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A.J. Green è in serio dubbio per domenica.

BALTIMORE – CINCINNATI
Reduci da sconfitte, diverse per modalità (sorprendente quella dei Ravens contro Seattle, più comprensibile quella dei Bengals contro Pittsburgh), Cincinnati e Baltimore si affrontano in un match divisionale di vitale importanza. Obiettivo: agganciare gli Steelers in vetta alla combattuta AFC North. In settimana i Bengals hanno perso il CB Hall (out per il resto della stagione) e hanno il WR rookie meraviglia A.J. Green con problemi fisici. Baltimore confida nella produzione di Ray Rice e spera in una prestazione convincente del fin qui altalenante (eufemismo) Joe Flacco.

CLEVELAND – JACKSONVILLE
Stesso record (3-6), stesse prospettive (zero) per le 2 squadre. Cleveland occupa il fondo della propria division, Jacksonville evita uguale destino solo grazie all’annata disastrosa dei Colts. Accomunate dalla mancanza di una precisa fisionomia e di attacchi efficaci (i Jags sono ultimi nella lega per yardage totale, i Browns terzultimi), le due compagini devono rimandare al prossimo anno i sogni di gloria.

MIAMI – BUFFALO
ono bastate 2 settimane per capovolgere gli stati d’animo delle due contendenti. Due pesanti sconfitte in fila costringono ora i Bills di Ryan Fitzpatrick (irriconoscibile dopo la firma del nuovo contratto) a vincere in Florida per tenere viva la speranza di una WC, approfittando del passo falso dei Jets nell’anticipo di ieri notte. I Dolphins, dopo 7 sconfitte in altrettante giornate, hanno inanellato 2 convincenti successi grazie anche ad un Reggie Bush ritrovato ed un Matt Moore più sicuro.

DETROIT – CAROLINA
Match importante soprattutto in casa Lions – in fase calante dopo uno spumeggiante avvio di stagione – che devono smaltire la batosta rimediata a Chicago domenica orsono e tenere il passo dei Bears nella lotta al 2° posto (che potrebbe significare WC) nella NFC North. Si sfidano due delle tre prime scelte assolute degli ultimi 3 draft, Matt Stafford e Cam Newton. Partita più equilibrata di quanto dicano i rispettivi record. Curiosità: Detroit ha la più bassa percentuale di conversione del 3rd down (solo il 28%)

GREEN BAY – TAMPA BAY
Derby delle baie dal pronostico tutto a favore dei detentori del titolo. Uno degli attacchi più prolifici (Green Bay) contro una delle difese più “sospette” (Tampa Bay), seppur irrobustita dalla recente acquisizione del DE Haynesworth. Non crediamo all’upset, molto più probabile che prosegua la marcia dei Packers verso il 16-0 e quella di Aaron Rodgers per avvicinare il record di TD lanciati (50) in stagione. Per ora sono 28 in 9 partite.

MINNESOTA – OAKLAND
Si prevede uno showdown, con tanti punti realizzati, in virtù del potenziale offensivo di entrambe le squadre. Sia Raiders che Vikings sulla carta prediligono le corse ma Oakland, data la probabile perdurante assenza di McFadden (peraltro ottimamente sostituito da M. Bush) e i rapidi progressi mostrati da Palmer nell’apprendere il playbook nero-argento, potrà giovarsi del potente braccio del nuovo acquisto contro una secondaria che è tra le più deboli della NFL.

WASHINGTON – DALLAS
Battaglia divisionale tra le più sentite dell’intero sport a stelle e strisce, mette di fronte due squadre in stato di forma opposto: i Redskins sono in caduta libera (4 sconfitte consecutive), tormentati da infortuni e mancanza di leadership in molti ruoli – specie dietro il centro (né Beck né Grossman paiono la risposta al ruolo di QB) – Dallas viene da 2 successi su 2 nel mese di novembre, per merito di un Tony Romo finalmente all’altezza e alle prestazioni superlative del rookie RB DeMarco Murray. L’OLB DeMarcus Ware (13 sacks finora in stagione) punta ad avvicinarsi al record di Michael Strahan (22,5).

Patrick Willis guiderà una difesa molto forte contro le corse.

SAN FRANCISCO – ARIZONA
Praticamente certi della conquista della NFC West, in possesso del secondo miglior record (8-1) di Conference, i 49ers di coach Jim Harbaugh (candidato nr. 1 quale Coach of the Year) sembrano intenzionati a continuare la striscia vincente (sono arrivati a 7 successi) contro i rivali di division. Alex Smith, rivitalizzato, sta mostrando quell’autorità che gli era valsa la prima scelta assoluta al Draft 2005. Preoccupa solo il ginocchio di Frank Gore. E’ pronto il backup Kendall Hunter. Sul fronte Cardinals, galvanizzati dopo il successo a Philadelphia, rimane il dubbio QB : continuare con Skelton (2 vittorie con lui al timone dell’attacco) o riaffidare le redini a Kolb? Curiosità: in 9 incontri la difesa di SF non ha ancora subito (!) alcun TD su corsa, mentre quella di Arizona è quella più perforata in end zone dalle corse (12 TD)

ST.LOUIS – SEATTLE
Sfida tra “cenerentole”. Con la NFC West ormai in cassaforte a San Francisco, la rimanente parte di stagione ha poco da offrire sia a Seahawks che a Rams, reduci peraltro da vittorie nella scorsa settimana. Seattle spera di ripetere la performance che le ha permesso di superare i più quotati Ravens e si affida ancora una volta alle corse di un incostante Lynch ed alla fragile leadership di Tarvaris Jackson. St. Louis potrebbe finalmente riavere Bradford dopo l’infortunio alla caviglia. Il rientro del QB titolare dovrebbe giovare ad un attacco asfittico, poggiato sul solo Steven Jackson (sopra le 100yds corse nelle ultime 3 gare).

ATLANTA – TENNESSEE
Insieme a Bengals-Ravens è forse il match più atteso della 11a. Chi perde rischia di abbandonare per tempo le ambizioni playoff. I Falcons debbono superare in fretta il finale shock di domenica scorsa (in realtà si è trattato di harakiri di coach Smith) e ne hanno i mezzi. Devono aspettarsi solo una maggior costanza di rendimento da Matt Ryan e Michael Turner (fin qui altalenanti). Nonostante l’elevato potenziale, i Titans stanno stentando causa l’annata pessima di Chris Johnson (3.4 yds di media portata, una miseria per lui), solo due volte sopra le 100 in stagione (contro Cleveland e una settimana fa contro Carolina, non esattamente due pesi massimi). Atlanta comunque con il favore del pronostico, seppur di poco.

CHICAGO – SAN DIEGO
La squadra più calda del momento – i Bears reduci da 3 brillantissime vittorie in fila – contro una squadra allo sbando (striscia di 4 KO). Dopo la bye, i Chargers sembrano essersi smarriti, Rivers piombato in crisi nera, il RB Mathews ha molto deluso, il reparto difensivo. Chicago, al contrario, sembra avere trovato il bandolo della matassa in difesa. In attacco, Matt Forte è un signor RB, capace di fare molto male e Jay Cutler, pur tra alti e bassi, ha ridotto il nr. di errori decisivi e poi c’è Devin Hester…. Per i Bears un’occasione ghiottissima di mantenere il secondo posto nella NFC North

Per Eli Manning sarà una partita divisionale decisiva.

N.Y. GIANTS – PHILADELPHIA
Il “dreamteam” sta vivendo un’annata da incubo. Benché non ancora matematicamente tagliata fuori dai giochi (3-6 con 7 partite da giocare), resta difficile immaginare come Philadelphia possa riuscire nel miracolo playoff, data la durezza del calendario e i vari problemi (Vick ha due costole fratturate). Meno male che rientra DeSean Jackson (al palo per motivi disciplinari contro Arizona) e tutti i tifosi della Grande Mela ricordano ancora come finì lo scorso anno a NY con il n. 10 in maglia verde… I Giants, zitti zitti, si sono trovati in vetta alla division e sono sempre un cliente ostico da incontrare. Eli Manning sarà anche introverso ma ha dimostrato di essere un vincente. Peccato per l’assenza sicura di Bradshaw, che priverà NY di soluzioni offensive, e l’altrettanto probabile assenza di Hakeem Nicks. Il miglior WR a disposizione di coach Coughlin è stato peraltro ben sostituito da Victor Cruz.

NEW ENGLAND – KANSAS CITY
Il Monday Night degli “ex”. Dal GM Scott Pioli al defensive coordinator Romeo Crennel al QB Matt Cassel, tanti sono tra le fila dei Chiefs i volti noti ai tifosi di New England. Cassel, operato alla mano in settimana, non sarà tuttavia della partita e difficilmente rivedrà il campo in questa stagione. Il sostituto designato, Tyler Palko, non dovrebbe costituire una minaccia eccessiva anche per una difesa – quella dei Patriots – che statistiche alla mano è la peggiore della NFL. Meno male che Tom Brady fornisce il consueto alto livello di prestazioni (NE attacco n. 1 sui lanci) e questo dovrebbe bastare alla franchigia del Massachusetts per avere ragione degli avversari e conservare la vetta della AFC East.

Post By giannipozzi (8 Posts)

Nato (per sbaglio) in Italia, cresciuto a sorsate di RinoTommasi e DanPeterson con la "scimmia" dell'America sulle spalle, vanta innumerevoli viaggi oltreoceano, 31 Superbowl, 29 World Series e 31 NBA Finals

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5 thoughts on “Ogni Maledetta Partita – Week 11 Preview

  1. come sempre ;-)

    esagero se dico che bengals-ravens è la partita teoricamente più interessante della settimana?? FORZA CINCYYYYYYYYYYY!!!!!!!!!!!

    Poi c’è anche il doppio confronto divisionale tra phila-nyg e dal-was…ma visto le difficili situazioni di phila e was queste sfide hanno perso un po’ di fascino quest’anno.

    altre belle partite spero siano Atl-Ten e Chi-SD. Buona settimana di football a tutti!!

  2. Abbiamo espresso praticamente lo stesso pensiero: ATL – TEN e BAL- CIN le partite clou della settimana, in virtù del record attuale di tutte e quattro le squadre.

  3. in bye week mi dedicherò alle partite di division (dando per scontato il finale di GB vs TB) quindi Lions-Panthers e Atlanta-Titans…Detroit contro Carolina, in particolare, secondo me è una partita da non perdere.

  4. Indubbio che BAL-CIN sia la più attesa, ma se BAL continua con il loro andazzo (grande con chi ha grandi record e inguardabile con record negativi) la vedo dura per CIN. Io guarderei MIN-OKL, prevedo molti punti e turnover,

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