Il Chip Ganassi Racing ha vinto la 53° edizione della 24 Ore di Daytona con l’equipaggio Scott Dixon/Tony Kanaan/Kyle Larson/Jamie McMurray. Le ultime fasi della gara sono state caratterizzate dalla lotta tra i due piloti IndyCar Dixon e Sebastien Bourdais alla guida della vettura dell’Action Express Racing. La battaglia si accesa dopo l’ultimo restart, a 20 minuti dalla fine, e Dixon è stato capace di resistere agli attacchi di Bourdais ed a passare sotto la bandiera a scacchi con poco più di un secondo di vantaggio sul pilota francese. Per il Chip Ganassi Racing si tratta della sesta vittoria di 12 tentativi, diventando così il team di maggior successo nella storia della corsa. McMurray invece diventato il terzo pilota a vincere sia la Daytona 500 che la Rolex 24 a Daytona, insieme ad AJ Foyt e Mario Andretti.

Dixon, al secondo successo nella 24 Ore di Daytona , è stato l’elemento determinante per la vittoria, sia per la sua velocità sia per la sua notoriamente superba capacità di risparmio di carburante che gli ha permesso di ritardare la sua ultima sosta e, insieme a Bourdais, di scavalcare la Corvette del Wayne Taylor Racing, fino ad allora la vettura più veloce in pista. La seconda vettura del Chip Ganassi Racing, quella guidata da Scott Pruett, Joey Hand, Charlie Kimball e Sage Karam, si è invece dovuta ritirare a meno di due ore dalla fine per un problema alla frizione quando si trovava in lotta per la vittoria finale. Da sottolineare la grande prestazione del 19enne Karam, costantemente il più veloce del suo equipaggio. Solo un 11° posto finale per la Honda HPD Ligier del Michael Shank Racing partita dalla pole position, rallentata da problemi alla pompa del carburante che è sostata alla squadra un po’ di tempo in più ad ogni pit stop.

Grande lotta nel finale anche nella categoria GT Le Mans (GTLM) tra la Corvette di Ryan Briscoe, Antonio Garcia e Jan Magnussen che sconfitto per mezzo secondo la BMW del Rahal Letterman Lanigan Racing di Bill Auberlen, Bruno Spengler, Dirk Werner e Augusto Farfus. Per loro sono arrivati anche il quinto e sesto posto assoluti alla fine della 24 Ore. Delusione per la Ferrari 458 del Risi Competizione guidata da Pierre Kaffer, Davide Rigon, Giancarlo Fisichella e Olivier Beretta, a lungo in testa nella prima metà di gara prima di essere fermata da un problema elettrico. Disastro anche per le nuove Porsche 911 RSR ufficiali, finite ko nello stesso incidente durante il doppiaggio di una vettura della classe GTD per una mossa sconsiderata del pilota Earl Bamber, che è finito fuori pista travolgendo la vettura del compagno di squadra Marc Lieb.

Nelle altre categorie, nella classe GT Daytona (GTD) vittoria per la Viper del Riley Motorsports guidata da Dominik Farnbacher, Ben Keating, Kuno Wittmer, Cameron Lawrence e Al Carter davanti alla Porsche 911 dell’Alex Job Racing di Cooper MacNeil, Leh Keen, Andrew Davis e Shane van Gisbergen, mentre nella categoria Prototype Challenge ha vinto il CORE Autosport con l’equipaggio Jon Bennett/Colin Braun/Mark Wilkins/James Gue.

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