La run-and-gun è uno stile di gioco che prevede di prendere il primo tiro possibile, magari da 3 punti, e subito pressare gli avversari a tutto campo, accettando anche di subire canestri veloci pur di tenere alto il ritmo.

Questo sistema, utilizzato nei primi tempi dell’NBA, ha inesorabilmente perso sostenitori a mano a mano che le squadre avversarie trovavano le contromisure al pressing riuscendo con una certa regolarità a batterlo andando a segno con alte percentuali.

Ogni tanto si torna a parlare della run-and-gun, quasi sempre per merito di Grinnell College, un college di Division III e sostanzialmente ultimo fautore di questo stile di gioco col suo “Grinnell System”: l’8 Dicembre ha vinto la partita contro Emmaus 124-67 dopo aver tirato 111 volte dal campo, praticamente solo da 3 punti.

Il nome Grinnell potrebbe non tornare nuovo a qualcuno visto che dal 1991 David Arseneault Sr e dal 2019 il figlio David Jr applicano questa particolare run-and-gun che è stata creata prendendo spunto da quella usata a Loyola Marymount nei primi anni ’80 da coach Paul Westhead (l’allenatore che vinse il primo titolo dei Lakers ai tempi dello Showtime, poi sostituito da Pat Riley).

Il “Grinnell System” prevede che in campo ci sia sempre un tiratore designato ed ha 6 regole ferree:

Рil primo tiro ̬ il miglior tiro possibile e preferibilmente da 3 punti

– bisogna tirare il più possibile da 3 punti

Рin difesa ̬ preferibile concedere un layup che ottenere una infrazione dei 24 secondi

– si deve raddoppiare sempre chi ha la palla

– tutti tranne il tiratore devono andare a rimbalzo offensivo

– se si prende un rimbalzo in attacco bisogna subito aprire per cercare un nuovo tiro, possibilmente da 3 punti.

L’obiettivo dichiarato di questo sistema è di finire ogni partita con non meno di 100 tiri, almeno la metà dei quali da 3 punti, costringere gli avversari ad almeno 32 palle perse, prendere un rimbalzo offensivo almeno un terzo delle volte che si sbaglia il tiro e durante la partita tentare almeno 30 tiri in più dell’avversario.

Grazie a questo sistema nel novembre 2012 la guarda Jack Taylor ha stabilito il record NCAA realizzando 138 punti in una partita nella quale ha tirato 52/108 (27/71 da 3) e l’anno dopo ha replicato la tripla cifra fermandosi però a quota 109.

Per quanto difficile da affrontare vista la sua unicità, il Grinnell System non ha prodotto particolari risultati tant’è che in 14 delle sue 29 stagioni coach Arseneault Sr ha avuto un record perdente e solo 2 volte ha portato il suo college al Tournament di Division III.

Stranamente i 101,4 punti medi per partita prodotti da Grinnell in stagione non sono il massimo della NCAA perchè sempre in Div.III sono superati dai 108,3ppg di Greenville, un college dell’Illinois che lo scorso sabato è riuscito a vincere la prima partita della stagione anche perchè, pur avendo il miglior attacco della nazione, con 132 punti concessi ha la peggior difesa quando la seconda peggiore si trova a quota 109,7.

Salendo in Division II troviamo altri 3 atenei con una media di punti per partita segnati in tripla cifra, Nova Southeastern, West Liberty e East Stroudsburg, ma qui il risultato è frutto di un gioco equilibrato e forse di avversari deboli visto che nessuno di questi college ha un particolare sistema offensivo, sono tutte imbattute e solo 2 dei loro giocatori viaggiano ad oltre 20 punti di media.

Nel massimo livello NCAA invece è dal 2006 e la VMI di coach Duggar Baucom che non si vede una vera run-and-gun che tra l’altro in quell’occasione non venne adottata per scelta tecnica quanto per necessità. Poco prima dell’inizio della sua seconda stagione sulla panchina dei Keydets, quando due giocatori di coach Baucon vennero espulsi dall’accademia per non aver rispettato le regole di onore che vigono nel Virginia Military Institute, si ritrovò senza giocatori alti più di 6’7”.

A quel punto provò a fare qualcosa di diverso impostando un attacco basato sul ritmo elevato che prendeva spunto da Westphal e Grinnell e, pur portando ad un record di 14-19, fece si che VMI stabilisse il record NCAA delle triple tirate (1.338), di quelle realizzate (442) e delle palle rubate (450), record che resistono tutt’oggi, chiudendo la stagione a 100,9 punti di media e stabilendo 75 record dell’ateneo.

Assistere ad una partita di Grinnell può essere piacevole per la particolarità del pressing del tiro immediato anche forzato, del pressing a tutto campo, delle sostituzioni in stile hockey ma già la seconda volta inizia a stancare per la sua ripetitività e guardando i risultati riporta alla mente la famosa frase “offense sells tickets, defense wins games”.

 

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