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Eric Berry, J.J. Watt, Richard Sherman, Kam Chancellor, Ryan Shazier e Joe Haden per quanto riguarda la difesa, David Johnson, Odell Beckham Jr., Jason Peters, Joe Thomas, Marshal Yanda, Andrew Luck, Deshaun Watson, Julian Edelman, Allen Robinson e Ryan Tannehill in attacco: non sto sciorinando la mia formazione al fantasy football, ma una breve lista di alcuni -ripeto, alcuni!- dei giocatori che hanno visto finire anzitempo -o direttamente non iniziare- la propria stagione.
Come potete notare la NFL di star power quest’anno ne ha perso veramente tanto, ma forse l’infortunio sofferto domenica da Wentz è il peggiore fra tutti i suddetti: gli Eagles hanno fino a questo punto portato una ventata di novità assolutamente necessaria alla lega -in un periodo in cui il rapporto con il pubblico è ai minimi storici- e, anche se inesperti, sembrava che potessero giocarsela fino in fondo.
Non sto dicendo che con Foles la loro stagione sia morta -a la Raiders 2016-, però è veramente difficile rimpiazzare 33 touchdown ed una mentalità da pistolero under center: fortuna che domenica torna Aaron Rodgers.
Spoiler alert: in questo articolo ci sarà una discreta quantità di Mr. Rodgers.

Le partite più interessanti della settimana

Los Angeles Chargers @ Kansas City Chiefs, domenica ore 02.30

L’ultima volta che Hunt ed i Chargers si sono incontrati il rookie ha fatto registrare la portata più lunga della propria carriera, segnando un touchdown da 69 yards.

Questa settimana si parte il sabato, alle 22.30 con Bears-Lions: se lo scontro fra le due compagini della NFC North non vi interessa particolarmente, nel caso aveste ancora energie -ed una sveglia che non suona domenica mattina- potreste tranquillamente guardarvi Chargers-Chiefs, una partita indubbiamente affascinante e con importanti implicazioni playoff.
Dopo il primo mese di regular season queste due compagini erano agli antipodi: Kansas City non sembrava poter essere fermata e dall’alto del suo 4-0 veniva indicata da molti come squadra pronta per il Super Bowl mentre i Chargers, sciagurati e perseguitati dalla iella come sempre, si trovavano sul fondo della classifica con uno 0-4 figlio di calci sbagliati e scelte discutibili.
Nelle ultime settimane la situazione si è completamente ribaltata -che bella la National Football League- ed ora Los Angeles ha acciuffato KC al primo posto della AFC West a suon di vittorie e prestazioni, offensivamente parlando, decisamente dominanti: i Chiefs dell’ultimo mese e mezzo hanno abbassato la testa a squadre come Jets e Giants prima di vincere, finalmente, contro Oakland la scorsa domenica, giorno in cui Kareem Hunt in un solo colpo ha corso nuovamente per più di 100 yards realizzando pure un touchdown.
Il passing game di L.A. non sembra poter essere fermato dalla debole secondaria dei Chiefs, perciò attenzione pure in quest’occasione al duo Rivers-Allen.

Green Bay Packers @ Carolina Panthers, domenica ore 19.00
Primo avvistamento di Aaron Rodgers: non vi voglio sicuramente dire che Green Bay andrà ai playoff con il 12 under center, ci sono troppe variabili -e soprattutto la qualificazione non dipende esclusivamente da quanto fatto dai Packers-, ma credo valga sicuramente la pena celebrare il ritorno di un giocatore verso il quale nutro un amore ed un rispetto senza eguali in tutta la lega, cosa che già sapete.
Parlando della partita è invece difficile prevederne un probabile esito, dal momento che si sa poco o nulla sullo stato di forma di Mr. Rodgers e, soprattutto, perché con i Panthers in campo non si può mai assolutamente essere sicuri di nulla: dopo una prestazione decisamente molle contro New Orleans, Carolina è riuscita a fermare la corsa dei Vikings grazie ad un running game finalmente ritrovato e ad un pass rush per lunghi tratti incontenibile.
I Packers non sono sicuramente perfetti, di punti deboli la squadra del Wisconsin ne ha parecchi, ma ciò che abbiamo imparato in tutti questi anni è molto chiaro: per giocarsela alla pari contro chiunque ed arrivare ai playoff, Aaron Rodgers basta ed avanza.

New England Patriots @ Pittsburgh Steelers, domenica ore 22.25
Parto dicendo che non è in programma nessuna partita più importante di questa.
La sconcertante sconfitta rimediata a Miami contro i Dolphins complica notevolmente il raggiungimento “dell’obiettivo minimo” di New England, ovvero quel first seed in AFC che nell’ultima decade è spesso risultato loro proprietà di default: Pittsburgh in un modo o nell’altro continua a portare a casa vittorie, soffrendo e magari non convincendo particolarmente, ma rifacendomi a Bill Parcells “you are what your record is” ed al momento gli Steelers sono la migliore squadra di tutta la AFC, Patriots compresi.
Senza Gronkowski l’attacco guidato da Brady ha palesemente tentennato, ma per loro fortuna il numero 87 domenica sarà nuovamente in campo, pronto a giocare contro una delle sue prede preferite: in cinque scontri con Pittsburgh il mastodontico tight end ha ricevuto per ben 8 touchdown, dimostrandosi costantemente un mismatch per chiunque sia stato allineato di fronte a lui.
New England non può più permettersi mezzo passo falso, i loro playoff si può dire che inizino da domenica, mentre questa vittoria per Pittsburgh rappresenterebbe l’occasione perfetta per dimostrare che quest’anno è quello buono e, soprattutto, darebbe loro un discreto vantaggio psicologico su una squadra contro cui probabilmente nel giro di un mese giocheranno nuovamente.

I protagonisti

Aaron Rodgers
Secondo ed ultimo momento di adorazione per Aaron Rodgers, ma vi invito a capirmi: dopo l’infortunio sofferto contro i Vikings la sua stagione era stata dichiarata ufficialmente conclusa da fior fiore di analisti ed insider… ed invece eccoci qua! Probabilmente Carolina non è la miglior squadra contro cui rientrare in campo, in quanto il loro pass rush è fra i più produttivi -terzi a 40.0 sacks con i Rams- di tutta la lega: eccessive botte ad una clavicola fresca di operazione potrebbero arrivare a compromettergli la carriera, ma è lecito affermare che un individuo intelligente come Aaron Rodgers sia ben conscio di tutti i pro ed i contro a cui un rientro precoce può esporre, ed evidentemente i pro -o la necessità di restituire a Green Bay il proprio supereroe- hanno avuto la meglio sui pesanti contro.
Cosa possiamo aspettarci da Aaron Rodgers?
In che stato di forma sarà?
Rispondere a ciò trascende le mie abilità -anche perché si è visto che porto una discreta sfortuna-, ma posso tranquillamente dirvi che la sola presenza del 12 alleggerirà i box contro i quali il buon Jamaal Williams -assolutamente infermabile nelle ultime partite- tenterà di trovare varchi, e non dimentichiamoci che fra Rodgers e lo scomparso Jordy Nelson c’è una discreta intesa: i playoff saranno difficili da raggiungere, ma iniziare a vincere già da domenica scriverebbe una nuova, incredibile pagina in un racconto che -numero di Super Bowl a parte- sta iniziando a prendere pieghe epiche.

Bobby Wagner
In un mondo ideale in cui ogni persona gode degli stessi diritti indipendentemente dal luogo di provenienza o da fattori razziali, in un mondo in cui il “benissimo” viene riconosciuto più del “bene” ed in un mondo libero da pregiudizi, Bobby Wagner probabilmente vincerebbe l’MVP. Di cosa credevate stessi parlando? Credevate stessi prendendo le posizioni dei più deboli? Siamo nel 2017, sull’Internet non si può dire ciò che si pensa, si può al massimo tentare di giustificare la propria opinione in modo tale da non offendere gente che vede nella diversità di pensiero una minaccia alle proprie sicurezze.
Ma di cosa sto parlando?
Il 2017 di Bobby Wagner dovrebbe essere mostrato ad ogni ragazzo che da grande vorrebbe diventare linebacker: la propria velocità gli permette di essere sempre in posizione per fare una giocata, il suo alto QI sportivo sta tenendo in vita una difesa che ha perso i due giocatori più celebrati dell’intero team, ed il 98.0 con cui PFF sta valutando la sua stagione è il voto più alto di tutta la NFL… wow.
Domenica contro i Rams Seattle si giocherà non solo la division, ma probabilmente pure l’accesso ai playoff dato che una sconfitta complicherebbe incredibilmente la loro rincorsa alla postseason: sulla disponibilità di Wagner aleggia ancora una preoccupante nube, ed in caso di forfait la vita dell’attacco di Los Angeles si semplificherà notevolmente.

Antonio Brown

Poco da dire… AB MVP!

In un mondo giusto… non di nuovo Mattia, per favore.
In un mondo giusto, in caso non lo vincesse Wagner, l’MVP se lo meriterebbe sicuramente Antonio Brown: il numero 84 ci sta abituando così bene che oramai diamo per scontate stagioni da più di 100 ricezioni, 1300/1400 yards ed una decina di touchdown, ma in un mondo giusto… non lo dovremmo fare.
Si può tranquillamente affermare che gli ultimi quattro successi di Pittsburgh siano stati resi possibili principalmente dalle giocate di AB, che ha ricevuto per 627 yards e 6 touchdown, numeri francamente inimmaginabili per il 99.99% dei ricevitori che siano mai scesi in un campo NFL.
L’esito dello scontro con i Patriots di domenica determinerà molto probabilmente la vincitrice della AFC, ed è risaputo che chi vota per l’MVP non presti particolare -per non dire alcuna- attenzione per quanto fatto ai playoff, in quanto l’MVP Award premia il miglior giocatore della regular season: una vittoria ed una prestazione “da Brown” lo metterebbero seriamente in corsa per un premio che negli ultimi anni è diventato prerogativa dei quarterbacks.

Uno spunto per le altre partite di domenica

Chicago Bears @ Detroit Lions, sabato ore 22.30
Detroit è ancora viva ed in corsa per i playoff, ma quanto mostrato nelle ultime partite non sembra suggerirci un loro accesso alla postseason: aggiungiamoci Chicago, squadra che in questa stagione ha vinto più volte partite sulla carta impossibili e niente, prevedere chi vincerà diventa più difficile.

Houston Texans @ Jacksonville Jaguars, domenica ore 19.00
Yates contro la difesa dei Jaguars a Jacksonville? Avete capito.

Baltimore Ravens @ Cleveland Browns, domenica ore 19.00
Che Cleveland vada a vincere la prima partita dell’anno contro dei Ravens in modalità must win mi sembra difficile, ma in questa stagione nulla si è rivelato essere impossibile.

Miami Dolphins @ Buffalo Bills, domenica ore 19.00
Con Taylor in campo Buffalo può tranquillamente vincere: attenzione che i Bills al momento occupano la sesta posizione in AFC e Miami è estremamente battibile, anche se i Dolphins visti contro i Patriots possono veramente giocarsela contro chiunque… Cutler permettendo!

Cincinnati Bengals @ Minnesota Vikings, domenica ore 19.00
Dopo l’umiliante sconfitta patita contro Chicago non vedo come Cincinnati possa vincere contro questi Vikings: sapranno smentirmi? Difficile, ma mai dire mai.

Arizona Cardinals @ Washington Redskins, domenica ore 19.00
Partita impossibile da pronosticare, in quanto sia Arizona che Washington sulla partita secca sono squadre piuttosto ostiche: che peccato che i Cardinals abbiano buttato via partite clamorose negli scorsi mesi…

Philadelphia Eagles @ New York Giants, domenica ore 19.00
La curiosità -e lo scetticismo- attorno a Foles è tanta, ma Philadelphia, Wentz o meno, sembra troppo completa per perdere contro i Giants.

New York Jets @ New Orleans Saints, domenica ore 19.00
Petty contro New Orleans? Per piacere, torna pure Kamara.

Los Angeles Rams @ Seattle Seahawks, domenica ore 22.05

Questa volta non ci sarà Thomas a rovinare i piani di Gurley.

Ci si gioca la NFC West in questo scontro decisamente impronosticabile: la prima la vinsero i Seahawks, anche se adesso metteranno in campo -soprattutto in difesa- una squadra completamente diversa.
Speriamo che ci facciano divertire.

Tennessee Titans @ San Francisco 49ers, domenica ore 22.25
Non c’è due senza tre, vero Jimmy G?
Must win per i Titans che nonostante prestazioni decisamente al di sotto delle aspettative sono ancora abbondantemente in corsa per i playoff.

Dallas Cowboys @ Oakland Raiders, lunedì ore 02.30
Doveva essere una delle partite più elettrizzanti dell’anno, ma la realtà ci parla di due team gravemente in crisi d’identità e con scarse speranze di arrivare a giocarsela a gennaio: esattamente come ci aspettavamo a luglio… vero?

Atlanta Falcons @ Tampa Bay Buccaneers, martedì ore 02.30
L’ultima volta che questi due team si sono incrociati, Julio è esploso per più di 250 yards e due TD: la secondaria dei Bucs è rimasta pressoché immutata, perciò perché mai non dovrebbe ripetersi?

Denver Broncos 25 @ Indianapolis Colts 13, Thursday Night Football
Doveva essere Luck contro la difesa più forte della AFC… invece il Dio del football ci ha messo davanti a Siemian/Osweiler contro Brissett: partita pazzesca di Osweiler -contro una difesa putrida- che dalla sua entrata in campo ha dato ritmo e costanza al tentennante attacco di Denver lanciando per due TD e correndo per un altro.
Che brutta cosa la AFC, signori miei!

 

Post By Mattia Righetti (471 Posts)

Mattia, 25 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. A volte Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango male

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2 thoughts on “Guida alla quindicesima settimana di NFL

  1. Perfetto, ora basta ribaltare i pronostici appena letti e si avrà un quadro abbastanza realistico.

  2. Antonio Brown infortunato, Chargers sconfitti nettamente, Seattle sotto 0-34 a LA… tutto come da previsioni.

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