Anche se in una NCAA dove il NIL sta allargando le distanze fra i college di prima fascia e gli altri per cui le emozioni forti non sono mancate anche se, come avevamo previsto gli upset al primo turno non sono stati molti perchè, se si tralasciano tutte le #9 che hanno superato le rispettive #8, quelli che possono essere considerati upset sono stati solo 4:
-#11 VCU che vince 82-78 in OT la sua partita contro #6UNC che avrebbe potuto usare come alibi l’assenza della sua stella Caleb Wilson ma non ha giustificazioni dal momento che era sul +19 con 15′ da giocare;
-#11 Texas, reduce dalla gara di First Four, che batte #6BYU alla quale non bastano i 35+10 di AJ Dybantsa che, a meno di un’offerta NIL superiore ai 7mln incassati quest’anno, sarà una delle prime 3 chiamate del draft (a livello di talento e gioco per me la n.1);
-#10 Texas A&M supera una #7 Saint Mary’s che si spegne quando mancano meno di 3′ all’intervallo subendo un parziale di 16-3 dal quale non si riprende più con l’aggravante di aver tirato 4-11 i liberi e aver avuto 18 turnover;
-il vero upset è invece quello messo a segno da #12High Point che batte meritatamente #5Wisconsin nel modo che poi descriveremo.
Nella gara di esordio del Tournament #9 TCU batte solo in volata 66-64 #8 Ohio State dopo essere stata avanti di 15 all’intervallo con un canestro di Xavier Edmonds a 4″ dalla fine in una gara nella quale le panchine producono 7 punti in totale. Per gli Horned Frogs 16+13 con 3 stoppate per David Punch mentre anche Edmonds e Micah Robinson vanno in doppia cifra, i Buckeyes hanno tutto il quintetto è in doppia cifra ma pagano i 12 rimbalzi offensivi concessi.
Alla terza partita arriva la prima e unica vera sorpresa del primo turno con #12High Point che supera #5Wisconsin 83-82 grazie a un canestro di Chase Johnston in contropiede a meno di 12″ dalla fine dopo che Nick Boyd, miglior realizzatore dei Badgers in stagione con 20,6ppg e finirà la partita con 27 punti, 5 rimbalzi e 6 assist, sbaglia un non impossibile layup rovesciato. I Badgers perdono dopo essere stati sul +8 con 7′ da giocare e ancora sul +4 a 1′ dalla fine ma a rendere ancora più particolare il risultato è che quello di Johnston è stato il primo canestro da 2pt realizzato in stagione di Johnston che fino a quel momento aveva tirato 68-138 da 3pti e 0-4 da due.
Tra i Panthers in 3 vanno in doppia-doppia, l’eroe della partita è Rob Martin non tanto per i 23 punti e 10 assist ma per le triple in momenti chiave della partita e la corretta gestione dei palloni, ben supportato da Terry Anderson 15+11 e Cam’Ron Fletcher 14+11 mentre per UW oltre a Boyd vanno segnalati i 22+10 di John Blackwell che però commette anche 5 sanguinosi turnover.
#1Duke fatica più di quanto ammissibile per superare 71-65 una combattiva #16Siena che ha giocato tutta la partita col quintetto titolare tranne gli ultimi 10″ quando ha fatto un cambio e così non ha eguagliato un evento che l’ultima volta l’aveva registrata DePaul nel 1979. La svolta della partita si ha ad inizio ripresa quando, sul +13, nella stessa azione i Saints sbagliano due schiacciate e subiscono un contropiede che apre un parziale e rivitalizza una Duke fino a quel momento in grossa difficoltà.
Conscio della differenza fisica e tecnica, Gerry McNamara coach di Siena e campione NCAA con la Syracuse che coach Jim Boeheim faceva giocare solo a zona, ha puntato su quel tipo di difesa che ha retto nel primo tempo ma è andata in difficoltà nella ripresa quando l’attacco ha smesso di segnare e lei ha concesso 12 rimbalzi offensivi. Per i Saints Gavin Doty finisce con 21 punti ma tira 3-12 da 3pti, ai quali ne aggiunge 18 con 7 rimbalzi Francis Folefac mentre Cameron Boozer finisce 4-11 con 22 punti, 13 dei quali ai liberi, e 13 rimbalzi ma anche 5 perse dimostrando in svariati momenti inattese difficoltà e alcuni scatti di nervosismo.
Che #7 Kentucky avrebbe dovuto impegnarsi per superare #10 Santa Clara era immaginabile, che la partita sarebbe stata combattuta dall’inizio alla fine al punto da avere 12 punteggi di parità e 20 sorpassi era ipotizzabile ma gli ultimi 20 secondi sono degni di un thriller d’autore. Con 90″ da giocare i Broncos vanno avanti di 2 punti grazie a un canestro di Allen Graves, Otega Oweh sbaglia una tripla e nell’azione successiva Santa Clara sbaglia il tiro ma prende il rimbalzo offensivo per sbagliare nuovamente.
Quando Oweh realizza un tiro dal pitturato a 9″ dalla fine che porta la gara in parità inizia il film perchè Graves attraversa il campo di gran carriera mettendo a segno una tripla con 2,4″ sul cronometro; in quel momento coach Herb Sendek di SCU chiama un time out per organizzare la difesa che non gli viene assegnato e Owen, dopo aver ricevuto la rimessa ed aver fatto 2 palleggi tira da metà campo realizzando il più classico dei buzzer beater.
Nell’overtime i Wildcats salgono in cattedra sfruttando il vantaggio in termini di esperienza e talento passando il turno grazie ai 35 punti, 8 rimbalzi e 7 assist di Oweh ma anche i 10 punti con 7 rimbalzi e 6 stoppate, 2 delle quali in OT su tentativi di triple, di Brandon Garrison. Per i Broncon spiccano i 20 punti di Elijah Mahi ma anche, usciti dalla panchina, i 17 con 7 rimbalzi di Graves e i 6 con 6 rimbalzi e 7 assist di Sash Gavalyugov.
La vittoria 82-71 di #2UConn su #15Furman ce la si poteva aspettare con uno scarto più ampio di quello che è stato ma se così non è stato, nonostante la coppia Alex Wilkins e Tom House abbiano segnato 21 punti a testa per i Paladins, è perchè l’ottima prestazione di Alex Karaban da 22 punti è stata offuscata da quella impressionante di Tarris Reed Jr che ha chiuso con 31 punti e 27 rimbalzi tirando 12-15 dal campo.
Nel primo turno dei Regionals, East a parte dove abbiamo detto che Duke e UConn hanno vinto ma non convinto, le #1 e #2 degli altri non hanno fatto particolari fatiche vincendo con scarti che sono andati dal quasi record +69 di Florida ai danni di #16Praire View con 7 giocatori in doppia cifra e 13 che hanno realizzato almeno 2 punti, al minimo +21 di Michigan che è riuscita a staccare #16Howard solo ad inizio ripresa.
Il Second Round inizia con vittorie da parte delle squadre favorite fino a quando #11Texas, che è alla terza partita visto che ha giocato il turno delle First Four, supera a sopresa 74-68 una deludente #3Gonzaga al termine di una partita comunque equilibrata. Quando con 40″ da giocare Graham Ike riporta gli Zags a 1 punto, i Longhorns disegnano uno schema che porta Camden Heide, un tiratore col 46% da 3pti, a prendere e realizzate una tripla lasciando agli avversari 14,7″ che sbagliano un tiro lasciando a Texas il contropiede della vittoria.
Ike chiude con 25 punti mentre l’altro in doppia cifra è Jalen Warley con 10 punti, 8 rimbalzi e 5 assist mentre il nostro Emmanuel Innocenti finisce ao 9 punti, 6 rimbalzi, 3 assist, 2 rubate e 0 perse in 39′ in campo. Tra le fila di Texas in 4 vanno in doppia cifra guidati dai 17 ciascuno di Matas Vokietatis e di Jordan Pope, i 12 di Nic Codie e gli 11 di Dailyn Swain che aggiunge 6 rimbalzi e 6 assist. Dopo 9 apparizioni consecutive fra le Sweet16 per il secondo anno consecutivo coach Mark Few finisce la sua corsa al secondo turno mentre Sean Miller le raggiunge per la 9^ volta in carriera.
Un’altra partita bellissima e combattuta è #4 Nebraska-#5 Vanderbilt che negli ultimi 3′ vede le squadre impegnate in pareggi, sorpassi e controsorpassi fino al canestro di Braden Frager che porta i Cornhuskers sul 74-72 con 2″ da giocare. Coach Mark Byington chiama un timeout per i suoi Commodores disegnando un movimento che porta il suo miglior giocatore a tirare una tripla dalla metà campo che dopo aver toccato il tabellone e un doppio rimbalzo dentro al ferro disillude i tifori oro-neri uscendo definitivamente.
#5 Vanderbilt G Tyler Tanner's Half-Court Heave Goes in & Rims Out vs #4 Nebraska
byu/JCameron181 insports
Tanner finisce la sua probabile unica stagione NCAA con una prestazione da 27 punti, 2 rimbalzi, 4 assist e 4 rubate essendo con Tyler Nicke l’unico in doppia cifra mentre Nebraska, seguita da tantissimi supporter rumorosi che hanno prodotto un tifo misurato fino a un picco di 115 decibel, un rumore superiore a quello di un martello pneumatico, fino all’altro giorno non aveva mai vinto una partita del Tournament ed ora si trova catapultata nelle Sweet16 grazie a un attacco equilibrato che ha portato 5 giocatori in doppia-cifra guidati dai 15 punti di Frager e di Pryce Sandfort.
Il sogno di #12High Point si infrange al Second Round quando viene superata 88-94 da #4Arkansas al termine di una gara combattuta caratterizzata da ben 15 sorpassi nella quale John Calipari, che porta per la 17^ volta una squadra alle Sweet16, deve spremere i titolari con una rotazione a 6 giocatori. A 3’19” dalla fine sull’83 pari il talento di Darius Acuff Jr emerge per cui con due penetrazioni e una tripla mette a segno 7 punti consecutivi che chiudono sostanzialmente la partita consentendo a coach John Calipari di portare per la 17^ volta una squadra alle Sweet16. Tra i Panthers che pagano il 26% da 3pti, spiccano i 35 punti di Rob Martin e i 25 di Cam’Ron Fletcher, reclutato da Calipari quando era coach a Kentucky; tra i Razorbacks Acuff Jr, un altra probabile chiamata al primo giro del draft, finisce con 36 punti ai quali aggiunge 6 assist mentre Billy Richmond III con 15+10 registra la sua prima doppia-doppia della stagione.
Nella sfida #5St.John’s-#4Kansas si affrontavano due allenatori con 2 titoli NCAA in bacheca e con tanta esperienza da sapere che anche sul +13 con poco più di 7′ da giocare St.John’s non poteva ritenere la partita vinta ed in effetti il 16-4 messo a segno da Kansas in meno di 5′ minuti l’ha completamente riaperta riuscendo a pareggiarla a quota 65 con 13″ da giocare.
A quel punto si poteva pensare che coach Pitino (terzo allenatore della storia a portare una squadra alle Sweet16 in 5 decenni diversi) nell’ultima azione facesse arrivare palla sotto a Zuby Eijofor o Bryce Hopkins che finiranno con 18 punti ciascuno oppure si affidasse a un tiro da fuori di Dillon Mitchell o Ian Jackson ma non che desse palla a Dylan Darling, fino a quel momento a zero punti, chiedendogli di risolvere la partita con la penetrazione che poi si rivelerà vincente. Darryn Peterson, che tutti gli analisti prevedono fra le prime 3 chiamate del prossimo draft, finisce la sua carriera collegiale con 21 punti, 4 rimbalzi e 4 stoppate ma anche 3 perse nel corso di una gara nella quale fino al break a fine ripresa i Jayhawks sono parsi lungamente distratti commettendo turnover di ogni tipo, alla fine ben 17 che i Red Storm hanno convertito in 18 punti,
La grande sorpresa del Tournament arriva poco dopo la mezzanotte quando una #9Iowa arrivata al Tournament con solo 3 vittorie nelle ultime 10 partite, riesce ad eliminare il campione uscente #1Florida con il 73-72 finale grazie a una tripla di Alvaro Folgueiras a 4″ dal termine ma vediamo come ci si è arrivati.
In entrambi i parziali il trend si ripete con gli Hawkeyes che si avvantaggiano, di 9 punti nel primo tempo e fino a 12 nel secondo, solo per farsi rimontare dai Gators che in una partita impostata dagli avversari su un ritmo controllato non riescono a sviluppare un attacco fluido e veloce. Sul +1 Florida con 35″ da giocare la sua star Thomas Haugh sbaglia 2 triple consecutive ma nell’azione seguente anche Bennett Stirtz sbaglia un tiro dal pitturato e Iowa commette subito fallo sul rimbalzo preso da Isaiah Brown, un tiratore ai liberi col 73%.
Com’è come non è Brown sbaglia il primo e mette a segno il secondo permettendo a coach Ben McCollum sotto di 2 punti di chiamare un timeout e disegnare un’ultima azione che si sviluppa proprio come sulla lavagnetta: Stirtz in corsa riceve la rimessa dal fondo e girando attorno ad un blocco si avvantaggia rispetto a Boogie Fland costringendo la difesa dei Gators ad aiutare sulla sua penetrazione lasciando libero nell’angolo Folgueiras che non sbaglia e nei 4″ rimasti Florida arriva dentro l’area avversaria ma non riesce nemmeno a tirare.
Serata da dimenticare per Rueben Chinyelu che rispetto alla doppia-doppia di media in stagione finisce con 0 punti e 1 rimbalzo limitato dai falli, ma anche di Urban Klavzar che spesso ha ribaltato le partite entrando dalla panchina mentre qui è stato limitato a 2 tiri e 5 punti e del citato Haugh che finisce con 9 punti ma tirando 3-11 dal campo mentre sono buoni i numeri di Alex Condon con 21 punti tirando 8-13, 5 rimbalzi e 7 assist. Se quell’ultima tripla non fosse entrata il 14-22 ai liberi e lo 0-9 di Stirtz nelle triple avrebbero generato grossi rimpianti mentre ora gli Hawkeyes possono ringraziare i 20 punti con 6 rimbalzi di Tavion Banks che però sbaglia 5 liberi, i 14 di Folgueiras e i 13 di Stirtz con 5 rimbalzi e 5 assist.
Accantonate le emozioni vissute fino ad ora dobbiamo guardare avanti per prepararci a delle sfide di Sweet16 di altissimo livello che vedono coinvolte 14 delle prime 20 squadre della NET e sicuramente non ci deluderanno
#11Texas-#2Purdue
#9Iowa-#4Nebraska
#4Arkansas-#1Arizona
#3Illinois-#2Houston
#9St.John’s-#1Duke
#4Alabama.#1Michigan
#3Michigan State-#2UConn
#6Tennessee-#2Iowa State


