Division series interna alla NL East, con i Phillies che interrompono il più lungo digiuno della NL (10 anni) di assenza dai playoff.
La serie inizia con 2 gare in Georgia, dato che i Braves hanno vinto la loro 5° Division consecutiva con un recupero eccezionale sui Mets.

Gara 1 vede sul monte due mancini: Suarez e Fried, terzo e quinto mancino per ERA delle majors dal 2019 ad oggi, entrambi un’unghia sopra il 3.00.

Ma il match inizia bene per gli attacchi, con 4 valide consecutive con 2 out per i Phillies, per il 2-0 nella alta del primo inning, e con basi piene ed 1 out nella parte bassa, ma un doppio gioco chiude il frame senza danni. Nella bassa del secondo D’Arnaud batte un solo HR e dimezza lo svantaggio, ma nel terzo una sac fly e una valida di Segura allungano a 4-1 il parziale. Nella parte bassa ancora basi piene contro Suarez ma ancora nessun punto a casa.

Nella parte alta del quarto il punteggio sale a 6-1 ed entrambi i partenti vengono cambiati nel corso del 4 inning. Nella bassa del quinto ancora D’Arnaud batte 2 RBI per il 7-3, mentre Swanson subisce 4 K per la prima volta in carriera. Il bullpen di Philadelphia fa un buon lavoro con Dominguez che ha bisogno solo di 18 lanci per 6 out nel sesto e settimo inning.

Alvarado fa un ottavo inning 1-2-3, e ancora Eflin sul monte per il nono: concede subito 2 valide, poi Olson mette a segno un HR da 3 punti, ma è tutto, Eflin tiene e porta a casa il 7-6 finale per i Phillies.

Gara 2 inizia con 3 ore di ritardo per la pioggia, davvero un evento inconsueto ad Atlanta. Wheeler e Wright sul monte danno vita ad un fantastico duello fino alla parte bassa del sesto inning, quando Wheeler (50 lanci nei precedenti 5 frame) dopo due facili out, colpisce Acuna, concede la base ball a Swanson e poi subisce 3 singoli per 3 RBI. 29 lanci per chiudere l’inning sullo 0-3.

Wright chiude 6 inning con 2 valide, una base ball, 6K e 83 lanci, e lascia a Minter, Iglesias e Jansen il compito di mantenere il vantaggio: appena 10 avversari affrontati dai 3 pitcher per 9 out e comoda salvezza con soli 12 lanci per Jansen. 3-0 Braves e serie in parità che si sposta nella costa Est.

Gara 3 vede sul monte Nola per i padroni di casa e il rookie fenomeno Spencer Strider, il più veloce nella storia MLB a raggiungere i 200 K (appena 130 IP), che quest’anno ha dominato i Phillies in regular season, con un netto 4-0 e 1.27 di ERA in 4 gare! I Braves hanno deciso di investirci immediatamente, facendogli firmare un contratto di 6 anni e 75 mln di dollari, ancora prima della scadenza del primo anno di servizio.

Ma stavolta va diversamente, ed i Phillies segnano nel terzo ben 6 punti, con un HR da 3 punti di Hoskins che spacca in due la partita. Nola lancia 6+ innings, con 90 P, 5 valide, 2 basi ball, 6 K ed un punto non guadagnato. Nessun problema per il bullpen e finale 9-1 per i Phillies.

Gara 4 vede un altro matchup sfavorevole per i Phillies: Morton infatti è salito sul monte in 4 elimination game nella sua vita, ed ha un record di 4-0 con 0.44 ERA!!! I padroni di casa invece pensano ad un bullpen game, con Syndergaard che dovrebbe garantire solo 3 inning (come in effetti avviene).

Morton però è già in difficoltà nel primo inning, con uomini agli angoli e nessun out, ma riesce a scamparla. Non altrettanto nel secondo, dove Marsh batte un HR da 3 punti. Arcia accorcia le distanze nella parte alta del terzo con un solo HR, e nella parte alta del quarto anche Olson fa lo stesso per il 2-4, ma nella bassa del sesto l’attacco di casa produce altri 3 punti ed il bullpen non ha più problemi per l’8-3 finale e passaggio del turno per i Phillies.

Incredibile la stagione dei bianco-rossi: dopo 51 gari erano 22-29, esoneravano lo skipper Girardi, e sembrava un altro anno buttato. Invece… eccoli alle CS contro i Padres, in una serie apertissima.

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