Se diciamo Cameron Indoor Center, Allen Fieldhouse, Dean Smith Center o Rupp Arena, gli appassionati di basket college sanno che stiamo facendo riferimento alle arene dove giocano Duke, Kansas, North Carolina e Kentucky.

Molto noti sono anche il Madison Squadre Garden di New York casa dei NY Knicks dove gioca alcune partite casalinghe St.John’s e il FedEx Forum nel quele oltre alla University of Memphis giocano i Memphis Grizzlies della NBA ma non sono quelli più “particolari”.

Con una capienza arrivata a 35.642 posti, l’arena più grande è quella polifunzionale di Syracuse, dove oltre al basket giocano anche le squadre di football e lacrosse, che dall’inaugurazione nel 1979 si è chiamata Carrier Dome ma nel 2023 è diventata JMA Wireless Dome.

Originariamente dotata di una copertura gonfiabile con una intercapedine nella quale veniva soffiata aria calda così da sciogliere la neve che nello Stato di New York in inverno è molto frequente, è stata poi rimpiazzato da una fissa.

Il più piccolo è il G.B.Hodge Center di USC Upstate che contiene al massimo 878 spettatori e viene superato solo di 3 posti dal Buccaneer Field House di Charleston Southern.

La University Arena di New Mexico da sempre conosciuta come “The Pit” ha una caratteristica unica: è stata realizzata scavandola nel terreno e quindi il parquet si trova a circa 11m sotto il livello del suolo.

L’idea di un’arena interrata è stata fatta per non avere pilastri che ostruissero la vista agli spettatori ma anche per una questione di risparmio visto che l’arena incavata non ha avuto bisogno di strutture portanti ed è quindi costata un quinto rispetto ad una tradizionale.

L’atmosfera che si crea durante le partite di UNM è ovviamente unica e i tifosi sfruttano l’acustica rendendolo uno campi più rumorosi di tutta l’NCAA nel quale diversi anni fa vennero rilevati 118 decibel pari al rumore di un jet in partenza.

 

Quella più ricca di fascino è “The Palestra” di Philadelphia detta anche “The Cathedral of College Basketball” dove giocano le squadre di Penn ma anche le principali high-school dello Stato ed ha quindi visto scendere in campo giocatori come Wilt Chamberlain e Kobe Bryant.

Finiti i lavori nel 1926 era una delle arene più grandi al mondo e quando venne chiesto al professor William N.Bates, insegnante di greco, come la si poteva chiamare lui suggerì il nome utilizzato nell’antica grecia per le aree rettangolari dedicate alle attività fisiche.

Durante il lockout del 2011 qui si svolse la partita fra il Team Melo, una squadra organizzata da Carmelo Anthony nel quale fece la comparsa a sorpresa LeBron James e il Temp Philly che includeva tra gli altri Kyle Lowry, Tyreke Evans, Hakim Warrick e Lou Williams.

La più antica è la piccola Matthews Arena della Northeastern University inaugurata a Boston nel 1910 per essere condivisa tra basket e sport su ghiaccio che è stata la prima sede dei Boston Bruins della NHL.

La capienza per le partite di basket è di 5.066 spettatori ma negli ultimi tempi i segni del tempo si stanno facendo sentire e nell’ultimo anno sono sorti grossi dubbi sull’integrità strutturale dell’edificio che hanno portato l’università a presentare un progetto che prevede la sua demolizione e la realizazione di un nuovo palazzetto.

Il Lee and Penny Anderson Arena all’interno del campus della University of St.Thomas a Saint Paul, Minnesota, è la più recente essendo stata inaugurata l’8 Novembre 2025. Realizzata grazie a una donazione di 75mln da parte della famiglia Anderson, viene utilizzata dalle squadre di basket e hockey ed abbina a un design architettonico in stile gotico una sostenibilità ambientale notevole visto che per il campo da hockey utilizza acqua di falda e l’energia geotermica.

L’arena più iconica è la LBS Financial Credit Union Pyramid più nota come Walter Pyramid, una vera piramide da 105m di lato ed alta 58m che ospita il campo da gioco della Long Beach State University, l’unica con quella forma da quando la “The Pyramid” di Memphis è stata abbandonata dai Memphis Grizzlies e dalla University of Memphis.

Una sua caratteristica sono le tribune che possono essere sollevate idraulicamente in modo da rendere utilizzabile i 3,600mq di pavimento in legno di faggio.

Il Memorial Gymnasium, così chiamato dall’università di Vanderbilt per onorare i suoi 144 studenti caduti durante la Seconda Guerra Mondiale, ha 2 caratteristiche uniche: il parquet è sollevato di circa 1m rispetto alle prime file degli spettatori e quindi, per la sicurezza dei giocatori, ci sono ampi spazi tra le linee laterali e il bordo del parquet; le panchine si trovano agli angoli opposti sui lati corti del campo, un fatto ora unico ma non raro negli anni ’50 quando il Memorial venne costruito.

Fino al 2012 i Texas-Arlington Mavericks hanno giocato nella Texas Hall, un vero e proprio teatro sul cui palco veniva montato il parquet del campo da basket per cui gli spettatori potevano vedere la partita dai posti in platea o da quelli in tribuna mentre i giocatori si trovavano su un palcoscenico avendo come sfondo le quinte teatrali.

Per finire, sebbene non si tratti di vere arene, è giusto ricordare che nel 2011 e nel 2012 sono state giocate 4 partite in campi temporanei realizzati sui ponti di altrettante portaerei della US Navy, la prima sul ponte della USS Carl Vinson è stata una North Carolina-Michigan State che ha avuto 8.111 spettatori.

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