Uno dei reparti fondamentali per il successo di una difesa rimane il ruolo di linebacker, non c’è ruolo più delicato da affrontare navigando tra un gioco di corsa e uno di passaggio, chiamati a impartire gli ordini ai compagni arrivati dalla sideline e assumersi le proprie responsabilità quando c’è da aggiustare qualcosa. La classe del 2014 appare decisamente solida con quattro giocatori che potrebbero finire nelle prime 32 chiamate e uno addirittura in Top 3 se le attese verranno confermate. Sul profondo ci sono giocatori da sviluppare che nel lungo periodo potrebbero essere validi giocatori da rotazione oppure anche dei titolari se riusciranno a superare il duro passaggio dal college alla Nfl.

mack-20131019fb-0618Khalil Mack, OLB, Buffalo

La star dell’annata è Khalil Mack, stella dei Bulls di cui è stato il leader riuscendo a offrire un bagaglio tecnico impressionante abbinato a notevoli mezzi atletici  i quali lo hanno reso un autentico incubo dietro la linea di scrimmage riuscendo a produrre diversi sack, tackle for loss e forzare pure alcuni turn over. Giustamente è stato premiato come giocatore della MAC 2013, strepitoso talento già arrivato all’apice dei suoi livelli e pure ritenuto da alcuni più forte di Von Miller, stella dei Broncos, il che è un tutto dire se e non ci saranno sorprese se i Jaguars dovessero prenderlo alla terza assoluta facendone il loro nuovo leader difensivo.

Difficile trovargli un difetto: sembra essere completo in tutti gli aspetti del gioco, magari dovrà crescere in pass coverage ma la base di partenza è sicuramente solida. Pass rusher di razza, giocatore aggressivo, veloce e reattivo negli spazi e presente mentalmente in tutto l’arco della partita. Mack entrerà in NFL con le possibilità di essere una superstar in pochissimo tempo, il difetto principale – che a volte non è un difetto se il giocatore è così forte come nel caso di Mack – è la mancanza di potenziale lui sarà questo giocatore, probabilmente affinerà la sua abilità in copertura però il giocatore è questo. Esce si da Buffalo, qualcuno potrebbe dubitare del valore del college, lui ha zittito tutti dominando contro Ohio per cui mi fido ciecamente. Posizionabile su tutti i fronti, difficile collocarlo in un ruolo preciso con le difese ibride che ci sono ora, a mio parere potrebbe diventare uno dei migliori della posizione se finirà a fare lo strong side in un reparto a tre.

Possibile destinazione: Jacksonville(3), Oakland(5), Atlanta(6)

68812481Anthony Barr, OLB, UCLA

Nella difesa di Los Angeles si è fatto notare notevolmente l’immenso talento racchiuso in Barr, ragazzo collocato nella posizione di out side linebacker solo due stagioni fa quando occupava la posizione di running back. E’ chiaro quindi che non si può pretendere tutto adesso, a differenza di Mack, Barr gioca nella posizione da meno tempo cavandosela spesso coi suoi superbi mezzi atletici ma ha già mostrato di avere ottime doti da apprendista il che dovrebbe essere una specie di garanzia per la costruzione di una tecnica la quale dovrebbe farne un ottimo interprete del ruolo di linebacker sul lato forte.

Potenziale altissimo, tecnicamente molto grezzo, in questo tempo ha confermato di avere un primo passo bruciante, rapido nel seguire il RB, solido in tutte le fasi di gioco, buona mobilità e velocità che lo potrebbe rendere comunque un valido droppatore. La cosa più interessante è la voglia con cui caccia il QB: sembra un mastino, in questo dovrebbe alla lunga risultare il più forte se non migliore di Mack, ha gli istinti per capire quando tagliare l’angolo o cercare di raggirare il tackle. Se sarà ben allenato promette di diventare un giocatore davvero ostico da affrontare due volte all’anno. In una 4-3 sarebbe ideale sul lato forte, giocando come Von Miller, e promette di essere un playmaker. Talento che sta perdendo qualcosina visto il lavoro da fare, pagherei per vederlo in una 3-4 a cacciare il quarterback divenendo un incubo in breve tempo per tutti i back field avversari.

Possibile destinazione: Minnesota(8), Tennessee(11), Arizona(20)

131110021518-cj-mosley-top-single-image-cutC.J Mosley, ILB, Alabama

Da inizio anno si fa il nome di Mosley, uno dei pilastri del front seven dei Crimson Tide con cui ha esaltato le sue naturali doti atletiche che hanno permesso a Nick Saban di utilizzarlo in più posizione riuscendo a conferire il ragazzo la possibilità di non chiudersi in un unico ruolo ma di poter affrontare più posizioni a seconda delle necessità che la squadra avrà in Nfl. All’inizio era proiettato parecchio in alto, ora ha visto cadere le sue quotazioni superato dalla notevole classe di offensive lineman, wide receiver anche se non dovrebbe vedere il suo nome scappare più giù del primo giro. Il sistema di Alabama e lo scivolone contro Oklahoma non sono stati bei segnali nascondendo il talento di Mosley dove avrebbe dovuto sancire al meglio la sua carriera collegiale invece esce un po’ sottotono seppure rimane l’inside più forte della classe.

Mosley impressiona tantissimo per la mobilità che mette in ogni snap il che fa di lui un giocatore molto versatile capace di giocare sia all’interno sia all’esterno del reparto linebackers. IQ pazzesco, legge bene l’attacco, chiama gli aggiustamenti alla difesa, tempismo perfetto in copertura dove la velocità gli permette di tenere anche avversari parecchio veloci, rapido nel chiudere i buchi e all’occasione buono nei blitz. Il sistema Bama potrebbe aver aiutato parecchio, non è sempre consistente nel placcaggio e fisicamente potrebbe patire parecchio il salto nei Pro essendo ancora troppo leggero. Porta dietro un grave infortunio al gomito nel 2012, cosa che lascia qualche dubbio agli scout. Nella 4-3 potrebbe crescere bene sul lato debole sia al centro, come talento è un Top 20 però lo ribadisco, la sensazione è che abbia perso un po’ di fiducia la quale potrebbe far felice squadre dalla venti in giù.

Possibile destinazione: Green Bay(21), Kansas City(23), Cleveland(26)

shazierRyan Shazier, OLB, Ohio State

La buona stagione dei Buckeyes ha lanciato nell’orbita del primo giro il junior Ryan Shazier, giocatore capace di far parlare poco di se seppure capace di far esaltare il taccuino degli scout ogni qualvolta ci sia bisogno di un giocatore di sostanza con dentro la chiara possibilità di diventare un ottimo leader di una difesa a patto che riesca a sopperire l’impatto con il mondo professionistico dato che al momento è ancora parecchio lontano dal peso ideale per ricoprire quel ruolo e se vorrà salvaguardarsi da brutti infortuni dovrà incrementare la sua massa muscolare cercando di conservare la caratteristica che ne fa principe, ovvero la velocità. Una dote molto preziosa, un’esperienza al college che gli ha trasmesso le basi dei principi della pass coverage quindi potrebbe ricoprire più ruoli fino a trovare quello dove posizionarsi perennemente.

Shazier è un letteralmente un cantiere aperto in quanto soddisfa clamorosamente per la sua attuale preparazione oltre a disporre di un potenziale elevato che potrebbe renderlo addirittura un playmaker qualora dovesse trovare la quadratura ideale del suo gioco. A OSU è stato parecchio usato in copertura, tuttavia nel salto in Nfl non ha ancora la tecnica per contrastare giocatori più alti di lui in quanto in velocità difficilmente andrà in difficoltà mentre ha confermato più volte di trovarsi a suo agio nelle situazioni di corsa dove l’ottima tecnica di placcaggio e la rapidità nel trovare l’angolo giusto per colpire il running back lo rendono un osso duro da affrontare. L’esperienza manca ancora e sottolinea alcune chiare lacune tecniche: usa male le braccia per aiutare il suo corpo e ha difficoltà dall’uscire da un blocco; tolto questi due è un ragazzo davvero promettente con una testa sulle spalle. Alcuni team a fine primo giro potrebbero decidere di chiamarlo per fargli fare un anno nelle rotazioni raccogliendo i frutti migliori all’inizio del 2015 anche se rimango convinto che pure dalla week 1 potrebbe essere una valida aggiunta.

Possibile destinazione: Cincinnati(24), New Orleans(27), Denver(31), secondo giro

Van-Noy-at-OSUKyle Van Noy, OLB, BYU

Dopo l’approdo di Ziggy Ansah a Detroit nello scorso anno, un altro talento di Brigham Young University si appresta a catturare un posto al prossimo draft. Poco chiacchierato uscendo da un college poco accesso nella stampa nazionale, Van Noy potrebbe diventare un altro talento da primo giro in quanto potrà dare più o meno lo stesso contributo di Shazier seppure con un orientamento molto diverso nell’interpretazione e nella preparazione del gioco. Come con Ziggy, Van Noy ha testato più ruoli dimostrandosi ben disposto a imparare più posizioni confermando di essere un ragazzo con cui è facile ragionare e si potrà decidere bene in che ruolo collocarlo seppure il meglio di se dovrebbe esprimerlo in un fronte 3-4 come out side linebacker ma pure da strong side in una 4-3 non dovrebbe avere particolarmente problemi.

Pass rusher puro, usa bene le mani e cambia gli angoli per essere dirompente in questa situazione dove ha creato diversi problemi al college. E’ reattivo alla snap, dotato di un’ottima intelligenza trova sempre lo spiraglio giusto per andare a cacciare il quarterback senza tralasciare i tackle for loss che mette a segno con costanza essendo un ottimo cacciatore di running back seppure nelle situazioni di corsa lasci ancora parecchi dubbi. Non un corpo pronto subito per la Nfl, soffre parecchio avversari grossi e spesso non da il meglio di se in questa fase di gioco facendosi risucchiare velocemente in un blocco finendo per essere inefficace. Il problema maggiore sembra l’essere una mancanza di cattiveria in ogni snap, alterna momenti eccellenti dove può provocare subito la giocata che spezza gli equilibri così come concedere ampi vantaggi agli avversari. Attenzione ai suoi arresti per DUI, dettaglio scomodo sull’agenda di uno scout Nfl. Così come Shazier, Van Noy dovrà trovare un GM che sappia cosa va a prendere, cioè un ottimo giocatore da rotazione ma non pronto per essere subito titolare aspettando che assesti la situazione delle corse in modo da essere un titolare completo.

Possibili destinazione: New Orleans(27), secondo giro

Da seguire:

Jeremiah Attaochu, OLB da Georgia Tech, se dovesse finire in un fronte 3-4 potrebbe emergere come uno dei migliori rusher della classe vantando di una strepitosa forza fisica oltre a un’ottima mobilità. Se dovesse crescere tecnicamente rischia seriamente di far parlare di se nel lungo avvenire.

Chris Borland, ILB da Wisconsin, uno di quelli a cui non potresti mai rinunciare: placcatore duro, fantastico sulle corse e dotato di ottima intelligenza. In un fronte 3-4 si troverebbe benissimo anche se alla lunga potrebbe essere un giocatore da attaccare con grossi target essendo parecchio sottodimensionato e non munito della miglior mobilità per diventare uno dei migliori droppatori della Lega.

Shayne Skov, ILB da Stanford, uno a cui piace colpire duro e controllare la sua difesa nella zona di campo assegnatoli. Bravo nei blitz, placcatore potente e dirompente, IQ di prima categoria ma una mobilità che rischia di essere lo step tra lui e l’essere un titolare su cui appoggiare il proprio reparto.

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