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Dopo la prima week 0 di NCAA che ha visto in campo solo USC delle prime 25 squadre del ranking, la prima vera giornata di college football è ormai alle spalle. In campo si sono viste tutte le più forti, dalla campionessa uscente Indiana, alle solite favorite nella preseason come Ohio State, Texas o Oregon, per finire con quelle che potrebbero avere una grande chance quest’anno a sorpresa, come LSU o Alabama, all’inizio di un nuovo ciclo sportivo.

La prima giornata ufficiale di NCAA football arriva il weekend precedente dell’inizio della NFL ed è un momento cardine della stagione sportiva degli americani. Tra il campionato di high school, di college e dei pro della NFL, infatti, i fine settimana dei nostri amici oltre oceano vengono totalmente immersi da partite con protagoniste la palla ovale.

A differenza del calcio o altri sport, che in Europa si sovrappongono dal venerdì sera alla domenica in base al calendario, il football americano negli Stati Uniti è diviso con criterio nei tre giorni che compongono il weekend.

Il venerdì sera, ma in alcuni casi anche il giovedì, si giocano le partite di football americano nelle high school, il football universitario si gioca durante il corso di tutto il sabato, con le prime partite il mattino tardo e le ultime la sera. La domenica è invece il giorno della NFL, con gli orari molto simili a quelli della NCAA che coprono la giornata dall’ora di pranzo fino a tarda sera.

Le eccezioni, tuttavia, ci sono sempre, soprattutto in queste prime partite di NCAA, che vengono disputate in minima parte anche il venerdì. Pure in NFL c’è un’eccezione nel giovedì sera, il giorno in cui si gioca una sorta di “anticipo” prima di tutte le altre partite che vanno in scena  la domenica. Il sabato del football universitario, per tornare al nostro focus, è forse però il giorno più atteso, perché a giocare sono le squadre a cui gli americani sono più legate.

L’affetto che si ha nei confronti delle squadre dei pro è profondo, ma non così tanto quanto quello per le università, che in molti casi sono stati i luoghi dove si ha studiato o che sono vicine al proprio domicilio. Quest’ultimo fattore incide molto, soprattutto perché una persona che vive in Iowa, ad esempio, può tifare i Chicago Bears o gli Indianapolis Colts, senza avere una squadra professionista rappresentativa dello stato.

The College Football Playoff is great and makes everyone sad.

Sì, i fan delle squadre della NCAA sono molto legati alla propria università preferita

Nel football universitario hanno invece sicuramente una scuola a cui sono andati o che è vicina a loro, come la University of Iowa o Iowa State University. Per questo gli stadi delle partite universitarie sono pieni quanto e anche più degli stadi delle squadre della NFL. L’esempio più lampante di questa prima giornata è forse stato quello di LSU, che ha giocato nel suo iconico Tiger Stadium praticamente tutto esaurito.

Non è solo hype e attesa per un nuovo inizio di stagione, è un evento costante che si ripete per tutta la stagione regolare e anche oltre, in caso di accesso ai playoff. LSU ha avuto in ogni caso un inizio straordinario, una vittoria per 51-10 contro Clemson, squadra con un blasone importante.

LSU è stata guidata dal nuovo QB Sam Leavitt, arrivato da Arizona State per cercare di aiutare i Tigers a rifarsi dopo la scorsa deludente stagione. Pur essendo presto per parlare con certezza, Leavitt e i suoi potrebbero avere una grande occasione sottomano questa stagione, con obiettivi che possono certamente coincidere con un approdo ai playoff, quantomeno.

Di nuove facce al posto più importante nel football americano ce ne sono state anche altre, in primis Keelon Russell ad Alabama, QB riserva di Simpson lo scorso anno che si è preso il posto da titolare e che ha avuto una prestazione di altissimo livello contro East Carolina. Nella prima stagionale, tuttavia,  i veri protagonisti sono stati i RB, che hanno ottenuto 5 dei 6 TD totali dei Crimson Tide.

Tenendo come punto di riferimento il ranking, invece, non ci sono state grandi sorprese nelle primissime posizioni, pur essendo state alcune partite più combattute del previsto, come quella di Oregon contro Boise State, che passa i Broncos solo nell’ultimo quarto dopo essersi trovata sotto per diversi momenti della partita.

Pur essendo guidata da uno dei possibili primi prospetti al prossimo draft, il QB Dante Moore, i Ducks non hanno eccelso soprattutto a livello difensivo, in un incontro comunque ben più tosto delle altre prime in classifica, che hanno trovato vittorie dilaganti contro squadre di un livello decisamente inferiore rispetto a quello di Boise State.

Oregon QB Dante Moore is undecided on the NFL draft or another year with the Ducks

Tra i primi possibili nomi per il draft 2027 oltre a Moore si comincia già a parlare anche di Manning dei Texas Longhorns e Jeremiah Smith, il ricevitore numero uno di Ohio State

Ohio State ha battuto Ball State per 56-3, Georgia ha sconfitto 63-3 Tennessee State, Notre Dame ha invece agilmente superato Wisconsin per 41 a 13 e infine Texas ha dilagato 59-7 in una sfida delicata con aria da derby contro Texas State. Proprio nei Longhorns gioca Arch Manning, che ha come zii i fratelli Peyton e Eli Manning, due leggende della NFL del passato.

Manning, dopo una stagione scorsa ricca di critiche piovute da chiunque, ha cominciato bene questo nuovo anno, con 305 yard e 4 TD lanciati. Ottime anche le prestazioni del RB Raleek Brown e il WR Cam Coleman, entrambi con 2 TD a referto a fine giornata.

Non è una vera giornata di college football senza grandi sorprese, o quasi sorprese, quantomeno. La citazione in questione è relativa alla partita tra Western Michigan e Michigan, nella quale gli storici Wolverines se la sono vista veramente brutta, avendo poi ottenuto una vittoria all’ultimo secondo in mezzo a molte critiche.

La squadra dell’università con sede ad Ann Harbor era infatti sotto per 12-7 contro i rivali a pochi secondi dalla fine, 11 per l’esattezza. Il QB Underwood ha provato a quel punto l’hail mary, il cosiddetto lancio dell’Ave Maria, non trovando nessuno libero in endzone. Il cronometro ufficiale della gara sembra arrivare a 0 secondi esatti prima che la palla tocchi terra, ma a quel punto arriva una revisione che cambia tutto: l’arbitro decide che c’è ancora un secondo di gioco rimasto.

In quel secondo rimasto Underwood ci ha riprovato di nuovo, con un altro lancio dePurll’Ave Maria, pescando questa volta da 47 yard di distanza il suo WR JJ Buchanan, che raccoglie la palla della vittoria per i Wolverines. Difficile avere la certezza completa dell’esaurimento del cronometro, che con la conseguente vittoria non porta comunque grandi certezze in casa Michigan, che dovrà fare ben meglio di così per rimanere in top 25 del ranking.

Michigan-Western Michigan clock controversy leaves players, fans and a rules analyst puzzled

Non ci sarà neanche tempo per rilassarsi che il prossimo weekend già ci sarà il primo grande big match stagionale, a cui dedicherò tutto l’articolo della prossima settimana. Nella notte fra sabato e domenica sarà infatti il momento di Ohio State contro Texas, la favorita contro colei che deve cercare un riscatto dopo una scorsa stagione deludente. Sayin contro Manning, Smith contro Wingo, insomma, un appuntamento già imperdibile e potenzialmente decisivo.

 

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