Per gli appassionati del basket college quella appena passato è stato un week-end pieno di sfide importanti, sorprese e mezze sentenze che inizia con un upset e finisce con una facile vittoria.

Il primo upseto lo realizza Wisconsin che supera 92-71 #10Michigan State tirando col 48% dal campo ma anche della prestazione mostruosa di John Blackwell e Nick Boyd che segnano complessivamente 53 punti tirando 9-16 da 3pti.  Gli Spartans perdono la terza partita delle ultime quattro giocate con l’unica vittoria ottenuta si contro #5Illinois ma in OT.  Ci piace evidenziare come per i Badgers sia entrato in campo il nostro Riccardo Greppi, un sophmore di Lecco.

 

Facili vittorie tirando oltre il 50% dal campo sono quelle di #23Miami(OH) che mantiene l’imbattibilità stagionale superando 90-74 Ohio con Brant Byers che realizza 21 punti anche grazie al 13-16 ai liberi e di #18Saint Louis che ricordiamo, in stagione ha perso solo una partita tra l’altro di 1 punto, e sbriga la pratica Loyola-Chicago 86-59 nonostante “Cream Abdul-Jabbar” Robbie Avila segni solo 2 punti ai quali in 27 minuti aggiunge comunque 6 rimbalzi e 6 assist.

A #19Vanderbilt Sabato servono 30 minuti e 65 punti del trio AK Okereke, Tyler Nickel e Devin McGlockton per superare 82-69 una Texas A&M che ha in doppia cifra anche se a quota 20 il solo Marcus Hill.

Che #17St.John’s-Providence fosse una partita a rischio visti gli scambi di battute dei giorni scorsi fra Bryce Hopkins che qui ha giocato le ultime 3 stagioni, anche se nell’ultima è stato limitato a 3 partite dalla rottura del crociato prima di trasferirsi a St.John’s, e alcuni suoi ex compagni lo si sapeva, ma non che si potesse arrivare a 7 espulsioni. Le prima 6 vengono comminate al termine di una rissa scatenata da un bruttissimo fallo dell’ala dei Friars Duncan Powell che stende con un mezzo laccio californiano proprio Hopkins in fase di layup e poi nel conseguente parapiglia tenta di colpirlo con una gomitata:

il settimo è Jamier Jones sempre di Providence che spinge a due mani nella schiena Zuby Eljofor lanciato a canestro.  La partita finisce 79-69 con 23 punti e 8 rimbalzi di Dylan Darling uscito dalla panchina per i Red Storm mentre i Friars hanno solo 3 punti dalla panchina e il miglior realizzatore è l’estone Stefan Vaaks con 20 punti.

#11UNC priva di due titolari come il super freshman Caleb Wilson fuori a tempo indeterminato per una frattura alla mano sinistra riportata nell’ultima partita contro Miami e l’esperto Henri Vaesaar che verrà falutato giorno per giorno per un problema alla gamba sinsitra si sbarazza agevolmente di 79-65 di Pittsburgh con Seth Trimble e Jarin Stevenson che segnano 19 ciascuno.

Se #7Nebraska riesce a superare Northwestern nonostante le 18 palle perse lo deve a Pryce Sandfort ed ai suoi 29 punti perchè il 68-49 finale non rende idea della fatica fatta dai Cornhuskers che si trovavano sotto di un punto a 12’12” dalla fine quando la difesa dei Wildcats è crollata concedendo 30 punti da li alla fine della gara.

In #9Kansas-#5Iowa State, una delle partite fra squadre del ranking, i Jayhawks dimostrano di avere un grosso limite in attacco perchè manca un affidabile realizzatore che possa creare canestri quando Darryn Peterson non è in giornata (finirà con 10 punti, 0 rimbalzi, 0 assist e 3 perse) o si trovino ad affrontare un’ottima difesa come ad esempio quella dei Cyclones Che comunque in attacco fanno il loro dovere mettendo in doppia cifra quattro dei cinque titolari con Milan Momcilovic che splende mettendo nuovamente in mostra il tiro da 3pti e lo step-back che tanto piacciono ai pro e gli hanno permesso di scalare le posizioni nei Mock draft.

#2Michigan supera nettamente 86-56 una UCLA che fino a irei sembrava lanciata in un miracoloso recupero dopo le 7 vittorie nelle ultime 9 gare ma non hanno compromesso nulla visto il calendario che 5 delle ultime 6 partite saranno con avversarie fra le prime 50 della NET. Il +30 finale non deve trarre in inganno perchè all’intervallo i Wolverines erano solo sul +2 ma nella ripresa l’attacco dei Bruins ha smesso di segnare e la difesa ha finito per concedere il 62%; per UM Yaxel Lendeborg ha realizzato 17 punti e Morez Johnson Jr ne ha aggiunti 15 con un perfetto 6-6 dal campo.

 

#4Duke doveva affrontare al Cameron Indoor Center un’avversaria impegnativa come #20Clemson che non offre punti di riferimento e in stagione ha avuto 7 diversi giocatori come miglior realizzatore di una partita.  La gara nel primo tempo scorre su ritmi molto controllati ma viene spaccata in due dal parziale di 11-2 di inizio ripresa con i Tigers nella loro peggior prestazione offensiva della stagione che non riescono nemmeno a portare in singola cifra.  Tra i Blue Devils Cameron Boozer viene limitato a 18 punti mentre Isaiah Evans finisce a 17 e il fratello Cayden Boozer a 12; Per Clemson che tira 6-24 da 3pti gli unici in doppia cifra sono Carter Welling con 12 e RJ Godfrey con 10.

La sfida casalinga con #24Louisville era la prova del nove per una Baylor alla disperata ricerca di qualche vittoria di prestigio che possa far rivalutare dal Committee il suo record con squadre del Q1.  Purtroppo per i Bears anche i Cardinals sono troppo squadra e iniziano il secondo tempo con un ritmo insostenibile per loro che li porta a +15 dopo 9 minuti, un divario che rimarrà sostanzialmente costante fino alla sirena finale.  Nelle file di Louisville eccellente è la prestazione di Mikel Brown Jr con 29 punti e di J’Vonne Hadlery con 20 che insieme tirano 15-24 dal campo, 6-7 da 3 pti e 13-13 ai liberi mentre Baylor deve rimpiangere il terribile 2-22 da 3pti ed a questo punto anche due vittorie contro Arizona e Houston da qui a fine anno potrebbero non essere sufficienti.

Per portarsi a casa la vittoria contro una modesta Colorado #22BYU ha nuovamente dovuto faticare più del dovuto vincendo 90-86 in OT anche se a parziale giustificazione bisogna dire che Richie Saunders ha giocato solo 45″ visto che nella prima azione della partita ha riportato la rottura del crociato anteriore che ha posto fine alla sua stagione e alla sua carriera universitaria.  AJ Dybantsa ha finito con “solo” 20 punti ai quali però ha aggiunto 13 rimbalzi (terza volta in stagione che va in doppia cifra nei rebounds) e 8 assist e il top scorer è stato Robert Wright III a quota 39 anche se insieme hanno combinato per 11 delle 16 palle perse, un numero troppo alto soprattutto se la difesa concede il 44% agli avversari.

Nell’anteprima del match clou della serata, #14Florida affrontava #25Kentucky in una sfida che doveva testare le ambizioni di entrambe e non ha deluso. I Gators hanno avuto diversi vantaggi in doppia cifra che i Wildcats hanno puntualmente rintuzzato fino a quando nella ripresa le triple di Urban Klavzar gli hanno tagliato le gambe.  Xaivian Lee conferma di essere in un ottimo periodo finendo con 22 punti mentre Klavzan eguaglia il suo record personale a quota 19 e Thomas Haugh si ferma a 17; per Denzel Aberdeen che lo scorso anno ha vinto il titolo con Florida non era ovviamente una partita come le altre e ha onorato il ritono a Gainesville con una prestazione da 19 punti.

Nel primo tempo la difesa di #3Houston, la seconda della nazione con 61,2ppg concessi, consente ai Cougars di prendere un vantaggio di 14 punti su Kansas State che poi amministra facilmente nella ripresa. A fronte di una prestazione leggermente sotto il par di Kingston Flemings che realizza solo 12 punti tirando 2-13 dal campo spicca quella di Emanuel Sharp che chiude la partita con 23 punti, 6 rimbalzi, 2 assist e 3 rubate.

#13Purdue-Iowa vedeva in campo il miglior passatore, Braden Smith, e il miglior tiratore puro, Bennett Stirtz, in una sfida a distanza nella quale entrambi fanno la loro parte con Smith che segna solo 2 punti ma aggiunge 7 rimbalzi e 12 assist e Stirtz che realizza 19 punti tirando 7-12 dal campo. La partita viene decisa dalla percentuale da 3pti e dalla lotta a rimbalzo, entrambi andati a favore dei Boilermakers che mettono a referto Giacarri Harris e C.J.Cox con 14 punti ciascuno e Trey Kaufmann con una doppia-doppia da 12+12.  Iowa ha una buona posizione NET che ad oggi le permetterebbe di avere l’invito al Tournament ma con 5 delle ultime 6 partite contro squadre tra le prime 50 NET deve tornare a vincere possibilmente già nella prossima partita contro Nebraska.

La sfida più attesa della serata era #1Arizona-#16Texas Tech che non delude finendo con un upset in OT, la prima vittoria nella storia dei Red Raiders ai danni di una #1, anche se di fatto è mancato Koa Peat, insieme a Brayden Burries uno dei 2 super freshman dei Wildcats, che per un infortunio ad una gamba ha potuto giocare solo 11 minuti.  Gran parte del merito per il 75-78 finale è di JT Toppin autore di una doppia-doppia da 31+13 (8 dei 12 punti del supplementare sono i suoi) e Christian Anderson che chiude con 19 punti, 6 rimbalzi e 8 assist gestendo la squadra nei decisivi minuti finali. Zona porta 5 giocatori in doppia cifra ma l’unico con percentuali dal campo accettabili è Tobe Awaka, la riserva salita al posto di Peat che finisce con una doppia-doppia da 16+12, mentre i titolari tirano 16-49 dal campo e 2-12 da 3pti.

#21Arkansas doveva affrontare una Auburn reduce da 3 sconfitte consecutive e con grossi problemi in spogliatoio dla momento che coach Bruce Pearl, dopo aver messo in panchina a metà ripresa dell’ultima partita il suo miglior realizzatore Keyshawn Hall, in conferenza stampa aveva annunciato che Hall sarebbe rimasto “out indefinitely due to disciplinary reasons” senza specificare esattamente queste ragioni.  Senza il loro top scorer per i Tigers sono saliti in cattedra Keshawn Murphy con una doppia-doppia da 22+12 e e Tahaad Pettiford con 29 punti, 3 rimbalzi e 7 assist mentre ha bucato completamente la partita Greg Overton che ha tirato 1-13 e 0-5 da 3pti. Purtroppo per loro la difesa è stata nuovamente insufficiente concedendo ai Razorbacks il 57% coronati da 31 punti con 7 assist e 7-10 da 3pti di Darius Acuff Jr, 25 di Billy Richmond III e 11 con 7 rimbalzi di Trevon Brazile.

Di positivo per #15Virginia nella partita contro Ohio State c’è solo la vittoria 70-66 perchè se Bruce Thornton avesse messo a segno la tripla del pareggio con 17 secondi sul cronometro, ci sarebbe stato da rimpiangere amaramente il 69% ai liberi con un pessimo 22-32.  In una partita mediocre tutti i 10 giocatori scesi in campo per i Cavaliers hanno realizzato almeno 3 punti e la prestazione migliore è stata quella di Ugonna Onyenso che, uscito dalla panchina, ha chiuso con 8 punti, 10 rimbalzi e 4 stoppate in 22 minuti.  Oltre ai 28 punti di Thornton, i Buckeyes ne ottengono 15 da Amare Bynum ma rimpiangono gli 11 rimbalzi offensivi concessi agli avversari e la sterilità della panchina che produce solo 4 punti.

#12Gonzaga-Santa Clara era una partita fondamentale per i Broncos che avevano una NET non esaltante ma devono rimpiangere il non essere riusciti a ridurre il gap creatosi a 8 minuti dalla fine e sostanzialmente rimasto fino al 94-86 finale.  I Zags hanno messo a segno 3 ventelli con i 21 punti di Adam Miller e Graham Ike (tirando 10-15 dal campo oltre a 15 rimbalzi) e i 20 di Tyon Grant-Foster senza dimenticare i 16 del nostro Emmanuel Innocenti che, a riprova della sua importanza, è rimasto in campo ben 39 minuti e hanno compensato la pessima serata ai liberi (19-29) con il 68% da 2pti grazie ai tanti palloni messi nel pitturato.  Santa Clara ha distribuito maggiormente l’attacco e ha avuto 8 giocatori con almeno 6 punti tra i quali spiccano Christian Hammond con 16 punti, Elijah Mahi 15 e Allen Graves 13, ma quando non riesci a difendere l’area non hai margine d’errore e non puoi permetterti di perdere nettamente la lotta a rimbalzo 41-32.

La prestazione di #6UConn con la debole Georgetown è stata sicuramente sottotono e pur avendo comandato la gara per tutta la partita non sono mai riusciti a creare un vero break arrivando a vincere 79-75.  Per gli Huskies Solo Ball realizza 20 punti, Alex Karaban 18 e Silas Demary Jr sfiora la tripla-doppia con 15 punti, 12 rimbalzi e 9 assist mentre per gli Hoyas oltre ai 24 di KJ Lewis (l’ex Arizona arrivato qui per avere più visibilità) ce ne sono 16 di Vince Iwuchukwu e 15 di Kayvaun Mulready usciti dalla panchina.

La facile vittoria finale è quella di #8Illinois che si sbarazza facilmente di una Indiana rimasta in partita per metà del primo tempo prima di andare in crisi e non riuscire più a limitare gli Illini che dominano 38-25 a rimbalzo e hanno solo 2 turnover.  Per una sera David Mirkovic con 25 punti mette in ombra il quotato Keaton Wagler che si ferma a quota 18 mentre per gli Hoosiers Lamar Wilkerson finisce con 21 punti e Tucker DeVries con 13 anche se dalla panchina arrivano in tutto 5 punti.

 

 

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