Gara 1: Astros-Rays 6-2

Tampa si presenta a Houston dopo l’impresa di Oakland, fatta di forza difensiva per lo più. Qui però si è al cospetto del miglior lanciatore di tutta la MLB e di uno dei più esplosivi lineup del mondo, che può permettersi l’eccellente Marisnick riserva di lusso.

AJ Hinch infatti schiera nell’ordine Springer leadoff, Altuve seconda base, Brantley esterno sinistro, Bregman in terza, Alvarez DH, Gurriel (1B), Correa shortstop, Chirinos catcher e Reddick a destra.

I Rays ripropongono a dispetto della Wild Card Choi first base man e Brandon Lowe (2B), terzo e quinto in battuta, col secondo che sarà decisivo in negativo per un errore su flyball. Completano la batteria Meadows (RF), Pham (LF), Diaz stavolta cleanup e designated hitter, d’Arnaud ricevitore, Wendle (3B), Kiermaier (CF), e Adames interbase, con Sogard riattivato dall’infortunio che sarà pinch hitter e terza base.

Come da previsioni, all’immortale Verlander Kevin Cash oppone Tyler Glasnow, a tratti e per tecnica il miglior pitcher a roster, perfezionatosi dalle precedenti esperienze in continuità e concentrazione, con ERA e Whip ai minimi storici e leader di lega per strike (22%), mantenendo la velocissima fastball sui 98 mph di media e un’efficace curva a 85. Il problema – e sarà la causa della sconfitta odierna – è che da quando entrò in IL a maggio non ha mai lanciato più di 70 pitch!

Infatti, raggiunta quella cifra poco prima del quinto inning e con sole tre valide subite, arrivano i primi cenni di fatica, con base ball per Reddick e dialoghi sul monte; lo strikeout su Springer sembra riportare la calma ma Altuve spara la velocissima four-seam tra gli spalti per il 2-0.

Entra perciò McKay, sensazionale innesto di inizio stagione ma poi in calo: non andrà meglio! Difatti, a seguito della singola di Brantley e double di Bregman addosso al muro di sinistra, all’ingresso di Roe si subisce la doppia run dell’ex Indians e di e AB#2 per il clamoroso errore di Lowe. Finisce qui in pratica l’equilibrio e la contesa, con le valide di Alvarez e Gurriel ad arrotondare lo score sul 6-0 a fine settimo contro Drake.

Saranno Wendle e Sogard a siglare le run della bandiera l’inning successivo, con Pressly sul monte, grazie alle hit dello stesso Eric e Meadows per il 6-2 conclusivo.

Affrontare Verlander oggi è impresa ardua per chiunque e una valida in 100 lanci per sette periodi significano una parola sola: dominio!

Gara 2: Astros-Rays 3-1

Hinch alterna i catcher proponendo dietro al box Maldonado al posto di Chirinos e Tucker nell’esterno per Reddick mentre Cash riporta Diaz leadoff ma in terza base, permettendo così a Choi di coprire la prima.

La sfida sarà quasi una fotocopia di gara 1 grazie al miglior pitcher annuale in American, in combo con Verlander, una splash pair praticamente ingiocabile per chiunque non abbia nel lineup stratosferici bomber e top contact hitter.

Cole dominerà infatti la contesa e la presenza sul monte di Greinke per il terzo match rappresenterà forse un sollievo per Pham e soci, nonostante pure Zack sia Cy Young winner e sei volte All Star! Lo splendido settembre (5-0 e 1.07 ERA) del feroce lanciatore riparte da una serata favolosa col record di franchigia di 15 strikeout (con 326 ha vinto il titolo di categoria), 33 swing and misses (il massimo dal 2008), per quasi 8 tempi di gioco immacolati; sarà la doppia di Kiermaier con due out a concedergli la standing ovation dell’uscita.

Il candidato MVP Bregman farà il resto, con l’ennesima clutch performance al cospetto di profili All Star: dopo Sale (2 volte), Bauer, Kershaw, Kluber e Jansen esploderà un fuori campo pure contro Snell, Cy Young in carica. La sua stagione al ribasso è stata caratterizzata anche dall’operazione al gomito, che ha estromesso dai giochi  il lanciatore mancino da fine luglio.

E’ a fine quarto inning che Bregman sblocca l’incontro, con l’Hr sulla fastball a 96 Mph di Blake, mentre Gurriel segnerà il secondo punto nel settimo contro Pagan, grazie alla singola di Maldonado, successiva al throwing error di Adames e al doppio di Correa, il quale nel basso ottavo permetterà la run di AB#2 con una valida e runners in scoring position, per il 3-0 Astros. Sarà Osuna ad incassare la segnatura di Meadows, lasciando l’onore della salvezza a Will Harris.

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