Dove eravamo rimasti? Nono inning, LoanDepot Park di Miami, Florida. Finale del World Baseball Classic 2023: sul monte c’è Shohei Ohtani, nel box di battuta Mike Trout. All’epoca compagni di squadra ai Los Angeles Angels, in quel momento rivali per una notte con il titolo mondiale in palio. Swing a vuoto, strikeout, e il Giappone sul tetto del mondo dopo il 3-2 agli Stati Uniti. Un finale cinematografico che ha rilanciato definitivamente il torneo nel cuore degli appassionati.

Tre anni dopo, il palcoscenico è pronto ad accendersi di nuovo: il World Baseball Classic 2026 è alle porte. La sesta edizione del campionato del mondo di baseball scatterà il 5 marzo e si concluderà il 17 marzo, con 20 nazionali a caccia del titolo.

Date, sedi e calendario

Il torneo si svilupperà nell’arco di dodici giorni:

  • 5-11 marzo: fase a gironi
  • 13-14 marzo: quarti di finale
  • 15-16 marzo: semifinali
  • 17 marzo: finale (a Miami, come nel 2023)

Le partite saranno distribuite tra Porto Rico, Giappone e Stati Uniti, confermando la dimensione globale dell’evento.

Le 20 squadre partecipanti

Il WBC 2026 vedrà al via 20 nazionali, suddivise in quattro gironi da cinque squadre ciascuno:

Pool A (San Juan, Porto Rico)

  • Porto Rico
  • Cuba
  • Canada
  • Panama
  • Colombia

Pool B (Houston, Texas)

  • Stati Uniti
  • Messico
  • ITALIA
  • Gran Bretagna
  • Brasile

Pool C (Tokyo, Giappone)

  • Giappone
  • Australia
  • Corea del Sud
  • Repubblica Ceca
  • Taiwan

Pool D (Miami, Florida)

  • Venezuela
  • Repubblica Dominicana
  • Paesi Bassi
  • Israele
  • Nicaragua

Il formato del torneo

La prima fase è a girone all’italiana: ogni squadra affronta tutte le altre del proprio gruppo. Le prime due classificate di ciascun pool avanzano ai quarti di finale.

In caso di parità di record, il primo criterio è lo scontro diretto; in caso di ulteriore equilibrio entrano in gioco formule più tecniche, come il rapporto tra punti concessi e out difensivi registrati nelle partite tra le squadre a pari merito.

Dai quarti in poi si passa a un tabellone a eliminazione diretta:

  • Vincente Pool A vs seconda Pool B
  • Vincente Pool B vs seconda Pool A
  • Stesso schema per Pool C e D

Le semifinali prevedono un reseeding, e sia semifinali sia finale si giocano in gara secca: chi perde va a casa.

Le grandi favorite

Il punto di riferimento resta il Giappone, tre volte campione (2006, 2009, 2023). Oltre a Ohtani — che non dovrebbe lanciare — il roster includerà talento MLB come Yoshinobu Yamamoto, MVP dell’ultima World Series, e gli esterni Masataka Yoshida (Boston Red Sox) e Seiya Suzuki (Chicago Cubs). Ci sarà lo spazio anche per l’antipasto dell’interno Munetaka Murakami, già protagonista nel 2023, che quest’anno esordirà in MLB con i Chicago White Sox. Profondità, disciplina e tradizione fanno dei nipponici la squadra da battere.

Gli Stati Uniti cercano redenzione dopo la sconfitta in finale nel 2023. Il lineup, forse il più talentuoso dell’intera manifestazione, sarà guidato da superstar come Aaron Judge — MVP in carica dell’American League — insieme a Cal Raleigh e Bryce Harper. Sul monte saliranno gli ultimi due vincitori del Cy Young Award, Tarik Skubal e Paul Skenes, a garantire strikeout e dominio anche contro le lineup più profonde del torneo. Sulla carta, poche nazionali possono competere con la profondità e il talento complessivo di Team USA.

Il terzo incomodo può essere la Repubblica Dominicana, forse la squadra con il talento offensivo più esplosivo. Juan Soto, Fernando Tatis Jr. e Vladimir Guerrero Jr. rappresentano un cuore di lineup devastante, supportato da pitching di alto livello. Al di fuori del big three, ci sono altre due nazionali latine: il Venezuela punterà su stelle come Ronald Acuña Jr. e Salvador Perez, mentre il Messico continua la sua crescita internazionale, dopo l’ottimo percorso nel 2023. Al centro del roster c’è Randy Arozarena, cubano di nascita ma di passaporto messicano, che garantisce spettacolo sia in difesa che nel box di battuta.

Focus Italia: talento MLB e identità in evoluzione

Inserita nel Pool B con Stati Uniti e Messico, l’Italia, guidata dal manager Francisco Cervelli, avrà subito un cammino in salita. Ma il movimento azzurro ha dimostrato nel 2023 di poter competere. Il nome di punta annunciato è Vinnie Pasquantino, prima base con potenza e disciplina nel box. Attorno a lui ci si aspetta un mix di giocatori italo-americani provenienti dalla MLB (Dominic Canzone, Jon Berti, Miles Mastrobuoni e il lanciatore partente dei Phillies Aaron Nola) e prospetti cresciuti nel sistema federale come Samuel Aldegheri, primo italiano di nascita a lanciare in MLB. La chiave per l’Italia sarà appunto il pitching: contro lineup talentuosi come quello americano, serviranno rotazioni profonde e bullpen solidi. L’obiettivo realistico è giocarsi l’accesso ai quarti con il Messico, come già successo nel 2017.  In tornei brevi l’effetto sorpresa è sempre dietro l’angolo.

Albo d’oro del WBC

Dal 2006 a oggi solo tre nazionali hanno vinto il torneo:

  • 2006: Giappone (10-6 contro Cuba)
  • 2009: Giappone (5-3 contro la Corea del Sud)
  • 2013: Repubblica Dominicana (3-0 contro Porto Rico)
  • 2017: Stati Uniti (8-0 contro Porto Rico)
  • 2023: Giappone (3-2 contro gli Stati Uniti)

Tre titoli per il Giappone, uno a testa per Dominicana e USA: numeri che spiegano bene dove si concentra il potere mondiale del baseball.

Cosa aspettarsi dal 2026

Il World Baseball Classic non è più un’esibizione di primavera, ma un evento centrale nel calendario internazionale. Con sempre più superstar MLB coinvolte, rivalità accese e un formato secco che amplifica la tensione, l’edizione 2026 promette lo spettacolo che ci ha riservato tre anni fa (è ancora impressa negli occhi la partita indimenticabile tra Stati Uniti e Venezuela). Per gli appassionati italiani, tutte le partite dell’Italia saranno trasmesse da Sky, che detiene i diritti per il WBC nella nostra regione e seguirà l’evento con una copertura completa, inclusa la fase a eliminazione diretta fino alla finale del 17 marzo.

2 thoughts on “Guida al World Baseball Classic 2026: formato, roster e favoriti

  1. Non vedo l’ora, ma purtroppo non ho Sky. La speranza è che facciano come per gli Europei di pallamano, in cui hanno mandato le partite dell’Italia in chiaro sul loro canale Yt… sennò highlights!

    • Dopo le prime due partite andate in pay-tv, pare che la Rai abbia acquistato i diritti per la trasmissione in chiaro sia dell’Italia sia della finale!

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