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TOP

– Michigan State Spartans

Ooops, I did it again!

La vittoria nella rivalità statale contro Michigan inserisce di diritto gli Spartans tra i top della settimana: la vittoria dei padroni di casa (si giocava infatti ad East Lansing)è stata netta, 35-11, ed è la sesta negli ultimi sette confronti. Non è stata partita facile, il nervosismo ha avuto più volte la meglio e gli arbitri hanno avuto il loro daffare a tenere sotto controllo gli animi dei giocatori. Se il gioco su passaggio degli Spartans, molto migliorato nel 2014, si è limitato ad un pomeriggio di ordinanza (con l’eccezione di Tony Lippett, alla sesta partita su otto oltre le 100 yards ricevute), il RB Jeremy Langford si inventa una prestazione da 177 yards e 3 TD, e si aggiudica la palma di migliore in campo in una sfida mai veramente in discussione. La difesa ha aggiunto la solita ottima prestazione (2 intercetti a Devin Gardner) che quasi non fa più notizia e Michigan State si issa a 7-1 (4-0 in Big 10), con due settimane davanti prima della sfida casalinga contro Ohio State, che deciderà le sorti della division East con annesso accesso al Championship. Il tutto in attesa del comitato che decide vita e morte di chi partecipa ai playoff, che potrebbe riservare agli Spartans un viaggio tra le magnifiche quattro, se le sfide fratricide all’interno della SEC faranno cadere qualche testa.

– Wisconsin Badgers

La sconfitta di inizio mese contro Northwestern sembrava aver fatto scrivere, forse troppo prematuramente, la parola fine alle ambizioni dei Badgers, intrappolati in un record di 3-2 e in diverse difficoltà di gioco. Da quel momento in poi, però, la squadra di Gary Andersen ha ricominciato a girare a buoni livelli e si è ripresa le vittorie mancate ad inizio stagione: prima Illinois e, questo weekend, lo scalpo di Maryland (di cui parleremo in un capitolo a parte), con un perentorio 52-7. Questa nuova rinascita di Wisconsin si lega però a doppio filo con una tradizione dei Badgers, quella del gioco su corsa, portata avanti innanzitutto da Melvin Gordon, giunto a 1168 yards e 16 TD in stagione (quarto RB della nazione), ma anche da Corey Clement, ottimo backup che sarebbe titolare in tante altre realtà e capace anche in una nuova dimensione come ricevitore di screen, utile con QB non propriamente efficaci come quelli in forza a Madison. 5-2 è il record totale, 2-1 quello in conference: con cinque sfide ad avversari di conference, il destino è nelle mani dei Badgers: vincerle tutte non è impossibile, ed in questo modo si aprirebbero nuovamente le porte del Championship game.

– Colorado State Rams

Si scriveva ad inizio anno dei montoni “L’obiettivo per i Rams è ancora una volta di raggiungere un Bowl e come minimo 8 vittorie, risultato raggiungibile anche se perdono 4 partite (Boise, Utah St, Nevada e CU). E se ci sono scivoloni dalle altre contender non sorprenderebbe vedere i ragazzi di Coach Mac come vincitrice a sorpresa della Mountain division.”. Si può dire che l’obiettivo sia stato raggiunto dopo sole otto partite: il record sorride, dall’alto di uno stupendo 7-1, e tre delle sfide catalogate come pericolose sono state vinte, il tutto sotto la guida di un QB come Garrett Grayson, ottimo lungo tutta la stagione e superbo nell’ultima partita contro Wyoming, chiusa con 18/21 per 390 yards e 5 TD. Il problema principale è la sconfitta contro Boise State, con la quale condivide al momento la testa della Mountain division: se le due squadre manterranno la stessa velocità da qui a fine stagione (e nulla fa pensare al contrario) saranno i Broncos ad andare al Championship.

WORST

– Minnesota Golden Gophers

Tanto bene nelle ultime quattro partite quanto ingenui nella sfida del weekend contro Illinois: questi sono i Golden Gophers, incapaci di venire a capo dei Fighting Illini e di sprecare, dopo una sola settimana, la leadership solitaria conquistata nella week 8. La sconfitta per 28-24 rimediata in quel di Champaign è frutto di un primo tempo regalato ai padroni di casa, con un attacco poco efficace (David Cobb compreso) ed una difesa che ha concesso due TD a Reilly O’Toole, che per la nota è il QB di riserva di Illinois. Dopo un primo tempo chiuso sul 14-3 per gli avversari, Minnesota ha saputo risalire ed arrivare al vantaggio, 24-21, salvo poi collassare nuovamente nel quarto periodo e concedere il TD della vittoria agli Illini: a tradire, questa volta, è proprio Cobb, che perde la palla su una portata sulle proprie 15 e permette così al difensore V’Angelo Bentley di ritornare indisturbato l’ovale in touchdown. Con ogni probabilità i sogni di gloria dei Golden Gophers si interrompono con questa sconfitta: anche con una vittoria però, probabilmente, non sarebbero stati molti, dato che il calendario ha riservato per la fine le sfide contro Ohio State, Wisconsin e Nebraska.

– Maryland Terrapins

Abbiamo già parlato dei Terrapins di riflesso, inserendo Wisconsin tra i top, ma due parole vanno spese anche per loro, troppo brutti per essere veri in questa sfida contro i Badgers. La stagione di trasferimento di Maryland dalla ACC non è un completo fallimento, il record complessivo è di 5-3, però basta vedere le squadre contro cui si è vinto e quelle contro cui si è perso per capire come i Terrapins siano una squadra nel limbo: la colpa è da ascrivere anche agli infortuni, che hanno limitato alcune stelle della squadra, tra cui il QB C.J. Brown ed il WR Stefon Diggs. Non si è mai trattato, per fortuna, di infortuni che abbiano mai precluso le partite successive, però noie fastidiose per la partita in questione. A livello di gioco, invece, la mancanza principale di Maryland è un gioco di corse competitivo: infatti il miglior RB “puro” stagionale, Brandon Ross, è fermo a 257 yards e 2 TD.

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Andrea Cornaglia, classe '86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un'imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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