuto una passione per gli omoni di linea. Come run defender niente da dire, probabilmente il migliore del suo anno. Sulle doti da pass rusher invece c’è un po’ da lavorare e alla pick 7 un uomo di linea che non ha nelle skills principali quelle di raggiungere il qb avversario (in una division con Brees e Brady) è una scelta un po’ rischiosa. Di certo correre contro Carolina sarà un casino per tutti

Round 2, pick 6 (38): Yetur Gross-Matos, DE, Penn State
Un defensive end classico ed efficace. Proprio quello di cui ha bisogno una difesa in piena ricostruzione. Su di lui sono piovute molte critiche riguardo l’atletismo la punto di incontro, con difficoltà nel riuscire a liberarsi dal proprio uomo. Ma nonostante questo è rimasto come una probabile scelta da fine primo giro. Averlo quindi al secondo è una solidissima scelta tenendo conto che il posto da titolare è quasi certo, a meno di altri cambi in offseason

Round 2, pick 32 (64) from Seahawks: Jeremy Chinn, S, Southern Illinois
Con Chinn Carolina è convinta di aver trovato il successore di Eric Reid, recentemente passato a Charlotte, ma su cui la dirigenza ha preferito andare oltre. Ne sono così convinti che hanno speso parecchio per salire di posizione e non farselo scappare. Chinn ha sicuramente doti ed è molto versatile potendo giocare come safety, in posizione di nickel o addirittura cornerback. Le safety a roster ci sono, ma Chinn è un jolly, ed è anche un assicurazione nel caso l’acquisizione di Burris non dovesse dare i risultati sperati

Round 4, pick 7 (113): Troy Pride, CB, Notre Dame
Continuano le pick difensive e anche in questo caso si lavora sulla secondaria. Mossa intelligente vista la division… Con Pride Carolina spera di aver trovato il nuovo Josh Norman. Staremo a vedere, di certo è che ha stazza e velocità caratteristiche che Rhule vuole come primarie. Se dovesse partire titolare? Nessuna sorpresa.

Round 5, pick 6 (152): Kenny Robinson, S, West Virginia
Ancora una pick difensiva su un giocatore da secondaria. Stiamo forse eccedendo? È vero che anche in questo caso la sua versatilità lo rende papabile per più ruoli ma ora l’abbondanza è tanta. Siamo quindi di fronte a diversi esperimenti. La ricostruzione è iniziata e procede fino in fondo. A questo punto tutti potrebbero avere una chance

Round 6, pick 5 (184): Bravvion Roy, DT, Baylor
Chiamata personale. Coach Rhule e Roy si conoscono già. Il coach ha quindi voluto portare un uomo che conosce e sa come usare soprattutto per spogliatoio perché di snap non ne giocherà tantissimo, ma porta sicuramente solidissima alternativa e aiuto in caso di extra run blocker. Una scelta che definirei romantica, quasi da film. E per questo mi piace tantissimo

Round 7, pick 7 (221): Stanley Thomas-Oliver, CB, FIU
Difesa, difesa, difesa. Anche l’ultima pick è per un difensore. La scelta di inserisce anche qui in un reparto tutto da sperimentare. Coach Rhule è stato colpito da questo ragazzo grezzo, ma su cui vede degli enormi potenziali di crescita.

Voto finale 6+ o 8. Il laboratorio Panthers è servito. Qui è tutto talmente da costruire, talmente in progetto che è difficile valutare. Nel migliore dei casi Carolina ha caricato di talento un reparto su cui ha basato le vittorie più recenti e la ricostruzione, nel solco della tradizione, sarà un successo. Nella peggiore troppi galli nel pollaio scoppiano tra le mani del coach. In ogni caso Carolina ha coperto i propri bisogni con tante possibilità e ha tanti uomini nuovi versatili e fisici. Anche nelle peggiori previsioni, questo draft è pienamente sufficiente.

NEW ORLEANS SAINTS

Round 1, pick 24 (24): Cesar Ruiz, C, Michigan
What? Why? I Saints si presentavano al draft con pochissime necessità. L’unico punto da rinforzare erano i ricevitori per aiutare il povero Thomas, che comunque se la cava discretamente anche da solo.. invece di una mossa da all-in per vincere ora all’ultimo anno di Brees, Loomis e Peyton chiamano un uomo di linea offensiva, ruolo su cui hanno sempre puntato molto, nonostante possano schierare una delle migliori linee delle lega. Ma la scelta non è stupida, seppur a sorpresa, perché Larry Warford entrerà nell’ultimo anno di contratto e la franchigia già pensa al 2021, sopratutto quando il salary cap ti strangola. La cosa si fa interessante perché Peyton ha detto chiaramente che non si drafta così alto un panchinaro, quindi Ruiz deve averlo colpito. Ci saranno rotazioni? Warford verrà scambiato? Ma sopratutto dove giocherà visto che al centro c’è un McCy solidissimo dopo la stagione da rookie e a destra un Ramczyk che è, beh.. il miglior RT della lega?

Round 3, pick 10 (74) from Browns: Zack Baun, LB, Wisconsin
In pochi si spiegano perché Baun sia sceso così in basso. In molti si aspettavano una sua chiamata al primo. I Saints hanno preso il miglior giocatore disponibile nel ruolo in cui avevano bisogno di aiuto. Baun è un playmaker che a Wisconsin ha registrato 12,5 sacks in una stagione. Può quindi andare sul qb avversario, ma può anche chiudere sui passaggi seguendo i ricevitori. I Saints adorano giocatori così e quando hanno capito che nessuno lo stava prendendo hanno imbastito una trade per andare ad accaparrarselo. Ben fatto.

Round 3, pick 41 (105) from Vikings/compensatory pick: Adam Trautman, TE, Dayton
If you like a player, go get him. That’s our philosophy. Più chiaro di così… Ai Saints Trautman deve piacere parecchio perché per salire di posizione hanno pagato. Aspettiamoci quindi di vederlo in campo, magari allineato in formazioni con più di un TE anche per farsi le ossa, perché il ragazzo sembra un’assicurazione per un Cook all’ultimo anno con 33 candeline sulle spalle. Ma poi sappiamo quanto Peyton ami i TE e quanto li faccia girare. Per lui ha infatti avuto parole al miele dichiarando che Trautman è secondo lui uno dei miglior TE in quanto a capacità di bloccaggio e che ha pagato lo scotto di venire da una scuola di non primissimo livello.

Round 7, pick 26 (240) from Texans: Tommy Stevens, QB, Mississippi State
Altra trade. Altra sorpresa. Stevens è stato più volete accostato a Tysom Hill e sembra quasi che più che essere scelto dai Saints, sia lui ad aver scelto, perché non essendo un gran prospetto in quanto qb, ha mandato alle squadre, tra cui i Saints, video di sé mentre corre tracce da ricevitore e si è dichiarato disponibile come TE al pro day. Una scelta che ha senso per i Saints, che hanno dato via una scelta al sesto giro del 2021 per lui. Ci dobbiamo aspettare magie e trick play?

Voto finale 8+. Un otto ben meritato. Draft davvero chirurgico con poche scelte ma molto chiare che i Saints si sono andati a prendere pensando alla squadra di oggi che vuole e deve vincere, ma senza dimenticare il quadro generale con il cap space a starti addosso e tante star in scadenza. Che division questa NFC South!

TAMPA BAY BUCCANEERS

Round 1, pick 13 (No. 13) from San Francisco: Tristan Wirfs, OT, Iowa
Se investi in un qb di 42 anni, poi lo devi proteggere. Dichiarazioni ufficiali affermano che Wirfs era nelle mire di Tampa Bay indipendentemente dal proprio qb, ma con Brady era D’OBBLIGO. Tralasciando la strategia, Tampa ha tra le mani un tackle prontissimo per la NFL. Alla combine ha fatto esplodere internet con delle prestazioni da freak per uno della sua taglia e nel gioco di Arians avrà un ruolo fondamentale visto che il coach ama le traiettorie lunghe, ma non ama “sprecare” posizioni con degli extra lineman per guadagnare tempo. La O line, deve eccellere e Wirfs può eccellere.

Round 2, pick 13 (45): Antoine Winfield Jr., DB, Minnesota
Inutile dire che la secondaria di Tampa Bay è stata il tallone d’achille (beh dai, e gli intercetti?). Chiamata al draft ovvia ma da cui i Bucs tirano fuori un interessantissimo giocatore con gusto per il blitz, che guarda caso il suo nuovo coach adora.. Winfield sa coprire, sa lavorare sulle corse e come detto blitza. Perché lasciarselo scappare?

Round 3, pick 12 (76): Ke’Shawn Vaughn, RB, Vanderbilt
Questa mossa non l’ho capita. Forse avrebbero voluto un running back, ma nessuno di quelli veramente desiderati era a disposizione? Scegliere lui significa dare a Brady la possibilità di avere un running back capace di prendere palla in modo da lavorare sugli screen e apertura di campo. Sarà sufficiente viste le grandissime lacune che si porta dietro? Non da ultimo la mancanza di velocità registrata alla combine.

Round 5, pick 16 (161): Tyler Johnson, WR, Minnesota
Chiamato a sostituire Perriman, Johnson ha colpito Arians and co. Per le mani forti e la cazzimma nel lottare per la palla. La catch a una mano di qualche mese fa è un biglietto da visita importante. Non è comparabile a Perrman, però può giocare sia largo che partire dalle linea e un po’ di varietà sappiamo che piace ai coach lo vedremo in campo parecchio missà.

Round 6, pick 14 (194): Khalil Davis, DT, Nebraska
Anche questo giocatore scelto per la sua versatilità. Todd Bowles adora far muovere i propri giocatori di linea dentro e fuori per creare un po’ di scompiglio e con Davis lo possono fare. Sicuramente entrerà nelle rotazioni. Forse i Bucs stanno puntando un po’ troppo su giocatori da sesto giro che se non sono stati scelti prima.. in questo caso i media vedono in Davis un giocatore a cui manca forza nelle braccia, e per un uomo di linea è una mancanza grande come una casa.

Round 7, pick 27 (241) from Patriots: Chapelle Russell, LB, Temple
Giocatore davvero interessante che però si porta due rotture del ginocchio (lo stesso) in due anni. Per questo non gode di grande fiducia e arriva a essere selezionato praticamente sui titoli di coda. Se sano e se gli infortuni non lo priveranno della esplosività necessaria per far bene tra i pro. Russel è un giocatore perfetto per Bowles che blitza molto perché tra le sue skills migliori c’è proprio quella di sapersi infilare tra gli uomini di linea e mettere pressione sui qb. Ma senza dimenticare le coperture di cui ha dato grande prova nella stagione 2019, quella senza rotture del crociato.

Round 7, Pick 31 (245) from 49ers: Raymond Calais, RB, Louisiana-Lafayette
Arians l’ha definito un joystick. Uno che può correre, ricevere e ricevere kickoff. “Uno di quei giocatori con cui amo giocare”. Se il tuo coach ti presenta così, allora forse la tua autostima sale. Certo che Calais ha da lavorare parecchio per trovare spazio in squadra. Credo abbia una chance maggiore per gli special team, dove la sua velocità può dargli il giusto quid.

Voto finale: 6,5. Bene ma non benissimo. Alcune scelte sembrano più che altro dettate dalla presenza di Brady che non dalla programmazione, e va bene che Brady è Brady (e come si fa a dirgli di no? Non si può), ma non ha 30 anni e non si può dimenticare la programmazione. Bowles sembra avere più le idee chiare e a sto punto aspettiamoci tanti, tanti blitz. Sarò io, ma questo draft non l’ho capito molto.

Post By Michele Comba (97 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla "Who Dat Nation".

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One thought on “NFL Draft Grades 2020 – NFC South

  1. “Athleticism” in italiano si traduce in atletismo. E, volendo, “freak” si traduce con prodigio.

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