Primo Sunday Night Baseball della stagione. A sfidarsi per la prima partita della Stagione Regolare 2014 in terra americana i Los Angeles Dodgers, già al terzo match ufficiale, ed i San Diego Padres.

Petco Park a fare da cornice ad un insolito e spezzettato kick off della stagione: prima la serie da due partite a Sydney fra Dodgers e Diamondbacks, poi nella notte di domenica l’unica partita di MLB in programma della giornata.

Domani (oggi per chi legge) 13 partite di Opening Day vecchio stile, tutti assieme appassionatamente. Unica eccezione e quindicesima e ultima serie in programma, Astros-Yankees prenderà il via martedì sera al Minute Maid Park di Houston, secondo Opening Day per il nuovo corso degli Astros nella American League.

Ma veniamo alla partita. I Dodgers dovevano fare a meno del vincitore del National League Cy Young Award in carica Clayton Kershaw che nel primo allenamento dopo il ritorno dall’Australia la settimana scorsa ha riportato una infiammazione ad un muscolo nella parte bassa della schiena che gli ha impedito di allenarsi con regolarità per tutta la settimana.

Problema che pareva risolto sabato quando sotto gli occhi del manager Don Mattingly Kershaw stava effettuando una serie da 27 lunghi lanci per testare la risposta della schiena a stress simili a quelli che si avvertono in partita.

Al ventisettesimo ed ultimo lancio il fastidio alla schiena è tornato non lasciando scampo alla possibilità di vedere il miglior pitcher della MLB nell’Opening Day americano di San Diego.

Fra l’altro questa è la prima volta che il ragazzo di Dallas in sette anni di Majors viene inserito nella Disabled List. Con grande probabilità lo rivedremo dal primo inning nella gara di sabato 5 a Chavez Ravine contro i Giants.

Ryu quindi contro Andrew Cashner dal monte di lancio. Un’ottima prestazione da parte di entrambi, di Ryu in particolare, che concede solo 3 hits con 7 strikeouts in ben sette innings. Cashner colleziona invece 5 strikeouts in 6 innings con 4 hits concesse agli avversari, fra le quali quella che permette a Dee Gordon sulla valida di Carl Crawford di raggiungere casa base e portare Los Angeles in vantaggio nel quinto inning con due out.

Nell’ottavo inning Don Mattingly ritiene giustamente che la partita di Ryu sia arrivata al capolinea e per portare la partita nelle mani del closer Kenley Jansen inserisce il setup man Brian Wilson. E qui la partita gira. Dalla parte di San Diego e dall’altra parte per i Dodgers.

Wilson concede un fuoricampo al pinch hitter Seth Smith prima, e due RBIs a Chris Denorfia poi che portano la partita sul 3 a 1 finale per i Padres. Huston Street, ex closer di Colorado, entra nel nono e chiude la partita ottenendo la prima “S” dell’anno. La “L” di loss va invece a “fear the beard” Brian Wilson che nel dopopartita definisce la sua serata come “una di quelle sere”…

La National League West, l’unica division ad avere aperto i battenti finora, vede ora i Dodgers, nonostante la sconfitta, sempre primi con due vittorie ed una sconfitta mentre a seguire ci sono i Padres con una vittoria e nessuna sconfitta e i Diamondbacks ultimi con due partite perse.

La serie a San Diego continua martedì primo Aprile con gara due e mercoledì 2 con gara tre. I Dodgers saranno poi attesi da un giorno di riposo dopo il quale torneranno a Los Angeles per la prima serie dell’anno con gli arcirivali di San Francisco per il derby più caldo della California, mentre San Diego va a Miami ad affrontare i nuovi Marlins di Mike Redmond.

 

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