In una stranamente non troppo fredda Brooklyn è andata in scena questo 18 dicembre la partita tra i padroni di casa, i Nets, e i Miami Heat, di certo abituati ad altri tipi di clima al Kaseya Center in Florida. Pur essendo tutto sommato agli inizi di questa nuova stagione NBA la partita, ai nastri di partenza, prometteva comunque spettacolo.

Vista dai posti riservati alla stampa all’interno del Barclays Center

La situazione ai nastri di partenza

I Nets infatti arrivavano da un buonissimo periodo di forma ma in partenza comunque sfavoriti, mentre gli Heat in una spirale di 5 sconfitte di fila, con l’ultima vittoria risalente a un paio di settimane prima. Nonostante ciò, il favore dei pronostici era comunque dalla loro parte, considerando le decisamente minori qualità tecniche di Brooklyn.

La squadra dell’head coach Jordi Fernandez avrebbe potuto aggiudicarsi la quinta vittoria sulle ultime sette partite, evento che non succedeva da più di 10 mesi, mentre gli Heat cercavano disperatamente la vittoria che avrebbe potuto metterli sulla retta via prima di un matchup importantissimo come quello contro l’altra squadra di New York, ovvero gli Knicks.

L’ultima volta che le due squadre si sono affrontate i Nets hanno schiacciato Miami per 102-86, seppur in un’ultima partita stagionale che non aveva molto da dare alla classifica finale. Considerando la situazione di classifica attuale, chi avrebbe avuto tanto da perdere sarebbero stati gli Heat, mentre i Nets non avevano altro da guadagnare se non tanta fiducia per il futuro del campionato.

Come tutte le recenti stagioni, infatti, i Nets non partono con grandi aspirazioni, seppure la strada che hanno intrapreso in questi ultimi incontri sia decisamente quella giusta. In primis, la scelta all’ultimo draft della guardia Egor Demin, arrivato da BYU. L’ottava scelta generale al draft si è dimostrata subito decisiva nei tiri da tre, diventando il rookie con più canestri da 3 punti realizzati dopo 23 partite di carriera. Oltre a ciò, il diciannovenne russo è a quota 81 assist stagionali, diventando il quinto di sempre per i Nets dopo 23 partite stagionali.

Il vero trascinatore, a livello di punti segnati, è invece Michael Porter Jr., arrivato a quest’incontro con 25,6 punti per partita. Per la squadra opposta, invece, il leader è Norman Powell, alla sua migliore stagione in carriera a livello di media di punti segnati per partita. Il nostro Simone Fontecchio, invece, è arrivato a quest’appuntamento con 9,6 punti a partita, migliorando per ora i 5,9 di media ottenuti la scorsa stagione a Detroit.

Il racconto della partita

L’arena dei Brooklyn Nets si trova nel centro di Downtown Brooklyn, in una zona circondata da grattacieli e immersa completamente nell’ambiente urbano di New York. Nonostante per me sia stata facilmente raggiungibile a piedi, arrivare da qualsiasi punto di Brooklyn e Manhattan è comunque davvero semplicissimo, avendo una fermata della metro dedicata a questo luogo. Tra le mie esperienze fino ad ora negli stadi americani questa è forse quella in cui più ho sentito la vicinanza dei tifosi, essendo i Nets la squadra di solo uno dei cinque “borough”, ovvero i quartieri, di New York. A rappresentare tutti gli altri 4 ci sono invece gli Knicks, rendendo i tifosi dei Nets un pubblico decisamente più stretto e caloroso.

Barclays Center dall’esterno

La mia prima esperienza di NBA a New York non avrebbe quindi potuto avere premesse migliori, fortunatamente rispettate dall’ottima partita osservata all’interno del Barclays Center.

L’incontro inizia bene principalmente per Miami, che domina la prima sezione che porta al primo timeout inevitabile per Brooklyn, essendo in svantaggio per 19-10. L’unico protagonista di questa sezione di partita a livello offensivo è Powell, che ottiene subito 10 punti, mentre Mitchell crea occasioni importanti ottenendo 4 assist. A far la differenza per Miami è senza dubbio la loro fisicità, che i Nets non riescono in nessun modo a contrastare.

Il primo quarto continua poi in modo abbastanza simile, con i Nets che provano la rimonta non assolutamente facile solo grazie a Demin e Porter Jr. Nonostante ciò, dopo un altro timeout, anche gli altri giocatori dei Nets provano a rimettere in pista la partita, riducendo il distacco a soli 3 punti. Gli Heat chiudono male il quarto soprattutto grazie al poco apporto della panchina. Fontecchio trova i primi minuti di partita ma rimane all’asciutto e soprattutto per niente coinvolto nel gioco di Miami. 30-27 il finale dopo il primo quarto.

Nel secondo quarto il ritmo delle due squadre comincia decisamente ad aumentare, con gli Heat che incrementano il distacco ma dovendo mettere decisamente più intensità nell’incontro rispetto al primo quarto. La panchina di Miami comincia ad essere poi più decisiva, soprattutto grazie a Jaquez Jr., che sale a quota 13 punti. Anche Fontecchio trova 2 punti, i suoi primi dell’incontro.

L’apporto della panchina dei Nets è comunque altrettanto importante, soprattutto grazie a Wilson e Wolf. A fare la differenza in negativo è però la difesa, decisamente troppo permissiva a lasciare spazio ai giocatori degli Heat.

Proprio quando Miami sembra riuscire meglio a gestire il vantaggio, arrivato a +7 a metà primo quarto, Brooklyn si riprende completamente e ritorna a -1, con una schiacciata finale di Clowney che porta ad un inevitabile timeout per gli Heat.

A sorpresa, dopo essersi presi un paio di minuti per riflettere, gli Heat passano pure in svantaggio, ritornando poi avanti solo grazie ai canestri di Wiggins e Powell. Proprio quest’ultimo è poi protagonista del canestro più bello della serata, arrivato da un hail mary allo scadere del primo tempo che porta Miami ad un più saldo distacco di 5 punti, facendo impazzire di gioia i tanti tifosi della squadra della Florida.

Il primo tempo si chiude così 54 a 49, con un parziale più che giusto per ciò che si è visto, ovvero una grande disorganizzazione e disattenzione difensiva dei Nets accompagnata anche da una non certo esuberanza offensiva di Miami.

Il terzo quarto riprende esattamente da dove le due squadre si erano fermate, con i Nets che concedono punti importanti agli Heat soprattutto con dei turnover. Nonostante le difficoltà i Nets rimangono comunque affamati di rimonta, riprendendo il comando per ben due volte di fila. Porter Jr. e Claxton sono senza dubbio i principali autori della rimonta, eppure, come nel caso dei primi minuti di partita, un apporto considerevole arriva anche dalla panchina, ancora una volta meglio di quella di Miami.

Ancora una volta Brooklyn, proprio quando sembra aver trovato continuità, viene nuovamente rimontata da Miami, grazie anche al miglior quarto di Fontecchio che ottiene 5 punti solo in esso. Il parziale di 77 a 73 porta i due team all’ultima parte di gioco, che comincia però con due minuti di totale assenza di punti, sintomo di un’evidente stanchezza di entrambe le squadre.

Il canestro di Adebayo rompe il digiuno delle squadre e porta a +6 Miami, che in questa fase rimane concentrata nonostante i Nets comincino evidentemente a fare più falli per cercare di spezzare il ritmo più costante degli Heat.

Con un piede già sulla vittoria i Nets, ancora più nervosi, concedono un distacco arrivato -12 dopo un brutto fallo di Mann che è stato potenziato ad un fallo intenzionale. L’unico a provarci nel finale, nonostante l’esito scontato, è Porter Jr., che sale a quota 28 punti finali. Per Miami il leader di questa statistica è invece Powell, a quota 24. Col risultato di 106 a 95 si chiude così l’incontro, coi tanti tifosi di Miami soddisfatti dalla trasferta.

Il commento post partita

Pur non essendo stata la miglior prestazione a livello offensivo, come ribadito dall’HC Erik Spoelstra nella conferenza post partita, l’importante per Miami era ritrovare una vittoria che dà certamente fiducia in vista dello scontro con l’altra squadra di New York, ovvero gli Knicks.

Avendo la fortuna di poter seguire dal vivo anche quell’incontro si potrà sicuramente sapere con più certezza: gli Heat sono ritornati davvero alla splendida forma di due settimane fa o la vittoria coi Nets è stata solo una coincidenza in un periodo nero?

2 thoughts on “Live from Barclays Center: Nets contro Heat

Commenta

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.