Non Texas, non Penn State, non Georgia, non Alabama, non LSU, non Oregon. Indiana e Miami sono invece state le finaliste del campionato NCAA di football americano. Ad averlo detto a settembre 2025 ci avrebbero dato dei folli, ancor di più a dire che il giocatore più forte del campionato e vincitore dell’Heisman Trophy sarebbe stato un ragazzo arrivato da California, Fernando Mendoza, e non i vari Arch Manning, Ty Simpson o Garrett Nussmeier.

Questa stagione è stata forse la più folle del secolo, con il nuovo formato dei playoff introdotto lo scorso anno che ha portato a clamorosi colpi di scena e eliminazioni inaspettate sin dal primo turno. Già alla conclusione della regular season sono arrivati dei verdetti quantomeno improbabili da pronosticare in preseason. Il primo è stato che Texas e Penn State, numero 1 e numero 2 nel ranking prestagionale, sono rimasti fuori dai playoff, con margine, per altro. Il secondo era che prima nel ranking finale, tenendo conto delle finali di conference, c’era l’università di Indiana, un college nella città di Bloomington storicamente forte nel basket ma mai nello sport con la palla ovale. Gli Hoosiers, prima di questa finale, non avevano mai ottenuto una vittoria del campionato di football. Ben 5 invece sono state le vittorie del campionato di basket nella loro storia, arrivate rispettivamente nel 1940, 1953, 1976, 1981 e 1987.

Dall’inizio della scorsa stagione è iniziato un nuovo ciclo che li ha portati ad essere presenza fissa nel ranking, ottenendo buoni risultati e finendo ai playoff per poi essere eliminati da Notre Dame nel primo turno di essi. Quest’anno la loro stagione è cominciata con un ventesimo posto nel ranking prestagionale, per poi cominciare una lunga cavalcata che li ha portati a vincere tutte le partite, soprattutto quella più importante della loro storia.

I playoff di questa stagione sono cominciati con squadre come Notre Dame escluse a favore di Oklahoma o la stessa Miami, elemento che aveva già denotato qualche perplessità nel sistema di questo nuovo sistema di playoff. Al primo turno c’è stata subito una grande esclusione, quella di Texas A&M, un team che aveva fatto del football moderno una macchina offensiva che più di qualche problema aveva creato agli opponenti in regular season.

Ai quarti di finale sono arrivati altri risultati che han portato ad esclusioni di altri grandi squadre, 38-3 per Indiana contro Alabama, 39-34 per Ole Miss contro Georgia, 24-14 per Miami contro Ohio State e 23-0 per Oregon contro Texas Tech. Tre delle quattro prime squadre del ranking finale sono state eliminate in questa fase, con Indiana a quel punto in rampa di lancio verso la finale.

L’unico dubbio, a quel punto, sarebbe stato su chi avrebbe affrontato in finale tra Miami e Ole Miss. Dopo aver letteralmente distrutto Oregon per 56-22, Indiana arrivava alla finale disputata a Miami come assoluta favorita, con un percorso molto lungo a cui i fan speravano arrivasse una conclusione degna di ciò.

Con una partita di alti e bassi e un TD di Beck nei secondi finali, Miami è riuscita a battere per 31-27 Ole Miss, arrivando alla finale da disputare in casa contro Indiana. Pur essendo stata fin dall’inizio la più grande favorita, quest’ultima avrebbe dovuto fare i conti con il fattore campo e il fattore imprevedibilità, due elementi che non potevano essere in alcun modo sottovalutati.

Per ciò che si è visto in campo durante il primo tempo, la direzione dell’incontro sembrava proprio avviarsi verso una battaglia alla pari che sarebbe stata decisa dalla difesa più aggressiva e meno fallosa. All’intervallo le squadre si sono infatti presentate col risultato di 10-0 per Indiana, con un’unica azione interessante che è finita con i 6 punti messi in saccoccia dagli Hoosiers.

Il TD è arrivato su una corsa di Nowakowski, tight end prestato al gioco di corsa per una giocata in cui serviva ottenere l’ultima semplice, ma neanche tanto, yard. Il resto della prima metà di partita è stato preso con molta cautela dalle due squadre, che non si sono esposte troppo nel spendere le energie.

Soprattutto Miami, che col suo attacco ha chiuso 5 drive con 4 punt e un field goal sbagliato. La difesa è stata brava tutto sommato a contenere le incursioni di Mendoza e i suoi, soprattutto grazie all’ennesima ottima prestazione di Rueben Bain Jr, che chiuderà la giornata con 1 sack e 8 tackle, il suo miglior risultato stagionale.

Rueben Bain Jr. draft profile: Freeney comparison, stats & analysis - CBS Sports

Rueben Bain Jr. sarà al 99% una top 10 pick al draft di aprile a Pittsburgh. Commanders e Dolphins potrebbero essere i principali interessati al DE classe 2004

Dal terzo quarto in poi i rischi sono evidentemente stati più presi in considerazione e le offense hanno cominciato a mettersi in mostra e dare spettacolo. Dopo un punt di Indiana è arrivato il tanto atteso momento di gloria di Miami, con Beck che non fa altro che lasciare nelle mani di Fletcher Jr. il pallone che finirà in endzone dopo una corsa da 57 yard.

Mendoza e i suoi non riescono a rispondere, ma a ritrovare un più sereno distacco ci pensa lo special team di Indiana, che riesce a bloccare un punt di Miami con Mikail Kamara nei pressi della endzone della squadra di casa e a ottenere un TD di Isaiah Jones che si fionda sul pallone non appena lo vede lì e non dall’altra parte del campo.

Indiana Defense Creates Havoc in Season Opener

Per distacco, la miglior difesa del campionato, quella di Indiana, è stata protagonista anche nell’ultima partita della stagione.

L’ultimo quarto è stato senza dubbio il migliore, quello in cui si è visto di più anche l’uomo copertina della stagione di Indiana e di tutto il campionato, Fernando Mendoza. Dopo un altro TD di Miami con un’altra corsa di Fletcher Jr. il distacco si riduce nuovamente a 3 punti, con Indiana che deve segnare un TD per mantenere un possesso di vantaggio.

Dopo una rischiosa scelta del coach Curt Cignetti di cercare di convertire un 4th & 5 alle 37 yards di Miami, risultata in un nuovo first down, la squadra si ritrova con un ennesimo 4th down & 5, questa volta alle 12 yards di Miami. Con un rischio ancora più alto del precedente, Cignetti decide di far rimanere in campo la offense, l’idea migliore che potesse avere.

Infatti, grazie a questa scelta, abbiamo potuto assistere alla giocata del campione, quello che non si tira indietro nel momento del bisogno ma che invece tira fuori gli artigli e ottiene più delle 5 yards necessarie, ovvero un TD che riporta Indiana a +10. Col parziale di 24-14 ottenuto dalla corsa di Mendoza Indiana sembra poter stare di nuovo tranquilla ma Beck guida un altro drive vincente, con protagonista Malachi Toney che ottiene un bel TD su ricezione da 22 yard che ha dato un po’ di colore ad una sua prestazione altrimenti sottotono.

Malachi Toney transfer rumors quickly silenced by his mom after Miami loss

Toney è stato una delle sorprese più belle di questa stagione. Il freshman classe 2007 ha ottenuto 1211 yards e 10 TD su ricezione.

Indiana si ritrova per l’ennesima volta sotto pressione, ma nel drive seguente gli Hoosiers non riescono ad andare oltre il field goal. Per loro fortuna il tempo per Miami per controbattere non è molto, e ciò porta ad un intercetto negli ultimi secondi della difesa di Indiana che pone definitivamente termine ai giochi.

Col finale di 27-21 Indiana è diventata la squadra campionessa della stagione 2025-26 del campionato NCAA di football americano, per la prima volta nella loro storia e consegnando alla storia uno dei più grandi upset nel mondo dello sport.

L’uomo copertina è sicuramente Fernando Mendoza, ma senza dubbio anche il resto dell’attacco e soprattutto la difesa hanno reso quest’impresa possibile. Mendoza finirà probabilmente ad essere la prima scelta assoluta al draft, detenuta al momento dai Las Vegas Raiders, lasciando nelle mani di un nuovo QB il controllo della squadra di Bloomington.

Gritty? Warrior? That Was Indiana's Fernando Mendoza On The Grandest Stage

Fermo immagine di quella che è stata, senza dubbio, la giocata dell’anno

Certamente a guidare gli Hoosiers il prossimo anno non ci sarà il fratello Alberto, riserva di Fernando quest’anno che ha già trovato una nuova casa ad Atlanta, dove coi Yellow Jackets di Georgia Tech disputerà la prossima stagione.

Il destino di Indiana senza Mendoza sarà tutto da scoprire, con la certezza che la Big Ten, e tutto il campionato in generale, abbia trovato una nuova potenza che sarà certamente tra le favorite anche il prossimo anno.

La stagione di football universitario si chiude così con questa bellissima storia, col prossimo appuntamento che sarà sabato 29 agosto 2026, quando North Carolina affronterà TCU a Dublino nel primissimo incontro della prossima stagione.

IU Football Wins First National Championship in Program History - Get Indiana.

A presto!

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