Dopo l’incredibile maratona di quasi sette ore che ha caratterizzato gara 3, chiusa al diciottesimo inning dal fuoricampo di Freddie Freeman, c’erano solo due strade: una reazione di carattere da parte dei Blue Jays o la definitiva caduta. La squadra di John Schneider ha deciso per la prima soluzione, per nulla scontata, contro i Dodgers in totale fiducia, al termine di una partita infinita che verrà ricordata a prescindere dal risultato di questa World Series.

In gara 4, dopo aver disintegrato una serie di record – nove basi guadagnate in una sola partita è uno di quelli per intenderci – Shohei Ohtani sale sul monte di lancio in una sfida contro Shane Bieber, Cy Young e Tripla Corona con i Cleveland Indians nella stagione accorciata per Covid nel 2020. Bieber è approdato in terra canadese alla trade deadline, dove il suo nome ha un curioso richiamo locale: condivide infatti il cognome con il celebre cantante pop Justin, che in gara 3 era presente allo stadio indossando la sua maglia.

Il lanciatore dei Blue Jays tiene ben cinque inning, concedendo solo un punto nel secondo inning, con la volata di sacrificio battuta da Kike Hernandez, chiudendo con 3 basi su ball concesse e 3 strikeout. Il two-way player dei Dodgers ha dato tutto – forse troppo – in gara 3 e si ritrova un po’ scarico: dopo i primi due inning senza subire punti, nel terzo concede un fuoricampo da due punti a Vladimir Guerrero Jr., il primo HR per il canadese alle World Series e il 14esimo RBI in questa Postseason, record di franchigia.

Sul piatto, Ohtani fatica a trovare ritmo e chiude con 0 su 3, subendo 2 strikeout: mentre fino al sesto inning non concede nulla dal monte all’attacco dei Blue Jays, merito anche della difesa dei suoi compagni. Al settimo inning, sempre sul 2-1 per i Blue Jays, subisce un singolo da Varsho e un doppio da Clement, costringendo Dave Roberts a sostituirlo.

Sale sul monte Anthony Banda, con i corridori in seconda e in terza, entrambi di responsabilità di Ohtani e combina la frittata: singolo di Gimenez per il 3-1 e rimbalzante di France eliminato in prima, ma che fa entrare il 4-1. Roberts corre ai ripari con Blake Treinen, ma Toronto è in completa trance agonistica: due singoli consecutivi, rispettivamente di Bichette e Barger, fanno entrare altri due punti per il 6-1.

Questa volta ad essere fatale per i Dodgers è il settimo inning, dopo che nel sesto di gara 1 avevano subito nove punti. Il bullpen dei Blue Jays è quasi perfetto: Los Angeles prova a mettere paura nel nono inning, segnando il secondo punto, dopo la rimbalzante di Tommy Edman, ma ormai Toronto è troppo lontana. Al Dodger Stadium, gara 4 termina 6-2 per gli ospiti, che pareggiano la serie 2-2 e si assicurano di tornare a giocare in casa.

Dopo due World Series consecutive terminate in gara 5, questa terminerà almeno in gara 6 e sicuramente a Toronto.

One thought on “Toronto è viva e pareggia la serie: 2-2 contro i Dodgers

  1. Non riesco più a fare pronostici: ogni volta che penso qualcosa poi vengo smentito.

    Mi verrebbe da pensare a una gara 5 decisiva: se Toronto perde, poi in gara 6 c’è Yamamoto e ciao. Al contempo, se perde L. A., poi è dura andare a vincerne due a Toronto.

    Comunque tutto questo è entusiasmante: se continua così, il baseball rischia di superare il football al primo posto della mia classifica degli sport preferiti 😀 !

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