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Una delle sfide più interessanti è stata quella fra Saints e Steelers

In questa ottava settimana, la NFL ha fatto tappa in Europa, precisamente a Londra, presso il maestoso e sempre emozionante Wembley Stadium. Ma la notizia del giorno è lo stop, anzi, lo “shut out” inflitto dai Packers ai lanciatissimi Jets.

A New England il “reietto” Moss è tornato a casa dei suoi ex compagni, ma come Favre, ne è uscito con una pesante sconfitta.

Infine nella sfida tra ex campioni Nfl, l’hanno spuntata i Saints, che così possono respirare, e possono di nuovo sperare di raddrizzare una stagione alquanto altalenante.

Ora però scendiamo in campo.

Denver Broncos – SF 49ers 16 – 24
L’Nfl Europe Tour ha fatto tappa ancora una volta al Wembley Stadium di Londra, dove si sono scontrate due tra le squadre più in difficoltà della lega. E, difatti, fino al quarto quarto, la gara non si può descrivere come “memorabile”.

Venendo alla partita giocata, coach Singletary sceglie “l’altro” Smith – Troy, che lo ripaga con una buonissima prestazione – 12/19, 196 Yds, 1 Td su corsa e un Td su passaggio.

Ma, come sta accadendo dall’inizio della stagione, il vero faro della squadra è il Rb Gore – 118 Yds, 1 Td. All’inizio della partita la Fox ha mostrato una cifra lampante: Gore rappresenta l’88% dei guadagni per i califoniani.

La stagione rimane in ogni caso negativa, forse c’è bisogno di una nuova scossa, ma il futuro non sembra così buio per i rosso – ocra.

Denver doveva velocemente dimenticarsi della batosta di domenica scorsa. Orton non ha sfigurato – 28/40, 369 Yds, 1 Td, 1 INT, ma non ha trovato un valido supporto nei compagni, a parte Lloyd – 169 Yds, 1 Td.

Anche per Denver la stagione è ormai compromessa, ma se questo o il nuovo coaching staff prende il coraggio a due mani, e decide di mettere in cabina di regia il talentuoso Tebow, e magari con qualche scelta azzeccata al draft, i Broncos possono aspirare di nuovo ad un posto di prestigio all’interno della AFC.

Next week: Denver: Bye
San Francisco: Bye

Jacksonville Jaguars – Dallas Cowboys 17 – 35
A Dallas è andato in onda il “Garrard Show”: il Qb si è ampiamente e decisamente ripreso dalla commozione cerebrale di qualche settimana fa. E ha guidato i suoi con uno score di primissimo livello – 17/21, 260 Yds, 4 Tds, bencoadiuvato dal solito furetto Jones – Drew – 135 Yds, e la batteria di Wr Sims – Walker, Lewis, e il Cb Cox, che ha pizzicato Kitna ben due volte.

Per coach Del Rio una vittoria sulla carta su un campo di prestigio, che comunque dà una bella boccata d’ossigeno, e permette di godersi la settimana di Bye con più tranquillità, in vista del rush finale.

Per Dallas, l’ennesima riprova che questa è una stagione stregata: questa poteva e anzi doveva essere la stagione del definitivo rilancio e ritorno ai livelli che si competono per l'”America’s Team”, invece coach Philips ha palesemente  perso il controllo della squadra, il playbook si è dimostrato scarno, deludente, i coordinators non si capisce che cosa stiano coordinando, e i giocatori, tanto in attacco, quanto in difesa, stanno subendo un’involuzione preoccupante.

E in più, i Cowboys sono inseriti nella più competitiva e difficile conference, di sicuro della NFC, ma forse anche di tutta la NFL. Sul sito della Nfl, alcuni tifosi addirittura hanno paventato la possibilità di “arrivare apposta” all’ultimo posto, per poter, al prossimo Draft, magari, trovare un degno Qb, al posto di Romo.

Forse non si risolverebbero tutti i problemi, ma la ricostruzione deve comunque partire dalla posizione di coach, e poi, a cascata, deve toccare più o meno tutti i reparti. Sarà dura per tutti i tifosi della “Lone Star” vederla in fondo alla classifica, ma questo è il risultato di un immobilismo e decisioni – rinnovare il contratto di Philips su tutto – che il proprietario Jones ha preso troppo frettolosamente.

E’ evidente che bisogna già pensare alla prossima stagione. E settimana prossima, i Cowboys faranno visita a Green Bay: destino davvero avverso per i Texani.

Jacksonville: Bye
Dallas: @ Green Bay

Miami Dolphins – Cincinnati Bengals 22 – 14
A Cincinnati, i Miami Dolphins si sono dimostrati molto più adatti alle trasferte, 4 vittorie su altrettante partite. Il Qb di Miami Henne – 24/37, 217 Yds, 1 INT non ha trovato una giornata molto produttiva; ma grazie alla prescisione del suo kicker, ad alcune giocate di buon livello dal Rb Williams, e del Wr Edwards, Miami è riuscita a portare a casa un Td quasi sul filo di lana che riporta il record sopra il 50 % e può permettere di prepararsi al meglio per la difficile sfida di settimana prossima a Baltimore.

Per Cincinnati, una buona prestazione da parte di Palmer – 17/38, 156 Yds, ma con 1 INT. La vera unica nota positiva viene finalmente da Owens, che ha ricevuto due Tds, ma da solo non è bastato.

Con questa sconfitta, i Bengals coabitano con i Browns all’ultimo posto della AFC North, e settimana prossima incontrano gli Steelers. Destino segnato per i ragazzi dell’Ohio.

Miami: @ Baltimore
Cincinnati: vs Pittsburgh

Buffalo Bills – Kansas City Chiefs 10 – 13 OT
Anche per Buffalo, questo è un ulteriore tassello del “mosaico – pessima ed ennesima stagione da buttare”. Per i newyorchesi si profila una stagione da zero vittorie, come era già successo in precedenza ad altri team, come i Lions.

I giocatori di Buffalo ci mettono sempre tanto impegno, tanta dedizione, ma al 60′ il risultato è putroppo sempre quello: sconfitta. E domenica, in casa dei Chiefs, il Qb Fitzpatrick – 24/48, 223, 1 Td, 1 INT ha cercato di risollevare le sorti dei derelitti Bills, ma Buffalo è solo riuscita a portare la gara all’Overtime.

Di contro per i Chiefs, Cassel ha svolto il suo ruolo regolarmente – 14/26, 152 Yds, 1 Td, il Rb Charles raccimola le solite 100 e più Yds – 177, e grazie al calcio del kicker Succopp da 35 Yds, i ragazzi del Missouri estendono la leadership nella AFC West. E settimana prossima, scontro diretto a Oakland, nel fantomatico “Black Hole” nero – argento.

Buffalo: vs Chicago
Kansas City: @ Oakland

Washington Redskins – Detroit Lions 25 – 37
Washington poteva approfittare del Bye degli Eagles per potersi dimostrare una valida alternativa ai Giants, tanto più che con Philadelphia i Redskins hanno il vantaggio dello scontro diretto.

Invece, come già accaduto contro i Rams, McNabb e soci inciampano sul campo dei Detriot Lions. Per la squadra del Michigan, prova superlativa per il rookie Stafford – 26/45, 212 Yds, e ben 4 Tds.

Anche se all’inizio della partita aveva lanciato un INT, pizziacato dall’ultimo giocatore che ci si poteva aspettare – DeAngelo Hall(5 INTs in due match). Eppure, grazie all’aiuto del Wr Johnson e di una difesa solida, e a parte la disattenzione su un kick off return, concluso in meta dal furetto dei Redskins,Detroit porta a casa una vittoria di prestigio e complica così il prosieguo del cammino alla squadra della capitale.

Settimana prossima sulla carta, il compito più difficile, contro i Jets; ma come è già accaduto ai Browns, gli “underdogs”possono sorprendere i favoriti. Per Washington e coach Shanahan, settimana di Bye che viene al momento giusto.

Washington: Bye
Detroit: vs NY Jets

Carolina Panthers – St. Louis Rams 10 – 20
I Rams, che indossavano una divisa cosiddetta “throw – back”, degli anni in cui militavano a LA, altra importantissima vittoria che porta il record a 4 – 4, al primo posto della division, e regala, complice anche il Bye, una settimana di meritato riposo.

Il progetto di ricostruzione si sta rivelando azzeccato, non foss’altro per la possibilità di aver scelto per primi: la scelta numero uno Bradford – 25/32, 191 Yds, 2 Tds, ha ridato giovinezza al grande Rb Jackson, e sta infondendo fiducia a tutto il depresso ambiente di St. Louis.

Dall’altra parte, per coach Fox e tutto l’ambiente altra sconfitta, brutta; il Qb Moore fa il suo – 23/37, 194 Yds, 1 Td, però 3 INTs, ma è tutto il resto della squadra a deludere. E domenica prossima, per Carolina, un esame durissimo, perchè non solo incontrano i campioni Nfl, ma soprattutto un team che è ritornato in auge.

Carolina: vs New Orleans
St. Louis: Bye

Green Bay Packers – NY Jets 9 – 0
Questa è La sorpresa di giornata. A leggere le statistiche, non è sembrata una gara spettacolare; il meteo ha condizionato lo svolgimento della stessa.

Tanto Rodgers – 15/34, 170 Yds, quanto Sanchez – 16/38, 256 Yds, non una partita agli alti livelli cui hanno abituato i rispettivi tifosi. Tuttavia, la discriminante è stata la precisione del kicker Crosby, che che con tre FGs, ha dato a GB la seconda vittoria di fila, che li riporta in cima alla NFC North.

E domenica, nella “Frozen Tundra” arrivano i Cowboys. Non un compito proibitivo per i “giallo – verdi” del Wisconsin. NY deve riordinare le idee, in vista dello scontro con una Detroti decisamente inferiore, ma che, ancora una volta, può dimostrarsi una “Cleveland”, e rovinare il cammino dei newyorchesi.

Green Bay: vs Dallas
NY Jets: @ Detroit

Tennessee Titans – San Diego Chargers 25 – 33
Per Tennessee doppia sconfitta: prima sul campo, per mano di una San Diego molto arcigna, poi perchè perde il Wr Britt, eroe di settimana scorsa, e anche Young; che tutto sommato aveva giocato molto bene – 10/21, 253 Yds, 2 Tds, prima di uscire per infortunio alla caviglia.

Ma comunque Collins non sfigura e grazie al solito Rb Johnson, 1 Td, e Tennessee riesce a mantenere il vantaggio fino agli ultimi minuti. Per contro San Diego trova gli stessi problemi palesati contro i Patriots, ma a differenza di settimana scorsa, la reazione rabbiosa porta alla rimonta.

Protagonisti, Rivers – 27/36, 305 Yds, 2 Tds, e 1 INT, l’immarcescibile TE Gates – 123 Yds, 1 Td, e finalmente, un positivo Mathews – “solo” 43 Yds, ma un Td su corsa utile alla rimonta.

Per Tennessee, Bye quanto mai propizio, per recuperare gli infortunati. Per San Diego, trasferta a Houston: sfida tra due squadre dal record diametralmente opposto, 5 – 3 TExans, 3 – 5 Chargers, ma che si può rivelare determinante per il rush finale.

Tennessee: Bye
San Diego: @ Houston

Minnesota Vikings – New England Patriots 18 – 28
Al Gillette Stadium è andato in scena “Moss contro il suo recente passato”. Chi pensava che la trade avesse indebilito NE, bè, direi che è stao ampiamente smentito, tanto nelle precedenti uscite, quanto in questa “singolar tenzone”.

Per Minnesota l’unico dubbio ruotava attorno alla possibile o meno partenza da titolare del già acciaccato Favre.

Tutto sommato il “vecchietto” in porpora non ha sfigurato – 22/32, 259 Yds, tuttavia la cosiddetta connection che avebbe dovuto svilupparsi tra Favre e Moss, non è ancora nata, e sebbene Harvin Shancoe, Peterson siano ottimi complementi, la squadra di coach Childress quest’anno palesa parecchi problemi a ripetere la bellissima stagione passata, che sebbene conclusa all’Overtime con una sconfitta contro i fututi campioni, aveva dimostrato che Minnesota poteva concorrere allo scettro della NFC.

Per New England, “doppia” vittoria: contro i Vikings e contro i Jets; ora Brady e soci si trovano assisi al primo posto della AFC East. Per quanto concerne la partita giocata, Brady raccoglie le solite ottime cifre – 16/27, 240 Yds, 1 Td, ma ciò che sorprende è la fluidità che l’attacco dimostra: Green – Ellis – 112 Yds, 2 Tds, il “piccolo – grande” Welker che senza Moss può spaziare per tutto il terreno, il TE Tate – 101 Yds, 1 Td, Branch, sempre affidabile, dimostrano quanto in questo caso, Belichick ci abbia visto lungo.

Per Minnesota settimana prossima è previsto il match casalingo contro i Cardinals, anche loro alle prese con una stagione, diciamo così, “di transizione”.

New England al contrario, incontrerà i Browns, reduci dalla spettacolare vittoria contro i Saints, tra l’altro, con anche una settimana di bye. Ma sul campo, i Pats non sembrano tanto inclini a farsi sorprendere dai “trick plays” del non tanto amato a NE Erik Mangini.

Minnesota: vs Arizona
New England: @ Cleveland

Tampa Bay Buccaneers – Arizona Cardinals 38 – 35
A guardare lo scoreboard, la partita più spettacolare della domenica. Si può dire apertamente che non hanno dominato le difese – in particolare le pass – rush. Anche a Glendale, il Qb Freeman si fa apprezzare  per le ottime cifre – 18/25, 279 Yds, 1 Td, ma è tutta la squadra a girare al meglio.

Le dichiarazioni del coach Raheem Morris “Siamo la migliore squadra della NFC” sembravano quantomeno azzardate, invece, sul campo i Bucanieri stanno “assaltando” ogni fortino che si presenta lungo il loro cammino.

Inoltre, il bizzoso Blount – 120 Yds, 2 Tds si sta facendo valere, come il Cb Talib, che ha assicurato, al pari del compagno Rudd, la vittoria, con due intercetti che hanno fatto pendere la bilancia per la franchigia della Florida. La quale settimana prossima avrà un compito molto arduo, perchè dovrà far visita agli altrettanto lanciati e in forma Atlanta Falcons.

Partita da non perdere, in tutti i sensi. Arizona al contrario farà visita a Minnesota, una sfida tra due “recenti nobili decadute”.

Tampa Bay: @ Atlanta
Arizona: @ Minnesota

Seattle Seahawks – Oakland Raiders 3 – 33
La roboante, spettacolare prestazione dei nero – argento a Denver – 59 punti messi a segno, ai più poteva sembrare una prestazione unica e irripetibile, forse agevolata da una Denver sempre più “diretta a sud”.

Invece, coach Cable si è convinto di far di nuovo partire titolare Campbell, che lo ha ripagato con cifre di tutto rispetto – 15/27, 310 Yds, 2 Tds. Il tutto condito da un ficcante back – field McFadden(111 Yds), Heyward – Bey, Reece, un Td per ognuno, e una difesa molto incisiva, che ha riportato in equilibrio il record di Oakland – 4 – 4.

Certo, la AFC è ancora forse troppo competitiva per i nero – argento, in ogni caso, questa può essere la strada giusta per fare in modo che lo stemma nero – argento venga finalmente portato ai livelli che la storia della squadra della baia merita.

E domenica prossima al “Black Hole” scendono i Chiefs per una sfida intradivisionale che può dire molto sul prosieguo del cammino, con vista playoffs.

Seattle una battuta d’arresto che sta dimostrando quanta fatica la squadra di coach Carrol faccia fuori dal Qwest Field. Per ora la division è ancora aperta, ma la prossima domenica i Seahawks ricevono la visita di una NY Giants che sta dominando non solo la NFC East, ma si sta manifestando come possibile capofila della NFC in generale.

Però, si gioca a Seattle, che potrà contare sul “Dodicesimo Uomo”, il pubblico, che dal 2005 ha causato decine di “false partenze” agli attacchi avversari.

Seattle: vs NY Giants
Oakland: vs Kansas City

Pittsburgh Steelers – New Orleans Saints 10 – 20
La sfida tra le due ultime squadre campioni arride ai neocampioni Saints. Addirittura Nfl.com, forse perchè eravamo nella notte di Halloween, parla di “Campioni che risorgono dalla tomba”.

Invece, i campioni si dimostrano tali, e riescono a fermare quello che sembrava un cammino netto per la squadra della Pennsylvania.

Drew Breese raccoglie l’ennesima eccellente prova – 34/44, 305 Yds, 2 Tds, 1 INT. I compagni di squadra , tanto la pass – rush, che ha fermato per ben due volte sulla linea gli Steelers, quanto i Wr Colston, Moore, Shockey, “risorgono” e aiutano la franchigia della Louisiana a riportarsi a ridosso dei capofila Buccaneers e Falcons.

Per Pittsburgh, Big Ben non è sembrato il solito – 17/28, 195 Yds, niente Td, ma 1 INT; come anche il resto della squadra, che non è sembrata ispirata. Tuttavia, la sconfitta non è deleteria, gli Steelers ora si ritrovano 5 – 2, e settimana prossima incontrano i Bengals, “in discesa”, per usare un eufemismo.

Per New Orleans, impegno non proibitivo, a Charlotte, North Carolina, contro un’altra squadra in difficoltà.

Pittsburgh: @ Cincinnati
New Orleans: @ Carolina

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3 thoughts on “Nfl – Week #8 Results

  1. Naturalmente per quanto riguarda la situazione Randy Moss oggi è cambiato tutto. Tagliato dai Vikings! Si avete capito bene, tagliato!! Sembra che i rapporti con coach Childress non fossero affatto idilliaci. Sono sicuro che la redazione NFL ci regalerà qualcosa a riguardo!
    Cmq notiziona!!

  2. Mi permetto di segnalare che Dallas ha perso (lo score è invertito).
    Per il resto, scocertante finale di Washington…, davvro fantozziaco!

  3. OOPSSSS…”My bad”….Chiedo scusa…ovviamente, Dallas ha perso e anche meritatamente. Poveri Cowboys. La mia è una battuta: a questo punto, vorrei vedere Moss con la maglia Lone Star.

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