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NBA – Clippers umiliati dagli Spurs, Houston e Washington si portano sul 3-0

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HOUSTON ROCKETS – DALLAS MAVERICKS  130  –  128

In una partita dal punteggio elevatissimo, i Rockets la spuntano nel finale, portandosi 3-0 nella serie e ipotecando il passaggio del turno.

Senza Rondo e senza Parsons, i Mavs si affidano al solito Dirk Nowitzki e a Monta Ellis, che tentano di trascinare la squadra, segnando entrambi 34 punti, compreso qualche big shot nel finale per riaddrizzare la gara. Dall’altra parte, ci si affida a The Beard, che è sembrato davvero un uomo al comando, piazzando tiri fondamentali nel finale per bloccare la rimonta di Dallas.

James Harden conclude con 42 punti, 9 assist e 15/24 dal campo, sfoderando una prestazione da assoluto dominatore. La cosa più importante per i Rockets riguarda il rendimento del supporting cast, che è stato di alto livello per le prime due gare della serie, confermando anche all’American Airlines Center quanto di buono fatto precedentemente, con Josh Smith e Corey Brewer protagonisti rispettivamente di 18 e 15 punti.

Altra grande notizia per Houston riguarda la performance di Dwight Howard, che ha dominato sotto i tabelloni, catturando 26 rimbalzi (playoff career high) e dimostrando di poter essere un fattore nella metacampo difensiva, dato che con la sua presenza fisica “oscura la vallata”. La serie è ormai nelle mani dei Rockets, non ci resta che aspettare gara 4 per vedere se i Mavs avranno un moto d’orgoglio, o se Houston concluderà 4-0.

TORONTO RAPTORS – WASHINGTON WIZARDS  99  –  106

I Wizards sconfiggono i Raptors anche in gara 3, portandosi sul 3-0 nella serie, risultato che in pochi si aspettavano all’inizio della post-season.

Il backcourt di Washington tira con 9/27 dal campo, e così a prendersi le luci della ribalta è Marcin Gortat, che va a referto con 24 punti, 13 rimbalzi, 5 assist e 4 stoppate. The Truth segna 18 punti, compresa la tripla nel finale che suggella la vittoria Wizards, dimostrando perchè è stato firmato dalla squadra della capitale, ossia “to knock down big shots”, per mettere dentro i tiri che contano.

Kyle Lowry è ancora un flop, difatti il play tira con 5-22, e i Raptors non sanno da che parte voltarsi, se non da quella di DeMar DeRozan, che mette a segno 32 punti, seppur tirando con 11/29 dal campo. La serie è vicina alla conclusione, e i Wizards avranno l’occasione di chiuderla definitivamente nella notte di domenica.

LOS ANGELES CLIPPERS – SAN ANTONIO SPURS  73  –  100

San Antonio devasta i Clippers, che rimediano la peggior sconfitta della loro (seppur breve) storia nei playoff. Kawhi Leonard, dopo aver ricevuto il premio di DPOY, Defensive Player of the Year, si toglie un’altra grande soddisfazione, segnando 32 punti con 13/18 ( aggiornando il suo career-high), conditi da 4 rimbalzi e 3 palle rubate.

I Clippers appaiono già dall’inizio meno concentrati ed aggressivi, e il match finisce col trasformarsi in un monologo Spurs, che mettono l’accelerata decisiva nel terzo quarto, conclusosi 24-11. I losangelini tirano con un misero 34% dal campo, realizzando solo 6 delle 23 triple tentate.

CP3 segna solo 7 punti, collezionando 4 assist e perdendo ben 6 palloni, mentre Griffin risulta comunque il top-scorer, mettendo a segno 14 punti, conditi da 10 rimbalzi e 5 assist. La serie è ancora molto lunga, tuttavia i Clippers non possono permettersi di incappare in altre prestazioni del genere se vogliono provare a passare il turno, perchè gli Spurs, come dimostrato più e più volte, non perdonano.

Domenica notte si giocherà gara 4: i Clippers sono costretti a vincere, per non consentire agli Speroni di portarsi sul 3-1, cosa che condannerebbe probabilmente la squadra allenata da Doc Rivers.

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NBA – Westbrook e Paul spaziali, Golden State continua a vincere

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PORTLAND TRAIL BLAZERS – ORLANDO MAGIC  104  –  111

Portland perde la terza gara di fila, cadendo in trasferta contro Orlando. Payton realizza un’altra tripla doppia, segnando 22 punti con 10 assist e 10 rimbalzi, mentre Oladipo e Vucevic mettono a referto anch’essi 22 punti. Per i Blazers doppia doppia da 31 punti e 10 rimbalzi per Aldridge, mentre Lillard segna 18 punti.

NEW YORK KNICKS – PHILADELPHIA 76ers  81  –  97

Philadelphia vince la seconda gara di fila battendo i Knicks al Wells Fargo Center. Noel piazza una doppia doppia segnando 23 punti e catturando 14 rimbalzi, mentre Smith ne mette 15. Per New York Bargnani realizza 17 punti, mentre Shved ne mette a referto 25.

MILWAUKEE BUCKS – BROOKLYN NETS  127  –  129

I Nets hanno la meglio sui Bucks in una partita che va a 3 overtime. Lopez segna 32 punti conditi da 18 rimbalzi, con Young e Johnson che segnano rispettivamente 24 e 20 punti. Per la squadra del Wisconsin il top scorer è Middleton con 29, mentre Pachulia cattura 21 rimbalzi (18 offensivi!) aggiungendo 22 punti.

INDIANA PACERS – CLEVELAND CAVALIERS  92  –  95

I Cavs vincono una partita molto tirata, battendo i Pacers alla Quicken Loans. LeBron mette a segno 29 punti, mentre Love ne aggiunge 11 catturando 13 rimbalzi. Per Indiana i migliori sono George Hill con 24 punti e Hibbert con 20.

DENVER NUGGETS – MIAMI HEAT  91 –  108

Gli Heat si sbarazzano facilmente dei Nuggets, ottenendo la terza vittoria consecutiva. Wade realizza 22 punti, mentre Dragic e Whiteside contribuiscono rispettivamente con 18 e 14 punti. Per Denver 20 punti di Faried e 10 di Lawson, che colleziona inoltre 12 assist.

TORONTO RAPTORS – CHICAGO BULLS  92  –  108

I Bulls salgono al terzo posto ad Est battendo i Raptors. Mirotic è l’assoluto protagonista con 29 punti e 11 rimbalzi, mentre Noah sfiora la tripla doppia mettendo a referto 8 punti, 10 rimbalzi e 14 assist. Per Toronto 27 di DeRozan e 17 di Patterson.

ATLANTA HAWKS – OKLAHOMA CITY THUNDER  115  –  123

Okc sconfigge Atlanta tra le mura amiche, infliggendo alla franchigia della Georgia la seconda sconfitta di fila. Westbrook infila la nona tripla doppia della stagione, realizzando 36 punti, 10 rimbalzi e 14 assist. Waiters aggiunge 26 punti mentre Adams ne mette 12 con 16 rimbalzi. Per gli Hawks 19 punti di Millsap mentre Schroder e Antic contribuiscono dalla panchina con 21 e 22 punti.

MEMPHIS GRIZZLIES – DALLAS MAVERICKS  112  –  101

Memphis torna alla vittoria espugnando l’American Airlines Center di Dallas. Randolph mette a segno 21 punti, Gasol e Conley ne aggiungono rispettivamente 15 e 14. Per i Mavs 16 a testa per Nowitzki e Harris, mentre Ellis ne aggiunge 12.

BOSTON CELTICS – SAN ANTONIO SPURS  89  –  101

San Antonio vince la seconda gara di fila, imponendosi sui Celtics all’AT&T Center. Leonard è il top scorer degli Spurs con 22 punti, mentre Parker ne aggiunge 15. Per Boston 17 di Turner e 16 di Bradley.

CHARLOTTE HORNETS – SACRAMENTO KINGS  91  –  101

Sacramento batte gli Hornets in casa, infliggendo alla franchigia di Michael Jordan la terza sconfitta di fila. Rudy Gay trascina i Kings con 33 punti, mentre Williams ne aggiunge 13. Per Charlotte 20 di Henderson e 18 di Kemba Walker.

NEW ORLEANS PELICANS – GOLDEN STATE WARRIORS  96  –  112

I Warriors ottengono la terza gara di fila, battendo i Pelicans alla Oracle Arena. Barnes mette a segno 22 punti, mentre Curry segna 16 punti smazzando 11 assist. Per New Orleans 15 punti di Ajinca e 16 di Cole.

WASHINGTON WIZARDS – LOS ANGELES CLIPPERS  99  –  113

I Clippers vincono la terza gara di fila, battendo gli Wizards allo Staples Center. Paul domina, segnando 30 punti con 15 assist, mentre Griffin ne aggiunge 22. Wall infila una doppia doppia da 19 punti e 10 assist, mentre Beal ne segna 18.

 

 

 

 

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NBA – Durant fuori a tempo indeterminato

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“Out indefinitely”, fuori a tempo indeterminato. L’MVP della passata stagione Kevin Durant, ha annunciato il g.m Presti, è stato sospeso da tutte le attività legate al basket, dato che il problema al piede destro che lo affligge ormai da febbraio non sembra migliorare. 

” A meno che non riesca a ritornare in campo senza provare dolore, non tornerà per il resto della stagione”, ha aggiunto Presti. Notizia amarissima per i Thunder. 

Il 35 ha disputato solamente 27 partite quest’anno, una vera e propria stagione maledetta. Okc deve anche far fronte all’assenza di Ibaka, che sarà indisponibile fino all’inizio dei playoff, e perciò per raggiungerli dovrà unicamente affidarsi al talento di Russell Westbrook, che negli ultimi due mesi ha trascinato la squadra. 

Obiettivamente se Durant non dovesse tornare per i playoff (ammesso che ci vadano), le possibilità di Okc si ridurrebbero ad un lumicino. Se riuscissero a piazzarsi ottavi ad Ovest, incontrerebbero i Warriors, la squadra migliore della Nba che ha dominato in lungo e in largo la regular season. 

E ai playoff, dove il livello tecnico e fisico si alza ulteriormente, le prestazioni monstre di Westbrook potrebbero non bastare…

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