Da un anno a questa parte ormai, da quando hanno finalmente messo fine alla loro maledizione, i Cubs sembra abbiano iniziato a dare sventure agli avversari di turno ad ottobre.

Con le scorse World Series i North Siders hanno passato il testimone della franchigia con più stagioni consecutive senza mai vincere l’ultima partita della stagione proprio ai Cleveland Indians. Ieri notte, con la vittoria per 9-8 in gara 5 contro gli sventurati, malcapitati, increduli Washington Nationals, hanno messo fine alla stagione del baseball nel District of Columbia dopo le Division Series per la quarta volta in 6 anni.

Da quando la franchigia si è trasferita da Montreal nella capitale americana, ha partecipato a 4 NLDS, tutte quante giocate con il vantaggio del campo, tutte quante perse. In 3 occasioni su 4 inoltre la beffa è arrivata nella decisiva gara 5 al Nationals Park. La maledizione ha raggiunto un livello completamente nuovo però dopo questa serie, in particolare dopo gara 5.

Nonostante una grande prestazione di Scherzer buttata al vento in gara 3, nonostante i Nats dovessero affrontare nella gara decisiva Kyle Hendricks che li aveva dominati in gara 1, le cose non si erano messe male per Dusty Baker. Con il vantaggio di 4-1 con il solo shot di Daniel Murphy e il three-run Home run di Michael Taylor nel secondo, Washington aveva oltre l’80% di probabilità di portare a casa la bella in una serie dove fino a quel momento si era segnato davvero poco.

Nelle prime 4 gare della serie in media la squadra perdente aveva segnato un punto, i Nats ne avevano già messi 4 sullo scoreboard. Ecco però che al cambio Chicago carica le basi con un out. La grounder di Russell porta dentro il punto del -2 mentre il successivo lancio pazzo di Gio Gonzalez porta Contreras a casa e Almora in terza. Il partente mancino manda poi strikeout Heyward tenendo almeno la squadra avanti 4-3 uscendo dalla partita.

Gonzalez chiude la serie a 6.75 ERA in 8 riprese lanciate, con 2 no decision risultate però in 2 L per Washington. Inoltre sale a 3 il conto delle elimination game lanciate e (ovviamente) perse dai Nationals con Gonzalez come starter nei playoff.

La situazione però non è ancora così brutta per i Nats in quel momento; un punto di vantaggio e un bullpen che oltre i vari Kintzler, Albers e Solis (tutti a riposo in gara 4), vedeva anche un certo Max Scherzer, con 3 giorni di riposo sì, ma sempre il 2 volte CY Scherzer.

Anche Maddon infatti non stava ottenendo il massimo dal suo partente e se c’era stata una squadra fino a quel momento con problemi di rilievi nella serie quella era certamente Chicago con 2 collassi negli ottavi di gara 2 e 4. Per questo forse Maddon aspetta una ripresa in più di Baker per aprire la folle danza dei rilievi e lascia il quarto a Hendricks dopo che Albers tiene a bada le mazze ospiti.

Arriva il quinto e arriva la tanto preannunciata entrata di Scherzer. IL CY 2013 e 2016 elimina subito Bryant e Rizzo e poi concede una grounder a Contreras che Turner non riesce a convertire in out. A questo punto entra Zobrist per Almora e batte una fly ball che in qualche modo cade davanti a Werth. Segue la linea di Russell che si piazza fra Rendon e il cuscino di terza e scorre via lungo il foul portando i Cubs avanti 5-4 con 2 out e corridore in seconda.

Da qui in poi le cose diventano davvero strane. Base intenzionale a Heyward, poi sul conto 0-2 Baez gira a vuoto ma la palla supera Wieters che preso dal panico prova una difficilissima quanto rischiosa assistenza in prima che finisce alla sinistra sia di Zimmermann che di Murphy mandando Russell a casa. A nulla servono le proteste di Baker e del suo catcher per una presunta spizzata di Baez.

Arriva poi l’AB di La Stella che sul conto di 1-1 batte in foul ma guadagna la prima in virtù di un’interferenza di Wieters col guantone. Scherzer deve così ricominciare tutto da capo con Jon Jay che però viene colpito ancora sul conto di uno pari al piede da una slider. Ancora Baker esce dal dugout per discutere un eventuale swing del battitore ma di nuovo non trova consenso dall’arbitro. I Cubs segnano così altre 2 volte senza nemmeno sporcare le mazze ed è 7-4.

Un inning dopo diventa 8-4 dopo che i Cubs arrivano in base di nuovo con 2 out con la BB di Kintzler a Zobrist e il secondo RBI double consecutivo di Russell, aiutato stavolta dalla clamorosa presa mancata di Werth.

Il ‘pen di Chicago però non riesce ad essere solido nemmeno con 4 run di vantaggio e dopo che Strop manda in base Werth con 2 out arriva il momento di Montgomery che concede due doppi a Harper e Murphy che dimezzano lo svantaggio. Dopo la base gratis a Rendon la profonda flyball di Wieters a destra toglie il fiato ai campioni in carica ma finisce nel guantone di Heyward a pochi metri dalla recinzione.

Un punto a testa nel settimo mantiene il distacco di 2 segnature invariato ma obbliga Maddon a mandare sul monte Wade Davis, chiedendogli un’ultima salvezza da 2.1 IP. Anche Ryan Madson entra nel settimo per togliere le castagne di Solis dal fuoco e si prende cura anche dell’ottava ripresa nonostante i 27 lanci in gara 4.

Davis invece apre l’ottavo concedendo base a Murphy e Rendon. A questo punto ci sarebbe proprio Madson nel box di battuta ma Baker ovviamente opta per il PH Adam Lind. Come spesso accade nella postseason la scelta di Baker sembra giusta, ma forse sarebbe stato meglio un K di Madson perché Lind batte in doppio gioco portando i Nats a soli 4 out dal baratro.

Ecco però che Michael Taylor batte un singolo al centro per l’ottavo RBI della sua serie. Segue un’altra valida oltre il cuscino di seconda di Lobaton, subentrato a un disastroso Wieters; prima e seconda occupate. La maledizione però sembra aver preso di mira i ricevitori di casa perché sul conto di 1-1 Contreras cerca di cogliere impreparato il suo collega in prima. Lobaton tocca il cuscino di prima in tempo ma perde poi contatto, cosa che non fa Rizzo con il corridore chiudendo la ripresa.

Il nono scorre liscio per Davis che ottiene la terza salvezza su 3. Sicuramente la più sofferta con 44 lanci due giorni dopo la deludente gara 4. I Cubs vanno così a giocarsi il Pennant, probabilmente da sfavoriti, contro la miglior squadra della regular season che ha passeggiato nelle NLDS. Non vincendo le World Series quest’anno però, i Dodgers porterebbero a 30 il conto delle stagioni senza titolo. Suona come una cifra davvero alta per una delle franchigie più famose al mondo, suona come un’altra missione per i Cubs.

Chicago arriva alle NLCS con l’entusiasmo di una serie vinta sul filo di lana ma con la zavorra di 2 rilievi chiave come Edwards e Montgomery che in 3.1 IP hanno subito 9 runs e concesso 6 basi gratis. L’attacco inoltre prima di gara 5 aveva segnato 8 punti nelle prime 4 e ha chiuso la serie con OPS a quota .565 dopo il .775 della regular season. Bryant è andato K in 10 occasioni su 20 AB e Baez è 0 su 14.

I Nationals devono ancora una volta accontentarsi della vittoria nella NL East, palesemente la division peggiore del 2017, e ricominciare tutto da capo a marzo. Il rammarico forse più grande è che dopo tutti gli episodi che sono successi in gara 5 i Nats hanno perso per una sola segnatura. Ciò significa che ne sarebbero bastate 2, forse anche solo uno in meno per spedire i campioni in carica sui campi da golf e accedere finalmente alle NLCS.

 

 

 

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