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Il Texas non √® uno stato particolarmente noto per la danza, se non forse per¬†i balli di gruppo in stile¬†country, ma nei giorni scorsi nei salotti televisivi dello sport USA non si √® parlato d’altro che di questo:¬†

Ora, tralasciando il¬†giudizio¬†stilistico sulla performance (sic) del duo di Oklahoma City, che l’interferenza griffata Villanueva-Anderson avesse o meno¬†disturbato la concentrazione di Westbrook e compagni,¬†la cosa non era stata particolarmente gradita.

Per questa Gara 3, il consueto balletto si √® svolto invece senza ulteriori incidenti¬†(grazie anche alla presenza di un “cordone di sicurezza” formato da Anthony Morrow e Mitch McGary) e possiamo quindi finalmente tornare a parlare di basket.

Un po’ a sorpresa J.J Barea si fa riveder gi√† dalla palla a due e Carlisle recupera anche David Lee,¬†ma¬†non Deron Williams, la cui schiena ha dato forfait¬†nel terzo quarto di Gara 2 ed √® in forse per il resto della serie. Tutti presenti invece dall’altra parte e occhi che tradiscono la voglia di cancellare la brutta prestazione di marted√¨.

Tripla dall’angolo di Robertson per aprire le danze (stavolta sul campo), mentre Dallas all’inizio prova a coinvolgere Pachulia come passatore dal post alto ma √® subito costretta ad inseguire.

Ottimo inizio per¬†Ibaka e per Waiters, ma √® Kevin Durant a cominciare davvero “cattivo”, attaccando dal palleggio tutti i marcatori che gli capitano a tiro e sfruttando i mismatch in¬†post basso.¬†Nella sfida tra leader prova a rispondere Dirk Nowizki, che con un canestro in fade away con fallo riporta i suoi a meno sei per chiudere il primo quarto sul 27-21 OKC.

Subito altri otto punti in un amen per KD e vantaggio che supera le 15 lunghezze a metà secondo quarto, nonostante qualche zingarata di Barea che aggiunge anche una tripla per tentare di tenere in scia i suoi. 

I Thunder continuano a spingere sull’acceleratore, ma un altro paio di triple di Matthews e Nowitzki nel finale del primo tempo permettono a Dallas di ricucire parte dello strappo e la prima met√† di gara si chiude sul 58-48.

Gli ospiti sembrano avere una grande energia, mentre la difesa dei Mavericks non è ai livelli della gara precedente. Soprattutto però, la partita si gioca al ritmo dei Thunder, che aprono il secondo tempo con un altro break di 9-0. 

I¬†Mavs appaiono stanchi, nonostante i tre giorni di riposo, manca la ferocia di gara 2 e lo stesso pubblico texano sembra percepire la difficolt√† dei suoi beniamini faticando a scaldare l’ambiente.¬†

Attenzione per√≤, perch√© questi Mavs non sono mai domi e il 41 da W√ľrzburg non vuole arrendersi: una tripla e un canestro in entrata e Dallas torna a meno nove con 5 minuti da giocare nel terzo parziale, stimolata anche da una piccola baruffa tra Adams e Felton.¬†

OKC per√≤ ha semplicemente pi√Ļ birra in corpo e l’ultimo parziale comincia con la squadra ospite a +19. Per quanto i Thunder¬†abbiano bruciato in stagione una quota record di partite cominciando in¬†vantaggio il quarto quarto, stavolta sembra non esserci speranza di rimonta per i Mavericks.

Infatti, Kanter e Adams continuano a giganteggiare a rimbalzo d’attacco (4 a testa a fine gara)¬†e la zona match-up di Coach Carlisle viene bucata con un altro paio di triple dagli angoli. Due pregevoli¬†schiacciate del rookie Justin Anderson testimoniano che il ragazzo ha energie da vendere ma non c’√® niente da fare.¬†131 a 102 il punteggio finale, l’American Airlines si svuota e Oklahoma City si riprende in un colpo solo¬†fattore campo, inerzia e serie.

Durant e Westbrook hanno risposto come ci si aspettava alle critiche di Gara 2: 34 punti il primo e 26 con 15 assist il secondo. Ottimo anche l’apporto della panchina di Oklahoma, con Waiters e Kanter che da soli combinano per 40 punti contro i 26 dell’intera panchina dei Mavs.

Per Dallas, Matthews ritrova la mano al tiro e firma 22 punti, ma il suo -28 di plus-minus dimostra che non √® nella met√† campo offensiva che pu√≤ aiutare i suoi in questa serie. Nowitzki (anche lui con un ginocchio malandato), Barea e Felton fanno quello che possono ma l’impressione √® che se non combinano quale altro pasticcio i Thunder siano semplicemente troppo forti per rischiare di perdere un’altra partita contro questi orgogliosi ma malandati Mavericks.

Oppure in Gara 4 Villanueva potrebbe provare di nuovo ad interrompere il “Lago dei Cigni” versione OKC e vedere cosa succede…

Post By Giorgio Barbareschi (95 Posts)

Ex pallavolista ma con una passione ventennale per il basket NBA e gli sport americani in generale. Tifoso dei Mavericks, di Duke e dei '49ers, si ispira a Tranquillo e Buffa ma spera vivamente che loro non lo scoprano mai.

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