Non c’è respiro per noi poveri appassionati NBA: mercoledì terminava la regular season con un’ultima giornata strappacuore, fra l’addio di Kobe e il record storico dei Warriors, e sabato si ricomincia da zero con i Playoffs, dove tutto può succedere.

Ma sarà poi vero? Abbiamo chiesto un pronostico lampo alla nostra redazione NBA.

Ecco cosa ne è uscito.

Eastern Conference

Cleveland Cavs – Detroit Pistons

  • A. Cassini: Fondamentale per i Cavs partire a mille per caricarsi dopo una stagione tra alti e bassi. Penso che aggrediranno la serie e il gioco interno di Detroit non li infastidirà troppo. 4-0
  • F. Arrighi: Van Gundy, col suo basket, ha già sorpreso una volta LeBron e i Cavs, ai tempi di Orlando. Cleveland proverà a correre per togliere dal campo Drummond, e questo vuol dire che Love dovrà fare una gran serie. Per talento e qualità, è chiaro che i Cavs hanno i favori del pronostico, ma sarà una sfida da seguire con attenzione, anche per capire quanto vale coach Lue e la panchina di Cleveland. 4-2
  • M. Colombo: Onore delle armi ai Pistons che dopo anni di assenza dai playoff vorranno regalare almeno una vittoria casalinga ai propri tifosi ma per il resto la serie non sembra nemmeno aver ragione di esistere. 4-1

Toronto Raptors – Indiana Pacers

  • S. Buttera: Toronto ci riprova ma si è beccata uno dei clienti più scomodi, Indiana è un outsider che potrebbe fare il colpaccio. George è tornato e vuole far la voce grossa, sfida tra back court anche se secondo me alla lunga il reparto lunghi di Toronto farà la differenza. 4-3
  • Y. Manzoni: I Raptors sono reduci dalla migliore stagione della loro storia e il 56-26 di questa stagione ha sorpreso tutti. La corsa dei canadesi non può chiudersi ancora al primo turno di Playoffs. Fortunatamente di fronte a loro non ci sarà Paul Pierce ma bensì i redivivi Indiana Pacers che tra mille traversie sono ritornati ai playoffs dopo una stagione di assenza. Paul George sembra tornato quello del 2013-2014 e darà del filo da torcere ai canadesi. Per i Raptors sarà la prova di maturità definitiva e alla fine la supereranno. 4-2
  • G. Barbareschi: I canadesi hanno finito un po’ in calo ma hanno anche fatto riposare Lowry e DeRozan in più di una partita. L’esperienza dell’anno scorso a mio parere servirà molto a Toronto e andranno a vincerne una ad Indianapolis per poi chiudere in cinque gare. 4-1
  • D. Rosa: Mi gioco un piccolo upset con la vittoria di Indiana nella serie, più per sensazione personale che altro, perché contrariamente al passato i Raptors di quest’anno danno impressione di maggior solidità. 2-4

Miami Heat – Charlotte Hornets

  • G. Vallone: Pronostico pazzo, perché Miami ha più esperienza, è navigata, quadrata, bene allenata, ostica. E proprio per questo gioco il mio jolly su questa Charlotte, che mi ha davvero ben sorpreso. Era ora. 3-4
  • F. Russo: Due squadre in ottima condizione, Miami ha mostrato negli ultimi mesi un attacco, per numeri, simile a quello dei Warriors, gli Hornets hanno chiuso con il terzo miglior record dopo l’All-Star Game.La chiave di Wade, Johnson e Co sarà l’esperienza. 4-2
  • T. Villa: a dispetto dell’equilibrio dei rispettivi record, l’esperienza degli Heat dovrebbe farsi sentire anche senza Bosh. In particolare Miami sembra avere difensori sul perimetro, da Winslow a Deng, a sufficienza per mettere a tacere il fulcro dell’attacco Hornets, cioè Nicolas Batum, limitando Walker ad attacchi statici dove potrebbe comunque fare danni, ma certo non come in situazioni più dinamiche. Due parole sulle second units, che vedranno di fronte due big men fatti apposta per battersi come Jefferson e Whiteside, e due tiratori industriali in Richardson e Lamb. 4-2
  • A. Parretta: Serie incerta. Entrano ai playoff con due monete opposte ma lo stesso record. Miami è una bella squadra senza picchi ma ben bilanciata attacco/difesa guidata da due veterani di lusso come Wade e Iso Joe con Dragic a innesescare pick and roll letali; Charlotte sa essere letale quando tira da tre e in casa ha il terzo miglior record a Est. L’attacco di Miami sbatterà contro una batteria di ottimi difensori, da Walker a Batum, da Williams alla batteria di lunghi: sotto i tabelloni Whiteside dovrà sudare sette camicie contro la miglior squadra a rimbalzo dell’intera lega. Alla fine però sarà Kemba a portare la serie da MJ.

Atlanta Hawks – Boston Celtics

  • A. Cassini: Per me è la serie più incerta, entrambe avrebbero preferito un accoppiamento differente. Atlanta più alle corde e Boston con migliori opzioni tattiche, ma Horford e Millsap possono dominare sotto canestro. 3-4
  • M. Colombo: Serie che si preannuncia bella e combattuta, forse l’unica in cui si fatica a vedere una Superstar che la possa decidere in autonomia, se andiamo sul collettivo gli Hawks sembrano più oliati ed esperti mentre Boston è tutta da valutare nel momento in cui si trovi a ricevere degli adeguamenti difensivi. 4-2
  • T. Villa: Una sola gara 7, fra due delle squadre meglio allenate della Lega. Qui prevale la superiorità Hawks nel reparto lunghi e la possibilità di dare molti minuti a Schröder per limitare Isaiah Thomas. Boston può giocarsela soprattutto alzando il ritmo e forzando tanti turnovers, vista la non straordinaria efficienza offensiva dei ragazzi di Budenholzer. A dire il vero, sarei più curioso di vedere Boston contro i Cavs, ma tant’è. 4-3

Western Conference

Golden State Warriors – Houston Rockets

  • S. Buttera: I Warriors hanno troppi vantaggi e mismatch contro una Houston Harden dipendente,
    il barba potrebbe portarne a casa una per l’orgoglio ma nulla di più. 4-1
  • F. Arrighi: Può darsi che Harden riesca a piratare una partita di puro talento, ma questa è forse la serie col pronostico più chiuso di tutto il primo turno, ed è incredibile pensare che 12 mesi fa era stata la Finale di Conference. I Warriors sono troppo più forti, individualmente, come organizzazione, in entrambe le metà campo. 4-0
  • A. Parretta: Serie chiusa: Curry e soci sono semplicemente troppo forti per questi Rockets i quali, ben lontani dalle premesse di inizio stagione, hanno raggiunto i playoff per il rotto della cuffia e solamente grazie allo smisurato talento offensivo di James Harden. Howard rischia la doppia cifra di falli tecnici tra le grinfie di due bulli come Green e Bogut e la difesa di squadra dei texani è pessima: lo scintillante sistema degli Warriors sembra un sudoku livello samurai. Certo, Beverley è un cliente assai scomodo e se Harden pescasse almeno 3 serate di pura onnipotenza e gli Warriors avessero un po’ di pancia piena, ne vedremmo delle belle. 4-1

San Antonio Spurs – Memphis Grizzlies

  • G. Vallone: Un accoppiamento che ravviva in me ricordi dolorosi causandomi ancora  scompensi incontrollabili.. Per questo, pur credendo ciecamente nella stagione degli Speroni, assegno una partita “scaramantica” a Memphis. 4-1
  • Y. Manzoni: Purtroppo per i Grizziles non è il 2011 e questi Spurs sono di un altro pianeta. L’innesto di Aldridge è stato fondamentale per dare nuova linfa alla squadra di Pop. Potrebbe essere l’unica serie dell’Ovest a finire con uno sweep. 4-0
  • F. Russo: Serie più scontata della Conference. Memphis con tanti giocatori nuovi e tante assenza non ha le armi giuste per affrontare la macchina perfetta di Tim e Pop. Aldridge avrà vita facile sotto canestro vista l’assenza di Gasol. 4-0

Oklahoma City Thunder – Dallas Mavericks

  • G. Barbareschi: Per quanto il mio cuore possa sperare in un altro miracolo di Coach Carlisle, solo al pensiero di Barea, Williams e Felton che cercano di arginare Westbrook mi viene da piangere. Dirk e una grande serata dall’arco possono portare ad una vittoria ma temo purtroppo che la serie finirà in fretta. 4-1
  • D. Rosa: Coach Carlisle ha fatto un mezzo miracolo e rischia di mettere in scacco l’esordiente Donovan. La sensazione è che però il talento di Durant e Westbrook porti a casa la serie non appena sentiranno il rischio di esser spalle al muro. 4-2
  • T. Villa: il divario fra le due è netto, ma il superiore magistero di Carlisle potrebbe rappresentare una parziale spina nel fianco per una squadra che non si è mossa a sufficienza dall’era Brooks, specialmente attirando fuori dall’area Ibaka con Dirk da unico lungo. Gli eventuali aggiustamenti positivi di Donovan potrebbero dare indicazioni più o meno positive sulle chance dei Thunder con San Antonio, a mio parere nemmeno così scarse. 4-1

Los Angeles Clippers – Portland Trail Blazers

  • A. Parretta: Il turno più avvincente del tabellone Ovest. McCollum ha dimostrato di essere un attaccante di alto livello e il 50ello di Lillard non è nemmeno quotato: Paul, Crawford e Redick chiamati agli straordinari per arginarlo ma, pur con i (pochi) dubbi relativi alla tenuta del redivivo Griffin, è difficile capire come i lunghi di Portland possano arginare quelli losangelini. Aminu, Plumlee, Davis e Vonleh si spartiranno minuti e compiti ma quando in campo c’è un play veloce, brillante e sicuro come CP3 a guidare l’attacco non hanno alcuna possibilità di fermarli. 4-2
  • G. Barbareschi: Portland è stata forse la più grossa sorpresa della stagione, visto che a inizio anno veniva considerata materiale da lotteria, ma i pur barcollanti Clippers sembrano onestamente superiori. Il duello Paul-Lillard però è roba da palati fini. 4-1
  • S. Buttera: La serie secondo me più equilibrata ad Ovest, Portland sorpresa dell’anno, doveva essere da lotteria ed invece troviamo Lillard & C ai play off e con quel back court potrebbero far soffrire non poco i Clippers. 4-3

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