Grosse novità nelle ultime ore dal mondo NBA: Kevin Durant è stato eletto MVP della stagione 2013-2014 con 119 voti su 125, praticamente un plebiscito. Per lui una stagione da incorniciare con 32 punti, 5,5 assist e 7,4 rimbalzi a partita. Entra così nel ristrettissimo club dei 32+5+7 insieme a Jordan, Chamberlain e Baylor, non male davvero.

Al secondo posto si è classificato ovviamente Lebron James, al terzo Blake Griffin, quindi Joakim Noah e James Harden.

Michael Carter-Williams, come previsto, ha vinto il titolo come Rookie dell’Anno: d’altra parte, ha primeggiato fra tutte le matricole in punti (16.7), rimbalzi (6.3) e assist (6.2). Al secondo posto si è classificato Victor Oladipo, al terzo Trey Burke.

Infine, ultima ma non ultima, la notizia del giorno: a soli 3 giorni dalla sconfitta in Gara7 contro i Clippers, i Golden State Warriors hanno licenziato coach Mark Jackson, nonostante le 51 vittorie e la strenua resistenza opposta ai Clips nonostante l’assenza di Andrew Bogut. A far propendere la società per il suo licenziamento, oltre ad alcuni dubbi sulle sue scelte tecniche, i numerosi screzi avuti per tutta la stagione con la dirigenza e alcuni suoi assistenti allenatori. Dalla sua parte invece gran parte del roster, che ha in numero occasioni gettato il cuore oltre l’ostacolo: player’s coach se ce n’è mai stato uno, comunque non sarà facile da sostituire.

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