Ho finito davvero le parole per descrivere questo Sport. Le sue emozioni, la sua imprevedibilità. Abbiamo assistito alla gara 7 di World Series forse più incredibile ed emozionante di sempre. Invece, sicuramente e senza il forse, questa è stata l’edizione di World Series con più colpi di scena nella storia della Major League Baseball.

Lo so, dovrei scrivere della partita, ma probabilmente non basterebbe un romanzo intero. Adesso farò un recap, ma sarà impossibile trasmettervi le emozioni di questa incredibile gara 7. Proverò solo a raccontarvela per come l’ho vissuta io, ma vi suggerisco di recuperarla.

Già la presentazione della partita con la sfida dei due lanciatori – entrambi futuri Hall-Of-Famer, prometteva il meglio del meglio: Max Scherzer, 3 Cy Young e 2 World Series vinte, contro Shohei Ohtani, 3 MVP (a breve il quarto) e una World Series vinta.
Nei primi tre inning, Mad Max tiene benissimo senza subire punti. Ohtani rischia nel secondo, riempiendo le basi, ma cavandosela con uno strikeout, poi cede nel terzo. Con due basi occupate, Bo Bichette fa esplodere il Rogers Centre, spedendo la palla lanciata dal nipponico sugli spalti: 3-0 Blue Jays.
I Dodgers provano a rispondere e battono un colpo nella ripresa successiva: basi che si riempiono, ma con un solo punto dentro, per giunta su una volata di sacrificio di Teoscar Hernandez per il 3-1.

Nella parte bassa del quarto c’è il primo (dei tanti) colpi di scena: il rilievo dei Dodger Wrobleski colpisce Andres Gimenez, che non la prende benissimo. Si scambiano due parole, con i dugout e i bullpen che si svuotano. Per fortuna senza nessuna conseguenza.

Nel quinto inning si chiude l’ottima partita di Scherzer e i Dodgers ne approfittano, segnando il secondo punto della partita, anche questo con una volata di sacrificio: 3-2.

I Blue Jays non stanno a guardare e il doppio di Gimenez manda a casa Ernie Clement per il 4-2.

Un doppio gioco clamoroso con protagonista Guerrero Jr. chiude un settimo inning che poteva essere complicato, ma non può fare nulla sul fuoricampo di Max Muncy che riavvicina i Dodgers: 4-3 all’ottavo.
Si entra nel nono con i Blue Jays a tre out dalla vittoria: uno arriva, poi Miguel Rojas batte il fuoricampo della sua vita per il 4-4, ammutolendo tutta Toronto.
Per i canadesi c’è ancora la parte bassa del nono inning: Snell manda due uomini in base e viene sostituito da un eroico Yamamoto, partente in gara 6 il giorno prima. Il giapponese colpisce Kirk e riempie le basi. Ai Blue Jays basta una valida per diventare campioni del mondo.

E qui arrivano i due episodi destinati a restare nella memoria per sempre: prima, un’eliminazione in casa base al pelo effettuata da Rojas per Smith; poi, la presa incredibile di Andy Pages sulla volata di Clement, che già pregustava un Open Bar a vita a Toronto.

I Dodgers si salvano in modo clamoroso e la partita va agli extra inning: l’inerzia è tutta dalla loro parte, e Will Smith diventa l’uomo del destino e spara il fuoricampo del 5-4 all’undicesimo inning.

Le speranze dei Blue Jays restano appese nella parte bassa dell’undicesimo: Vladdy batte un doppio e, grazie al bunt di Kiner-Falefa, arriva in terza. Barger si guadagna la base su ball. Ah, giusto: sul monte c’è ancora Yamamoto.

Al piatto va Kirk: rimbalzante che spezza la mazza favorevole per un doppio gioco. Il doppio gioco si completa e i Los Angeles Dodgers sono campioni del mondo, al termine di uno storico Fall Classic.
Per la prima volta dopo 25 anni, una squadra riesce nel back-to-back e lo fa nella maniera più inimmaginabile. Per Los Angeles si tratta del nono titolo, il secondo consecutivo.
Con l’MVP delle World Series che va meritatamente a Yoshinobu Yamamoto, decisivo in tre delle quattro vittorie dei Dodgers.

La stagione 2025 si chiude qui — e ci mancherà tantissimo. Anche se, forse, è giusto così.
Perché dopo una partita del genere sarebbe stato impossibile chiedere agli dei del baseball di scrivere una sceneggiatura ancora più avvincente.

Grazie, Baseball. Davvero, grazie di cuore.

One thought on “Dodgers campioni al termine di una gara 7 leggendaria

  1. Da una parte la squadra favorita sin dall’inizio della stagione, quella col giocatore migliore del mondo, quella che ha già vinto negli ultimi anni più di una volta. Dall’altra una squadra buona ma che pochi a inizio stagione pronosticavano, che si porta largamente in vantaggio, sembra davvero avercela fatta e poi crolla sul più bello…

    … mi è davvero sembrato di rivivere il Super Bowl tra Atlanta e New England 😂 .

    Mi rincresce. Ma allo stesso tempo tanta ammirazione per quello che hanno fatto i Dodgers e Yamamoto in particolare: non pensavo nemmeno che riuscisse a entrare in campo ieri sera.

    Vediamo se nel 2026 infilano il terzo di fila: chi ci ha provato negli ultimi anni (Chiefs, Lightning, Warriors) è caduto proprio sul più bello.

    Adesso vado a vedermi la sintesi, perché sono ancora fermo alla radiocronaca di stanotte: l’ho ascoltata a letto sino al 7° inning, poi il resto l’ho ascoltato camminando per casa dalla tensione… per due squadre che manco tifo 😆 .

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