Al Lucas Oil Stadium, la casa degli Indianapolis Colts della NFL, la strada per il titolo NCAA arriva all’ultimo bivio con le due National Semifinals giocate questa notte.

#3 ILLINOIS – #2 UCONN

In questa prima semifinale la favorita è sicuramente UConn in parte perchè ha un quintetto più completo, poi perchè ha già battuto Illinois a fine Novembre concedendole solo 61 punti, il minimo in stagione per i Fighting Illini, perchè ha in Hurley un allenatore antipatico ai non tifosi di UConn ma indubbiamente vincente mentre Underwood è ancora inesperto a questi livelli ma anche perchè è una squadra esperta ed abituata a gestire queste partite importanti avendo nelle semifinali un record 6-1 rispetto al 1-5 di Illinois.

Entrambe le squadre iniziano prediligendo il tiro da 3pti ma il 3-7 di UConn rispetto allo 0-4 degli Illini gli consente di prendere un primo vantaggio di 9 puti che conserva fino a metà primo tempo quando con le prime rotazioni le sue riserve commettono rapidamente 5 falli. Aggiungi poi qualche tripla messa a segno dai ragazzi di Underwood che sul 22-21 prendono il primo e unico vantaggio della gara.

Dopo 3 minuti nei quali entrambe le squadre girano a vuoto 2 canestri di Tarris Reed Jr, un gioco da 3pti di Braylon Mullins e 3 triple, il tutto inframmezzato solo da un layup di Keaton Wagler, permettono agli Huskies di andare all’intervallo sul 37-29.

Durante la prima metà del secondo tempo le squadre si scambiano canestri con UConn che allarga leggermente il suo vantaggio arrivando fino a +14 con 9’44” da giocare quando inizia a rallentare le azioni snaturando il suo attacco e, grazie ad un parziale di 10-0 messo a segno da Illinois. A quel punto con l’inerzia a loro favore i Fighting sbagliano un paio di tiri e perdono 2 palloni sanguinosi, con uno di questi concedono una schiacciata in contropiede a Ball.

La partita si chiude quando con poco più di 1 minuto da giocare Karaban sbaglia una tripla ma Demary Jr prende il rimbalzo offensivo dando a Mullins la possibilità di realizzare un tiro da 3pti, il suo primo canestro della ripresa che riporta a 7 il vantaggio permettendo a Hurley di amministrare il cronometro fino al 61-72 finale.

In una gara decisa dal tiro da 3pti, UConn la porta a casa con un mediocre 36% (12-33) anche grazie a una di tabella (Mullins) e una dopo che la palla è rimbalzata per tre volte sul ferro (Ball) rispetto al 23% di Illinois (6-26) fortemente influenzato dal 2-10 di Wagler.

Doppia-doppia da 17+11 di Reed Jr

15 i punti finali di Mullins con un 4-7 da 3pti e anche se realizza solo 7 punti il migliore in campo è stato Silas Demary Jr che ha aggiunto 9 rimbalzi e 7 assist.

Nella sua cattiva serata da 3pti Wagler finisce comunque con 20 punti grazie al 5-6 da due ai quali aggiunge 8 rimbalzi mentre Tomislav Ivisic realizza 16 punti e prende 7 rimbalzi ma il dato più impressionante, in negativo, della serata di Illinois sono i soli 3 assist di tutta la squadra.

Illinois è entrata in campo troppo tesa commettendo tanti errori evitabili sotto entrambi i canestri e facilitando il lavoro di una UConn cinica e capace di massimizzare lo sforzo.

#1 MICHIGAN – #1 ARIZONA

In quella che diversi osservatori hanno definito la Finale anticipata si affrontavano le uniche #1 arrivate alle Final Four ma la partita è stata dominata fin dall’inizio da Michigan che, dopo un brivido iniziale dovuto ai 2 falli di Lendeborg commessi nei primi 90″ che hanno costretto coach Dusty May a sostituirlo, ai suoi ragazzi è bastato un altro minuto per portarsi sul 10-1 grazie ad un gioco da 3pti di Morez Johnson Jr. E da li non si sono più voltati indietro nonostante lo stesso Lendeborg si sia scavigliato durante una penetrazione dovendo andare precauzionalmente negli spogliatoi e un challenge abbia confermato il secondo fallo di Aday Mara, riuscendo a controbattere un tentativo di recupero dei Wildcats che arrivano fino a -5 per poi crollare nuovamente e andare al riposo sul 48-32.

L’Arizona più brutta della stagione nel primo tempo ha messo in mostra i limiti di una rotazione a 7 giocatori senza una riserva per il centro lituano Mofiejus Krivas che erano sempre stati superati dal talento delle sue guardie.

Con Krivas limitato dai falli Aday Mara ha tenuto un clinic sul pick-and-roll e Johnson Jr sfrutta il fisico senza che nessun Wildcat possa limitarlo, il 4° fallo discutibile fischiato a Jaden Bradley dopo meno di 2′ e il 7-9 da 3pti col quale UM inizia la ripresa, il risultato è il 77-47 a metà ripresa.

Da li in avanti i Wolverines devono solo amministrare il vantaggio con una regolare rotazione dei titolari che gli permetta di risparmiarli in vista della partita di domani notte concedendo a ‘Zona di ridurre lentamente il distacco fino al 91-73 finale.

Mara con 26 punti (11-16 dal campo) ha il career-high ai quali aggiunge 9 rimbalzi e 2 stoppate, Elliot Cadeau arrivato a Indianapolis dopo una violenta reazione allergica ha una doppia-doppia da 13 punti e 10 assist condidi da 5 assist mentre un Lendeborg limitato a 14’ di gioco realizza comunque 11 punti tirando 3-3 da 3pti e il freshman Trey McKenney, uscito dalla panchina, segna 16 punti chiarendo perchè l’anno scorso sia stato eletto Mr.Basketball of Michigan 2025.

I due super-freshman di Arziona escono ridimensionati da questa gara nella quale si sono trovati di fronte un centro di livello NBA come Mara che come tutti gli intimidatori influenza le parabole, il risultato è stato che Koa Peat ha finito con l’ennesima doppia-doppia da 16+11 ma tirando 6-18 dal campo e Brayden Burries con 13 punti e 6 rimbalzi tirando 4-16 (2-10 da 3pti) e le loro difficoltà non sono state compensate dai compagni più esperti, Krivas, Bradley e Awaka che hanno tutti avuto problemi di falli.

Nonostante Arizona in attacco avrebbe potuto fare meglio, la partita l’ha persa in difesa dove la differenza non l’ha fatta il tanto temuto Yaxel Lendeborg ma i lunghi di Michigan che hanno fatto il buono e cattivo tempo.

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