Come da tradizione, dopo pochi giorni dall’assegnazione del titolo NBA, si terrà l’evento finale della stagione cestistica statunitense, il Draft durante il quale possono essere chiamati i senior NCAA, i giocatori internazionali e quelli undergraduated che si dichiarano per il draft in aprile senza ritirarsi entro la data limite che quest’anno era il 27 maggio.
Più che in quelli passati, quest’anno si sono ritirati diversi giocatori importanti che alcuni vedevano anche come potenziali chiamate al primo turno e in diversi casi hanno preferito trasferirsi, con ogni probabilità a fronte di un lucroso contratto NIL, come Flory Bidunga di Kansas transferitosi a Louisville, John Blackwell di Wisconsin andato a Duke, Elliot Cadeau di Michigan, Rueben Chinyelu di Florida, Jeremy Fears di Michigan State, Milan Momciovic di Iowa State che dopo una lunga corte ha finalmente scelto Kentucky, Tyler Tanner di Vanderbillt e Tounde Yessoufou di Baylor che è andato a rafforzare St.John’s.
Tutti gli anni diversi siti ed esperti del settore si sbizzarriscono nello stilare Mock Draft fin da dicembre (in realtà ce ne sono già alcuni del Draft 2027) che poi vengono affinati mese dopo mese fino ad arrivare a quello definitivo post-combine, le giornate durante le quali i giocatori partecipano ad alcune prove per misurare le loro capacità fisico-atletiche e hanno modo di decidere se rimanere o ritirarsi.
Visto che iniziano ad uscire anche i primi mock generati dall’AI, piuttosto che farne uno nostro abbiamo preferito analizzarne e sintetizzarne 6-7 diversi (ESPN, CBS e altri).
Fin da inizio stagione i nomi dei primi 3 chiamati erano condivisi, anche se con diversi ordini di chiamata, ed un leggero svantaggio di AJ Dybantsa (BYU) che però nel corso della stagione si è guadagnato sul campo la quasi certa prima scelta assoluta perchè oltre a confermare i mezzi atletici già noti, ha dimostrato la completezza di quelli tecnici.
Darryn Peterson (Kansas) dovrebbe essere la seconda chiamata anche se i problemi fisici che l’hanno limitato in stagione (crampi, tendinite, lesione al quadricipite e distorsione alla caviglia) lasciano qualche ombra, non tanto per la gravità dei problemi quanto per la numerosità e la frequenza, concedendo qualche speranza a Cameron Boozer (Duke) che invece ha dimostrato di avere un notevole fisico, di guadagnare una posizione rispetto alla terza alla quale è proiettato.
Il quarto nome sarà quello di Caleb Wilson (UNC) che prima di fratturarsi la mano in Febbraio e poi rompersi il pollice della mano destra a Marzo concludendo la stagione, aveva già dimostrato di meritarsi questa posizione.
Subito dopo i 4 predestinati troviamo un gruppo di guardie talentuose e testate ad alto livello composto da Darius Acuff Jr (Arkansas), Keaton Wagler (Illinois), Kingston Flemings (Houstono) e Mikel Brown (Louisville) potenzialmente in quest’ordine seguite da un outsider come Brayden Burries (Arizona).
Se fino al nono nome c’è stato un certo allineamento fra i vari Mock analizzati, da quel punto in avanti le chiamate dipenderanno dalle valutazioni soggettive dei General Manager NBA circa le capacità dei giocatori di sviluppare e concretizzare l’indubbio potenziale ma anche dalle necessità in termini di ruoli da coprire nei roster di questi giocatori che riteniamo tra i più papabili.
Prima di descrivere sinteticamente i giocatori che con ogni probabilità verranno chiamati al primo turno, è giusto parlare di due ragazzi italiani.
Molti scout e mock si aspettano che il nome di Luigi Suigo (C – Mega Basket Belgrado) venga chiamato dopo la metà del primo round perchè trovare un ragazzo di 220cm capace di correre per tutto il campo, che occupa gli spazi con intelligenza e ha una buona meccanica di tiro non è molto frequente e sarebbe da pazzi farselo scappare soprattutto perchè vista la giovane età ha molto tempo davanti per svilupparsi e migliorare.
Francesco Ferrari (SF/PF – Virtus Bologna) si era messo in mostra nell’Europeo dello scorso anno al termine del quale era stato nominato MVP e se in tanti ritengono che abbia bisogno di almeno un’altro anno in Europa per affinare le sue capacità, non è detto che una squadra alla ricerca di un’ala con dei punti nelle mani non possa scommettere su di lui.
Nate Ament (SF/PF – Tennessee) più alto e con braccia più lunghe rispetto ai pariruolo, deve sviluppare e consolidare il suo tiro come raggio e affidabilità
Aday Mara (C – Michigan) l’ottima capacità di corsa e di movimento e l’abilità nel portare i blocchi nei giochi a due li ha dimostrati anche nei momenti che contavano della stagione, cosa non così frequente alla sua età
Yaxel Lendeborg (PF/C – Michigan) versatile sia in difesa, dove si può accoppiare difensivamente a 4 ruoli su 5, che in attacco dove può giocare vicino al canestro o tirare da 3pti, va per i 24 anni che nel draft dei nostri giorni sono tanti
Karim Lopez (SF/PF – New Zealand Breakers) giocatore messicano che si è messo in mostra nella NBL australiana, fisicamente è un’ala completa ma nell’NBA il suo atleticismo non farà più la differenza per cui o migliora il tiro da 3pti oppure scivolerà ai margini
Morez Johnson Jr (PF/C – Michigan) dopo un ottimo Tournament ed essersi messo in mostra alla combine ha deciso di passare alla cassa e grazie alla concretezza del suo gioco sotto entrambi i canestri sarebbe utile ad ogni squadra
Hanness Steinbach (PF/C – Washington) per un europeo, nel caso tedesco, freshman e in una squadra debole non è facile emergere ma lui ce l’ha fatta dimostrandosi un ottimo rimbalzista e un affidabile tiratore anche da 3pti; l’Eurolega o chi per lei dovrà aspettare alcuni anni prima di vederlo
Labarion Philon Jr (PG – Alabama) pur non spiccando atleticamente ha dimostrato di essere un buon realizzatore e un affidabile play ma se in un draft con meno talento tra le guardie sarebbe stato scelto alto, quest’anno rischia di scivolare ben oltre metà primo turno
Allen Graves (PF – Santa Clara) freshman emerso dal nulla, non è atletico, non è esplosivo ma tirato col 42% da 3pti nel pick-and-pop e ha dimostrato che l’aver giocato da play gli ha lasciato un’ottima visione del gioco e una facilità di gestione del pallone anche lontano canestro insolita per un lungo
Christian Anderson (PG – Texas Tech) secondo giocatore tedesco nel draft, in stagione ha migliorato tutte le statistiche dell’anno da freshman compensando i dubbi circa la mancanza di centimetri con un’ottima combine nella quale ha mostrato un’inattesa elevazione e confermato le ottime percentuali al tiro
Benntt Stirtz (PG – Iowa) probabilmente il miglior tiratore puro del draft, capace di prendersi un tiro uscendo dal blocco o sullo scarico ma anche di attaccare il ferro nonostante le non eccelse doti fisiche che lo limiteranno e non poco difensivamente
Cameron Carr (SG/SF – Baylor) quello che più di tutti ha sfruttato la combine per emergere ha dalla sua anche la carenza di ali realizzatrici nel draft che è però controbilanciata dalle scarsissime capacità difensive mostrate in stagione
Chris Cenac Jr (PF/C – Houston) se in stagione le sue statistiche sono state inferiori alle attese e ha lasciato dubbi circa le capacità di giocare bene le partite importanti, la struttura fisica, la sua tecnica e i movimenti lasciano ben sperare e più di una squadra sarà sicuramente disposta a scommettere sul suo sviluppo
Jayden Quaintance (PF – Kentucky) talento enorme al 17° posto della ESPN100 del 2025, finisce la sua prima stagione ad Arizona State a Gennaio rompendosi ACL e menisco destri mentre a Kentucky gioca solo 4 partite prima di fermarsi definitivamente; ottimo difensore e bloccatore di livello superiore, i dubbi sul suo ginocchio non sono stati superati alla combine dove non ha partecipato alle prove atletiche e atterrava dai salti sulla gamba sinistra
Dailyn Swain (SG/SF – Texas) reduce da un’ottima stagione coi Longhorns non ha spiccato alla combine ma ha confermato di avere il fisico perfetto per un ala NBA dove sarebbe subito utile in difesa ma per fare un salto di qualità dovrà migliorare il tiro da fuori
Koa Peat (SF/PF – Arizona) sul talento e sui mezzi atletici non ci sono dubbi, la meccanica di tiro non è fluida (quando porta il pallone davanti al volto fa una pausa prima di iniziare il movimento di tiro) ed ha movimenti più veloci in attacco che in difesa ma è giovane ed ha quindi tempo per migliorarsi
Ebuka Okorie (PG- Stanford) sottovalutato in fase di reclutamento è diventato l’ottavo realizzatore della NCAA ed una probabile scelta al primo turno; play capace di crearsi un tiro dal palleggio, se il 35% da 3pti non è fenomenale l’83% ai liberi evidenzia un potenziale molto importante per un 19enne
Meleek Thomas (SG/PG – Arkansas) realizzare oltre 15ppg quando nel tuo ruolo hai uno come Acuff Jr vuol dire che hai saputo sfruttare le occasioni e il 41% da 3pti ne è una prova anche se ci sono dubbi su diversi apetti del suo gioco e la scelta di andare in NBA sembra prematura
Isaiah Evans (SG/SF – Duke) ottimo realizzatore da 3pti al quale non serve tanto spazio per crearsi un tiro, al momento non ha la struttura fisica per gestire i contatti in penetrazione ed è quindi un giocatore di ruolo che comunque farebbe comodo a tante squadre NBA
Henri Vaesaar (C – UNC) è un 7 piedi moderno che oltre a saper giocare sotto canestro può metterla da 3pti con una certa affidabilità, ha una buona mobilità orizzontale e se difensivamente gli manca qualche kg per gestire i centri NBA in post è un aspetto sul quale si può facilmente lavorare
Tarris Reed Jr (C – UConn) le impressionanti prestazioni al Tournament gli hanno fatto scalare molte posizioni al draft entrando di diritto al primo turno, centro vecchio stampo che ha come punto di forza nel gioco in post e usa il fisico per prendere i rimbalzi anche se con i suoi 6’10” si troverà ad affrontare avversari più alti
Potremmo aggiungere all’elenco altri giocatori come Alex Karaban (SF/PF – UConn) che dopo 151 partite NCAA è conosciuto da tutti gli scout, Richie Saunders (SG/SF – BYU) ottimo tiratore reduce dalla rottura del crociato anterio destro, Nick Martinelli (SF/PF – Northwestern) un’ala con tanti punti nelle mani, Trey Kaufman-Renn (PF/C – Purdue) ha un ottimo fisico ma gli mancano i cm per giocare centro e il tiro da 3pti per giocare fuori, Braden Smith (PG – Purdue) recordman negli assist, nonostante squadre anche molto forti non è riuscito a portarle al titolo, Fletcher Loyer (SG – Purdue) messo in ombra da Smith è un tiratore molto affidabile



