Nel mezzo dei playoff di NBA, come ogni anno, inizia anche il campionato di basket più famoso nel mondo della parte femminile, ovvero quello della WNBA. Negli ultimi anni, quelli che negli Stati Uniti verrebbero definiti come “in the last couple of years“, la lega ha riscosso un successo mai raggiunto dalla nascita di essa, grazie all’ingresso di talenti generazionali e ad un livello di gioco ampliamente migliorato rispetto a qualche anno fa.

Caitlin Clark and Angel Reese, an unlikely partnership - Yahoo Sports

Tanto del successo attuale della lega passa anche dalla rivalità nel campionato universitario e poi in WNBA tra Caitlin Clark e Angel Reese

In vista della stagione a venire, iniziata negli scorsi giorni, potrebbe essere utile fare un recap delle situazioni dei vari team, cercando soprattutto di capire chi potrebbe essere la squadra favorita a succedere al trionfo delle Las Vegas Aces del 2025. Quest’anno, più che mai, la competizione sarà ad un livello molto elevato, non solo per gli ennesimi incredibili talenti arrivati dal draft, ma anche per l’espansione della lega a 15 team, che rende più fitto il calendario e riduce di conseguenza, seppur di poco, la possibilità per ogni squadra di trionfare a fine campionato.

In questa nuova stagione 2026 sono stati infatti introdotti due nuovi team: le Toronto Tempo, a portare un po’ di Canada all’interno della lega, e le Portland Fire, che riportano la città dell’Oregon nel massimo campionato di basket femminile statunitense dopo ben 24 anni. Le novità di espansione della lega per i prossimi anni non sono comunque finite, col ritorno di Houston nella prossima stagione e l’introduzione di Philadelphia nel 2028.

La stagione WNBA è ufficialmente cominciata poco dopo la finale del National Championship del campionato universitario vinto da UCLA, col draft che si è disputato il 13 aprile nella Grande Mela. Proprio le Bruins sono state poi protagoniste dell’evento, con ben 6 atlete selezionate nei tre round e 5 solo nel primo.

WNBA draft 2026: Lauren Betts and Gabriela Jaquez among 6 UCLA stars selected - ABC7 Los Angeles

Delle 6 atlete selezionate nel draft da UCLA, 4 di loro ritrovano con sé una compagna anche nella carriera delle pro. Lauren Betts e Angela Dugalic sono insieme a Washington, mentre Gianna Kneepkens e Charlisse Leger-Walker sono insieme in Connecticut

La prima scelta ufficiale è stata però Azzi Fudd alle Dallas Wings, pick ampiamente scontata, soprattutto considerando il legame di Fudd, sia in campo che non, con Paige Bueckers, premiata come miglior rookie della WNBA la scorsa stagione. Per le Wings saranno dei mesi in crescita rispetto a quelli della scorsa edizione, considerando ormai la piena maturità di Bueckers e l’apporto da veterana di Arike Ogunbowale. Competere per il titolo quest’anno sembra comunque improbabile, un rientro nei playoff sarebbe probabilmente già un successo.

Azzi Fudd sets record for lowest points scored by a No. 1 pick in debut | Fox News

Dopo aver vinto assieme il campionato universitario con UConn nel 2025, Bueckers e Fudd si sono riunite in campo con le Dallas Wings

Un altro team che lo scorso anno ha sofferto molto è stato Connecticut. Le Sun hanno subito l’ennesima rivoluzione nel roster e si apprestano ad un’altra stagione con probabili più sofferenze che gioie. In off season sono arrivate Brittney Griner, 10 volte All Star team nella WNBA e atleta della nazionale, e Hailey Van Lith, scartata dalle Chicago Sky a poche ore dall’inizio della regular season dopo essere stata selezionata al primo round nel draft dello scorso anno. Pur essendo il resto del team pieno di talenti come Aneesah Morrow, Saniya Rivers e Gianna Kneepkens, sembrerebbe non essere ancora questa la stagione per uscire dalle ultime posizioni della classifica.

Tra gli altri team che molto probabilmente si troveranno esclusi dalla zona playoff ci sono le Portland Fire, che hanno costruito un roster interessante ma ancora qualitativamente troppo carente per competere all’approdo in post season, e le Seattle Storm, che, in maniera molto simile a ciò che fecero le Sun l’anno prima, hanno rivoluzionato un roster senza saper sostituire in modo adeguato campionesse del calibro di Skylar Diggins e Nneka Ogwumike, passate rispettivamente a Chicago e Los Angeles.

Le Storm hanno invece deciso di ripartire dalle nuove leve della lega come Dominique Malonga, il centro francese classe 2005 che sicuramente sarà protagonista nel basket del futuro, e Flau’jae Johnson, arrivata nel draft da LSU dopo una sorprendente trade con Golden State che l’aveva scelta per prima all’interno dell’evento. Il futuro potrà anche sembrare promettente, ma il loro presente nella lega non sarà quasi certamente lo stesso.

Le Fire hanno dimostrato invece di aver coraggio e di saper sorprendere, come nel caso della recente vittoria contro le NY Liberty. Il loro innegabile carisma, però, difficilmente sarà abbastanza per vederle in corsa per un posto nei playoff. Chi se la potrebbe giocare per un ingresso in post season potrebbero essere le altre nuove arrivate, le Toronto Tempo, protagoniste di un avvio deciso con due vittorie e due sconfitte. Le Tempo potranno contare in questa stagione su un mix di veterane, come Marina Mabrey e Brittney Sykes, e rookies, come l’ex Bruin Kiki Rice.

Un’altra squadra che potrebbe tornare a giocarsi un posto in post season è Los Angeles che, nonostante un inizio un po’ turbolento, ha tutte le carte in regola per una stagione di successo. A mancare nella scorsa ù fu la continuità, che anche in questa sarà un elemento chiave. Il roster ha perso Rickea Jackson, passata alla ventosa Chicago, acquisendo però una veterana che nelle Sparks già ci aveva giocato, ovvero Nneka Oguwmike. La squadra ritrova inoltre Kelsey Plum, leader dell’attacco della squadra californiana, Dearica Hamby e Cameron Brink, alla ricerca del suo riscatto definitivo post infortunio dopo una seconda parte della scorsa stagione poco convincente.

Cameron Brink injured as Sparks fall to the Sun - Los Angeles Times

Dopo essere rimasta fuori anche per metà della scorsa stagione, Cameron Brink ha ottenuto solo 5,1 punti di media lo scorso anno. Il prodotto di Stanford dovrà saper fare di meglio per non far rimpiangere alle Sparks di averla selezionata alla seconda scelta overall nel draft del 2024

Chi potrebbe svoltare completamente le sorti della loro stagione rispetto alla scorsa sono, senza dubbio, le Chicago Sky, protagoniste di un ottimo avvio di campionato e reduci di un overlook quasi totale all’interno della squadra. Difficilmente le Sky rimarranno incollate alla vetta per lungo tempo; tuttavia un ingresso in post season, considerando il bel gioco proposto dal coach Tyler Marsh, sembra ampiamente alla loro portata.

Con un campionato ora a 15 squadre risulta parecchio complicato predirre le future prestazioni di squadre come le Fever, le Mercury, le Valkyries e le Mystics. Indiana, in primis, nonostante abbia ritrovato una Caitlin Clark in grande spolvero, sembra essere ripartita da un gradino in meno.

Il vero turning point della stagione delle Fever potrebbe passare dalle mani di una giocatrice tanto importante per loro quanto troppo altalenante nelle prestazioni, ovvero Aliyah Boston. La prima scelta ufficiale del draft del 2023 è rimasta un punto fermo nel roster proprio da quell’anno, senza mai diventare la trascinatrice della squadra. Lo scorso anno, con Clark infortunata, la missione è stata completata a metà. Se Indiana vuole competere per il titolo, e può farlo tranquillamente, Clark e Mitchell dovranno chiedere una mano anche a lei.

Anche le Mercury, come Indiana, non hanno stravolto il loro roster in questa nuova stagione, l’hanno anzi ampliato con diversi talenti da campionati oltreoceano, una scelta coraggiosa per dare più spazio a giocatrici internazionali all’interno della lega. Oltre alle solite veterane Alyssa Thomas, DeWanna Bonner e Kahleah Copper la squadra dell’Arizona conta infatti sull’apporto di innesti come Jovana Nogic e Kyara Linskens. La prima, arrivata da diverse esperienze in Europa, si è già fatta notare nella vittoria contro le Sky realizzando 27 punti. La seconda, che ha avuto una breve esperienza lo scorso anno con le Valkyries, è uno dei centri più forti del panorama europeo, dove giocava dal 2012 fino a due anni fa.

Come lo scorso anno non sono arrivati particolari rinforzi dal draft, se non l’acquisizione con una trade con Golden State per ottenere Marta Suarez, ala che ha giocato il suo ultimo anno universitario a TCU. Le Valkyries, che avevano proprio Suarez nel roster della preseason, hanno invece deciso di puntare su giocatrici più di esperienza, come Veronica Burton e Kayla Thornton, trascinatrici della squadra già nella scorsa stagione, e Gabby Williams, arrivata da Seattle portando a San Francisco un’ala veterana ma comunque nel prime della sua carriera.

Al contrario delle scelte aziendali di Golden State ci sono quelle delle Mystics, la squadra invece con l’età media più bassa di tutta la lega, ovvero 24 anni e 46 giorni. Come lo scorso anno, la colonna vertebrale della squadra è stata composta nel draft, dove sono arrivate Lauren Betts, centro di UCLA protagonista assoluta del trionfo delle Bruins ai National Championship, Angela Dugalic e Cotie McMahon. Un’altra giocatrice che è rookie pur scelta nello scorso draft è Georgia Amoore, che saltò tutta la scorsa stagione per infortunio.

Senza delle vere e proprie veterane, le trascinatrici della squadra saranno, come nella scorsa stagione, Sonia Citron e Kiki Iriafen, che lo scorso anno hanno ottenuto 14,9 e 13,3 punti di media a partita. La prima, in particolare, potrebbe trovare in questa stagione la sua maturità sportiva assoluta, avendo già realizzato 73 punti nelle prime 3 partite.

Se i calcoli non mentono, rimangono escluse per ora le quattro squadre che, sulla carta, sono le più favorite a contendersi il titolo. La corsa finale potrebbe essere questione di una o due vittorie di distacco, essendo tutte le rimaste, a mio parere, molto vicine a livello qualitativo.

Le Las Vegas Aces, in primis, vincitrici della WNBA la scorsa stagione, sono sicuramente ancora tra le squadre più temibili da affrontare. Anche quando sembrava difficile migliorare un roster già praticamente completo, la squadra del Nevada ha piazzato dei colpi dalla free agency non solo convenienti, ma anche duttili per il team. Oltre alle eccezionali A’Ja Wilson, miglior giocatrice della lega, Chelsea Gray, forse la miglior guardia del campionato, Jackie Young e Jewell Lloyd, le Aces sono andate a pescare Chennedy Carter, assente la scorsa stagione dalla WNBA, e Stephanie Talbot, subito schierata da titolare come nuova ala della squadra.

La scelta di Carter è una grande scommessa che le Aces si sono presi volentieri, essendo lei una giocatrice spacca partite che, se integra, può far la differenza per qualsiasi squadra della lega.

A'ja Wilson has 45-point masterpiece, her WNBA-record 5th game with 40 or more - Las Vegas Sun News

Solo la miglior giocatrice della lega può segnare 45 punti in una singola partita di WNBA

Se le Aces vorranno fare il back to back di vittorie del titolo WNBA esse dovranno fare i conti con altre squadre, in primis le New York Liberty. La squadra con sede a Brooklyn ritrova le sue campionesse Sabrina Ionescu, Breanna Stewart e Jonquel Jones, oltre che alcune sorprese della scorsa stagione come Leonie Fiebich. In offseason si è anche aggiunta Satou Sabally, che nella scorsa stagione a Phoenix ha ottenuto 16,3 punti e 5,9 rimbalzi di media a partita. L’ala numero 0 è ancora fuori per infortunio, ma il suo debutto con le Liberty sembra più vicino che mai.

Gli infortuni non incidono negativamente solo sulla squadra della Grande Mela, ma anche sulle Minnesota Lynx, che per ora non possono ancora contare su Napheesa Collier, infortunatasi lo scorso marzo e prevista a al ritorno in campo tra un paio di settimane. La sua assenza è al momento coperta dalla scelta numero due assoluta al draft, Olivia Miles. La guardia da TCU si va ad unire ad un gruppo che ritrova Courtney Williams e Kayla McBride, oltre che avere Natasha Howard, arrivata da Indiana.

A fare da capolinea a questo gruppone ci sono le Atlanta Dream, che dopo l’ottima scorsa stagione sono pronte al passo ulteriore, che potrebbe portarle ben oltre il terzo posto ottenuto la scorsa season. Prima dell’inizio del campionato è arrivata Angel Reese, che per ora ha ottenuto il minimo sindacale senza stravolgere le sorti della squadra Georgiana. A fare la differenza in queste prime partite e sicuramente nel corso di tutta la stagione saranno le guardie versatili di Atlanta come Jordin Canada e Allisha Gray, micidiali nei point in the paint, i punti in area, e spesso efficaci anche nei tiri da 3 punti, area in cui eccelle anche la loro giocatrice più importante Rhyne Howard, però troppo frequentemente infortunata.

Se il sogno di Atlanta vuole continuare è necessario anche il recupero di Brionna Jones, assente in queste prime partite per infortunio.

Pur essendo abbastanza superficiale osservare la classifica ora, essendo passate solo una manciata di partite, molte sono le squadre che condividono già lo stesso numero di vittorie e sconfitte. Questa sarà senza dubbio la stagione WNBA dell’incertezza ma soprattutto dell’equilibrio, non resta quindi che prepararsi a un grande spettacolo che, come sempre, troverà in questo spazio aggiornamenti sull’andamento della lega.

Ricordo, per concludere, che la WNBA avrà alcune partite in esclusiva su Prime Video da quest’anno anche in Italia, mentre il resto verrà trasmesso direttamente dalla lega, sul suo sito o sulla sua app, a presto!

3 thoughts on “WNBA al via: ecco chi sono le favorite al titolo

  1. Due parole sull’unica giocatrice italiana, Cecilia Zandalasini, si sarebbero potute spendere. E’ o non è un buona scelta per le rotazioni delle Valkyries? Alla prima partita ha avuto un discreto score in proporzione al minutaggio, oltre che subire una concussion che l’ha tenuta fuori per le due partite successive.

    • Lei è molto più che una buona scelta nelle rotazioni delle Valkyries, “purtroppo” per lei la WNBA sta cambiando molto negli ultimi anni, in cui si punta molto sull’atletismo e sui giovani talenti che entrano come veri e propri “disruptors” nelle pro. Sicuramente speriamo tutti che trovi tanto minutaggio quest’anno, tuttavia, difficilmente la troveremo protagonista in questa stagione. Golden State punta ancora molto sulle veterane e sulle giocatrici internazionali, quindi almeno l’ambiente è quello giusto per lei!

Commenta

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.