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NBA: Houston Rockets at San Antonio Spurs

Atlanta Hawks @ Washington Wizards 101–108

Importante vittoria per Washington, che batte in casa Atlanta in uno scontro con vista sui playoff. I padroni di casa costruiscono il successo già nel primo tempo, chiuso con dodici punti di vantaggio; gli Hawks si rimettono in gara con un parziale di 11-0 e con una tripla di Millsap (23 punti e 10 rimbalzi) si riportano quasi a contatto nel quarto periodo, ma un John Wall da 26 punti, 12 assist, 6 rimbalzi e 5 rubate continua la regola del 15 (quando segna quindici o più punti gli Wizards hanno un record di 7 vinte e 3 perse), e regala ai suoi una vittoria che li lancia in piena zona playoff.

Chicago Bulls @ Cleveland Cavaliers 93–97

I Cleveland Cavaliers si aggiudicano la sfida tra le grande deluse, per opposti motivi, di questo inizio di stagione. La partita vive di un equilibrio pressoché totale, con le due squadre che rimangono a stretto contatto per tutta la gara; i Bulls si portano avanti nel quarto periodo con un layup in entrata del rookie Tony Snell, ma Cleveland ha troppa voglia di vincere per farsi scappare un’altra partita, per giunta di fronte al proprio pubblico. Un redivivo Andrew Bynum lancia flash di un passato che pareva ormai andato e torna ad essere dominante con una partita da 20 punti, 10 rimbalzi e 5 stoppate; i Bulls hanno più di un’occasione per pareggiare i conti nel finale, ma prima Deng (27 punti e 11 assist) e poi Noah e Boozer non sfruttano le chance a loro disposizione. Thompson (doppia doppia da 14 punti e 14 rimbalzi) mette la vittoria al sicuro dalla lunetta, con i Cavs che volano sulle ali di un Waiters da 20 punti (8/10 al tiro) dalla panchina.

Brooklyn Nets @ Memphis Grizzlies 97–88

Pierce, Williams, Terry, Kirilenko, Evans: il bollettino degli assenti è ancora preoccupante, ma i Nets si scuotono e sormontano la difficoltà andando a prendersi un importante successo in casa dei Grizzlies. I padroni di casa sono privi della coppia Randolph-Gasol e accusano il colpo, proseguendo con le loro difficoltà casalinghe e rimanendo sotto nel punteggio per quasi tutta la partita. I Nets, dal canto loro, mettono finalmente assieme una buona prova di squadra, con Johnson, Lopez e Blatche in escursione sopra i 20 punti (l’ex Hawks è il top scorer della gara a quota 26). Brooklyn riesce anche a resistere al ritorno dei Grizzlies, che grazie a un ispirato Pondexter riaprono la partita nel quarto periodo; i Nets riescono però a riprendere il controllo e a portare a casa una vittoria fondamentale, mentre Memphis si lecca le ferite e cerca risposte a un rendimento troppo altalenante.

Minnesota Timberwolves @ Dallas Mavericks 112–106

Vittoria di spessore per i Timberwolves, che si mettono alle spalle il momento difficile e vanno a vincere a casa dei Mavericks in un confronto che, tra qualche mese, potrebbe valere un posto al sole della postseason. Gli ospiti chiudono un bel primo tempo avanti di sette lunghezze, ma subiscono il ritorno dei Mavs, che nel terzo quarto si portano in vantaggio grazie a un Nowitzki quasi perfetto al tiro (10/13 dal campo per 23 punti totali) e alla tripla di un sempre brillante Ellis (26 punti, 6 rimbalzi e 6 assist). La partita resta in equilibrio fino ai minuti finali, quando Minnesota capitalizza un’ottima serata offensiva del suo quintetto (tutti i titolari in doppia cifra, Pekovic, Love e Martin sopra i venti punti col barbuto che aggiunge anche 11 rimbalzi) e mette a segno l’allungo decisivo per mettere al sicuro il successo

Houston Rockets @ San Antonio Spurs 112–106

Houston si aggiudica un derby texano di altissimo livello, vincendo in casa degli Spurs e lanciano segnali convincenti a livello di crescita e di consapevolezza dei propri mezzi. I Rockets salutano il ritorno in campo di Harden (e che rientro, perché il Barba chiuderà con 31 punti, 7 rimbalzi e 6 assist) e nel primo tempo toccano un vantaggio di oltre venti punti, con gli Spurs che riescono a accorciare di poco sopra la doppia cifra prima dell’intervallo. San Antonio continua la rimonta nel terzo periodo, caricata dalla grinta di coach Popovich che all’intervallo non le manda a dire al dirimpettaio McHale, e sorpassano in apertura di quarto periodo con una tripla di un sontuoso Belinelli (18 punti con 4/6 dall’arco). Spurs avanti fino ai minuti finali, ma l’hack-a-Howard non dà i risultati sperati e gli ospiti che poco prima dello striscione del traguardo architettano la beffa perfetta: Harden pareggia a quota 106 dall’arco, il piccoletto Beverley piazza il sorpasso col tap-in e la schiacciata di Parsons (25 punti per lui) chiude i conti, vanificando i 20 punti e 8 rimbalzi di Duncan e i 27 conditi da 8 assist e 6 rimbalzi di Parker.

Utah Jazz @ Phoenix Suns 112–104

I Jazz vincono la terza partita della loro stagione nel deserto dell’Arizona. Suns avanti all’intervallo in una partita aperta tra due squadre spensierate e in serata di ottima vena offensiva; Utah però riesce a emergere grazie a un secondo tempo giocato alla grande, con sorpasso nel terzo quarto e allungo decisivo nel finale propiziato da Trey Burke, il rookie da Michigan che chiude con 20 punti e le due triple che spezzano l’equilibrio al tramonto della partita annullando la grande prova di Goran Dragic (24 punti e 9 assist per lo sloveno).

Boston Celtics @ Milwaukee Bucks 85–92

Milwaukee interrompe la striscia di undici sconfitte consecutive e batte i Boston Celtics tra le mura amiche. Boston parte forte sulle ali di un grande Jared Sullinger (21 punti e 14 rimbalzi), ma i Bucks registrano l’attacco nel secondo quarto, mettendo la testa avanti e non voltandosi più fino a fine gara. I padroni di casa sono trascinati dalla grande prova del duo Mayo-Knight, che combinano per un 16 su 28 al tiro e chiudono rispettivamente con 22 e 20 punti (per l’ex Pistons anche 9 rimbalzi e 8 assist).

Post By Filippo Ferraioli (96 Posts)

Studente in giurisprudenza, amo ogni genere di sport e il suo lato più romantico. Seguace di Federico Buffa, l'Avvocato per eccellenza, perché se non vi piacciono le finali NBA non voglio nemmeno conoscervi. "Ricordati di osare sempre".

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