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Il fantasy football, per mia, tua, nostra e vostra fortuna è finito: ciò vuol dire che dopo quattro mesi di passione, scelte di formazione sbagliate e sconfitte arrivate per decimi di punto possiamo goderci del buon football senza essere costretti -da noi stessi- a controllare ogni tredici secondi il cellulare.
Purtroppo, ciò implica anche che ci troviamo davanti all’ultima settimana di regular season pure quest’anno e, come potrete ben immaginare, da ciò consegue che questo è l’ultimo venerdì mattina di cui trascorrerete almeno dieci minuti con me: spero che questo fatto da solo basti a tirarvi su di morale!
Vediamo cosa ha da offrirci quest’importantissima ultima settimana di football en ef el.

Questa volta, pertanto, niente consigli fantasy ma un focus su tre dei QB impegnati nelle “partite più interessanti” della settimana: spero apprezziate!

Le partite più interessanti

Chicago Bears @ Minnesota Vikings, domenica ore 22.25

Playoff o meno, non nascondiamoci dietro un dito e diciamo la verità: i Minnesota Vikings non hanno dato a Kirk Cousins tutti quei soldi per arrivare all’ultima giornata di campionato con il destino playoff nelle proprie mani.
Teoricamente, con Cousins under center, i Vikings -che l’anno scorso ne vinsero tredici di partite- avrebbero dovuto compiere il definitivo salto di qualità e trasformarsi nella più grande forza dell’intera NFC: al momento non rientrano nemmeno nella top five della National Football Conference, figuriamoci il primo posto.
Potenzialmente Chicago potrebbe non avere nulla per cui giocare, in quanto un successo dei Rams sui ‘Niners renderebbe impossibile centrare il secondo seed -ed il conseguente bye week- ed in tal caso una sconfitta non costerebbe nulla a loro… se non un probabile incrocio alle Wild Card con i Minnesota Vikings: giocare tre volte contro la stessa squadra nella medesima stagione non è l’ideale.

Cleveland Browns @ Baltimore Ravens, domenica ore 22.25

Analogamente ai Vikings, pure i Ravens sono padroni del loro destino: con una vittoria, per la prima volta dal 2014 e seconda dopo il Super Bowl del 2012, Baltimore si qualificherebbe ai playoff.
Cleveland, apparentemente, non ha particolari motivi per giocare, ma vi invito a sottolineare mentalmente la parola “apparentemente”: con una vittoria Cleveland riuscirebbe per la prima volta dal 2007 a concludere con una percentuale di vittorie superiore al cinquanta percento e, soprattutto, il mai domo Mayfield otterrebbe una prestigiosa vittoria divisionale contro un’avversaria che incrocerà per tanti -si spera- anni.
Dopo aver aperto gli occhi alla NFL intera battendo i Chargers, Baltimore sembra troppo vicina al proprio obiettivo per commettere sciocchezze in casa e perdere, ma dicevamo altrettanto pure lo scorso anno: a smentirci in quell’occasione ci pensò Tyler Boyd.

Ultimo dell’anno completamente rovinato grazie a te, Tyler Boyd.

Indianapolis Colts @ Tennessee Titans, lunedì ore 02.20

Qua il discorso è veramente semplice: chi vince si aggiudica il sesto seed AFC e va ai playoff.
Poco più di un mese fa Indianapolis demolì dei Titans costretti a rinunciare a Mariota per infortunio: purtroppo -o per fortuna- ciò quasi sicuramente si ripeterà pure domenica, quando al 99% under center troveremo ancora una volta l’ex bust dei Jacksonville Jaguars.
Indianapolis pertanto sembra chiaramente favorita, però occorre tenere in considerazione quanto Tennessee sia cambiata da quel 18 novembre: Henry è esploso ed è diventato il faro dell’attacco, la difesa, partita dopo partita, si è stabilita come uno dei reparti più profondi e competenti dell’intera NFL e, nel caso riuscissero a fermare un Luck sempre più formato MVP, verrebbero ricompensati con una qualificazione playoff che a metà stagione sembrava irraggiungibile.
Sunday Night Football che sa molto di Wild Card anticipata.

I protagonisti

Lamar Jackson

La NFL -squadre, regole e filosofie- sta andando chiaramente in una direzione che privilegia il passing game ed i suoi interpreti: a Lamar Jackson ed ai Baltimore Ravens, ciò non interessa e, sorprendentemente, con un football dal sapore molto retrò -o molto collegiale- Baltimore ha risalito la china fino al punto di vincere cinque delle ultime sei partite.
Tutto ciò chiaramente non avrà alcuna importanza nel caso in cui non riescano ad imporsi sui Browns, però non possiamo che rimanere estasiati da quanto fatto da Jackson in questi mesi: partita dopo partita, l’ex Louisville sta mostrando lievi ma costanti miglioramenti nella lettura delle difese e nella tecnica di passaggio -vedasi il lancio che ha portato al touchdown di Mark Andrews- e domenica, contro una difesa solida e tremendamente preparata, Jackson potrebbe trovarsi costretto ad affidarsi più che mai al proprio braccio.
In teoria, atleti del genere vivono per momenti come questo.

Kirk Cousins

C’è poco da dire: se Cousins non vince questa partita -ed almeno un’altra ai playoff- Minnesota potrebbe già trovarsi costretta a premere il tasto rosso ed a cambiare qualcosa, anche se razionalmente è impossibile pensare a qualche squadra disposta ad accollarsi i 28 milioni di dollari di contratto dell’ex Redskins.
Kirk, io in te ci ho sempre creduto, ma ti prego, smettila di farmi fare figuracce.

Blaine Gabbert

Abbiamo avuto anni per constatarlo, anche se lo si era capito piuttosto precocemente: Blaine Gabbert non può essere titolare in questa NFL, assolutamente.
Ciò nonostante, le speranze playoff dei Tennessee Titans passano anche da lui, che ad onor del vero non si è assolutamente comportato male contro Washington ed anzi, dal suo ingresso in campo l’attacco di Tennessee è sembrato più esplosivo, imprevedibile ed in palla: la difesa di Indianapolis è criminalmente sottovalutata, motivo per cui il matchup non è fra i più facili, ma con un Henry così ed una difesa estremamente solida che si ostina a non concedere punti agli avversari, la vittoria non è impossibile, anzi, tutto ciò che occorrerà a Tennessee per andare ai playoff è il classico esempio di partita perfetta.
Per mettere insieme una partita perfetta, però, pure Gabbert dovrà fare la sua parte, ovvero evitare errori: non cose come quella che troverete qui sotto, per cortesia.

Uno spunto per le altre partite della giornata

Miami Dolphins @ Buffalo Bills, domenica ore 19.00

Miami, malinconicamente eliminata dalla corsa playoff dopo la moscia sconfitta contro Jacksonville, tenterà di chiudere la stagione nel modo più Miami possibile: vincere una partita in trasferta contro un’odiata rivale divisionale ed arrivare, anche quest’anno, a quell’otto-otto che garantirà lavoro a Tannehill e Gase anche il prossimo anno.
La mediocrità è la peggior sabbia mobile.

Atlanta Falcons @ Tampa Bay Buccaneers, domenica ore 19.00

Pure in questo caso, una vittoria Bucs è tutto ciò che molto probabilmente servirà ad un debole front office per confermare il duo Winston-Koetter per almeno un altro anno, visto che premere il reset button fa sempre -giustamente- paura.
Dei Falcons non saprei nemmeno io cosa dirvi: sono fatti così, l’anno prossimo potrebbero tranquillamente concludere sul 12-4 ed arrivare di nuovo fino in fondo, anche se molto probabilmente ciò non succederà per motivi che faticheremo a comprendere.

Dallas Cowboys @ New York Giants, domenica ore 19.00

Considerando che Dallas non ha assolutamente più nulla per cui giocare -quarto seed NFC in ogni caso-, non mi stupirei decidessero di preservare i titolari e regalare ad Eli Manning una semplice ma non troppo vittoria che -oggi ripeto, va così- basterà a convincere la dirigenza che Eli ha un’altra, ultima, corsa playoff l’anno dopo.
Arrivarci, però, a ‘sti playoff.

Carolina Panthers @ New Orleans Saints, domenica ore 19.00

New Orleans, dopo aver guadagnato il fattore campo per tutta la durata dei playoff passando su Pittsburgh, non ha particolari interessi a mandare in campo i titolari, pertanto credo vedremo un Allen -chi?!- vs Bridgewater: tenetelo d’occhio l’ex Vikings, che una buona parte del suo prossimo contratto potrebbe dipendere dalla qualità della sua prestazione.

New York Jets @ New England Patriots, domenica ore 19.00

Ultima in casa contro i Jets per garantirsi il bye week ed il secondo seed?
Che bello, nonostante tutto, essere i Patriots.

Jacksonville Jaguars @ Houston Texans, domenica ore 19.00

A Houston non resta che vincere e sperare in un tanto clamoroso quanto improbabile scivolone dei Patriots contro i Jets per portare assicurarsi il bye week: Jacksonville, visto il periodo festivo, avrà voglia di presentarsi in campo con l’intenzione di giocare?

Detroit Lions @ Green Bay Packers, domenica ore 19.00

Vincere per chiudere la stagione con un sapore in bocca un minimo meno amaro: come vedete Lions-Packers non ha particolari ragioni per esistere e dato che la maggior parte delle leghe fantasy non prevede la diciassettesima giornata… non lo so.

Philadelphia Eagles @ Washington Redskins, domenica ore 22.25

Philadelphia deve vincere e, guardando valore dell’avversario e momento di forma in cui si trovano, ciò non dovrebbe essere particolarmente difficile: peccato però che per centrare la qualificazione alla postseason debbano sperare in una sconfitta di Minnesota contro i terribili, ma potenzialmente “demotivati” Chicago Bears.

Los Angeles Chargers @ Denver Broncos, domenica ore 22.25

Analogamente a quanto appena detto, i Chargers per raggiungere il loro obiettivo devono prima vincere e, soprattutto, sperare in un passo falso dei Kansas City Chiefs: fortunatamente per loro Denver non sembra proprio essere la squadra più in forma della lega, pertanto tutto ciò di cui avranno bisogno è che i Raiders battano i Chiefs.
Semplice, no?

Qualche settimana fa Von Miller intercettò Philip Rivers: questo intercetto -e la conseguente sconfitta- molto probabilmente costerà il primo seed AFC ai Chargers.

Oakland Raiders @ Kansas City Chiefs, domenica ore 22.25

Questa molto probabilmente sarà l’ultima partita in cui vedremo le parole “Oakland” e “Raiders” contigue, pertanto le motivazioni per cercare il miracolo e battere i ben più forti rivali divisionali teoricamente non mancheranno: ecco, non è che per battere Mahomes ed i Chiefs bastino quelle, ma se non altro una minima parte del “necessario” per vincere la hanno.
Ragazzi, le motivazioni sono importanti!

San Francisco 49ers @ Los Angeles Rams, domenica ore 22.25

L.A. deve vincere per difendere il secondo seed NFC dalle grinfie dei Bears, pertanto non aspettatevi turnover di massa o Sean Mannion dopo due serie, i Rams devono giocare per vincere.

Cincinnati Bengals @ Pittsburgh Steelers, domenica ore 22.25

Dopo aver controllato la AFC per gran parte dell’anno, Pittsburgh per entrare ai playoff si trova costretta a sperare in una vittoria dei Browns contro i Ravens o in un pareggio fra Titans e Colts: brucia ora la sconfitta a caso patita contro i Raiders, eh?
In caso di mancata qualificazione, attendetevi potenziali sorprese: comunque veda il ciclo di vita di questi Steelers non sembra essere molto distante dalla propria morte naturale, anche se questa sconfitta velocizzerebbe sicuramente il tutto.

Arizona Cardinals @ Seattle Seahawks, domenica ore 22.25

Questa partita, oltre al fuso orario di Seattle, non ha alcun motivo per essere nella fascia delle ventidue: dannazione se sono vasti questi Stati Uniti d’America!

Post By Mattia Righetti (489 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango male

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2 thoughts on “Guida all’ultima settimana del 2018 NFL

  1. Buongiorno, ho letto che parlavi di Fantasy Football. Ho vinto il mio girone ma non c’è una post season ? Grazie RobertoSchievano

    • Non saprei dirti, non conosco le impostazioni della tua lega, anche se solitamente da week 15 iniziano i fantaplayoff.

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