Gara1: Astros – Rays 1 / 2

Tampa porta a casa una preziosa vittoria di cuore ed esperienza, contenendo un team confermatosi in forma anche oggi e sfruttando la verve difensiva delle sue stelle al guanto, in particolar modo Lowe e Renfroe, lui nel lineup per Meadows, con l’intento di fronteggiare meglio il lefty Valdez.

Houston conferma invece i classici sette in difesa e Aledmys Diaz designato per Reddick, poi pinch hitter al posto di Maldonado. Agli albori della gara arriverà subito l’home run di Altuve, nel primo AB contro Snell, former MVP l’uno e Cy Young l’altro, ma sarà uno squillo isolato per i texani, successivamente controllati a dovere dal mancino, che però suderà – al pari dei colleghi che gli succederanno sul mound – le famigerate sette camicie in ben 105 lanci da “soli” 5 inning, concedendo 6 hit e 2 basi ball, ma aiutato dal classico e pregevole apporto degli interni a restare immacolato e vincitore di giornata. Il comparto rilievi, elite come la rotazione, farà poi il suo, con la garanzia Castillo (salvezza per lui) e Thompson, e per l’occasione Curtiss e Loup.

La risposta dei Rays arriverà soltanto a fine quarto frame, quando ancora Arozarena si esibirà in un fuori campo determinante, il quarto della sua postseason. Sempre contro Valdez – comunque ottimo nei sei parziali da 95 lanci e 8 K – Zunino porterà a casa Adames nel quinto per l’1-2 definitivo. Il risultato è indigesto per gli Astros, visto che faranno più valide dei rivali e lasceranno per strada ma senza colpe proprie molti runner in scoring position!

Gara2: Astros – Rays 2 / 4

McCullers e Morton sul monte e Reddick e Meadows nel lineup sono le novità di gara2, con Austin DH per ratificare nell’esterno gli affidabili Arozarena e Margot, mentre il right fielder di Houston accomoderà in panchina Aledmys Diaz, poi pinch hitter per Maldonado, cedendo a Brantley i galloni da designato!

Come per la prima partita di questa serie, i rimpianti saranno tutti per i texani, che lasceranno in base ben 11 elementi contro i 3 dei rivali, effettueranno 10 valide a 4 e vedranno i pitcher avversari ottenere W e salvezza (Anderson), nonostante 3 BB e 8 hit in 114 lanci per soli 6 inning!

Tampa dal canto suo si conferma team eccezionale nell’aiutare i propri formidabili partenti e rilievi nella difesa del field, oggi oltre ai soliti Adames, Lowe e Choi pure con Margot, autore di una presa circense a destra. La cosa buffa di questi dati a senso unico, è che il match in pratica si chiuderà già nel settimo frame con la sinker di McCullers mandata in tribuna da Zunino, per l’1-4 che taglierà le gambe agli Astros, poi a segno solamente in chiusura col double play su Springer che porterà però a punto Gurriel. Lo starter di Dusty Baker Jr e Brent Strom, pregevole quest’anno dopo una stagione in naftaflina causa infortuni, a parte la L personale e la sconfitta di gruppo, sarà resiliente nei sette periodi sul colle, 100 lanci, 66 strike e addirittura 11 K.

Il match infatti si apre con la bomba di Margot, successiva alla singola di Arozarena e l’errore al tiro di Altuve con due out (non sarà l’unico), per poi assestarsi fino al top del sesto, caratterizzato dal fuori campo di Correa quando Fairbanks prenderà lo spot di Morton – ex all’ennesima prova d’autore di carriera – e Houston starà già 5 h a 3 ma sotto 0-3 nello score!

Gara3: Astros – Rays 2 / 5

Un inning da 5 run e la solita difesa spaziale regalano ai Rays il 3-0 nella serie, dove Perez debutta rilevando Zunino e Yandy Diaz ritrova lo spot nel lineup; per gli Astros Garneau è il catcher al posto di Maldonado. Decisivo nell’evitare punti sarà stavolta Kiermaier su sicuro fuori campo di Bregman ad inizio match e con presa in tuffo contro Correa nel terzo frame e runner in scoring position.

Menzione d’onore pure per il rilievo Curtiss, spettacolare nell’eliminare Gurriel in diving catch, e soprattutto il subentrante Renfroe su Springer e Tucker verso fine partita con basi cariche. Garanzia e ormai il top fra gli shortstop Adames, che aiuterà Yarbrough – partente e vincitore odierno – e poi Loup a sopravvivere in situazioni critiche, nonostante il primordiale home run di Altuve, seconda perla del Championship e quarta nei suoi pregevoli playoff al box, ma ancora una volta deleterio al tiro.

Un suo errore nel sesto parziale su Lowe infatti, piazza Arozarena in seconda e darà via all’epic fail texano; poi in successione la singola di Wendle, gli hit by pitch del catastrofico Paredes (dentro per Urquidi) e la fair ball di Renfroe su Raley portano Tampa avanti 1-5 per la disperazione di Baker Jr. Con Kiermaier costretto ad uscire per la pallata precedente, arriverà l’hr di Brantley a sancire il 2-5 definitivo.

I guanti prelibati dei Rays faranno dopo la loro parte e la certezza Castillo chiuderà anche oggi la saracinesca guadagnandosi la salvezza.

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