Il 95° MLB All-Star Game si giocherà martedì 15 luglio 2025 al Truist Park di Atlanta, Georgia, casa degli Atlanta Braves. L’evento, conosciuto anche come Midsummer Classic, rappresenta il culmine della stagione regolare, riunendo i migliori giocatori della American League (AL) e della National League (NL) per un incontro che celebra il talento, lo spettacolo e la storia del Baseball.
Dopo i vari tentativi di modifiche dell’All-Star Game della NBA e i Pro-Bowl Games nella NFL, con conseguenti flop di spettatori e calo di prestigio, l’All-Star Game della Major League Baseball rimane quello più interessante dal punto di vista dello spettacolo e della competitività della partita.
Atlanta torna a ospitare l’All-Star Game dopo l’edizione annullata del 2021, inizialmente prevista proprio al Truist Park ma poi spostata per motivi politici. Questa volta, però, la città è pronta a offrire un’esperienza completa, all’insegna dell’intrattenimento e della passione per lo sport. La settimana dell’All-Star Game (11–15 luglio) sarà ricca di eventi collaterali come l’Home Run Derby, il Futures Game (con le migliori promesse delle Minor Leagues), il Celebrity Softball Game, l’HBCU Swingman Classic, la cerimonia del Draft MLB e il Red Carpet Show.
I biglietti per l’All-Star Game sono già in vendita da settimane, con prezzi che vanno dai 363 dollari per i posti più economici fino a oltre 5.600 dollari per le postazioni premium vicino al piatto di casa base. La richiesta è altissima, anche grazie alla popolarità dei giocatori convocati e al grande entusiasmo della fanbase di Atlanta, nonostante la deludente prima parte di stagione dei Braves.
La partita delle stelle sarà visibile anche in Italia sui canali di Sky Sport nella notte tra martedì e mercoledì, ma ora passiamo in rassegna i protagonisti che partiranno titolari nel Midsummer Classic.
Nota: l’asterisco (*) indica un giocatore selezionato ma assente, mentre il simbolo (^) segnala il suo sostituto.
American League
C: Cal Raleigh (SEA) – Il primo catcher della storia dei Seattle Mariners a partire come titolare nel Midsummer Classic, è reduce da una prima parte di stagione stratosferica. Ha già battuto il suo record personale di fuoricampo in stagione, sparandone fuori 36 (tre in meno di Barry Bonds nel 2001 prima della pausa). Tutto questo da catcher, uno dei ruoli più faticosi del baseball e soprattutto da switch-hitter (batte sia da mancino che da destro a seconda del lanciatore). In questo momento è l’unico che può mettere in difficoltà Judge nella corsa al suo terzo MVP dell’American League.
1B: Vladimir Guerrero Jr. (TOR) – Volto di riferimento della franchigia canadese, attualmente la squadra più “calda” della stagione con 10 vittorie consecutive e il primo posto nella American League. La sua media battuta di .276 e i 12 fuoricampo non sono numeri straordinari, e forse Johnathan Aranda avrebbe meritato di più il posto di starter. Tuttavia, l’ottimo momento dei Blue Jays ha sicuramente influito positivamente sul risultato delle votazioni.
2B: Gleyber Torres (DET) – Per l’interno venezuelano si tratta del terzo All-Star Game della carriera, ma è anche il primo dopo sei anni, oltrechè da titolare. All suo primo anno nel Michigan, vuole dimostrare agli Yankees che hanno sbagliato a non rifirmarlo e per ora ci sta riuscendo.
3B: José Ramírez (CLE)* – Alla sua settima convocazione all’All-Star Game, il trentaduenne dominicano è ormai una vera istituzione a Cleveland, ben oltre il semplice ruolo di leader dei Guardians. Con 17 fuoricampo e 25 basi rubate nella prima metà del 2025, si è guadagnato con pieno merito un posto nel lineup titolare. Tuttavia, per recuperare da un leggero infortunio alla caviglia cederà il suo posto da starter a Isaac Paredes, interno dei Rays che è alla sua seconda partecipazione.
SS: Jacob Wilson (OAK) – Prima stagione in MLB e già nella storia: Wilson è il primo rookie interbase ad essere eletto titolare all’All-Star Game direttamente dai fan. Una delle più belle sorprese di questo 2025, è anche l’unico vero candidato al premio di Rookie of the Year nella American League. Il dato forse più sorprendente? Ha ricevuto più voti di Bobby Witt Jr., secondo nella corsa all’MVP solo un anno fa. È il terzo giocatore degli A’s a partire titolare in un All-Star Game dal 1993, dopo Jason Giambi e Josh Donaldson.
OF: Aaron Judge (NYY) – È stato il giocatore più votato in assoluto, superando perfino Shohei Ohtani. Aaron Judge punta al suo terzo titolo di MVP, nonostante la concorrenza di un Cal Raleigh in formato Barry Bonds. L’esterno degli Yankees guida la MLB in media battuta (.361), OBP (.471) e SLG (.731), solo per citare alcune delle categorie offensive principali. Per il “Giudice” si tratta della settima partecipazione all’All-Star Game, forse la più meritata della sua carriera.
OF: Riley Greene (DET) – Uno dei tanti protagonisti della squadra più forte – al momento – dell’American League. Un esterno affidabilissimo, capace di prese anche molto difficili, Greene è al suo secondo All-Star Game consecutivo e il primo da titolare.
OF: Javier Báez (DET) – Forse la più emozionante e bella tra tutte le convocazioni. Gli ultimi anni del portoricano non sono stati semplici: dopo l’epoca d’oro con i Chicago Cubs, il suo rendimento è crollato durante le esperienze a New York e poi a Detroit. Dopo due stagioni complicatissime, un infortunio ha compromesso anche la scorsa annata. Ma nel 2025 qualcosa è cambiato. Durante lo Spring Training, il manager A.J. Hinch ha deciso di spostarlo all’esterno centro, e da lì si sono rivisti i lampi del vecchio Báez che gli hanno permesso di tornare al Midsummer Classic dopo sei anni.
DH: Ryan O’Hearn (BAL) – Quella del battitore designato di Baltimore è una storia davvero notevole. Scelto all’ottavo giro del Draft 2014 dai Royals, per anni non è riuscito a lasciare il segno in MLB. Tutto è cambiato nel 2023, quando è stato scambiato agli Orioles: da allora, la sua carriera ha preso una svolta inattesa. Oggi, due anni dopo, è titolare all’All-Star Game – e unico rappresentante di Baltimore ad Atlanta – grazie a una solida prima parte di stagione, chiusa con una media battuta di .290 e 11 fuoricampo.
Lanciatori: Tarik Skubal (DET), Garrett Crochet (BOS), Yusei Kikuchi (LAA), Max Fried (NYY), Jacob deGrom (TEX), Shane Smith (CWS), Hunter Brown (HOU), Kris Bubic (KC), Bryan Woo (SEA), Aroldis Chapman (BOS, rilievo), Josh Hader (HOU, rilievo), Andrés Muñoz (SEA, rilievo).
Riserve: Alejandro Kirk (TOR, C), Jonathan Aranda (TB, INF), Brandon Lowe (TB, INF), Alex Bregman (BOS, INF)*, Jazz Chisholm Jr. (NYY, INF), Jeremy Peña (HOU, INF), Bobby Witt Jr. (KC, INF), Junior Caminero (TB, INF)^, Isaac Paredes (HOU, INF)^, Brent Rooker (OAK, DH), Byron Buxton (MIN, OF), Steven Kwan (CLE, OF), Julio Rodríguez (SEA, OF).
National League
C: Will Smith (LAD) – Le sue qualità difensive dietro al piatto non sono mai state in discussione, ma quest’anno sta brillando anche con la mazza come non mai. È infatti uno dei migliori battitori dell’intera lega, secondo solo a Shohei Ohtani in OPS (.993) nella National League. Una presenza nel lineup titolare più che meritata.
1B: Freddie Freeman (LAD) – Quinta partecipazione consecutiva al Midsummer Classic e nona in totale per l’MVP delle ultime World Series. Uno come Freeman non ha bisogno di presentazioni, basta ripercorrere la sua carriera e si leggerà Baseball Hall of Fame.
2B: Ketel Marte (AZ) – Senza dubbio il miglior seconda base della National League, oltre ad essere uno dei migliori interni difensivi dell’intera lega. Inoltre, al piatto è sempre difficilissimo eliminarlo (.290 di media battuta e 19 fuoricampo). Scelta facile – quasi obbligata – per i tifosi.
3B: Manny Machado (SD) – Solo pochi giorni fa ha raggiunto un traguardo storico: la valida numero 2000 in MLB, diventando il quinto giocatore attivo a riuscirci, e l’unico tra loro ad aver superato anche quota 350 fuoricampo. Con questa convocazione sale a sette partecipazioni all’All-Star Game, tutte meritate. Machado continua a essere una forza costante nel box di battuta, ma è soprattutto in difesa che rimane uno dei migliori della lega: preciso, spettacolare, affidabile.
SS: Francisco Lindor (NYM) – All’undicesima stagione in MLB e quattro partecipazioni all’All-Star Game, il portoricano sarà per la prima volta nel lineup titolare. Troppo poco per un fenomeno come lui, un giocatore completo, anima e talento dei New York Mets che sono alla caccia di un titolo che manca da troppo tempo.
OF: Ronald Acuña Jr. (ATL) – Il ritorno che tutti aspettavano. Dopo una stagione 2023 straordinaria, con il titolo di MVP portato a casa, il fuoriclasse venezuelano ha vissuto un 2024 difficile, segnato da un grave infortunio al legamento crociato. Quest’anno è tornato in grande stile e si è guadagnato la quinta convocazione all’All-Star Game, il primo da titolare davanti al pubblico di casa ad Atlanta.
OF: Pete Crow-Armstrong (CHC) – Forse la sorpresa più entusiasmante della stagione, anche se non del tutto inaspettata: i presupposti c’erano, e PCA li ha ampiamente superati. È un battitore solido e disciplinato, un eccellente corridore sulle basi (già entrato nel club 20-20), e soprattutto uno straordinario difensore in campo esterno. Con un WAR di 4.6 nella sola prima metà di stagione e appena 23 anni, il futuro è tutto dalla sua parte.
OF: Kyle Tucker (CHC) – Il compagni di merende perfetto di PCA. Più defilato sul lato destro dell’outfield, Tucker presidia con sicurezza una parte dello storico campo esterno di Wrigley Field. Dopo sette stagioni con gli Astros, “King Tuck” ha scelto il Midwest e sta vivendo una delle sue migliori annate in carriera: 17 fuoricampo, 22 basi rubate e a un passo dal club 20-20, proprio come il suo compagno di reparto. È uno degli elementi chiave dell’eccellente prima metà di stagione dei Cubs.
DH: Shohei Ohtani (LAD) – Non sarà l’alieno dell’anno scorso – quello da 50 fuoricampo e 50 basi rubate – ma anche in questa stagione sta mettendo insieme numeri di altissimo livello, con già 31 home run all’attivo. Inoltre, è tornato anche sul monte di lancio dopo l’operazione e sta volando verso quello che potrebbe essere il suo quarto MVP in carriera, il secondo consecutivo nella National League.
Lanciatori: Clayton Kershaw (LAD, SP – Legend Pick, selezionato dal commissioner Rob Manfred), Chris Sale (ATL, SP), Zack Wheeler (PHI, SP), Paul Skenes (PIT, SP), Logan Webb (SF, SP), Robbie Ray (SF, SP), Freddy Peralta (MIL, SP), MacKenzie Gore (WSH, SP), Yoshinobu Yamamoto (LAD, SP), Matthew Boyd (CHC, SP), Andrew Abbott (CIN, SP)^, Edwin Díaz (NYM, RP), Jason Adam (SD, RP), Randy Rodríguez (SF, RP), Robert Suarez (SD, RP)^.
Riserve: Hunter Goodman (COL, C), Pete Alonso (NYM, INF), Elly De La Cruz (CIN, INF), Brendan Donovan (STL, INF), Matt Olson (ATL, INF), Eugenio Suárez (ARI, INF), Kyle Schwarber (PHI, DH), Corbin Carroll (ARI, OF), Kyle Stowers (MIA, OF), Fernando Tatis Jr. (SD, OF), James Wood (WSH, OF).

Orso per gli amici. Amo il passatempo preferito degli americani: il baseball. Tifoso da sempre dei Boston Red Sox, ma prima di tutto tifoso del Diamante. Innamorato della fastball di Pedro Martinez, dello swing di Mookie Betts e dei fuoricampo di David Ortiz. Sogno nel cassetto: guardare una partita dal Green Monster di Fenway Park. Su Instagram racconto di baseball con la page @mediabattuta

