QB

1) Tom Brady: Anche se ha finito sottotono la stagione Brady è il migliore in yards lanciate e con 12 vittorie i Patriots si confermano ancora al top della AFC dando la chance all’ex Michigan di vincere il suo sesto Super Bowl e un altro MVP.

2) Philip Rivers: Semplicemente dominante, difficile da atterrare e eccellente nella gestione della palla, non sarà in lizza per l’MVP solo perché i Chargers non sono riusciti ad approdare ai playoffs ma questo non può cancellare ciò di buono fatto dal numero 17.

3) Drew Brees: 72% di passaggi completati e leader nelle big plays tra i QB, con una squadra competitiva ha dimostrato che l’età non conta e che non è per nulla in parabola discendente.

4) Carson Wentz: 2017 di alto livello per Wentz guidando gli Eagles alla prima testa di serie ai playoffs era candidato all’MVP prima d’infortunarsi al ginocchio contro i Rams.

5) Matthew Stafford: Senza un gioco di corsa è riuscito a ad arrivare terzo nelle yards lanciate e nei TD pass, leader della NFL nei passaggi oltre le 40 yards e arrivato a un soffio dal portare i Lions ai playoffs.

HB
1) Todd Gurley: Nel 2017 si è completato diventando anche un ottimo ricevitore e ciò lo ha reso un candidato MVP visto il suo impatto nella stagione vincente dei Rams.

2) LeVeon Bell: Il running back più paziente della lega e anche un ottimo ricevitore, ennesimo Pro Bowl ed ennesima stagione ad altissimi livelli nonostante i problemi di contratto nella preseason.

3) LeSean McCoy: L’anima dell’attacco dei Bills capace di giocare contro tutte le attenzioni derivanti da un’attacco fondato completamente su di lui, inoltre ha raggiunto le 10.000 yards corse in carriera, traguardo importante per un running back, fatto che lo lancia in prospettiva Hall Of Fame.

4) Mark Ingram: Dopo l’esplosione nella stagione scorsa non solo si è confermato ad alto livello ma ha raggiunto le 1.100 yards corse con 4.9 yards di media a portata.

5) Melvin Gordon: In un attacco basato quasi tutto sui passaggi con pesanti infortuni nella linea Gordon è riuscito a raggiungere le 1100 yards dando una bidimensionalità ai Chargers che era dai tempi di Tomlinson che non aveva.

WR
1) DeAndre Hopkins: a mio avviso visto la situazione offensiva e di quarterback dei Texans il miglior ricevitore al mondo, devastante fisicamente, spettacolare come pochi e immancabile nella redzone con ben 13 TD e 1378 yards, un bottino incredibile contando che i suoi quarterback per quasi tutta la stagione sono stati Yates e Savage.

2) Antonio Brown: Nonostante abbia perso le ultime due partite per un infortunio al polpaccio Brown ha vinto nelle yards ricevute e nelle ricezioni confermandosi un elite WR e un potenziale MVP.

3) Keenan Allen: Il go to guy per Rivers e il comeback player of the year con quasi 1400 yards ricevute e 6 TD e una presenza scomoda per ogni difesa che ha affrontato.

4) Julio Jones: Fenomenale e straripante fisicamente come pochi, uno yardaggio di tutto rispetto ma pochi TD e questo gli è costato uno spot nei primi 3 posti.

5) Adam Thielen: Non una sorpresa, contando l’ottimo 2016. Non solo si è confermato come un buon ricevitore ma ha dimostrato di essere degno del Pro Bowl e di essere uno dei migliori route runners della lega.

TE
1) Rob Gronkowski: Se in salute è il giocatore più dominante della NFL e l’ha dimostrato in questa stagione guidando tutti i tight end in yards ricevute e con una presenza che non ha eguali nella lega.

2) Travis Kelce: Secondo in yards tra i tight end e go to guy per Smith, a mani basse il miglior route runner della lega nella sua posizione e un ruolo nei Chiefs che raramente spetta a un tight end.

3) Zack Ertz: Fermato leggermente da un paio d’infortuni ma nonostante tutto dominante tra i numeri e nella redzone.

4) Jimmy Graham: Il migliore nella redzone in questa stagione, l’unico nel suo ruolo a 10 touchdowns.

5) Cameron Brate: Ottimo nella redzone e nonostante le difficoltà del suo attacco è riuscito a dargli stabilità grazie alla sua abilità di battere la copertura a uomo e creare mismatch importanti.

T
1) Lane Johnson: Dominante fisicamente e tecnicamente, fenomenale nel gioco di corse e altrettanto bravo in pass protections dal lato destro della linea.

2) Alejandro Villanueva: l’ex soldato è finalmente sbocciato anche in NFL diventando un elite pass protector in NFL e dando un contributo importante all’attacco di Pittsburgh.

3) Tyron Smith: Uno se non il più fisico left tackle della lega bravo nel proteggere Prescott e eccellente nel gioco di corsa per Elliott e il rendimento della linea con o senza di lui è totalmente differente.

4) Taylor Lewan: Il miglior prospetto nel suo ruolo e già una solida realtà al secondo anno della lega ha meritato e raggiunto il Pro Bowl.

5) Andy Whitworth: il suo impatto nei Rams in tutti gli ambiti è stato immenso, ha letteralmente cambiato una discreta linea in una linea da playoffs e nonostante i suoi 37 anni continua a essere uno dei migliori left tackles della lega.

G
1) David DeCastro: Se il lato destro è il favorito di Bell è soprattutto per merito di David DeCastro, a mio avviso la guardia migliore della lega visto la sua completezza e abilità in ogni situazione di gioco.

2) Zack Martin: Dominante sin dal momento in cui è entrato nella lega e nel 2017 non vi è stata nessuna differenza dagli anni scorsi.

3) Richie Incognito: A Buffalo ha trovato non solo i playoffs e un ottimo rendimento ma anche il Pro Bowl dopo gli anni difficili di Miami.

4) Keleche Osemele: una delle poche certezza nella stagione travagliata dei Raiders.

5) Kyle Long: Dopo la transizione in tackle è ritornato ad occupare la posizione di guardia con estrema efficacia aiutando così i Bears ad avere un più che buon gioco di corse con Howard e Cohen.

C
1) Travis Frederick: La colonna portante della linea dei Cowboys, eccellente nel gioco di corsa e solido in pass protection, è stata una delle poche note liete dei Cowboys questa stagione.

2) Alex Mack: Dal suo arrivo ad Atlanta il rendimento della linea è migliorato molto e anche nel 2017 è stato in grado di performare molto bene contro chiunque.

3) Maurkice Pouncey: Molto potente fisicamente ma anche atletico abbastanza da garantire a Big Ben la protezione necessaria, continuo e davvero poco falloso.

4) Jason Kelce: Dopo Lane Johnson il miglior uomo di linea degli Eagles, ottima visione del gioco e molto brava in pass protection.

5) Cody Whitehair: Uno dei centri emergenti nella NFL, dopo la buona stagione 2016 si è ripetuto anche quest’anno spianando la strada a Howard nelle sue tante corse di potenza tra tackles.

12 thoughts on “NFL, il team offensivo ideale per il 2017

    • Ciao Giuseppe, Hunt dopo un esplosivo inizio non ha superato le 70 yards per 8 partite per questo non l’ho messo nei primi 5. Pe rme un HB deve essere continuo e questo ragazzo per una questione d’inesperienza e di calo generale non lo è stato.

  1. Rivers davanti a Wentz e Brees non mi trova assolutamente d’accordo. Kelce è il miglior centro della lega per Pro Football Focus, metterlo in quarta posizione mi sembra assurdo. Infine, l’assenza di Hunt e Kamara da cosa è giustificata?

    • Ciao Lorenzo, Hunt l’ho spiegato a Giuseppe, Kamara era il sesto a mio avviso. Ho avuto il piacere di vederlo anche dal vivo e l’ho trovato davvero forte soprattutto nel passing game dove con uno come Brees sei molto facilitato (nulla togliere a Kamara eh) ma ho preferito inserirci per esempio Ingram. Wentz se avesse giocato tutte le partite era al numero 1 massimo 2, Brees con un gioco di corsa così forte e una schedule più semplice è stato ottimo ma non all’altezza di Rivers che con un nuovo playbook e difese davvero toste ha saputo essere continuo e gestire la palla come solo Brady ha fatto.

  2. Non nominare Wilson tra i primi 4 QB della lega non mi trova molto d’accordo: senza uno straccio di gioco di corse (i RB di Seattle in 16 partite hanno segnato 1 solo TD!!), con una O-line colabrodo e dei WR non d’elite ha lanciato più TD di tutti, senza contare le quasi 600 yards su corsa. Come tutti i QB ha avuto in stagione alti e bassi: lo stesso Brady nelle ultime 6 settimane ha avuto un ruolino assolutamente normale, ma ci ha pensato la miriade di buoni RB dei Patriots a portare avanti la baracca. Wilson non ha potuto mai contare su questo aiuto, in nessuna partita!

    • Assolutamente d’accordo, Wilson è un top-3, e ha fatto un’annata incredibile trascinandosi sulle spalle l’intera squadra. Personalmente, infortuni a parte, quest’anno avrei messo Wentz, Wilson, Brady. Vedere Rivers o Stafford senza Wilson è quasi un’eresia.

    • Ciao roquinho, Wilson ero in serio dubbio se metterlo o no e alla fine secondo me non per una questione di impatto (assolutamente) ma per una questione di difficoltà nell’analizzare la sua stagione, concordo con molto di quello che hai detto su di lui e sul suo supporting cast e ti pongo una domanda: siamo sicuri che sia stato effettivamente limitato(a livello personale) dall’assenza di running game o questo ha favorito delle cifre così buone visto l’immenso quantità di passaggi che ha potuto fare?

      • Io credo non sia stato affatto favorito, anzi.. tanto è vero che quest’anno, al contrario dello scorso, non ha raggiunto le 4.000 y lanciate. Per tutta la stagione le difese avversarie si sono potute concentrare sulla pass rush, lasciando perdere, o comunque curando molto meno, la run defense: tolte le quasi 600 y di Wilson, i RB di Seattle hanno in totale corso per circa 1050 y, cioè 65 a partita. Un numero imbarazzante e di gran lunga il più basso della lega.
        La ballerina O-line dei Seahawks ha concesso il terzo più alto numero di pressures e il fatto che Wilson non sia il QB con il maggior numero di sacks subiti è solo dovuto al fatto che il numero 3 di Seattle, per questioni di sopravvivenza, sia diventato un mago dell’escapologia.
        Credo che il rallentamento sofferto da Wilson nelle ultime partite sia anche dovuto ad una stanchezza fisico-
        nervosa accumulata nel corso di una stagione costellata da fughe da pass rushers e DI-men che gli arrivavano di fronte come carri armati. E non menzioniamo il fatto che Wilson non può contare sui vari Brown, Gronkoski, Jones, che sicuramente pompano i numeri dei loro QB

        • Ok ma il mancato approdo ai playoffs nonostante una schedule non impossibile, un numero di intercetti alto e un palese calo (giustificato o meno) alla fine lo mettono appena al di fuori della top 5. Per quanto riguarda i ricevitori mi dispiace ma non sono d’accordo per niente. Ha Graham che è un top 3 nei TE o almeno lo era con Brees, Baldwin è un buono e sottovalutato WR, RIchardson ha giocato oltre i propri limiti. Il ragionamento che fai tu sarebbe vero se stafford senza megatron avesse smesso di produrre…o se Brees senza Graham non riuscisse più a segnare nella redzone, invece non è così, il ricevitore aiuta molto ma è il QB che aiuta di più il ricevitore. Casi lampanti Wes Welker, Robert Meachem, Demaryus Thomas, Dont’è Stalworth, James Jones ecc.

          • Come avrai capito sono un tifoso di Seattle, quindi i miei giudizi possono anche essere “sporcati” da un po’ di faziosità. In ogni caso ho seguito attentamente tutte le partite dei Seahawks e ti posso assicurare che ad ogni snap la prima cosa che Wilson faceva non era guardare il suo pacchetto ricevitori (di darla ad 1 RB non se ne parlava nemmeno), ma capire quale difensore gli sarebbe arrivato addosso per primo dopo aver aggirato o asfaltato un uomo di linea.
            Sicuramente Wilson è stato nel corso della stagione tutto meno che perfetto: i suoi primi quarti sono stati pressochè nulli e per tutto l’anno ha fatto una fatica tremenda ad entrare in ritmo partita. Inoltre l’accuratezza nei passaggi che mi aveva entusiasmato nei suoi primi anni in queste ultime 2 stagioni è andata un po’ scemando: ma questo lo legherei anche alla poca fiducia che ormai Wilson ha nei confronti della sua O-line e, ricollegandomi a quello detto prima, al fatto che spesso il suo cervello è più occupato a pensare come difendersi che come attaccare.
            Nonostante tutte queste difficoltà non credo abbia fatto una stagione peggiore di quelle di Rivers e Stafford, che hai messo nella top 5: è vero che ha lanciato 500 y in meno di entrambi, però ne ha corse 500-600 in più! Quindi le yards totali prodotte pendono a favore di Wilson. Ha lanciato/corso 37 TD contro i 29 e i 28 rispettivamente di Stafford e Rivers. Ha lanciato solo 1 INT in + degli altri 2 QB (11-10). Tutti e 3 non hanno raggiunto i playoffs e sicuramente Rivers aveva una schedule + facile di quella di Wilson. Stafford forse aveva un cammino un po’ più difficile, anche se Wilson in fin dei conti ha incontrato 2 volte i Rams, Eagles, Falcons, Jaguars, Titans, Packers e Texans con Rodgers e Watson in campo. Secondo me la schedule di Seattle è stata un po’ sottovalutata e, a parte la seconda partita con i Rams, Seattle ha perso sempre al massimo x 1 possesso. E se avesse avuto un kicker normale i playoffs sarebbero arrivati..
            Ricevitori.
            Graham ERA un top 3. Ormai ha 31 anni e onestamente in queste 3 stagioni, anche per infortuni gravi, non è entrato nel sistema Seahawks. E’ vero che quest’anno ha portato a casa 10 TD, ma per muovere le catene è stato assolutamente inutile, tanto è vero che non è arrivato alle 600 y ed è stato il 2do giocatore della lega per drops. Ormai come TE gli sono davanti almeno Gronkovski, Kelce, Ertz, Walker, Olsen e Henry. Infatti diventerà free agent e sembra che Seattle non abbia nessuna intenzione di proporgli un allungamento del contratto.
            Su Baldwin sono d’accordo, è stato molto sottovalutato nella sua carriera, anche se in 7 anni ha superato le 1000 y solo 2 volte..
            Ora basta, non ti annoio più. Grazie per la discussione, è sempre molto interessante.

  3. Apprezzo molto il confronto e tu hai argomentato bene. Io amo i pocket passer classici con l’unica differenza di Rodgers che per me è il meglio del meglio e di Vick per altri motivi. Alla tua completa e più che pertinente analisi seppur da tifoso posso obbiettare la schedule di Rivers a livello offense vs defense con 2 volte denver e kansas, i pats in trasferta, gli eagles i Cowboys, i Jags a jacksonville, i Bills e i Dolphins non si può per niente definire facile e contando che anche lui ha avuto una linea mediocre (non come seattle eh) e un TE giovane ancora da svezzare come Henry. Wilson ero davvero molto tentato di metterlo nei primi 5 credimi ma il suo calo (comprensibile) a fine stagione mi hanno fatto desistere ma resta il fatto che io non lo ami come persona ma come atleta lo rispetto moltissimo data la statura e la passione con cui gioca che lo rendono un QB d’elitè a tutti gli effetti con la speranza di vederlo in una situazione meno di “sopravvivenza”.

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