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Ricostruzione, anno tre.
No, non si torna ai Playoffs.
Ma sì, si inizia a fare almeno un po’ sul serio.

Obiettivi stagionali: fare ordine, difendere forte, controllare i rimbalzi… e correre.
Finalmente però c’è un nucleo corposo di giovani interessanti, da far crescere insieme per costruire l’ossatura della squadra che verrà.

Conference: Eastern
Division: Southeast

Arrivi: Evan Fournier (trade, Nuggets), Channing Frye (FA, Suns), Ben Gordon (FA), Luke Ridnour (FA, Bobcats/Hornets), Willie Green (FA, Clippers)
Partenze rilevanti: Arron Afflalo (trade, Nuggets), Jameer Nelson (FA, Mavericks)

Draft: Aaron Gordon (Arizona), Elfrid Payton (Lousiana-Lafayette), Roy Devyn Marble (Iowa)

ROSTER
Playmakers: Elfrid Payton, Luke Ridnour
Guardie: Victor Oladipo, Evan Fournier, Ben Gordon
Esterni: Maurice Harkless, Roy Devyn Marble, Willie Green
Ali: Tobias Harris, Aaron Gordon
Lunghi: Nikola Vucevic, Channing Frye, Kyle O’Quinn, Dewayne Dedmon, Andrew Nicholson

PROBABILE QUINTETTO TITOLARE
PG: Oladipo
SG: Fournier
SF: Harris
PF: Frye
C: Vucevic

SUL CAMPO

Victor Oladipo sarà capitano e stella della squadra. Ultima stagione da “play”, anche se probabilmente si dividerà tra i due ruoli del backcourt in attesa dello sviluppo di Elfrid Payton (tranquilli, non ci vorrà molto).

Il peso dell’attacco a metà campo graverà sulle sue spalle, oltre che su quelle di Channing Frye, Nikola Vucevic e Tobias Harris, di cui si parlerà più avanti. C’è chi lo paragona a Dwyane Wade, ma ci si accontenterebbe anche di qualcosa in meno, ovviamente.

L’ex Hoosier rappresenta alla perfezione l’anima dei Magic: giovane, atletico, difensore, con grandissima voglia di migliorare e con una testa che non smette mai di ragionare.

Come accennato in apertura l’obiettivo di squadra è prima di tutto quello di sviluppare ulteriormente i propri punti di forza e quindi crescere nella propria metà campo, dove già comunque il rendimento era rispettabile: DefRtg 104.8 (18°), DefReb% 75.5 (10°).

Controllare ancora meglio i rimbalzi difensivi e aumentare la pressione sulla palla per poter correre (Pace 16°) e limitare le situazioni offensive a difesa schierata, in cui molti dei giovani (viene in mente soprattutto Aaron Gordon, che comunque in questa stagione avrà relativamente poco spazio) potrebbero soffrire. E poi perché Payton in transizione è già oggi, giorno zero della sua avventura NBA, un’iradiddio.

Impossibile al momento definire una rotazione chiara, anche per la presenza di molti giocatori versatili e in grado di ricoprire ruoli differenti; la speranza è comunque che coach Vaughn inizi a fare delle scelte, sacrificando se necessario giocatori che sembrano non avere margini di crescita particolarmente esaltanti (tipo Andrew Nicholson, giusto per non far sempre lo stesso nome).

Se però avete bisogno di consigli fantacestistici: Oladipo e Vucevic unici giocatori a scollinare i 30 minuti, con Frye e Harris poco sotto. Payton, Harkless e forse Fournier dovrebbero assestarsi tra i 20 e i 25. O’Quinn e forse Aaron Gordon tra i 15 e i 20. Il resto a seconda di momenti di forma e necessità.

DRAFT, TRADES E PROSPETTIVE
E’ già stato detto tutto QUI, non serve aggiungere altro.

FREE AGENCY

Channing Frye

Che è cugino di Tobias Harris, è un grande uomo spogliatoio, è arrivato in saldo (vedi più sotto) e soprattutto è uno dei pochi veri Stretch Four.
Ma come arma tattica non valeva la pena di tenersi Ryan Anderson?
Forse, sì. Ma era il primo anno di ricostruzione, il giocatore non sarebbe stato felice della situazione.

Ma come leader dello spogliatoio non valeva la pena di tenersi Jameer Nelson?
Forse, sì. Ma poi, posto che si vuole insistere per un’altra (l’ultima) stagione con Oladipo da “play”, non ci sarebbero stati minuti per tutti.
Ciò che resta è che Frye è uno di quei giocatori la cui sola presenza in campo migliora clamorosamente il rendimento dei compagni (RPM 11°, ORPM 14°; +3.4 di Dragic e +6.5 complessivo dei Suns nel confronto considerando Frye on/off the court; etc.) e che i pick n’roll in cui lui non tocca palla sono una meraviglia (cit.)
E che in una squadra che non ha un singolo specialista nel tiro da tre (Fournier e Harkless potenzialmente, ma non oggi… e no, Ben Gordon non conta) e che anzi attaccherà parecchio il ferro un giocatore simile può fare una gran differenza, chiedere appunto a Dragic e Bledsoe.

Ma Frye ha 31 anni.
Certo, ma ha chilometraggio molto relativo (solo 8 stagioni, in una sola occasione oltre i 30 minuti di impiego medio) e soprattutto dovrebbe (condizionale d’obbligo) invecchiare “bene”, dato che le caratteristiche che lo rendono un giocatore di impatto sono QI e tiro, le più durature.

Eh ma il contratto…
Già, il contratto. Quadriennale da 32 milioni complessivi, a scendere.
Come saprete, il nuovo accordo con ESPN e Turner per la cessione dei diritti TV porterà a un notevole incremento del Salary Cap a partire dalla stagione 2016/17.
Non è questa la sede per parlarne nel dettaglio, ma secondo le previsioni più ottimistiche si potrebbe arrivare oltre i 90 milioni, anche è decisamente probabile che il Commissioner Adam Silver e i 30 proprietari decidano di rendere la transizione più morbida con un incremento costante e “spalmato” su 4-5 stagioni.
E’ abbastanza evidente che il peso specifico di un contratto non sia dato dal valore assoluto dello stesso, ma dalla percentuale di cap occupata.
Oggi (cap a 63 milioni di dollari) un contratto di 6 milioni occupa il 10% del cap.
Domani (ipotizzando un cap a 90 milioni) un contratto da 6 milioni occuperà solo il 6,6% del cap, cioè l’equivalente di quello che oggi fa un contratto da 4,2 milioni. Per arrivare a occupare il 10% servono ovviamente 9 milioni.
Quindi…
Il peso sul cap dei singoli contratti è destinato a cambiare. E parecchio.
La prima riga rappresenta lo stipendio 2017/18 di Frye, ultimo anno di contratto.
La seconda, il penultimo.
La full MLE attuale è pari a 5,3 milioni.
Ognuno tragga le proprie conclusioni…
Le altre righe servono come indicazione generale. E tornano buone a breve.

Ben Gordon
Sarò brevissimo.
Se ne è già parlato troppo, trattandosi di manovra estremamente marginale.
Il contratto? Per i Magic è irrilevante, non rappresentando né un costo (Salary Floor da rispettare) né un ostacolo ad altre manovre. E di fatto si tratta di un annuale.

Perché un contratto del genere? Perché Gordon condivide l’agente con Oladipo. No, non è una roba simpatica, ma succede, vedi prossimo contratto di Tristan Thompson (stesso agente di LeBron).

Se tutto va molto bene ritrova la magia degli anni a Chicago ed aggiunge al roster una dimensione che manca, il tiro (vedi sopra).
Se tutto va molto male ruba spazio a qualche giovane (Harkless, Marble, Fournier) nonostante un rendimento scadente
Se tutto resta nel normale ordine delle cose si oscilla tra due termini già citati: marginale e irrilevante. Chissenefrega.

ESTENSIONI DI CONTRATTO

Andrew Nicholson e Maurice Harkless
Bisogna decidere se esercitare le team option sui contratti da rookie, come spiegato anche da Zach Lowe.
Per il secondo alcun dubbio, i progressi al tiro e nel ball handling sono costanti e lasciano ben sperare.
Per il primo… il tempo inizia a scarseggiare. Si potrebbe anche decidere di lasciarlo andare a fine stagione.

Nikola Vucevic e Tobias Harris
Estensione entro il 31 ottobre o Restricted Free Agency, sembra abbastanza probabile che per entrambi il futuro sia in maglia Magic.
Per Vucevic la questione è semplice e clamorosamente complessa allo stesso tempo: se si ritiene che possa essere un centro titolare anche a livello Playoffs si può pensare di offrirgli (ora, ma non succederà) o pareggiare (in RFA) persino un eventuale Max Contract (a spanne 70/4, primo anno a 16/17 milioni).
Ricordandosi della tabellina di cui sopra.

Pregi e difetti del giocatore sono ben noti e con grandi difensori perimetrali e la giusta disposizione in campo Steve Clifford a Charlotte ha dimostrato che anche un difensore pessimo come Al Jefferson può sopravvivere nella propria metà campo senza causare danni eccessivi.

I grandi difensori ci sono (una unit con Payton-Oladipo-Harkless-Gordon ha un potenziale clamoroso)… e anzi, una chiave di lettura delle ultime scelte al draft effettuate da Rob Hennigan potrebbe essere proprio questa: si crede in Vucevic e nelle sue qualità e circondandolo di giocatori che possano tenere i diretti avversari e mascherare quindi le lacune del centro Montenegrino si può comunque raggiungere l’obiettivo di creare una squadra competitiva nella fase di non possesso.

Se invece (e la mano alzata è la mia) ci sono dubbi fondati sulle possibilità che il suddetto scenario possa realizzarsi, ha poco senso investire su di lui, a meno che il prezzo non sia estremamente vantaggioso.
Insomma, o bianco o nero.

Harris è un po’ più complicato da valutare, è ad un tiro da 3 affidabile dall’essere attaccante di grande utilità e testa, voglia e margini di miglioramento non mancano. Ma è ancora difficile da inquadrare dal punto di vista tattico, soprattutto in difesa.

Potrebbe essere il caso di investire su di lui ora, perché una breakout season è dietro l’angolo… e perché va ricordata la tabellina.
Un 40/4 potrebbe rivelarsi il classico furto da parte della franchigia, ma rischia di non bastare. In fondo la tabellina la leggono anche agenti e giocatori.

PREVISIONE

30 vittorie, +/- 5 a seconda di competitività altrui (è pur sempre la Eastern Conference…) e progressi dei giovani.
Jameer, ci manchi già, ma come detto è stato giusto così.
Elfrid e Victor, il futuro è tutto vostro. Avete presente la recente querelle sul miglior backcourt della lega? Ne riparliamo tra qualche anno…

Post By Fazz (22 Posts)

Redattore e (tra molte virgolette) speaker radiofonico per playitusa.com e radio.playitusa.com Mi trovate su Facebook (http://www.facebook.com/Fazzettino), su Twitter (http://twitter.com/Fazzettino)...e tutti i lunedì con Ball Don't Lie (http://radio.playitusa.com/?cat=8), il podcast NBA in italiano

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One thought on “ORLANDO MAGIC: PREVIEW 2014 2015

  1. Bellissima preview!!!!completa e molto interessante…concordo praticamente in tutto…l’unica cosa spero non esagerino con le estensioni per harris e nik…buoni si,ma devono ancora dimostrare di valere certe cifre…spero solo non si rovini questo progetto così intrigante con ingaggi troppo pesanti…altra cosa,oladipo play non ci sta:l’anno scorso per 5 assist aveva 7 palle perse…meglio lanciare subito payton!!!!comunque sempre go magic!!!!!!

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