L’inizio della March Madness è segnata dalle Champions Weeks, le 2 settimane durante le quali si giocano i Tornei di Conference che attribuiscono ai vincitori l’automatic bid per il Tournament NCAA e normalmente iniziano le Conference meno note in cerca di maggiore visibilità.
Ma quali sono i College ad essersi aggiudicati i primi automatic bid quest’anno?
Ohio Valley
Tennessee State Tigers (20-9 – NET 183) è una università pubblica, storicamente frequentata da studenti di colore, fondata nel 1912 a Nashville come Tennessee Agricultural & Industrial State Normal School for Negroes.
Oltre 100 dei suoi studenti hanno giocato in NFL mentre solo 17 sono arrivati in NBA tra i quali Anthony Mason (All Star nel 2001) e Robert Covington (All-Defensive First Team nel 2018) ma in assoluto il nome più noto viene dal mondo dello spettacolo ed è quello di Oprah Winfrey.
Passati alla Div.I nel 1977, i Tigers sono alla terza apparizione al Tournament dopo quelle del 1993 e 1994 e lo fanno grazie a coach Nolan Smith, campione NCAA nel 2010 con Duke e scelto al primo turno dai Trail Blazers dove però gioca solo 84 partite in due stagioni prima di fare qualche altro anno in Europa e in Development League prima di iniziare la carriera come assistente nella sua Alma Mater sotto Coach K.
I Tigers sono una squadra esperta e a trazione posteriore guidata da 3 guardie: Aaron Nkrumah (17,6ppg – 5,5rpg) giocatore dell’anno della Conference nonchè secondo della nazione in palle rubate con 2,8, Travis Harper II (17,3ppg – 4,3rpg) selezionato nel All-OVC First Team e Dante Harris (11,5ppg – 4,5rpg) OVC Tournament MVP, tutti tiratori da oltre il 30% da 3pti.
Big South
High Point Panthers (27-4 – NET 79) è una piccola università privata metodista con poco più di 6.000 studenti fondata nel 1921 nell’omonima città in North Carolina e sostanzialmente prosegue il progetto del Yadkin College fondato a metà 1800. Da vent’anni il Presidente del college è Nido Qubein, un uomo d’affari di origini libanese che è riuscito ad convogliare su HP svariate donazioni da oltre 10mln abbastanza pieno di se visto che il palazzetto inaugurato nel 2018 porta il suo nome ma non ha potuto non intitolare il campo al più noto laureato di High Point, quel Tubby Smith allenatore della Kentucky campione NCAA nel 1998.
Entrati in Div.I nel 1999, i Panthers sono alla seconda partecipazione al Tournament tra l’altro consecutiva, guidati da Flynn Clayman al primo anno sulla loro panchina che ha costruito una squadra capace di piazzarsi al 5° posto della nazione per punti realizzati con quasi 90ppg ma anche la prima per le rubate con 11 a partita.
HP ha una rotazione a 9/10 giocatori con 8 di questi oltre gli 8ppg guidati dall’ala Terry Anderson (16,0ppg – 6,1rpg), dalla guardia Rob Martin (15,1ppg – 3,6apg) e dall’altra ala Cam’ron Fletcher (12,5ppg – 6,4rpg).
Atlantic Sun
Queens University Royals (20-13 – NET 191) è una piccolissima università privata presbiteriana con meno di 1.900 studenti con sede a Charlotte, North Carolina, fondata nel 1857 come Charlotte Female Institute che nel prossimo Agosto dovrebbe fondersi con la Elon University.
Nel 2022 Queens ha iniziato la transizione in Divison I e quest’anno, il primo in cui aveva la possibilità di andare al Tournament, ha colto la palla al balzo e ci andrà guidata di coach Grant Leonard anche se la finale della ASUN con Central Arkansas è stata tutt’altro che facile: sopra di 11 con 3’25” da giocare Queens si fa raggiungere allo scadere dopo aver commesso 5 palle perse e solo perchè gli avversari hanno fatto errori clamorosi come ad esempio un air ball sul primo libero del 1+1. L’overtime inizia con 5 punti dei Royals che questa volta riescono a gestire il vantaggio fino alla sirena finale.
Con sei giocatori in doppia cifra di media e ben 7 diversi migliori realizzatori in stagione, l’attacco non offre punti di riferimento alle difese avversarie che devono focalizzarsi sulla guardia Nassir Mann (13,7ppg – 5,7rpg), l’ala israeliana Yoav Berman (12,6 ppg – 3,8rpg – 3,7apg) ma anche Chris Ashby, un giocatore da soli 11,0ppg che però nella finale dell’ASUN ha segnato 34 punti tirando 10-19 da 3pti.
Missouri Valley
Northern Iowa Panthers (22-12 – NET 77) è un’università pubblica fondata nel 1876 il cui primo edificio, la Central Hall, è rimasta in uso fino al 1965 quando è stata distrutta da un incendio.
Il nickname Panthers, originariamente Purple Panthers, venne scelto nel 1931 dopo un concorso che aveva come primo premio una borsa in pelle, come secondo una sveglia da tavolo e come terzo un abbonamento annuale alla squadra di football. I due sportivi più noti usciti da NIU sono Kurt Warner, vincitore e MVP del Super Bowl XXXIV con i Rams allora a St.Louis e Nick Nurse allenatore campione NBA nel 2019 con Toronto ed attualmente coach di Philadelphia.
Alla decima partecipazione al Tournament dal quale mancava dal 2016, Northern Illinois è una squadra che non molla mai dato che in stagione ha perso 8 partite con meno di 5 punti di scarto e solo una con un distacco in doppia cifra ed è la prima squadra nei 50 anni della MVC a conquistare il titolo vincendo quattro partite in quattro giorni consecutivi.
Sulla panchina dei Panthers per il 20° anno siede Ben Jacobson che li ha portati al 5° Tournament con un momento di gloria nel 2010 quando ha superato l’allora #1Kansas prima di finire la corsa nelle Sweet Sixteen. Non avendo un attacco scintillante dove il miglior marcatore è la guardia senior Trey Campbell (13,4ppg – 3,8rpg – 3,9apg), NIU ha puntato su una difesa feroce che si è rivelata la migliore della nazione avendo concesso 61ppg agli avversari.
Summit League
North Dakota State Bison (24-7 – NET 115) è una università pubblica con sede a Fargo, fondata nel 1890, l’anno dopo la creazione dello Stato col nome di North Dakota Agricultural College, inizia le lezioni in 6 aule prese in affitto ma nel 2024 ha poco meno di 12.000 iscritti. Sportivamente NDSU ha ottenuto discreti successi con la squadra di football che ha fornito diversi giocatori all’NFL il più famoso dei quali è Trey Lance 3^ scelta assoluta del draft 2021 mentre il basket non ha prodotto nessun giocatore di spicco. Dopo il passaggio in Division I del 2004, i i Bison arrivano al Tournament per la quinta volta, la quarta con coach David Richman, uno dei pochi profeti in patria dell’NCAA visto che siede sulla panchina della sua Alma Mater.
I migliori marcatori sono le guardie junior Damari Wheeler-Thomas (14,4ppg – 3,5rpg) e Trevian Carson (12,00ppg – 6,4rpg), entrambi tiratori col 38% da 3pti ma, soprattutto in ottica futura, bisogna tenere d’occhio Treyson Anderson, ala tiratrice che ha registrato 10,4ppg e 5,4rpg ma giocando solo 18 minuti di media.
Southern
Furman Paladins (19-12 – NET 185) è una piccola università privata con sede a Greenville, South Carolina, è stata fondata nel 1826 e intitolata al pastore battista Richard Furman e per diversi anni ebbe 10 studenti iscritti. Tra il 1861 e il 1866 l’università chiuse perchè gran parte degli studenti e diversi professori durante la Guerra Civile si arruolarono fra i Confederati e solo nel 1965 venne accettata l’iscrizione del primo studente di colore. Furman, oltre ad essere stata più volte inserita nelle classifiche dei Campus più più belli della nazione anche grazie ai suoi Asian Gardens al centro dei quali si trova il “Place of Peace”, un vero tempio buddista costruito in Giappone e poi trasferito nell’attuale location. Fino al 1961 quando venne deciso da una votazione tra gli studentidi utilizzare il nickname Paladins per tutte le squadre di Furman, quella di football utilizzava Hurricanes e quella di baseball Hornets.
Nel periodo 1971-1980 con 6 apparizioni al Tournament i Paladins erano diventati degli habitue ma poi per tornarci Furman ha dovuto aspettare ben 43 anni anche se l’attesa è valsa la pena visto che, sempre con coach Bob Richey sulla panchina, al primo turno avevano sorpreso la #4Virginia.
Il miglior giocatore della squadra è la guardia freshman Alex Wilkins (17,7ppg – 4,7apg) che ha dimostrato di saper gestire la pressione visto che nel SoCon Tournament ha avuto una media di quasi 22ppg ma da tenere d’occhio ci sono anche l’ala Cooper Bowser che nella finale ha messo a segno una doppia-doppia da 21+11 e l’altra guardia Asa Thomas che tira da 3pti col 39%.
Sun Belt
Troy Trojans (20-11 – NET 126) un’università pubblica con sede nell’omonima città dell’Alabams, Troy è stata fondata nel 1887 per formare nuovi insegnanti ma dagli anni ’50 si è invece specializzata nel formare studenti destinati alla carriera militare. Nel 2007 a Troy è stato aperto un Confucius Insitute, un istituzione direttamente affiliata al Ministero dell’Educazione tramite il Centro per l’educazione e la cooperazione linguistica che avrebbe come obiettivo la diffusione della lingua cinese nel mondo e aiutando gli scambi culturali ma nel tempo sono sorti dubbi circa le sue vere finalità e nel 2023 è stato chiuso per non perdere la possibilità di ricevere fondi pubblici come previsto da una legge federale. Nonostante sia un piccolo college con una limitata storia sportiva, dalla squadra di footbal di Troy sono usciti 5 vincitori di SuperBowl tra i quali DeMarcus Ware, 4 volte All-Pro e 9 volte al Pro Bowl NFL.
I Trojans si sono guadagnati un posto per il loro 4° Tournament, il secondo consecutivo, e sono guidati per la settima stagione da coach Scott Cross che dopo un avvio stentato nelle ultime 5 ha sempre raggiunto almeno 20 vittorie.
La forza della squadra sta nel frontcourt con le ali junior Victor Valdes (14,8ppg – 4,0rpg – 4,6apg) e Thomas Dowd (14,8ppg – 10,1rpg) che al Tournament dovrebbero ritrovare il compagno di reparto Theo Seng ferma da alcune gare per un problema al ginocchio, il tutto con un discreto gruppo di guardie che tirano bene anche da 3pti.
Northeast – NEC
Long Island Sharks (XX-Y – NET 123) università privata con sede a Brooklin, New York, dal 2013 guidata dalla Presidente Kimberly R.Clyne, una donna dal pugno di ferro che nel 2016 dopo il terzo giorno di sciopero degli insegnanti per il rinnovo del contratto lei bloccò le email, sospese le polizze sanitarie e comunicò il loro licenziamento. Dopo 2 settimane di lezioni tenute da assistenti e insegnanti improvvisati a seguito delle lamentele degli studenti e grazie all’intervento di un sindacato venne trovato un accordo che prevedette la proroga di un anno del contratto scaduto.
Gli Sharks erano qualificati al Tournament già prima di giocare la finale perchè l’avversaria, Mercyhurst, si trova ancora nel periodo dalla Div.II e quindi non è ammessa alla postseason.
Alla nona apparizione al Tournament, l’ultima nel 2018, sulla panchina degli Sharks siede Rod Strickland da giocatore, uscito da DePaul è stato scelto al primo giro del draft 1988 dai Knicks e in 17 stagioni NBA ha giocato oltre 1.000 partite, mentre da allenatore dopo il 10-48 nei primi due anni a LIU lo scorso anno ha avutoun record appena vincente mentre quest’anno oltre ad aver raggiunto le 20 vittorie porta i suoi ragazzi al Tournament. Guidati da un terzetto di guardie senior come Jamal Fuller (16,4ppg – 5,5rpg) che tira col 43% da 3pti e Malachi Davis (14,4ppg – 3,5rpg – 3,4apg) entrambi All-NEC First Team e Greg Gordon (14,4ppg – 5,5rpg) NEC Defensive player of the Year ma con un terribile 41% ai liberi.
Horizon
Wright State Raiders (21-11 – NET 128) è un’università privata con sede in Ohio a Fairborn, un sobborgo di Dayton, che inizia ad operare nel 1964 come succursare delle università di Miami e di Ohio State dopo che un apio di anni prima erano stati raccolti da donatori privati i 3mln necessari per la sua fondazione; il nome e il logo del college è un omaggio ai fratelli Wright, originari proprio di Dayton, che realizzarono il primo aeroplano della storia. Una delle particolarità del campus è la presenza di tunnel sotterranei che collegano 20 dei 22 edifici e lo rendono uno dei più accessibili alle carrozzine degli USA.
Dopo aver vinto nel 1983 il titolo NCAA di Division II i Raiders hanno avviato il processo per il passaggio alla Div.I che è avvenuto nel 1987, e in questa stagione si sono guadagnati la quinta apparizione, la terza degli ultimi 9 anni.
In panchina siede Clint Sargent un ragazzo di 27 che arriva a Wright State e rapidamente scala le posizioni passando da assistente ad associate head coach e poi a capo allenatore, riuscendo a portare i Raiders al Tournament a soli 37 anni. La forza della squadra sta nella capacità di distribuire e selezionare i tiri che realizzano col 49%, la 29^ miglior percentuale della nazione, considerando il tiro da 3pti un’opportunità ma non una necessità tant’è che le 19,6 triple tentate per partita la posizionano oltre la 300^ posizione.
Squadra molto giovane con 6 giocatori che rimangono in campo oltre 12′ per partita al primo o secondo anno guidati nei punti dalla guardia freshman Michael Cooper (13,2ppg – 2,8rpg) e supportato dall’altra guardia sophmore TJ Burch (12,3ppg + 3,5apg) MVP dell’Horizon Tournament dove ha segnato 19 punti di media e dall’ala Kellen Pickett (8,7ppg – 5,4rpg – 1,4bpg) Horizon League freshman dell’anno che nella finale del Torneo di Conference ha piazzato una stoppata fondamentale con meno di 2″ sul cronometro.
Coastal Athletic Association – CAA
Hofstra Pride (22-10 – NET 88) università privata fondata a Hempstead, New York, nel 1935 come distaccamento della New York University su terreni di Williams S.Hofstra, un imprenditore di origini olandesi, che impose il nome Nassau College-Hofstra Memorial of New York University. Tante cose di Hofstra mostrano il suo legame con l’Olanda dallo stemma simile a quello della famiglia Orange-Nassau regnante nei Paesi Bassi, alla bandiera con i colori originari, la presenza di un mulino a vento in miniatura vicino all’edificio della segreteria, i tanti tulipani che sbocciano in primavera e il nickname Flying Dutchmen che è rimasto fino al 2001.
Sulla panchina della sua Alma Mater siede Speedy Claxton, 20^ scelta assoluta del draft 2000 che ha vinto un titolo NBA con San Antonio e ha ricambiato il legame col college che ha ritirato la sua maglia n10 e l’ha inserito nella sua Hall of Fame, dando un contributo per costruire l’attuale “Mack Exhibition Complex”.
I Pride mancavano dal Tournament da 26 anni e ci tornano per la 5^ volta grazie alla difesa, la 20^ della nazione per punti concessi, mentre in attacco ruotano attorno a 2 guardie che tirano quasi col 40% da 3pti, il junior Cruz Davis (2,2ppg – 3,7rpg – 4,6apg) e il freshman Preston Edmead (15,9ppg – 5,5apg).
Metro Atlantic Athletic – MAAC
Siena Saints (23-11 – NET 182) università privata francescana fondata nel 1937 a Loudonville, New York, da 7 frati dell’Ordine dei Frati Minori inviati qualche anno prima dal Presidente della St.Bonaventure University per realizzare un nuovo college da intitolare a frate Bernardino da Siena.
I Saints arrivano per la 7^ volta al Tournament dove mancavano dal 2010 ma non vanno sottovalutati visto che in 3 delle precedenti occasioni hanno messo a segno un upset al primo turno superando #3Stanford nel 1989, #4Vanderbilt nel 2008 e #8Ohio State nel 2009.
Dopo la stagione 2023-24 chiusa con il record negativo di 4 vittorie e il licenziamento dell’allenatore, la squadra è stata affidata a Gerry McNamara, campione NCAA nel 2003 con la Syracuse dove giocava con Carmelo Anthony e ha visto ritirare la sua maglia n.3 ma esordiente come head coach, che nel suo primo anno ha vinto 14 partite e quest’anno oltre ad arrivare a quota 23, anche se con un calendario abbastanza facile, ma soprattutto si è guadagnato un meritato invito al Tournament.
La squadra ha basato i suoi successi sulla difesa, con 65,7 la 15^ della nazione per punti concessi, e sul tiro dalla media visto che con 17,7 triple tentate è la 348^ su 365 squadre di Division I mentre in attacco si affida a un mix di esperienza-incoscienza con la guardia sophmore Gavin Doty (17,9ppg – 7,0rpg) affiancata al senior Justice Shoats (13,2ppg – 4,4apg) e l’ala freshman Francis Folefac (11,1ppg – 5,2rpg) affiancata al senior Brendan Coyle (8,6ppg – 4,6rpg).
Southland
McNeese State Cowboys (26-5 – NET 61) università pubblica di Lake Charles, Louisiana, fondata nel 1939 come Lake Charles Junior College per poi diventare nel 1950 McNeese State College in onore di John McNeese, figura chiave nello sviluppo del sistema scolastico dello Stato.
Da McNeese è uscito Joe Dumars e con i Detroit Pistons che hanno ritirato la sua maglia n.4, è stato 2 volte campione NBA, una volta Finals MVP, 6 volte NBA All-Star, 4 volte NBA All-Defensive First Team.
Bill Armstrong è un altro allenatore che al primo anno sulla panchina della sua squadra la porta al Tournament dove però utlimamente è un habitue perchè dopo la prima apparizione nel 1989 c’è tornata in 3 delle ultime 5 stagioni.
Anche per i Cowboys vale quanto detto per altri e cioè che se sono arrivati a questo punto è grazie alla difesa che nel loro caso ha generato 10,6 palle rubate che la posizione al secondo posto in Division I dopo la citata High Point. Squadra che preferisce giocare con 4 guardie è arrivata alla finale dopo una sofferta vittoria dopo 3 OT mettendo in mostra nel Torneo di Conference i suoi migliori giocatori con Larry Johnson (17,5ppg – 5,5rpg) freshaman che ha chiuso la semifinale con 27 punti, 12 rimbalzi e 7 rubate, Tyshawn Archie (14,3ppg – 2,8apg) che in finale ha registrato 17 punti, 5 assist e 5 rubate e Javohn Garcia (11,3ppg – 3rpg) top-scorer della finale con 31 punti, 5 rimbalzi, 2 stoppate e 3 rubate tirando 5-8 da 3pti.





