Detroit Tigers
Tigers favoriti per la vetta della Central, con le 90 W assenti dal 2014 nel mirino, seppur il due volte Cy Young Skubal nell’ultimo anno di contratto avrà costanti voci di trade per almeno la prima parte di stagione. Ipotesi che ci sentiamo di dissentire, dato che la rotazione dei Tigers così come è fa letteralmente paura, nonostante Reese Olson sia fuori per la stagione, col romantico ritorno di Verlander, futuro HOF assieme al nuovo closer Kenley Jansen, le conferme di Flaherty (player option) e Mize e il sensazionale accordo di Scott Harris per Framber Valdez, uno dei migliori pitcher della sua generazione, il più alto di sempre per un mancino, da 115 M triennali! Si attende inoltre il ritorno di Jobe dopo la Tommy John.
Oltre all’ex Dodgers e alla new entry nonchè sensazione KBO Drew Anderson, si aspettano migliorie dai rilievi, lo scorso anno 17mi in ERA, ma comunque convincenti in Vest, Holton, Brieske (ora out per problemi all’inguine), Hurter e Hanifee, tutti confermati come Finnegan, giunto in mid season 2025.
Il lineup invece resta spaziale, coi soliti Greene, Torres, che ha accettato la qualifying offer, Torkelson e Carpenter, a cui annettere McGonigle, top prospect pregevole nello Spring Training e perciò in odore di titolarità nell’interbase, col sempreverde Baez a fargli da chioccia, lui comunque jolly e sorpresa 2025 nelle giocate esterne del diamante, che gli sono valse il terzo all star.
Kansas City Royals
Altro giro altro tentativo per Bobby Witt Jr di divenire MVP, settimo, secondo e quarto negli ultimi tornei, forte pure della riduzione in esterno del Kauffman Stadium, che potrebbe consentirgli assieme a Pasquantino e Perez di performare più fuori campo. D’altro canto però, problemi contrari dovrebbero palesare Lugo e Wacha sul monte; idem un bullpen poco rafforzato in Estevez, closer non convincente nello Spring Training, che forse lascerà lo spot ad Erceg o Strahm (dai Phillies a dicembre), e dalla trade Zerpa-Collins, che ha portato in Missouri Nick Mears.
Oltre a Witt Jr, simbolo della resurrezione Royals, seconda favorita della AL Central per vincere il gagliardetto divisionale, si attende la consacrazione in esterno di Jac Caglianone, coadiuvato da Isaac Collins, giunto da Milwaukee per migliorare il deficitario outfield 2025. Inoltre, Pasquantino in prima e il partente Ragans dovranno risalire di giri, Garcia proseguire l’ascesa in terza base e Carter Jensen concludere il praticantato della AAA davanti all’icona Salvy Perez, magari spostato da casa base a DH in alternativa a Marte, siglato a un anno.
Ragans e Bubic sono gli altri intoccabili partenti, col mancino Cameron, eccellente nella campagna da rookie, atteso a conferme, mentre Bergert e Kolek, giunti nella trade per Fermin, sono pronti al grande salto.
Cleveland Guardians
Small market se ce ne è uno, i Guardians si sono mossi pochissimo in offseason, dopo che l’anno passato andarono ai playoff rimontando un brutto inizio da 2 gare sotto il 50% ad agosto. Il gap da Detroit è però aumentato, ed anche la crescita di Kansas City ci fa esprimere negativamente su di loro, che a nostro avviso faranno fatica stavolta perfino a raggiungere le 78/80 W.
L’icona Josè Ramirez è la garanzia, sia tecnica che motivazionale, ma l’attacco di cui fa parte, a parte il glaciale Kwan, è reduce dal 28mo posto in wRC+ e necessita di aiuti altrove. Intanto Manzardo dovrà progredire sulle basi ball e in potenza, mentre Naylor è stato uno dei catcher meno convincenti in difesa.
Per di più l’arrivo di Hoskins non porta in Ohio il grande hitter pre infortunio ma un elemento acciaccato e poco costante, al pari del formidabile DeLauter dell’opening day e Valera, loro giovani diamanti tuttavia già fisicamente provati, e nell’interno Arias, Rocchio e David Fry arrivano da performance discontinue. Il terzo addirittura in crisi clamorosa dall’estate 2024, specialmente contro i mancini, e che perciò parte per ora fuori dal lineup titolare, mentre dagli altri due si attendono migliorie in difesa per l’interbase e al box per il venezuelano. Se di progressi non si vedrà l’ombra Vogt potrebbe lanciare quindi in interno i prospetti Bazzana e Brito.
Le certezze arrivano dal lancio, da sempre pietra miliare a Cleveland, nonostante le bizze legali di Clase e Ortiz per presunte scommesse, col bullpen terzo MLB in ERA e tuttora straordinario in Smith, Armstrong, Gaddis e Sabrowski, e la rotazione in Williams, Bibee e Cantillo, mentre Logan Allen e Cecconi devono guardarsi le spalle dall’investitura definitiva di Parker Messick.
Minnesota Twins
Sopra solamente a Chicago nei pronostici, Minnesota si appresta a vivere un’altra stagione travagliata, nella quale il talento dei vari Wallner, Bradley e Luke Keaschall, i progressi di Woods Richardson e il futuristico lancio del rookie Culpepper ci sembrano insufficienti per pronosticare una campagna da 75+W. Pablo Lopez starà poi fuori tutto l’anno per la Tommy John, mentre Larnach e Brooks Lee vengono da un campionato vacillante che dà poche garanzie per quello in arrivo.
Le sigle in short term di Caratini, Bell e Taylor Rogers aggiungono inoltre veterani che non spostano equilibri. La deadline avrà perciò come unico scopo probabilmente quello di rinfoltire il farm system, sacrificando magari due pietre miliari quali Buxton e Ryan, seppur il primo ha dichiarato fedeltà eterna.
Ciò che d’altronde è già avvenuto nel recentissimo passato, con ben 10 elementi ceduti in trade, fra cui l’all star Correa e 5 rilievi, capeggiati da Duran: mosse che hanno ridotto all’osso il roster dell’ex skipper Rocco Baldelli, rimpiazzato pertanto da Derek Shelton, arrivato dopo la discontinua militanza a Pittsburgh.
Chicago White Sox
Dopo aver illuso la South Side anni addietro, i White Sox hanno iniziato a ricostruire di nuovo, cedendo, dopo Eloy Jimenez, anche l’esterno Luis Robert Jr, i due simboli della (pseudo) nuova era. Per lui il jolly Luisangel Acuna dai Mets e il righty Pauley, mentre a contratto annuale buone le inclusioni di Hays, sempre nell’outfield, e del lanciatore Fedde, veterano che assieme a Davis Martin e il rientrante Anthony Kay, ottimo nell’esperienza nipponica, rimpinguerà la rotazione coi giovani Shane Smith e Sean Burke.
Oltre poi al closer Seranthony Dominguez, intriga pure l’investimento sul giapponese Murakami, per medie miglior interno della NPB, che andrà in prima base di un infield futuristico, completato da Meidroth (2B), Vargas (3B) e dallo SS Colson Montgomery, gioiello della casata a cui si darà la piena titolarità rispetto agli altri top prospect Bonemer, Schultz e Hagen Smith.
Dopo aver aggiunto con Will Venable 20 W alle misere 41 del 2024, l’obiettivo annuale è arrivare a 70 per ricominciare a far rumore.
“Malato” di sport a stelle e strisce dagli anni 80! Folgorato dai Bills di Thurman Thomas e Jim Kelly, dal Run TMC e Kevin Johnson, dai lanci di Fernando Valenzuela e dal “fulmine finlandese”. Sfegatato Yankees, Packers, Ravens, Spurs e della tradizione canadese dell’hockey.

