NBA

Kyrie Irving, Cleveland e l’ombra di LeBron

La notizia ha preso tutti alla sprovvista, perché nemmeno i più informati, quelli a conoscenza delle resistente di Kyrie Irving all’autorità di LeBron James, potevano immaginare un fulmine a ciel sereno come la richiesta piovuta sulla scrivania di Dan Gilbert il 7 luglio, e divenuta di pubblico dominio da venerdì 21, quando l’NBA ha appreso

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NBA NBA History

Chris Bosh e Hank Gathers: quando in gioco è la salute

Il deprimente epilogo della permanenza di Chris Bosh a Biscayne Bay (a base di polemiche, accuse e cartelle cliniche), non è stato all’altezza dei sei anni vissuti sulla cresta dell’onda, prima con i Big Three –quattro volte in Finale NBA e due volte titolati– e poi da conclamato uomo-franchigia e chioccia per i giovani, in

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NBA

L’estate calda di Miami

All’interno di una stagione NBA ci possono essere momenti di difficoltà capaci di rivelare se una squadra è veramente tale, e non semplicemente la somma di quindici tizi trovatisi per sorte a vestire la medesima casacca. Il 2015-16 dei Miami Heat è stato difficile, pieno di infortuni e problemi, dai quali è emerso un gruppo

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Interviste NBA

Q&A con… Gary Vitti!

Gary Vitti è un viso familiare per tantissimi appassionati di basket in giro per il mondo; è Athletic Trainer dei Los Angeles Lakers da trentadue anni (Regular Season 1984-85; Gary ha passato con i Lakers più di metà della sua vita, vincendo ben otto anelli, e prendendo parte a dodici Finals NBA), lavorando gomito a

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NBA

I Miami Heat, tra Dwyane Wade e Justise Winslow

L’addio di pezzo da novanta come Lebron sarebbe stata una mazzata difficile da metabolizzare per tante franchigie NBA, ma i Miami Heat hanno accettato il ritorno in Ohio del prodigio di Akron con una naturalezza sconosciuta in tante altre capitali del basket a stelle e strisce, e si sono rimboccati le maniche senza cedere alla

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Cose di basket NBA

Non sottovalutate il cuore dei Miami Heat

Toccare il cielo con un dito e poche ore dopo sprofondare in un abisso senza fondo. Alle ore 15.00 (ora americana) del 19 febbraio l’acquisto di Goran Dragic aveva rinsaldato le speranze di playoff trasformando Miami in una delle possibili mine vaganti della Eastern Conference. Gli ingredienti c’erano tutti: 3 stelle, i gregari, giovani di

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