Ottobre è finalmente arrivato!

Entrare in questo mese magico è come infilarsi nella “lavatrice” della post-season: ne esci sballottato, senza fiato, ma con quell’adrenalina pura che solo il diamante sa regalare. Eppure, in queste Wild Card Series 2026,alcune sentenze sono arrivate senza appello.

New York Yankees(4) vs Boston Red Sox(5): 2 – 0

Partiamo dal “Massacro del Bronx”. C’era molta attesa per una delle rivalità più accese di qualche decenio fa, tra Yankees e Red Sox, ma quella che doveva essere una battaglia si è trasformato in vero e proprio massacro. I Bronx Bombers hanno letteralmente asfaltato Boston con uno sweep brutale, chiudendo il conto totale sul 18-2. Aaron Boone ha avuto due attori principali, uno per ciascuna delle partite: Ben Rice in Gara 1, capace di pareggiare il record di franchigia con 6 RBI.Una “Legendary performance”, quasi imitata da Cody Bellinger in gara2 con 4 punti battuti a casa. Dal canto suo, Boston si è presentata con le pile scariche, confermando la deficitaria media battuta(.221) di un settembre da dimenticare. Il primo punto della serie è arrivato dopo un digiuno di quasi 26 inning che perdurava dall’ultima partita di stagione regolare. Ad aspettare gli Yankees ai divisional ci saranno i Tampa Bay Devils Rays, numero #1 del seeding nella AL

Houston Astros(3) vs Chicago White Sox(6): 0-2

Se cercavate invece la sorpresa, anche non un vero e proprio upset, basta spostarsi in Texas, dove i Chicago White Sox hanno espugnato il Minute Maid Park. Contro gli Astros, quelli che erano considerati lo zimbello della lega fino a qualche stagione fa, hanno zittito il pubblico di casa in due partite: 6-3 e 7-3. In entrambe le partite, i padroni di casa sono partiti con il piede sbagliato concedento ben 7 punti tra primo e secondo inning nelle 2 gare.Will Venable ha saputo alternare con efficacia i lanciatori sul monte per i White Sox. Il solo Velázquez, con l’homerun al 5° inning di gara2, ha riacceso per qualche istante la speranza dei 34 mila presenti al ballpark, ma senza però evitare lo “sweep” dei “calzini bianchi”. Chicago vola così alle Division Series dove incontrerà i Cleveland Guardians.

San Diego Padres(4) vs Chicago Cubs(5): 2-0

Passiamo alla National League, dove le 2 serie di WildCard, sulla carta, erano tra le più equilibrate. Una lo è stata, l’altra no. Non lo è stata quella tra i San Diego Padres e i Chicago Cubs. In gara 1, 7 inning quasi perfetti di King hanno spento Pete Crow-Armstrong&co: 8-0 un risultato abbastanza eloquente. Gara-2 ha visto una timida reazione dei Cubs, ma il bullpen dei Padres, ha rintuzzato tutti i tentativi di Chicago.Ma l’uomo che ha consegnato serie-e-partita ai Padres è stato accolto sul piatto di battuta con un “Holy Sheets”. Risultato: homerun da 2 punti per Gavin Sheets e tifosi californiani letteralmente in delirio. Ora i Padres andranno ad incrociare le mazze con i Milwakee Brewers, squadra che ha terminato con il miglior record (103-59) la regular season.

Atlanta Braves(3) vs Philadelphia Phillies(6): 2-1

L’unica sfida che ci ha regalato il brivido e la magia di un vero “Pivotal-Game” è stata la sfida del Truist Park di Atlanta. I Braves hanno tenuto il fattore campo piegando per 2-1 i Philadelphia Phillies in un continuo “su&giù” di emozioni, proprie del mese di ottobre. Dopo un avvio favorevole di Atlanta(5-3 in Gara1), i Phillies hanno risposto colpo su colpo in Gara 2, con un Alec Bohm glaciale che al decimo inning ha firmato il 4-3 definitivo. Nella parte bassa del 10mo inning, un’ottima chiamata all’ “ABS challenge” di Realmuto, ha fatto terminare la partita sullo strikeout decisivo di Painter. Prima, però, c’aveva pensato il solito Schwarber(seguito subito da Harper) a ricucire lo strappo quasi definitivo dei Braves che avevano allungato sul 3a1. In gara 3, il “nostro” Nola è partito tutt’altro che bene per i Phillies, concedendo 3 punti nel primo inning. Gara indirizzata e bullpen dei Braves più profondo e solido che ha fatto la differenza: 6-2 il risultato finale per Atlanta che così andrà a giocarsi l’accesso ai Championship contro i campioni in carica, i Los Angeles Dodgers.

4 thoughts on “MLB 2026: che i playoffs abbiano inizio!”

  1. Da tifoso dei Padres, sono in pieno entusiasmo da playoff. Siamo in una forma pazzesca: 19 vinte nelle ultime 22. E sta funzionando anche quello che sembrava il punto debole: i lanciatori partenti.

    Mi dispiace solo di andare contro i Brewers, che meriterebbero quanto noi (o forse anche più di noi) di andare sino in fondo.

    Tre serie su quattro (quelle di Atlanta, Houston e San Diego) sono andate come mi aspettavo: quello che proprio non mi aspettavo era una resa simile di Boston.

    Buoni playoff a tutti… anche perché poi, per uno o due anni, non ne vedremo più😂 !

  2. MI chiedo ma gli Yankees si sono o ci fanno????? una rotazione penosa e battitori spenti ogni volta che vanno ai play offs Cole nei play offs e’ sempre impresentabile…. ma c’è una maledizione che lo staff di mercato prendono sempre “belli all’ apparenza” ma poi quando serve la sostanza nei play offs manca? 19 anni senza titolo incomincia ad essere un bel fardellod.

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