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Sogni, parola chiave in questo preciso momento storico: la situazione è oggettivamente tragica quando il termine sogno altro non diventa che sinonimo di “normalità”, ma per quanto nella vita reale il pessimismo sia il mio aspetto caratteriale più caratteristico mi auguro con inusuale ottimismo che tutto possa tornare alla sopracitata normalità quanto prima possibile.
La normalità, per qualcuno di voi, comprende leggere questi stupidi articoli pertanto l’abbondanza di tempo libero a mia disposizione e l’imminente apertura della free agency mi ha spinto a chiudere gli occhi e trasformarmi in tifoso di ognuna delle trentadue squadre: vediamo insieme quali sarebbero i colpi in grado di colmare di speranza il cuore dei tifosi di ogni singolo team della AFC.
Ovviamente, quanto prima possibile, arriverà pure il turno della NFC: mettetevi comodi.

AFC NORTH

Baltimore Ravens

  • Portarsi a casa un ricevitore del calibro di Shenault o Claypool al secondo giorno del draft
  • Rimpiazzare Marshal Yanda con la miglior guardia disponibile in free agency, ovvero Scherff
  • Lasciar andare Judon… per rimpiazzarlo con qualche giovane al draft

È piuttosto chiaro che Baltimore abbia bisogno di qualche paia di mani competenti e sicure per poter ambire seriamente al Super Bowl: indirizzare il problema in free agency non credo sia realistico – anche se stiamo parlando di sogni – visto il prezzo delle migliori opzioni disponibili sul mercato, pertanto portarsi a casa due possibili futuri Pro Bowler come Shenault e Claypool potrebbe sicuramente rendere più competitivo da subito l’intero reparto offensivo, anche se ad onor del vero quanto appena detto potrebbe rappresentare un’aspettativa eccessiva nei confronti di rookie.
Compensare il ritiro di un probabile Hall of Famer come Yanda è semplicemente impossibile, ma mettere le mani su un giocatore del calibro di Scherff permetterebbe alla linea d’attacco di confermarsi come una delle migliori della lega pure durante la prossima stagione; ora vi invito a seguirmi con molta attenzione: taggare Judon, tradare Judon tentando di rimediare qualcosa come una scelta al secondo giro ed investire suddetta scelta in un giovane pass rusher da affiancare al neo-arrivato Campbell.
Semplice, no?

Cincinnati Bengals

  • Non fare stupidate per un mese in modo tale da non spingere l’eroico Burrow a porre un veto ai Bengals
  • “Rinforzare” per l’ennesima volta la linea d’attacco mettendo le mani su Thuney
  • Tenere A.J. Green… se è effettivamente ciò che vuole

Nonostante manchi solo l’adesione di Papa Francesco al comitato incaricato di convincere Burrow a boicottarli, l’ex LSU sembra seriamente e consapevolmente intenzionato a diventare l’uomo franchigia dei Cincinnati Bengals: è categorico che Cincinnati eviti ogni genere di stupidata (dichiarazioni fuori luogo o rinnovi come quello dato lo scorso marzo a Bobby Hart) che mini i lodevoli intenti di Burrow. Una volta abbracciato il quarterback del futuro la priorità numero uno sarà quella di evitare che tali abbracci siano replicati dai pass rusher avversari, pertanto garantirsi Thuney permetterebbe a Price di occupare il ruolo a lui più congeniale, ovvero quello di centro, e tenendo a mente che potranno finalmente contare sulla scelta al primo round dello scorso anno Jonah Williams, almeno sulla carta Cincinnati potrebbe possedere una buonissima linea d’attacco.
Sono consapevole che Burrow abbia esplicitamente richiesto al front office di fare il possibile per (trat)tenere Green, ma non ha assolutamente senso ingabbiarlo con la franchise tag: se crede ancora nel progetto è giusto tenerlo, in caso contrario la sua presenza rischia di mettere a repentaglio gli equilibri di uno spogliatoio che molto probabilmente subirà diverse mutazioni in questi mesi e pertanto sarà estremamente fragile e volatile.

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Who is #️⃣1️⃣?

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Cleveland Browns

  • Mettere le mani su Anthony Harris
  • Selezionare un tackle fra Wills Jr., Becton e Wirfs
  • Aggiungere un defensive lineman in grado di portare pressione al quarterback come Javon Hargrave

Ne ho già parlato a più riprese: Anthony Harris eleverebbe immediatamente l’intera secondaria dei Browns ed il suo innesto colmerebbe una lacuna che lo scorso anno è stata spesso fonte di sofferenza ed inettitudine.
Proteggere adeguatamente Mayfield deve per forza di cose essere la priorità numero uno di questa offseason, pertanto assicurarsi un left tackle di primissimo livello è ciò su cui Cleveland deve concentrare maggiormente i propri sforzi: al momento attuale dire quale sia la miglior opzione fra Wills Jr., Becton e Wirfs è impossibile, pertanto semplicemente garantirsi uno di loro tre con la decima scelta assoluta può essere visto come un vitale successo in quanto il prossimo anno, per Mayfield, potrebbe già essere quello della verità.
La squalifica di Garrett ha esacerbato le palesi difficoltà nel pressare il quarterback avversario che unite all’altrettanto imbarazzante inettitudine nel contrastare il running game rendono necessario un upgrade lungo la linea difensiva: Hargrave non è il nome più caldo sulla piazza e credo che Cleveland potrebbe eseguire una mossa incredibilmente Moneyball a metterlo sotto contratto a cifre alte ma non folli.

Pittsburgh Steelers

  • Eric Ebron, ovverosia un tight end in grado di dare consistentemente una mano a Roethlisberger
  • Utilizzare la prima scelta disponibile al draft – la quarantanovesima in assoluto – per un ricevitore come Mims o Reagor
  • Trovare una vera alternativa a Conner al draft come Cam Akers

Datemi tregua, sono consapevole che Ebron è un giocatore estremamente frustrante ed inaffidabile ma è altrettanto vero che dal ritiro di Heath Miller Roethlisberger non è più stato in grado di contare su un tight end affidabile in grado di togliere le castagne dal fuoco su terzo down: certo, aver potuto contare per anni su Antonio Brown ha indubbiamente aiutato ma a questo punto sarebbe anche giusto rimpolpargli il più possibile l’arsenale ed un mostro da red zone come l’ex Lions e Colts aiuterebbe sicuramente.
A proposito di rifornimenti, non sarebbe bello affiancare a JuJu un ricevitore in grado di tenere col fiato sospeso le difese avversarie? Johnson e Washington hanno senz’altro dimostrato di essere in possesso di potenziale, ma credo che Mims potrebbe essere in grado di contribuire da subito e dando a Roethlisberger un’altra arma in red zone.
James Conner è un buon running back ma lo scorso anno ha dimostrato di non essere fisicamente in grado di sostenere il carico di un RB1 perdendo preziose partite a suon di infortuni: l’aggiunta di Akers darebbe vita ad un mostro a due teste assai intrigante garantendo produzione qualora Conner dovesse rimediare altri infortuni.

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👀

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AFC EAST

Buffalo Bills

  • Yannick Ngakoue
  • Un vero ricevitore uno come Amari Cooper
  • No Cooper? Ci si può consolare con Justin Jefferson o Henry Ruggs III

Buffalo è in un’ottima posizione in quanto ha spazio salariale necessario per piazzare un paio di colpi ad effetto che andrebbero a rimpinguare un roster già di spessore; uno dei reparti sui quali il front office dovrà concentrare maggiormente i propri sforzi sarà senza ombra di dubbio il pass rush: Ngakoue sarà probabilmente – suo malgrado – taggato dagli indisponenti Jaguars rendendolo così raggiungibile solo tramite trade anche se vista la volontà del giocatore non mi stupirei se Jacksonville allentasse la presa assecondando il suo sogno di libertà… in tal caso Buffalo sarebbe intelligente a ricoprirlo d’oro.
Beasley e John Brown si sono rivelati essere due delle migliori acquisizioni della scorsa offseason e qualcuno potrebbe vedere il mio suggerimento di aggiungere un altro ricevitore come mancanza di rispetto nei loro confronti: vi sbagliate, in quanto un ricevitore come Cooper metterebbe entrambi nella miglior posizione possibile per distruggere il reparto difensivo avversario grazie al minor numero di attenzioni dei defensive back.
Non aggiungere Cooper non sarebbe sicuramente un dramma poiché con la scelta numero 22 potrebbero tranquillamente mettere le mani su talenti come Jefferson e Ruggs, potenziali WR1.

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People don’t forget. 😏 #LeapDay

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Miami Dolphins

  • Sperare che i Redskins passino oltre a Tua
  • Proteggere l’eventuale Tua con gente come Conklin e Scherff
  • Uno fra Clowney, Fowler Jr. e se possibile Ngakoue

I Dolphins saranno nuovamente – perché sto dando continuità al tutto? – competitivi molto prima di quanto la gente possa immaginare e nel caso prendessero Tua il processo di rebuilding subirebbe una vertiginosa accelerazione: il rischio che glielo soffino i Redskins sta acquistando consistenza giorno dopo giorno pertanto attenzione, quella che qualche mese fa sembrava una mossa pressoché automatica è improvvisamente mutata in un sogno.
Chiunque sia il nuovo quarterback dovrà obbligatoriamente essere protetto infinitamente meglio di quanto fatto vedere con Fitzpatrick e Rosen nel 2019: lo spazio salariale non è un problema ed investire sulla linea d’attacco deve essere senza ombra di dubbio una delle loro priorità in quanto abbiamo avuto modo di notare come una protezione d’assoluto livello sia ciò che contraddistingue una contender da una pretender.
Nella NFL d’oggi essere in grado di applicare costante pressione al quarterback avversario è di vitale importanza e l’anemia del pass rush di Miami può essere parzialmente risolta investendo in free agency: uno fra Clowney, Fowler e Ngakoue darebbe nuova linfa vitale ad un reparto ben lontano dal poter tornare ad essere considerato competitivo.

New England Patriots

  • Hunter Henry
  • Robby Anderson
  • I primi due o qualcun altro per convincere Tom Brady a concludere la carriera a “casa”

Questa volta parto dal fondo, ma sarebbe naif non indirizzare immediatamente il caso Brady: ve l’ho già detto più e più volte, non sono convinto che Brady garantisca loro le migliori possibilità di vittoria ma immaginarsi TB12 vestire una maglia diversa da quella dei Patriots causerebbe scompensi anche al capo ultrà degli haters del quarterback o della franchigia.
Brady deve concludere la carriera ai Patriots, fine del discorso.
Per convincerlo a restare è quindi necessario circondarlo di giocatori in grado di farlo rendere al meglio, ovvero ristrutturare un receiving corp apparso particolarmente asettico durante la seconda metà di stagione: prima di tutto occorrerà regalargli un tight end di primo livello come Henry, anche se secondo vari report Belichick potrebbe cercare di imbastire uno scambio per arrivare a gente come Hurst o O.J. Howard.
La seconda mossa, invece, dovrebbe essere quella di regalargli un deep threat in grado di allungare le difese permettendo così a Edelman e Sanu di razziare il centro del campo sul corto-medio raggio: Robby Anderson in questi ultimi giorni ha dichiarato quanto giocare con il probabile GOAT sia sempre stato il suo sogno, perciò…

New York Jets

  • Jack Conklin
  • Brandon Scherff
  • C.J. Henderson

Come potete vedere, la priorità dei New York Jets dovrebbe essere quella di rafforzare una linea d’attacco apparsa decisamente inadeguata sia nel proteggere Darnold che nel permettere a Le’Veon Bell di sezionare le difese avversarie con la propria pazienza: lo spazio salariale non è un problema, pertanto New York dovrà servirsi di razionale aggressività al fine di garantirsi i due pezzi più pregiati disponibili in free agency, il tackle Conklin

e la guardia Scherff.
Anche Thuney potrebbe fare al caso loro, sia chiaro.
Una volta indirizzata la linea d’attacco in free agency sarebbe opportuno utilizzare il draft per revampare il corpo ricevitori e, soprattutto, la secondaria: garantirsi il secondo miglior cornerback disponibile al draft, C.J. Henderson, sembra una missione possibile in quanto fior fiore di analisti nei mock draft lo accostano ai loro colori.
L’unica certezza è che se una volta arrivati a maggio New York non sarà riuscita a rafforzare la linea d’attacco potremo tranquillamente definire questa offseason come clamoroso – e tipico – fallimento.

AFC WEST

Denver Broncos

  • Jerry Jeudy o CeeDee Lamb
  • Rinnovare Justin Simmons
  • Jack Conklin

Elway, per la duecentesima volta circa, sembra convinto di aver fra le mani il quarterback del futuro: Lock ha sì fatto intravedere del rassicurante potenziale, ma per dar seguito al successo riscosso nelle battute finali della scorsa stagione sarà necessario affiancare a Sutton un ricevitore di primissimo livello come potrebbero esserlo Jeudy o Lamb. Sarà alquanto difficile che entrambi siano ancora disponibili una volta che Denver sarà on the clock ma è risaputo che il draft è sempre in grado di riservare clamorose sorprese.
Ho ben presente che Justin Simmons sarà legato al Colorado almeno per il 2020, ma se leggete nuovamente cosa ho scritto noterete immediatamente il verbo “rinnovare”: è necessario quanto prima possibile trovare l’intesa per un contratto vero e proprio in quanto senza ombra di dubbio mossa nel miglior interesse di entrambe le parti.
Mettere Lock nella miglior posizione possibile per aver successo comprende anche migliorargli la protezione, pertanto ritengo necessario investire su un tackle, destro o sinistro che sia… anche se personalmente opterei per il sinistro, visto che ciò spedirebbe l’ignobile Bolles in panchina.

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No, this isn't photoshopped.⠀ ⠀ #LeapDay

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Kansas City Chiefs

  • Rinnovare Chris Jones
  • Incrociare le dita e sperare che D’Andre Swift scivoli fino alla fine del primo turno
  • James Bradberry?

I campioni del mondo, in quanto tali, appaiono come la squadra in assoluto meno bisognosa di ritocchi: ciò, però, non li rende automaticamente perfetti e l’eccellenza in NFL ha una data di scadenza sempre troppo vicina.
Come prima mossa ritengo sia necessario assecondare i desideri di Jones e dargli l’oggettivamente meritato rinnovo contrattuale che per quanto oneroso si rivelerà essere senza ombra di dubbio un investimento azzeccato; anche se le prestazioni ai playoff di Damien Williams sono già nella leggenda è lecito aggrottare il sopracciglio dinanzi a quanto fatto vedere durante la regular season: per lunghi tratti di stagione KC non è stata in grado di contare su un running game adeguato capace di togliere qualche Pascal di pressione dalle spalle di Mahomes. Qualora D’Andre Swift dovesse essere disponibile la pericolosità del loro attacco toccherebbe livelli da violazione della convenzione di Ginevra; lo spazio salariale, rinnovo di Jones o meno, non permetterà loro di portarsi a casa i frutti più succosi disponibili, ma investire su un cornerback potenzialmente “economico” come Bradberry potrebbe probabilmente pagare dividendi e dar profondità e qualità ad una secondaria pronta a compiere il definitivo salto di qualità.

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Not done yet, baby!

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Las Vegas Raiders

  • Dar nuova linfa alla secondaria mettendo sotto contratto Byron Jones
  • Fare altrettanto con il corpo linebacker garantendosi Cory Littleton
  • Utilizzare la scelta al primo round per un playmaker come Jeudy o Lamb

Ho come l’impressione che Gruden e Mayock si stiano concentrando sulle cose sbagliate continuando a dar priorità a chiacchiere riguardanti Carr e quarterback vari piuttosto che indirizzare il vero problema della squadra, la difesa: non credo esista quarterback in grado di vincere – e sapete cosa intendo per “vincere” – con alle spalle una difesa del genere e se siete già pronti a contraddirmi vi invito a pensare a Brees ed i Saints qualche anno fa.
Una grande difesa non si costruisce certamente in una singola offseason, ma da qualche parte sarà pur necessario cominciare: mettere sotto contratto Jones e Littleton darebbe ai Raiders due dei migliori difensori disponibili in questa sessione di free agency e, soprattutto, due difensori in grado di contrastare l’assalto aereo portato dalle squadre avversarie.
Littleton, in particolare, eccelle in copertura e considerando la perenne debolezza del corpo linebacker di Las Vegas il suo approdo potrebbe sortire effetti miracolosi; l’esplosione di Waller e l’ottima prima stagione di Jacobs rendono alquanto intrigante il supporting cast di Carr – o chi per lui – ma soprattutto verso la fine dell’anno abbiamo avuto modo di vedere quanto l’assenza di un vero WR1 abbia influito sul rendimento dell’intero reparto offensivo: Jeudy si eleverebbe immediatamente a go-to-guy rendendo notevolmente più esplosivo un passing game per forza di cose basato su costanti guadagni corti piuttosto che big play.

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The picks are in 👀

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Los Angeles Chargers

  • Arrivare a Cam Newton
  • Jason Peters!
  • O in caso contrario… Tua!

Partiamo dal basso: non credo Los Angeles sarà nella posizione di poter selezionare Tua, ma come ben sapete sognare è spesso gratis.
La competitività del roster mi porta però a pensare che – anche per riempire il nuovo faraonico stadio – possano adottare un approccio win now ed optare per un quarterback in grado di metterli immediatamente nella miglior posizione per vincere: Carolina sembra seriamente intenzionata a ripartire da capo ed al momento non è ancora chiaro se Newton faccia parte dei loro piani o meno, pertanto Los Angeles potrebbe perlomeno provare ad fare qualche indagine di mercato per scoprire il prezzo dell’ex prima scelta assoluta.
Chicchessia quarterback dovrà per forza di cose contare su una protezione adeguata e qualora intraprendessero seriamente la strada win now credo che investire sull’attempato ma sempre efficace Jason Peters possa aver senso: a 38 anni le annate di buon football rimaste si possono contare sulle dita di una mano, ma se l’obiettivo è veramente quello di vincere subito il mastodontico tackle degli Eagles aumenterebbe sicuramente il livello della linea d’attacco.

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that video board tho 🤩

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AFC SOUTH

Houston Texans

  • Rubare l’idea ai Raiders e portarsi a casa Cory Littleton
  • Byron Jones costa troppo, Chris Harris Jr. un po’ meno… quindi
  • Migliorare la protezione di Watson senza spendere una fortuna, perciò Andrus Peat!

Vi ho già parlato a più riprese delle difficoltà in copertura dei Texans e vi ho anche fatto presente che tali difficoltà riguardano in particolar modo il corpo linebacker: non poter contare su linebacker capaci di correre con running back o tight end è una condanna a morte nella NFL moderna, pertanto Houston sarebbe saggia ad investire su Littleton anche se in questo caso “investire” potrebbe essere visto come eufemismo.
Non voglio assolutamente dire che garantirsi Chris Harris sarà economico, ma mi sento piuttosto sicuro nell’affermare che il suo prezzo sarà inferiore a quello di Byron Jones e dal momento che lo spazio salariale non rappresenta un problema per i Texans rischiare scommettendo sul savio veterano potrebbe aiutare l’intera secondaria.
Thuney e Scherff sono le migliori – ergo più care – guardie sul mercato: subito dietro di loro troviamo Andrus Peat, Pro Bowler dei Saints che molto probabilmente verrà via ad un prezzo leggermente inferiore dei due giocatori sopracitati.
Rifornire la difesa e proteggere Watson: non è un sogno semplicemente leggere tutto ciò?

Indianapolis Colts

  • Philip Rivers?
  • Justin Herbert o Jordan Love per il futuro
  • Ngakoue o Clowney, un pass rusher

Non nascondiamoci dietro ad un dito, la profondità e la qualità media del roster dei Colts urlano piuttosto chiaramente WIN NOW: nonostante il 2019 di Philip Rivers abbia suggerito tutto fuorché vittoria credo con ingenua convinzione che l’ex bandiera dei Chargers abbia il diritto di godere del beneficio del dubbio.
Viste le realistiche possibilità di fallimento dell’esperimento Rivers, Indianapolis dovrà assolutamente delineare un piano B che comprenda draftare un quarterback con la sesta scelta assoluta: Herbert o Love avranno l’opportunità di assimilare quanta più conoscenza possibile da un veterano possibile Hall of Famer, aumentando così le probabilità di successo una volta che il buon Philip deciderà di dedicarsi a tempo pieno all’impegnativa – specialmente nel suo caso – attività di padre.
Nelle ultime stagioni il reparto difensivo si è reso protagonista di un costante, seppur non clamoroso, processo di crescita ed al momento ciò che garantirebbe loro un ulteriore salto di qualità sarebbe l’aggiunta di un pass rusher del livello di Ngakoue o Clowney: lo spazio salariale non è un problema, Ballard dovrà premere il proverbiale grilletto.

Jacksonville Jaguars

  • Una macchina del tempo
  • Vendere il vendibile
  • Accumulare capitale al draft

Mi scuso con i tifosi dei Jaguars, ma se siete convinti che la competitività disti solamente tre mosse… non costringetemi ad utilizzare epiteti offensivi.
Una macchina del tempo, dunque, potrebbe sicuramente fare al caso della vostra squadra del cuore in quanto la tirannica gestione Coughlin ha di fatto reso Jacksonville una delle mete più invise in assoluto per ogni possibile free agent di primissima qualità: a giocare a loro favore troviamo solamente la bassa tassazione della Florida che permetterebbe ai loro portafogli di ingrossarsi a dismisura, anche se scherzi a parte credo sarà necessario qualche anno prima che tutti si “dimentichino” di quanto successo negli ultimi anni.
Vincere con questo roster è pressoché impossibile, pertanto sarà necessario intraprendere quanto prima un doloroso ma doveroso processo di rebuild e per garantirne il successo credo possano iniziare ad accumulare scelte al draft sulla falsariga di quanto fatto vedere con Calais Campbell.

Tennessee Titans

  • Derrick Henry
  • Joshua Jones in sostituzione di Jack Conklin
  • Un QB al draft per il futuro…?

No, non penso Ryan Tannehill concluderà la stagione 2020 con il miglior passer rating della lega, ma non credo nemmeno torni ad essere il quarterback visto a Miami: la verità in questo caso sta nel mezzo e molto probabilmente Tannehill si esprimerà ad un buon livello dimostrando di poter essere un quarterback in grado di trascinare consistentemente, se nelle condizioni ideali, la propria squadra ai playoff. Nella mia testa quel “se nelle condizioni ideali” fa rima con “Tennessee Titans versione 2019”, ovvero una squadra run first che trainata dall’eccellente Derrick Henry è in grado di sfinire le difese avversarie a suon di corse per poi coglierle impreparate su play action: il nome di Henry non è casuale poiché credo fermamente che, nonostante probabilmente il contratto che riceverà si dimostrerà essere eccessivo sul lungo termine, per almeno un paio d’anni sarà in grado di replicare quanto fatto vedere lo scorso anno.
Considerando la non nulle probabilità che l’ex Dolphins si riveli essere l’ennesimo meraviglioso caso di one year wonder, Tennessee farebbe bene a tutelarsi draftando un quarterback da sviluppare sotto il suo tutoraggio: Eason e Fromm potrebbero fare al caso loro.
Il rinnovo di Tannehill unito a quello eventuale Henry sembrano mettere alla porta l’altrettanto meritevole Conklin e sostituirlo adeguatamente dovrà essere una delle loro priorità: il draft serve proprio a questo e le possibilità che con la numero 29 siano in grado di portarsi a casa Joshua Jones sono reali, seppur non elevate.

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👑 💪🏼 @last_king_2

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Post By Mattia Righetti (345 Posts)

Mattia, 24 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. Ogni tanto credo di essere Julian Edelman.

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3 thoughts on “NFL: l’offseason dei sogni per ogni squadra AFC

  1. Mattia una curiosità . Es campbell passa ai ravens in cambio di scelte. Ma nella NFL non è come il calcio dove conta soprattutto il costo del cartellino? Sono due sport diversi ma avevo questa curiosità

  2. Caro Mattia, mi concentro su tre cose: Brady, Tannehill e i Dolphins.
    1) Brady: mi spiace, ma anche un GOAT come lui, dovrebbe capire quando è il momento di smettere. A 43 anni e dopo una carriera pazzesca ventennale, avrebbe potuto anche salutare. Invece no, va a Tampa. A fare cosa non saprei. Di sicuro a prendere sole e soldi. Da un paio di anni (sì, già dalla stagione 2018-2019 culminata comunque con la vittoria del Superbowl) le sue prestazioni sono andate in forte calo. Mi spiace dirlo, ma non vedo altre ragioni per lui per continuare, se non per i soldi (pare 30 mln all’anno…lo capisco anche….), anche se non credo proprio che ne abbia bisogno. No, mi pare proprio una scelta triste la sua. Ancora più triste la scelta dei Buccaneers: se prendi un grandissimo Qb, che però ha già 43 primavere sulle spalle, allora vuol dire che hai già una squadra contender e giochi per vincere subito. I Bucs dell’anno scorso non mi sono assolutamente parsi uno squadrone in attesa solo di un QB. Comunque, contenti loro, contenti tutti. Vedremo come contano di rinforzarsi.
    2) Tannehill chiuderà la carriera a Tennesse con una montagna di soldi in tasca. E’ sempre stato molto fortunato e dalla NFL ha avuto tantissimo, in termini di denaro. Il suo talento è assolutamente limitato, ma adesso ha strappato un altro sontuoso rinnovo pluriennale dai Titans, che non capisco. A Miami è stato scelto 8 anni fa con un pick altissimo e immeritato perché i Dolphins erano disperati da anni e non ha mai fatto vedere nulla di buono. D’accordo, i Dolphins sono sempre stati una squadra indecente e mai lo ha protetto a dovere, ma quelle poche volte che c’è stato da dare qualcosa in più, non lo ha mai dato, dimostrandosi pavido e col braccio molle. I Texans hanno un’ottima intelaiatura di squadra, un gioco sulle corse devastante e non hanno bisogno di un fenomeno a Qb, quindi lui può essere un rassicurante titolare. Nella Nfl poi tutti preferiscono tenersi un affidabile comprimario a Qb anziché un fenomeno inaffidabile. Certo, fargli un contratto così vuol dire mettere in preventivo di non avere per anni molto dalla posizione di Qb, in aggiunta ad una ordinaria amministrazione. Ai Texans va bene se gioca sempre come ha giocato quest’anno e poi arrivavano da Mariota….
    3) I miei Dolphins hanno iniziato la free agency con alcuni buoni colpi (Van Noy, Byron Jones, Howard), ma i buchi da colmare sono talmente tanti che….staremo a vedere. Però Grier e compagnia bella saranno giudicati dall’unica vera questione determinante: la scelta del nuovo QB. Se al draft non portano a casa uno tra Burrow (impossibile), Tagovailoa (quasi impossibile) o Herbert (più probabile) allora saremo punto e a capo. Sono più di venti anni che manca un Qb decente a Miami. Si deve ripartire da lì. E basta. Pensino a salire al draft perché col n. 5, Tagovailoa non lo vedono mi sa….

    • Ciao Deolone!
      Proverò a rispondere ad ognuno dei tuoi tre punti.
      1) La penso circa come te, ovvero che tale mossa è – a mio e vedo anche tuo avviso – “triste” per entrambe le parti coinvolte, in quanto da un paio di anni Brady non sembra più essere lo stesso ed affidare il futuro di una squadra con innegabile potenziale ad un 43enne non mi sembra la più saggia delle decisioni. Time will tell, immagino, ma vedere Brady con la maglia dei Bucs sarà alquanto triste ed oggettivamente strano.
      2) Posso capire il tuo risentimento verso Tannehill, però sinceramente io sono contento per lui: non credo riuscirà a confermarsi come il quarterback più “efficiente” della lega, ma dopo esser stato cacciato da Miami a calci in culo ammetto che vederlo firmare un contratto del genere mi scalda il cuore. E fidati, nonostante il Super Bowl vinto posso capire la tua frustrazione perchè… Joe Flacco. Ho detto abbastanza.
      3) Immagino che Flores sappia ciò che sta facendo – diamine se sa cosa sta facendo! – ma i contratti di Van Noy e Jones non me li spiego: la duttilità di Van Noy potrebbe tornare comoda e contando che “sa come usarlo” sì, probabilmente il suo innesto migliorerà la difesa, ma Jones… capisco l’andamento del mercato dei cornerback ma mi sembra quel giocatore che firmato il contrattone non sarà mai in grado di giustificarlo. Spero di sbagliarmi, ma vi ha rapinato: pure qua, buon per lui.

      Ciao e grazie!

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