Ho finito davvero le parole per descrivere questo Sport. Le sue emozioni, la sua imprevedibilità. Abbiamo assistito alla gara 7 di World Series forse più incredibile ed emozionante di sempre. Invece, sicuramente e senza il forse, questa è stata l’edizione di World Series con più colpi di scena nella storia della Major League Baseball.
Lo so, dovrei scrivere della partita, ma probabilmente non basterebbe un romanzo intero. Adesso farò un recap, ma sarà impossibile trasmettervi le emozioni di questa incredibile gara 7. Proverò solo a raccontarvela per come l’ho vissuta io, ma vi suggerisco di recuperarla.
Nella parte bassa del quarto c’è il primo (dei tanti) colpi di scena: il rilievo dei Dodger Wrobleski colpisce Andres Gimenez, che non la prende benissimo. Si scambiano due parole, con i dugout e i bullpen che si svuotano. Per fortuna senza nessuna conseguenza.
I Blue Jays non stanno a guardare e il doppio di Gimenez manda a casa Ernie Clement per il 4-2.
E qui arrivano i due episodi destinati a restare nella memoria per sempre: prima, un’eliminazione in casa base al pelo effettuata da Rojas per Smith; poi, la presa incredibile di Andy Pages sulla volata di Clement, che già pregustava un Open Bar a vita a Toronto.
I Dodgers si salvano in modo clamoroso e la partita va agli extra inning: l’inerzia è tutta dalla loro parte, e Will Smith diventa l’uomo del destino e spara il fuoricampo del 5-4 all’undicesimo inning.
Le speranze dei Blue Jays restano appese nella parte bassa dell’undicesimo: Vladdy batte un doppio e, grazie al bunt di Kiner-Falefa, arriva in terza. Barger si guadagna la base su ball. Ah, giusto: sul monte c’è ancora Yamamoto.
La stagione 2025 si chiude qui — e ci mancherà tantissimo. Anche se, forse, è giusto così.
Perché dopo una partita del genere sarebbe stato impossibile chiedere agli dei del baseball di scrivere una sceneggiatura ancora più avvincente.
Grazie, Baseball. Davvero, grazie di cuore.

Orso per gli amici. Amo il passatempo preferito degli americani: il baseball. Tifoso da sempre dei Boston Red Sox, ma prima di tutto tifoso del Diamante. Innamorato della fastball di Pedro Martinez, dello swing di Mookie Betts e dei fuoricampo di David Ortiz. Sogno nel cassetto: guardare una partita dal Green Monster di Fenway Park. Su Instagram racconto di baseball con la page @mediabattuta


Da una parte la squadra favorita sin dall’inizio della stagione, quella col giocatore migliore del mondo, quella che ha già vinto negli ultimi anni più di una volta. Dall’altra una squadra buona ma che pochi a inizio stagione pronosticavano, che si porta largamente in vantaggio, sembra davvero avercela fatta e poi crolla sul più bello…
… mi è davvero sembrato di rivivere il Super Bowl tra Atlanta e New England 😂 .
Mi rincresce. Ma allo stesso tempo tanta ammirazione per quello che hanno fatto i Dodgers e Yamamoto in particolare: non pensavo nemmeno che riuscisse a entrare in campo ieri sera.
Vediamo se nel 2026 infilano il terzo di fila: chi ci ha provato negli ultimi anni (Chiefs, Lightning, Warriors) è caduto proprio sul più bello.
Adesso vado a vedermi la sintesi, perché sono ancora fermo alla radiocronaca di stanotte: l’ho ascoltata a letto sino al 7° inning, poi il resto l’ho ascoltato camminando per casa dalla tensione… per due squadre che manco tifo 😆 .