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Belmont Stakes – Vittoria per Tonalist, delusione per California Chrome

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Tonalist_2014_Belmont_Stakes_Winner_top_story_615x400_origLe speranze di una Triple Crown dopo 36 anni di attesa si sono infrante ieri sera al Belmont Park di New York. California Chrome, il grande favorito della vigilia, ha chiuso il Belmont Stakes al quarto posto, lasciando molta amarezza tra i 102.199 spettatori presenti sugli spalti e il resto degli appassionati in tutta la nazione.

Ancora una volta, la lunghezza del Test of Champions (12 furlongs – contro i 10 del Kentucky Derby e i 9.5 del Preakness Stakes) ha presentato il suo conto. Così, invece, di essere il dodicesimo trionfatore della Triple Crown, California Chrome è diventato il 23° cavallo a fallire l’appuntamento del Belmont Stakes (il 13° dal 1979).

Un furlong equivale a circa 200 metri, mentre 8 furlongs equivalgono esattamente ad un miglio. Il Kentucky Derby e il Preakness Stakes hanno una distanza di circa 2.000 e 1.900 metri; il Belmont Stakes, invece, è lungo circa 2.400 metri, una distanza cui i cavalli di tre anni non sono abituati a correre.

Nonostante una buona partenza, California Chrome è rimasto chiuso da tre avversari, quali Commissioner (leader nelle fasi iniziali della corsa), General a Rod e Tonalist; in questa posizione insolita, California Chrome è stato costretto ad allargarsi all’esterno, sprecando preziose energie.

All’ultima curva, il fantino Victor Espinoza ha cercato l’attacco decisivo, ma California Chrome non è riuscito ad esprimere la sua solita potenza. La vittoria, quindi, è andata a Tonalist, che ha superato Commissioner di una testa; il terzo posto è andato a Medal Count. California Chrome ha chiuso in quarta posizione, a pari merito con Wicked Strong.

 

Finita la corsa, sono iniziate subito le discussioni. Victor Espinoza ha confessato che California Chrome non era lo stesso cavallo di qualche settimana prima: già dalla partenza, aveva intuito che la corsa sarebbe stata complessa; sul rettilineo finale, California Chrome non aveva più energie.

Deluso dal risultato, il suo proprietario Steve Coburn ha pesantemente criticato il sistema della Triple Crown: Tonalist, non avendo preso parte né al Kentucky Derby, né al Preakness Stakes, era molto più fresco; ha anche affermato che la partecipazione al Belmont Stakes dovrebbe essere permessa soltanto ai cavalli che corrono sia il Kentucky Derby, sia il Preakness Stakes. Ovviamente, queste parole sono cariche di delusione.

Molti osservatori si sono chiesti se la Triple Crown sarà mai completata in futuro, tanto che alcuni di loro auspicherebbero addirittura un cambio di formato. Tuttavia, il fascino di questa competizione è la sua estrema difficoltà, visto che soltanto undici eccezionali cavalli hanno trionfato in tutte e tre le prove.

Vincitori della Triple Crown:

  • 1919 – Sir Barton
  • 1930 – Gallant Fox
  • 1935 – Omaha
  • 1937 – War Admiral
  • 1941 – Whirlaway
  • 1943 – Count Fleet
  • 1946 – Assault
  • 1948 – Citation
  • 1973 – Secreteriat
  • 1977 – Seattle Slew
  • 1978 – Affirmed

 

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Horse Racing – California Chrome e il sogno della Triple Crown

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Tra maggio e giugno, l’attenzione degli sportivi americani è posta non solo sui playoff NBA e le sfide per la Stanley Cup, ma anche sull’ippica.

In questo periodo, infatti, si disputa Triple Crown, la competizione per cavalli di tre anni, composta da Kentucky Derby, Preakness Stakes e Belmont Stakes.

CaliforniaChrome_HorseRacing_SanFelipe3Al centro del palcoscenico c’è California Chrome, che dopo il successo nel Kentucky Derby (3 maggio), si è ripetuto anche a Baltimore in occasione del Preakness Stakes (17 maggio).

Le due vittorie sono state molto convincenti: dopo avere occupato la terza / quarta posizione nelle fasi iniziali e centrali della corsa, California Chrome ha preso il sopravvento nel rettilineo finale, battendo Commanding Curve nel Kentucky Derby e Ride On Curlin nel Preakness Stakes.

Per completare la tripletta, California Chrome dovrà trionfare il prossimo 7 giugno a New York nel Belmont Stakes. Ovviamente gli appassionati stanno già fremendo in attesa del grande evento. Alcuni dati da ricordare:

  •  Il Belmont Stakes è la corsa più lunga della Triple Crown (12 furlongs – 1 miglio e mezzo); Kentucky Derby e Preakness Stakes, infatti, si corrono rispettivamente sulle 10 furlongs (un miglio e un quarto) e sulle 9,5 furlongs (1 miglio e 3/16). La distanza, unita allo stress fisico dovuto alle due corse precedenti, può influenzare la prestazione dei cavalli. Il “Test of Champions” (questo è il soprannome del Belmont Stakes) ha mietuto tante vittime illustri in favore di concorrenti più freschi.
  • Nella storia ultracentenaria della Triple Crown, soltanto 11 cavalli hanno vinto in tutte e tre le corse: gli ultimi sono stati Secreteriat (1973), Seattle Slew (1977) e Affirmed (1978). L’attesa di 36 anni per una Triple Crown è la più lunga di sempre.
  • 22 cavalli hanno vinto Kentucky Derby e Preakness Stakes, senza poi ottenere il terzo successo. 12 di questi si sono verificati dal 1979 e ben sette tra il 1997 e il 2008; da ricordare fu la sconfitta di Real Quiet nel 1998, che perse il Belmont Stakes al photofinish.
  • L’ultima delusione accadde nel 2012, quando I’ll Have Another fu ritirato dal Belmont Stakes per motivi fisici, dopo aver dominato le prime due corse.
  • Victor Espinoza, fantino di California Chrome, avrà a disposizione un secondo tentativo per completare la Triple Crown personale: nel 2002, infatti, guidò War Emblem alla vittoria nel Kentucky Derby e nel Preakness Stakes; purtroppo, il Belmont Stakes si sarebbe rivelato una delusione totale.

California Chrome è considerato l’ovvio favorito per il Belmont Stakes: in questo 2014, ha vinto tutte e cinque le corse cui ha partecipato; considerando anche dicembre 2013, California Chrome ha conquistato sei successi consecutivi.

Inoltre, è stato persino scongiurato un caso: California Chrome, infatti, corre con un cerotto nasale, che pareva vietato dalla New York Racing Association; tuttavia, la commissione della NYRA ha sciolto ogni dubbio, permettendo al grande favorito di continuare ad indossare il cerotto.

Riuscirà California Chrome nell’impresa? Gli addetti ai lavori paiono ottimisti, ma come già detto “The Test of Champions” è una corsa imprevedibile.

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Horse Racing – Clamoroso dead heat alla Travers Stakes

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La giornata di ieri al Saratoga Race Court (New York State) sarà ricordata per molto tempo a venire.

Il programma prevedeva una degli eventi più importanti dell’anno, vale a dire la Travers Stakes (lunghezza: 1 miglio e 1/4 – montepremi: 1 milione di dollari): la corsa, giunta alla 143esima edizione, presentava al via undici cavalli.

Alla vigilia il logico favorito era Alpha (morning line: 5-2), già vincitore di tre corse nel 2012, tra cui il Jim Dandy un mese fa a Saratoga: possibili outsiders erano Nonios (4-1), Nick N’ Neck (9-2) e Street Life (5-1).

All’inizio, Speightscity e Stealcase hanno guadagnato le posizione di testa, mantenendole fino a metà dell’ultima curva.

Poco prima del rettilineo finale, Alpha e Golden Ticket (20-1) hanno attaccato e si sono staccati dal resto dei cavalli. Golden Ticket ha preso un vantaggio e pareva avviato ad una sorprendente vittoria. Tuttavia, in prossimità dell’arrivo è stato avvicinato e raggiunto da Alpha: i due cavalli hanno superato la linea nello stesso momento, quindi è stato necessario consultare il photo finish per stabilire il vincitore.

Dopo qualche minuto, i giudici hanno assegnato la vittoria ad ex aequo ai due cavalli, quindi per la prima volta nella ultracentenaria storia della Travers Stakes, si è verificato un dead heat. Al terzo posto si è piazzato Fast Falcon (20-1), un altro cavallo non atteso alla vigilia.

Prima della Travers Stakes, si sono corse altre due corse Gr. I, entrambe con un montepremi di 500.000 dollari.

La King’s Bishop Stakes è stata vinta da Willy Beamin (10-1), davanti a Fort Loudon (12-1) e Unbridled’s Note (10-1); molto deludenti i favoriti Currency Swap (5-2), Trinniberg (7-2) e Gun Boat (5-1), giunti rispettivamente sesto, nono e decimo.

La Test Stakes (riservata a femmine di 3 anni) è stata vinta da Contested (2-1). La favorita della vigilia si è aggiudicata il primo posto staccando di due lunghezze Gipsy Robin (15-1) e Beautiful But Blue (10-1).

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Horse racing – Al via il Meeting di Del Mar e il Saratoga Race Meeting

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Nei mesi estivi, gli appassionati di ippica americana rivolgono la loro attenzione verso due grandi appuntamenti, vale a dire il meeting di Del Mar (vicino a San Diego) e il Saratoga Race Meeting (New York State): a questi due eventi partecipano, rispettivamente, i principali cavalli e allenatori della Costa Ovest e della Costa Est.

Il Meeting di Del Mar (giunto alla 75esima edizione) è iniziato ufficialmente ieri e si chiuderà il prossimo 5 settembre: ogni giorno (esclusi il lunedì e il martedì) ci sarà un folto programma di gare. Ovviamente, non tutte le gare hanno lo stesso valore: le principali, infatti, sono le cosiddette Stakes – Group 1, al quale partecipano i migliori cavalli della nazione.

L’evento clou sarà la Pacific Classic Stakes, che si correrà il 26 agosto e avrà un montepremi di 1 milione di dollari; oltre al cospicuo premio in denaro, il vincente si qualificherà automaticamente per la Breeders’ Cup Classic, la corsa più ricca degli Stati Uniti (5 milioni di dollari), che quest’anno si correrà al Santa Anita Park (vicino a Los Angeles).

Altre corse interessanti sono:

  • 4 agosto: Clement L. Hirsch Stakes (300.000 dollari)
  • 18 agosto: Del Mar Oaks (300.000 dollari – riservata alle femmine)
  • 5 settembre: Del Mar Futurity (300.00 dollari – riservata ai cavalli di 2 anni)

Il meeting di Saratoga (giunto alla 144esima edizione), invece, inizierà ufficialmente giovedì 19 luglio e si chiuderà il 3 settembre. Come a Del Mar, ci saranno numerose corse e di diversa importanza. Tra le più importanti possiamo segnalare:

  • 28 luglio: Diana Stakes (600.000 dollari)
  • 4 agosto: Whitney Invitational Handicap (750.000 dollari + qualificazione per la Breeders’s Cup Classic)
  • 18 agosto: Alabama Stakes (600.000 dollari)
  • 25 agosto: Travers Stakes (1 milione di dollari)
  • 26 agosto: Personal Ensign Invitational (600.000 dollari)
  • 1° settembre: Woodward Stakes (750.000 dollari)

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I’ll Have Another non correrà il Belmont Stakes

Clamorosa notizia da Belmont (New York): I’ll Have Another, vincitore del Kentucky Derby e del Preakness Stakes, non parteciperà al Belmont Stakes, previsto per sabato. La notizia ha ovviamente sconvolto l’ambiente: I’ll Have Another era in corsa per completare la Triple Crown, un’impresa che manca dal 1978; purtroppo un problema all’anteriore sinistro ha convinto J.

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Le regole del baseball

Le regole del baseball (2/2)

Dopo avere presentato le regole basilari del baseball, ci addentreremo nei particolari, cercando di spiegare alcuni degli aspetti più complessi del gioco: questo articolo, inoltre, cercherà di sfatare alcune “credenze popolari” che spesso vengono ideate da tecnici e giornalisti. Terzo strike non trattenuto dal catcher Per eliminare un battitore al piatto, il catcher è obbligato

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