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Mancano pochi giorni alla prima palla a due della stagione NBA 2020-2021. La offseason della Southeast Division potrebbe essere descritta in davvero ben poche parole: Miami chiama, Atlanta risponde. Ma come sempre accade nello sport, quattro parole non riusciranno mai a riassumere né prevedere ciò che poi il campo dirà.

Forse niente è cambiato nelle gerarchie interne alla division, e sicuramente ci si sarebbe dovuti aspettare un maggiore tentativo da parte di Orlando e Washington per chiudere un evidente gap con le prime due della division.

D’altra parte, però, ci sono molti dubbi che sarà interessante andare a sciogliere o confermare durante la stagione: pagheranno gli azzardi di Atlanta? Il matrimonio tra Charlotte e Hayward, pazzia o lungimiranza? Miami riuscirà a mantenere il livello sorprendente dei playoffs scorsi?

ATLANTA HAWKS

Arrivi: Onyeka Okongwu, Skylar Mays, Tony Snell, Khyri Thomas, Danilo Gallinari, Kris Dunn, Rajon Rondo, Solomon Hill, Bogdan Bogdanovic, Nathan Knight

Partenze: Dewayne Dedmond, DeAndre’ Bembry, Damian Jones, Jeff Teague, Vince Carter, Treveon Graham, Skal Labissiere, Charles Brown Jr.

Probabile quintetto: Bogdan Bogdanovic, Trae Young, Cam Reddish, John Collins, Clint Capela

Punti di forza: Panchina a dir poco profonda e dotata di grande esperienza, Trae Young

Punti di debolezza: Giovanissima età del roster, poco amalgama tra veterani e giovani, mancanza di ali piccole

Analisi: nel ruolo di point-guard, insostituibile sarà la presenza della giovane stella Trae Young, che deve confermare il livello di gioco da All-Star a cui ci ha abituati lo scorso anno.

Sarà sicuramente aiutato dal neo-acquisto Bogdan Bogdanovic, strappato ai Bucks in una offseason ai limiti delle telenovele spagnole. Il serbo dovrebbe ora far vedere, in un ambiente sicuramente più talentuoso di Sacramento, le sue vere potenzialità.

Dietro a loro, in panchina, ci sono il signor Rajon Rondo, che probabilmente fungerà da vero e proprio allenatore in campo per una squadra molto giovane, Kris Dunn, che deve rialzarsi dopo anni duri a Chicago, e i giovani Kevin Huerter e Skylar Mays.

All’ala piccola Atlanta decide di insistere su Cam Reddish, decima scelta dello scorso draft, sperando in una sua esplosione. Sul lato opposto, come ala grande, ci saranno John Collins, che l’anno scorso – quando non sospeso per doping – ha fatto vedere cose egregie, e l’italiano Danilo Gallinari. Attenzione però perché l’ala di Sant’Angelo Lodigiano potrebbe essere usata anche al posto di Reddish soprattutto nei minuti decisivi delle partite.

Al centro, invece, ci sarà un sempre più probabile tandem Capela-Okongwu che creerà opzioni offensive di elevatissimo valore e una vera e propria SWAT-machine in difesa.

Insomma, un grande passo in avanti per una squadra che sta cercando di costruire un futuro sicuro intorno alla sua stella Young. La dirigenza ha dimostrato di voler dare uno scatto decisivo in questa offseason per far ufficialmente entrare Atlanta nell’elenco delle 8 partecipanti alla postseason, magari al posto di una Orlando, a mio parere ben sotto la media.

Per il titolo, la strada è ancora lunga.

Record 2019-2020: 20-47

Previsione 2020-2021: 37-35

CHARLOTTE HORNETS

Arrivi: LaMelo Ball, Vernon Carey Jr., Nick Richards, Grant Riller, Gordon Hayward, Nate Darling, Javine DeLaurier, Xavier Sneed, Kahlil Whitney

Partenze: Dwayne Bacon, Willy Hernangomez, Kobi Simmons, Ray Spalding, Nicolas Batum, Robert Franks

Probabile quintetto: LaMelo Ball, Devonte’ Graham, Gordon Hayward, PJ Washington, Cody Zeller

Punti di forza: enorme qualità e profondità tra guardie e ali piccole

Punti di debolezza: mancanza di un’ala grande pura e di un centro di livello

Analisi: Sì lo so, 6 dei 9 nomi dei nuovi arrivati non li avete mai sentiti. Questo perché dei 9 freschi Hornets, ben 8 sono rookies, un investimento chiaro della dirigenza nella speranza di una esplosione alla Graham. Ovviamente, la maggior parte di questi saranno impegnati in G-League.

Dall’1 al 3, i titolari sono davvero difficili da prevedere, tantissime sono le combinazioni possibili. Certo, facendo semplici speculazioni, non si spreca la terza scelta al draft per il migliore prospetto per poi lasciarlo a fare esperienza dietro a Malik Monk.

LaMelo Ball, quindi, sarà accompagnato dalla rivelazione dell’anno scorso, Devonte’ Graham, che Borrego e Micheal Jordan sperano vivamente abbia allenato un po’ quella mattonata che tirava dall’arco. Dietro a queste due giovani guardie, ecco che possono essere usati il veterano Terry Rozier (anche se è il più papabile ad essere scambiato da una Charlotte che ha disperato bisogno di un 4 o un 5 in cambio) e Malik Monk, che sperano mantenga il livello dello scorso febbraio.

All’ala piccola, indubbiamente vi sarà Gordon Hayward. La sign-and-trade che lo ha portato a Charlotte è la dimostrazione di quanto sia piccolo il passaggio per un uomo del calibro di MJ da Greatest Of All Time a Worst Owner All Time. Forse il tifoso medio è troppo crudele, ma 120 milioni in 4 anni ad Hayward… All’ala grande sarà invece usato PJ Washington, reduce da un buon primo anno nella lega. Dietro a loro partirà Miles Bridges.

Come centri di ruolo si alterneranno Cody Zeller e Bismack Biyombo. Ma il sentore, anche a partire dal finale della scorsa stagione, è che sprazzi di partita possano essere giocati con una formazione small-ball, spostando PJ Washington a centro e spostando in ala grande uno tra Hayward e Bridges.

I giudizi, certo tutti troppo catalizzati sul contratto di Hayward, non sono certo tra i più positivi, anche perchè una offseason finora disgraziata come quella di Charlotte è automaticamente comparata con il masterpiece di Atlanta. Ma come sempre, lasciamo che sia il campo a parlare.

Record 2019-2020: 23-42

Previsione 2020-2021: 29- 43

MIAMI HEAT

Arrivi: Precious Achiuwa, Paul Eboua, Breein Tyree, Max Strus, Avery Bradley, Maurice Harkless

Partenze: Kyle Alexander, Jae Crowder, Solomon Hill, Derrick Jones Jr.

Probabile quintetto: Goran Dragic, Jimmy Butler, Duncan Robinson, Meyers Leonard, Bam Adebayo

Punti di forza: Pat Riley e Eric Spoelstra, difesa, Heat-culture, amalgama tra giovani e veterani

Punti di debolezza: assenza di un centro di livello dietro ad Adebayo e di un’ala grande di esperienza, rimbalzi offensivi

Analisi: la stagione incredibile ormai è alle spalle, il mestiere faticoso di Miami sarà quello di confermarsi stabilmente tra le contenders.

Il rinnovo di Dragic va nella chiara direzione di garantire una guardia titolare di elevatissime capacità offensive e non priva di leadership. Accanto a lui Duncan Robinson, il tiratore più puro della lega, per cui il catch-and-shoot è il pane quotidiano. Certo, in panchina rimane un bel po’ di materiale umano: Kendrick Nunn, secondo dietro a Morant nel Rookie Of The Year, Tyler Herro, la giovane guardia più incosciente e spensierata degli ultimi tempi, e il nuovo volto di Avery Bradley, che va a coprire una enorme falla difensiva tra le guardie.

Nella posizione 3 il solito Jimmy “Buckets” Butler, che non è altro che l’anima e il cuore della squadra. Per far coppia con lui, come 4, tantissime sono le opzioni, ma nessuna convincente. Come sostituto di Butler si potrebbe pensare ad un Andre Iguodala, sacrificando caratteristiche offensive per inspessire quella che sembra destinata ad essere una delle difese migliori della lega.

La perdita di Crowder come 4, invece, è un duro colpo, e Coach Spo potrebbe rimpiazzarlo con Meyers Leonard, tornato con un contratto da 1+1, oppure Harkless, che garantisce tiro dal perimetro e difesa ordinata. Per dare forza fresca al reparto, è stato draftato Precious Achiuwa, un atleta terrificante con un tiro dall’arco in netto miglioramento.  Potremmo anche vedere, infine, un Olynyk che come centro soffre troppo spesso e volentieri la stazza superiore degli altri 5.

Come 5, Bam Adebayo, affermatosi l’anno scorso come uno dei migliori centri nella lega, pur essendo anche lui sotto stazza. I suoi minuti dell’anno scorso però sono stati eccessivi. Perciò è stato pronto il rinnovo di Leonard, che prima dell’infortunio partiva titolare con Adebayo, ma anche saranno utili Olynyk stesso e perfino Achiuwa.

Miami, ormai, si è consacrata come la terra dei misteri e miracoli, soprattutto in mano di uno dei due o tre coach migliori della lega. Non ci resta altro da fare che sederci comodi sul divano, e testimoniarne il genio.

Ah, quasi dimenticavo. Tutte le firme e tutti i rinnovi sono stati fatti mantenendo almeno 25 milioni di spazio salariale per il 2021, che con trade può salire fino a garantirsi un Antetokounmpo o un Beal. Il futuro non può sembrare che roseo in quel di South Beach.

Record 2019-2020: 44-29

Previsione 2020-2021: 48-24

ORLANDO MAGIC

Arrivi: Cole Anthony, Dwayne Bacon, Jordan Bone, Katim Manè, Devin Cannady, Robert Franks, Jon Teske

Partenze: DJ Augustin, Melvin Frazier Jr., Wes Iwundu, BJ Johnson, Vic Law

Probabile quintetto: Markelle Fulz, Evan Fournier, Gary Clark, Aaron Gordon, Nikola Vucevic

Punti di forza: giovane batteria di guardie e ali piccole

Punti di debolezza: assenza di una star, panchina corta e mediocre, giocatori importanti discontinui

Analisi: difficile valutare una squadra come Orlando senza entrare nello sproloquio. Negli ultimi anni, tutti i talenti collegiali sbarcati in NBA sponda Orlando si sono spenti prima di iniziare o sono esplosi con altre franchigie (guardare Oladipo per credere). Brutta gestione? Pessima squadra? Non è dato saperlo. Certo, bisogna dire che la bolla di Orlando dell’estate appena passata ha fatto scoprire una nota alquanto positiva, Jonathan Isaac, che però sarà ai box per i primi mesi per una rottura al crociato.

La dirigenza ha concentrato dunque la sua prima scelta al draft su una giovane promessa, Cole Anthony, con una lunga storia di successi ma altrettanti infortuni che lo hanno tenuto fuori da quello che sembrava una elevata lottery-pick. Non è quindi da escludere che si decida di puntare subito sul prodotto di North Carolina nello starting five, soprattutto in una squadra martoriata da infortuni.

Markelle Fulz rimane comunque la prima scelta, soprattutto dopo il netto miglioramento dell’anno scorso, in coppia con Fournier – che nell’ultimo anno, pur andando ad alti e bassi, è stata una delle poche garanzie di una Orlando che ha come suo primo problema una enorme carenza di talento e continuità tra le guardie (basti guardare alla prima opzione dalla panchina: Carter-Williams, senza volergli nulla di male).

Quando ci si sposta sulle ali la questione si fa già più complessa: Aaron Gordon è il titolare indiscusso, e verrà accompagnato dal veterano Terrence Ross. Anche loro, però, hanno passati di frequente infortunio, e per questo il recupero di Chuma Okeke, prima scelta allo scorso draft, aiuta. Sfortuna ha voluto, purtroppo, che nello stesso momento Isaac si infortunasse. Un ulteriore sostituto con esperienza potrebbe essere James Ennis III.

Sui centri, invece, l’enorme talento e l’esperienza di Vucevic hanno varie volte dimostrato di appaiarsi egregiamente con la cruda energia di Mo Bamba.

Ad Orlando, dunque, si spera sia iniziata una rivoluzione dei giovani, finora troppo lenta, e che quindi sicuramente non porterà risultati nelle stagioni prossime. I playoffs miracolosi dell’anno scorso sembrano sempre di più un bel sogno. Ho paura di essere stato fin troppo clemente con la mia previsione.

Record 2019-2020: 33-40

Previsione 2020-2021: 30-42

WASHINGTON WIZARDS

Arrivi: Deni Avdija, Cassius Winston, Anthony Gill, Robin Lopez, Raul Neto, Russell Westbrook

Partenze: Admiral Schofield, Jerian Grant, Ian Mahimni, Shabazz Napier, Gary Payton II, Jarrod Uthoff, Johnatan Williams

Probabile quintetto: Russell Westbrook, Bradley Beal, Davis Bertans, Rui Hachimura, Thomas Bryant

Punti di forza: numerose opzioni per l’ala piccola e ala grande, duo di guardie All-Star

Punti di debolezza: difesa e rimbalzi

Analisi: La bella favola di John Wall che ritorna dopo la rottura del tendine di Achille e si riprende il centro del palcoscenico è destinata a rimanere una favola. Nella notte tra 2 e 3 dicembre Wall, con una prima scelta protetta del 2023, è stato spedito in Texas in cambio di Russell Westbrook.

Questo va sicuramente a favore di Washington che, pur non migliorando la situazione salariale tra i due, a dir poco strapagati, affianca a Beal un ball-handler e un ottimo attaccante del ferro. In questo modo, per Beal si potranno aprire grandi spazi per il tiro. Chissà, forse questo è l’ultimo disperato tentativo della dirigenza per trattenere Beal, incombente free agent. Insieme a questo ottimo duo nel back-field della capitale, Ish Smith, Jerome Robinson e un evanescente Garrison Mathews.

Nelle posizioni 3 e 4 si scatenerà invece una bagarre, anche a sentire le prime parole di coach Brooks che dichiara “è una battaglia aperta”. Il favorito per il ruolo da 3 sembra il rinnovato e più ricco Davis Bertans, ma attenzione a Troy Brown Jr., soprattutto dopo le ottime prestazioni della bolla e per le sue capacità di rimbalzista.

Subito dietro sgomitano il rookie Deni Avdija, fenomenale attaccante che manca nel tiro dalla lunga distanza, e Isaac Bonga, che l’anno scorso ha più volte dimostrato di poter fare bene soprattutto nella metà campo difensiva. Da 4 sembra appurato, dopo una ottima stagione dell’anno scorso, il ruolo di Hachimura da titolare, con dietro un discreto – a tratti ottimo- Moritz Wagner.

Tra i centri, dietro al confermato Thomas Bryant, lo stesso Wagner e Robin Lopez.

Detto questo, per quanto la scelta al draft di Avdija fosse inevitabile visto il talento del diciannovenne, credo che la dirigenza non abbia in alcun modo cercato di tappare le enormi falle della nave Wizards. Ho paura che i tifosi debbano temere il peggio e pregare i Santi Russell Westbrook e Bradley Beal.

Record 2019-2020: 25-47

Previsione 2020-2021: 31-41

Post By Filippo di Chio (28 Posts)

20 anni, folgorato fin da bambino dal mondo americano dei giganti NBA e dei mostri NFL, tifoso scatenato dei Miami Heat e - vien male a dirlo - dei Cincinnati Bengals. Molto desideroso di assomigliare ad un Giannis, basterebbe anche un Herro, ma condannato da madre natura ad essere un Muggsy Bogues, per di più scarso.

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