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Con un migliorato cast di supporto, ora le 2 stelle di New York non possono più fallire...

Quest’anno le aspettative nei confronti dei Knicks sono decisamente alte, poiché fin dall’inizio avranno a disposizione la coppia Anthony – Stoudemire, e nel corso di questa breve ma intensa fase di mercato hanno aggiunto al loro roster uno dei tasselli che mancavano alla franchigia della grande mela, Tyson Chandler.

Dopo la rinascita ed il primo turno di play off della scorsa stagione, è il momento di fare il salto di qualità. Ma guardando al roster dei newyorkesi, è possibile annoverarli tra i papabili pretendenti per il titolo NBA?

La mia risposta è più no che si, almeno allo stato attuale. Ed ora vi spiego il perché.

Iniziamo dall’ultimo arrivato. Chandler è sicuramente un buon giocatore, e va a riempire un buco che i Knicks avevano da tempo in quel ruolo, tuttavia ho delle recriminazioni da fare. La firma di un quadriennale da 56 milioni di $ mi sembra tanto un’operazione di mercato da Knicks di inizio millennio.

Tanti dollari, troppi, sprecati per buoni giocatori, ma decisamente sopra il loro valore di mercato. Ripeto, Chandler è un ottima addizione, porta aggressività, difesa ed intimidazione nel pitturato, merce rara a New York. Tuttavia con se trascina anche dei dubbi sul suo fisico, visti i problemi e la fragilità dimostrata nel corso della sua carriera; e porta un contrattone che di fatto azzera la flessibilità della franchigia.

Supposto che Tyson si integri alla perfezione con le deficienze difensive del super duo, permangono alcuni dubbi. Chandler apporta delle qualità difensive (in primis rimbalzi e stoppate) che consentono un maggior presidio dell’area, ma rimane il problema della difesa sul perimetro, perché se Amare e Melo non inizieranno a difendere a loro volta, allora Tyson non potrà tenere contemporaneamente lunghi ed esterni avversari.

Secondo me i Knicks attuali, con le vecchie attitudini difensive del dinamic duo, non potrebbero ambiare a qualcosa di più del terzo\quarto posto ad est (giocandosela con Boston per la supremazia dell’Atlantic e per la terza piazza ad Est). Tuttavia ci sono remote possibilità che l’arrivo di coach Woodson e la capacità di Chandler di guidare la difesa, possano coinvolgere maggiormente Melo & Stat.

Certo una stella non impara a 28 anni a difendere, tuttavia se aumentasse l’impegno e la voglia, sopperendo ai limiti individuali con o spirito di squadra, allora i Knicks sarebbero pericolosi. Stoudemire in particolare potrebbe beneficiare dell’arrivo di Chandler.

L’ex Dallas permetterebbe ad Amare di giocare stabilmente nell’amata posizione di quattro, sgravandolo dall’onere di essere l’unico lungo rimbalzista, e risparmiandogli un bel po di botte li sotto. Inoltre Stat potrebbe migliorarsi difensivamente. Il concetto di difesa di Amare è infatti quello di seguire l’uomo in penetrazione per cercare la stoppata (che nel 95% dei casi si trasforma in un fallo).

Con un centro intimidatore ed in grado di stoppare, Amare potrebbe fornire supporto in aiuto o limitare sul perimetro i lunghi tiratori, anche se la sue velocità laterale risente dell’infortunio al ginocchio dei tempi di Phoenix.

Se Amare difendesse, e Melo facesse la sua sulle small forward tenendole sul perimetro, e limitandole in penetrazione, beh allora le chance dei Knicks di diventare una seria contendente aumenterebbero di botto.

Qualche dubbio mi sorge anche sul ruolo di playmaker. Amnestiato Billupps, solamente per poter firmare Chandler, ai Knicks è rimasto il problema del play.

Toney Douglas non è una point guard NBA, ma la classica combo guard con limiti in cabina di regia. Lo si è visto chiaramente nel primo turno degli scorsi play off. Toney da il meglio di se quando deve apportare energia da sesto uomo, oppure in alcuni momenti della gara in cui servono punti veloci.

L’ex Florida State non ha i tempi di una point guard NBA e nel comtempo è troppo piccolo per competere con le shooting guard. È un giocatore di inerzia, ma affidargli le redini di una franchigia che punta al titolo mi pare eccessivo.

In parziale supporto il front office newyorkese ha pensato bene di mettere sotto contratto Mike Bibby. L’ex Heat è stato un ottimo tiratore dall’arco in carriera, dote apprezzatissima da D’Antoni, tuttavia a 33 anni è lento, poco atletico e non potrebbe che essere più di un buon cambio per Douglas (diciamo sui 10-12 minuti di utilizzo).

Probabile che il back court di partenza sia rappresentato dalla coppia Douglas – Fields, con il secondo chiamato a ripertersi sui livelli dello scorso inizio di stagione. A Landry da guardia tiratrice non verrano chiesti punti, ma presenza a rimbalzo e difesa, non proprio la specialità della casa.

La vera chiave di volta potrebbe essere la firma di Baron Davis. Il Barone è uno di quei giocatori che possono fare la differenza, sia in bene che in male. Umoral per eccellenza, ma al contempo geniale.

Lo sanno bene a Golden State e nella natia L.A. sponda Clippers. I dubbi sul suo status fisico rimangono, ma è un rischio a breve termine che New York è propensa a sobbarcarsi. Una scommessa che potrebbe rivelarsi vincente perché se il Barone ha voglia è un signor giocatore, e può ancora dare molto. Il potenziale rischio è che soffra la presenza di due leader come Melo e Stat.

Un altro prospetto che mi intriga non poco è Iman Shumpert. L’ex Georgia Tech ha tutte la carte per smentire chi ha fischiato la sua scelta al draft. Shumpert non è un play, ma con il fisico che si ritrova, potrebbe in prospettiva ricoprire entrambi gli spot in guardia.

Il ragazzo è incredibilmente atletico, ottimo in campo aperto, ma ancora acerbo come visione di gioco e selezione di tiro. In compenso sa difendere, e potrebbe avere a disposizione parecchi minuti in questa stagione, non escludendo qualche apparizione in quintetto.

Chi sarà la stella? Io dico Melo. L’ex Nugget è conosciuto per l’elevato numero di tiri e la propensione a fermare il gioco per proporre degli isolamenti. Doti confermate appieno nello scorso scampolo di stagione. I Knicks hanno ipotecato il futuro pur di prenderlo, sapendo di non avere più chance con Paul o Howard, ed ora è lui il leader, con buona pace per Amare.

Una chiave potrebbe essere il suo utilizzo da point forward, ed in tal caso potrebbe essere più propenso a passare il pallone, prendere meno forzature ed avere una visione di gioco da vero leader. Le chance di essere contender passano da questa evoluzione, altrimenti avremo il solito clutch player che però non ti porta da nessuna parte, vero Denver?

La panchina, non sempre sfruttata da D’Antoni va delineandosi. Una volta che il Barone sarà disponibile Douglas\Fields e Shumpert da 6° e 7° uomo garantiscono minuti di qualità al back court, mentre Jeffries, Harrellson, Balkman (reduce da due sorpredendenti partite di pre season) Jordan, e chi verrà confermato tra Novak ed Hunter sono di ben altra sostanza rispetto al front court titolare.

Chiudo col capitolo coach. D’Antoni è all’ultimo dei quattro anni di contratto, ha caricato l’ambiente dichiarando che questi Knicks sono da titolo. Sa bene di giocarsi il suo futuro, o vince, altrimenti il sostituto è già sotto contratto. Non penso ad un cambio in corso di stagione, perché vedere melo e Stat con un coach come Woodson di botto è difficile da immaginare, per me ma credo soprattutto per lui.

Ricapitolando:

PG Douglas\Davis
SG Fields
SF Anthony
PF Stoudemire
C Chandler

Posta la premessa che la squadra è più di Melo che di Stat. Se il primo matura e ampia i confini del suo gioco, e difende; se Amare inizia a produrre come sa da PF difendendo ed essendo un leader non solo statistico; se Chandler apporta difesa, sta attento ai falli e sta bene fisicamente; se il Barone guarisce, il suo corpo tiene e si sente coinvolto nel progetto accettando di lasciare lo stage alle de stelle; se Douglas, Shumpert e compagnia danno l’apporto desiderato. Allora si i Knicks non solo saranno una mina vagante, ma daranno filo da torcere a tutti, e allora si saranno una contender.

Credo che si tratti esclusivamente di alchimie, di entusiasmo e di voglia. Se buona parte di quanto descritto sopra funzionerà allora ne vedremo delle belle. La sensazione è che l’ambiente sia carico, ma solo il campo potrà confermarlo, non le previsioni da bar del sottoscritto.

Sarà una bella stagione al MSG. Go Knicks!!

Post By Stefano Buttera (30 Posts)

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19 thoughts on “New York Knicks: finalmente contenders?

  1. Stefano ti aspettavo:) In linea generale condivido tutto e tutti i vari “Se..”. Ovvio che possiamo riferirli a tutti gli altri 29 team! Io ne riduco uno.. Se il Barone, una volta rimessosi, è anche solo quello dei Cavs oltre che motivato, beh..io credo veramente che possiamo arrivare a giocarci almeno l’Est con Miami e Chicago. Altrimenti con Toney da play, non si va da nessuna parte!
    Anche il riferimento alle attitudine e a cosa devono fare in più diensivamente Amare e Melo è quantomai azzeccato, però vista la season intensa, non mi aspetto di vederlo tutte le sere..
    Qualcosa deve migliorare però!
    Sui roolie ti sei dimenticato Harrelson Stefano!!tutto cuore grinta e rimbalzi!speriamo bene..
    Su Shumpert invece mi auguro davvero steel of draft..ho buone speranze.
    Capitolo coach:perchè abbiamo un coach? Io penso sia la nostra vera lacuna. Enorme!
    Ribadisco:metti Thibodeau o Rivers da noi e D’Antoni da loro poi ne riparliamio.
    Buona stagione stefano..e speriamo bene.. Go Knicks!!!!
    p.s.aspetto anche un pezzo sui Blazers ma non vorrei che nello scriverlo ti slogassi un polso:)))))

    • Ciao Jack,

      Sulla difesa naturalmente non mi aspetto che Melo & C difendano come leoni in regular season, ma l’atteggiamento va cambiato di sicuro.

      Harrelson in preseason mi è sembrato davvero buono, lungo un po undersiza ma con tiro da tre e buona propensione al rimbalzo.. vedremo, io l’ho preso al fantanba quindi per precauzione non mi sono autogufato!!

      Sul coach ti dico la mia. Da giocatore ero uno tutta grinta e difesa causa limiti tecnici, tuttvai mi diverte un basket veloce e d’attacco per cui mi farebbe piacere vedere una squadra d’attacco vincere l’anello. D’Antoni ha molti limiti, ed è oramai chiaro che senza un play “serio” il suo gioco (con tutte le altre pecche) non sia vincente. A suo discapito ti dico che Rivers ad Orlando sembrava un pessimo coach… su Thibodeau, gran coach di fensivo ma credi che vorrebbe in una sua squadra due difensori come Stat e Melo?

      Vedremo, a me la mossa Woodson suona tanto da o si vince quest’anno o caro Mike “good night and good luck!”

      Buon Natale

      PS sui Blazers (che seguo sempre con affetto) il mio amico Pavel è molto più informato. Mi spiace di cuore che uno forte come Roy abbia lasciato, una grandissima perdita per tutta la lega.

  2. ottimo articolo Stefano,concordo più o meno su tutta la linea.
    quest anno possiamo toglierci qualche soddisfazione,ci sono tante incognite ma io rimango fiducioso.
    tra l’altro ci rimangono 2,5 mln da spendere,magari a marzo uno tra kenyon martin,jr smith o il figliol prodigo chandler potrebbe tornare a ny.

  3. tra i 3 preferirei Martin,come lungo di riserva sarebbe veramente un lusso,grande difensore ed in attacco non ti danneggia,come lunghi di riserva abbiamo solo harrelson e jerome jordan

    • Ciao tifosoknicks,

      Probabile che arrivi qualcuno e Kenyon Martin verrebbe volentieri. JR lasciamolo dov’è visto il caratterino, mentre Wilson dubito che si accontenti di 2,5 mln…. Mai dire mai però

  4. Troppi “se”… Il progetto Knicks mi intriga ma ho paura che, nonostante la revolution che ha portato lontano da NY Thomas, i Knicks siano ricaduti nella vecchia abitudine di mettere tanto galli in un pollaio… Davis, Stoudemire, Antonhy sono storicamente tre primi violini… E come scrivi nell’articolo, la quantità di variabili è altissima perche questi Knicks possano trasformarsi in una contender.. Bibby l’anno scorso è stato pressoché imbarazzante, il suo acquisto mi ha stupito non poco…
    Ultima cosa riguardo Chandler: dopo le finali 2011, e dopo il peso specifico che ha rivestito, il suo valore di mercato non poteva essere inferiore ai 14/15 milioni a stagione per i quali è stato preso… Ricordate che Kwame Brown è stato firmato per 7 milioni!

  5. go Knicks!… iniziamo col piede giusto.
    abbiamo molti EGO in squadra ma d’altronde questi (Melo e Stat) vorranno pur vincere qualcosa..credo che capiscano che devono sbattersi un pò anche in difesa per costruire una squadra con ambizioni da vertice…voglio essere fiducioso.

    ma il giochino Pick Challenge sul sito NBA non parte quest’anno?

  6. Concordo su molto.
    Anzitutto sul coach: D’Antoni ha molti limiti, non solo di impostazione difensiva dei suoi team, anche di gestione della panca e del gruppo. Il giubilato jamal crawford ricorda nulla? Molti se, pure troppi. Il Barone non è noto per essere un gran difensore, Stat è un obiettore. Melo… vedremo.

  7. le nostre sorti passano per il Barone e, forse, per il licenziamento di Mike D’Antoni.
    Come lo reputi questo terzo quarto Stefano?

  8. New York Knicks: finalmente contenders?

    Ahahahaah….aspetta faccio il serio…. bi bo ba be buahahahahahahah…

  9. terzo quarto inguardabile. Buona difesa nel primo ma ci vuole ancora tempo. Douglas da play non porta da nessuna parte. Ricordiamo che a boston mancava pp! Melo da melo prende. Stasera in versione buona cercando anche di dare la moneta agli altri. Vedo che i rimbalzi sono ancora un problema:-):-). Bass sembrava rodman! sui troppi se diciamolo chiaramente, new york non ha il talento e la forza di miami ne chicago, ma col barone in regia ci si gioca il terzo posto ad est. Si cresce facendo esperienza e questa squadra ne ha un gran bisogno. Per ora va bene così sperando che shumpert non si sia fatto male. Bibby é un ex giocatore è qui perché costa poco e per la percentuale da tre in carriera:-)

  10. Non saremo ancora conteders ma siamo tra le prime 5 squadre nba caro “sono io”..
    E siamo a una manciata di buoni roll player x diventarlo.
    Detto questo del play lo sappiamo per questo urge il barone e un barone almeno discreto.
    Perchè proprio nel momento di non dico gestire ma almeno controllare il ritmo, se in cabina di regia c’è Douglas siamo rovinati! Poi va beh, il discorso coach oramai non lo affronto più!
    Ma chiamare timeout prima??E poi abbiamo una panca appena sufficiente e quanto ci farebbero comodo i “tre cinesi”.. Speriamo per Shumpert ma ora abbiamo solo Toney per almeno 2 3 weeks? o mamma..
    Cmq 1-0 e Celtic a casa! Go Knicks!

  11. E’ a dir poco aberrante arrivati ad oggi, osservare come allena o meglio NON allena!
    Io ho guardato da quando è ricominciata l’nba una decina di gare per intero, non molte, ma mi son bastate per vedere altre squadre, minnesota,denver, per dirne due, che vengono gestite e allenate come si deve! Qui cambiano i sistemi, cambiano i giocatori ma i risultati no e soprattutto il non gioco il nulla di nulla a livello offensivo come schemi come idee una parvenza di qualcosa.
    E’ tutto così frustrante!
    Non c’è nulla da commentare, proprio nulla. Stefano.. Che pianto..

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