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Tempo di verdetti nella regular season Nhl 2017/18. Da stanotte infatti il ghiaccio diventa bollente e le partite si consacrano guerre, tra cui l’ennesimo capitolo della battaglia della Pennsylvania tra Penguins e Flyers.

Andiamo con ordine.

Ecco come la Eastern Conference ha chiuso la stagione tra Metropolitan e Atlantic Division:

I Capitals vincono l’ennesima sfida nella Metropolitan, con l’undicesima division vinta ma questa volta senza President Trophy. Ogni anno il motivo è sempre lo stesso: riuscirà Ovechkin a sollevare la coppa più bella del mondo?

In 13 stagioni il russo ha guidato per ben otto volte Washington al primo posto senza mai sfiorare la finalissima di coppa, sbattendo più volte contro i Pittsburgh Penguins di Sidney Crosby. Lo Zar del gol ha chiuso l’ennesima stagione da record con 90 punti grazie a 46 gol e 44 assist, ennesimo Maurice “Rocket” Richard Trophy, il settimo nella carriera di Ovechkin.

Trofei individuali che sono niente senza la Stanley Cup. Quella coppa di cui sono detentori i Pittsburgh Penguins che tentano un incredibile tris che manca dai tempi dei NY Islanders di inizio anni 80.

La squadra dei big three Crosby, Malkin e Kessel (279 punti in tutto) sono il pericolo principale dei Philadelphia Flyers che, arrivati terzi nella metropolitan, daranno vita all’ennesimo capitolo della guerra nei playoff, nonostante una regular season completamente a favore dei pinguini.

Le speranze dei Flyers si aggrappano ad un Claude Giroux magnifico, capace di chiudere la stagione con 102 punti, a meno 6 da Connor McDavid e a +2 su Kucherov, unici tre giocatori che sfondano quota 100.

Non solo Metropolitan, con i Blue Jackets di Tortorella e i soprendenti Devils di Hall e Hischier qualificati ai playoff, ad est attenzione sopratutto ai Tampa Bay Lightning che hanno un roster stellare (non si vince a caso la Eastern) con l’attacco letale guidato da Kucherov e Stamkos, senza dimenticare classe ed esperienza di Chris Kunitz e Ryan Callahan, mentre in difesa Victor Hedman continua il suo dominio nel ruolo.

Tampa ha respinto l’assalto dei Boston Bruins della prima linea Bergeron-Pastrnak-Marchand, con l’innesto di febbraio di Rick Nash che abbandona i derelitti NY Rangers per provare l’ennesima speranza di coppa, con lo scontro nei playoff tra due Original Six contro Toronto.

Ecco invece la Western Conference:

Le prime due cose da segnalare ad ovest sono il Presidents Trophy dei Nashville Predators che ardono di sete di vendetta dopo la finalissima dello scorso anno decisa da una decisione contro dell’arbitro Kevin Pollock prima del devastante gol di Hornqvist per la coppa numero 5 della franchigia di Lemieux.

Nashville punta ad imitare i Chicago Blackhawks del 2013 che in bacheca misero President Trophy e Stanley Cup, mentre gli Avalanche di Nathan MacKinnon provano a sbarrare i sogni di gloria della compagine di Pekka Rinne.

Secondo motivo di interesse della Western sono i Las Vegas Golden Knights, alla loro prima e storica stagione in Nhl e già mina vagante del gruppo, con quel Fleury che dopo i fasti di Pittsburgh deve guidare i cavalieri d’oro a qualcosa di incredibile.

Contro Las Vegas ecco una nuova possibile rivalità storica, con i Los Angeles Kings che puntano a spegnere il sorriso dell’ultima franchigia arrivata in Nhl.

Le speranze del Canada di risollevare una coppa che manca dal 92/93 si dividono tra est e ovest, tra i Maple Leafs di Babcock terzi nell’Atlantic e i Winnipeg Jets che la simulazione della EA Sports 2018 li decreta campioni.

I Jets si sono dimostrati tra i più dominanti della Nhl e la proiezione virtuale della EA Sport potrebbe anche essere veritiera, sopratutto annoverando due come Blake Wheeler e Patrik Laine (80 gol nelle sue prime 155 partite in Nhl).

Chiude la western la sfida solare tra gli Anaheim e San Jose, con tre vittorie su quattro dei Ducks in regular season, ma che nei playoff conta praticamente zero, con la Nhl che spesso ha spiegato con l’irrazionalità il proprio fascino.

Questo il quadro riassuntivo dei playoff:

Via alle notti insonni, alle occhiaie a lavoro, ad un mondo come quello Nhl unico al mondo, via ai sogni di sollevare la coppa più bella del mondo.

Stanley Cup, stiamo arrivando!

Post By Francesco Fiori (212 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell'ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E' nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l'amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire. Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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