C’è una sola cosa che Alex Ovechkin vuole quanto vincere la Stanley Cup, ossia battere Sidney Crosby. I Penguins sono già qualificati, Washington invece deve ribaltare una serie sotto per 2-1. Ci riuscirà.

Washington @ Toronto gara 4 (1-2)

I Capitals non voglio perdere tempo nell’Air Canada Centre, bisogna schiacciare sull’acceleratore subito, 3 minuti di gioco, Nate Schmidt tira, disco sulla balaustra, Backstrom allunga il passaggio del puck a Oshie e vantaggio di Washington. I Maple Leafs sono sorpresi dal carattere degli ospiti, Bozak regala una penalità che spetta al capitano Ovechkin trasformare in oro. Basta l’apertura di Kevin Shattenkirk sulla sinistra del ghiaccio, lo Zar attende il disco e con una sassata fulmina Andersen, 2-0 e non son passati neanche 5 minuti di gioco.

Toronto però mostra la passione canadese, quella difficile da calmare con l’hockey, lo fa con Jake Gardiner che tira dalla linea blu, disco prontamente deviato da Hyman e gol del 2-1, pochi secondi dopo il raddoppio capitolino.

Poi sale in cattedra Tom Wilson, attaccante nativo di Toronto che rappresenta la voglia di vincere di Washington, i Maple Leafs vanno vicinissimo al pareggio, il disco di Reilly passa sotto le gambe di Holtby, ma Wilson si lancia e lo devia fuori in un salvataggio straordinario.

Ma il numero 43 fa di meglio, prima devia il disco di Eller per il 3-1, poi chiude in gol il contropiede due contro uno con Burakovsky, così grazie alla doppietta di Wilson per Washington il primo periodo si chiude sul 4-1.

Sotto di tre reti arriva una piccola rimonta di Toronto, nel secondo periodo segna van Riemsdyk in power play sfruttando la deviazione di Orlov, poi è show di Braden Holtby che blocca la furia blu, anche quando sul ghiaccio i Maple Leafs hanno due uomini di vantaggio.

Il fortino di Washington ha una crepa sul gol del gioiellino Matthews che respinge in rete su rimbalzo, ma sul 4-3 Oshie rispedisce Toronto a distanza di sicurezza, sfruttando le disattenzioni dei padroni di casa, catapultati in avanti.

L’ultima speranza è firmata da Bozak a meno di 30 secondi dalla fine, segna il gol del 5-4 ma è troppo tardi per cercare il pareggio.

Capitals concreti, Maple Leafs forse emozionati per chiudere una serie andando sul doppio vantaggio.

Toronto @ Washington gara 5 (2-2)

All’intensità e alla grandinata realizzativa di gara 4 arriva una quinta gara tiratissima, quasi ad aver la sensazione che chi perderà questa partita è quasi spacciato.

La carica dei Capitals è Alex Ovechkin, corre, carica e gasa l’arena locale. Il russo sa che è tempo di ora o mai più, il resto lo fa una squadra completa che ha più varianti offensive e un portiere difficile da battere.

Per fermare lo Zar tutto è lecito, Kadri gli fa fare un bel volo in stile catapulta, Ovie esce dolorante dal ghiaccio ma il suo sguardo è simile a quello di The Undertaker a Wrestlemania.

Il power play serve come vendetta, Backstrom dalla lunga distanza colpisce una traversa clamorosa, ma il rimbalzo premia Oshie, è il gol del vantaggio.

Il secondo periodo vede Ovechkin rientrante sul ghiaccio. Non è carico, ma molto di più. Dipendesse da lui farebbe a botte con l’intera Toronto e questa è la differenza tra chi è un campione affamato e un buon giocatore.

A Ovie risponde il futuro della Nhl, Auston Matthews nel traffico trova il pari gelando i sogni dei Capitals, con la stellina che in modalità killer prende il rimbalzo sul tiro di Nylander, controlla il disco davanti a Holtby e lo batte agevolmente.

Dal pari è show dei due portieri, sia Andersen che Holtby innalzano il livello della sfida, grandi parate istintive e gran senso della posizione per entrambi.

Ma serve un vincitore.

Washington è squadra esperta e completa, un minuto di supplementare, Johansson gioca con l’effetto balaustra, Kuznetsov apre per Justin Williams nel posto giusto al momento giusto, tiro e gol vittoria, 3-2 nella sfida e 2-1 oggi, due vantaggi perfetti.

Washington @ Toronto gara 6 (3-2)

E’ la gara decisiva, la paura la fa da padrone perché ci si gioca il passaggio del turno.  I due portieri incredibilmente chiudono i primi 40 minuti di gioco imbattuti, uno zero a zero che corre sul filo del rasoio, o su una lama di un pattino infuocato.

Andersen e Holtby chiudono ogni tentativo di rete e come in una partita a scacchi ci si attende il colpo del campione. Auston Matthews, 19 anni di San Ramon, non è un giocatore qualsiasi. Non può esserlo perché al debutto in Nhl ha segnato quattro gol, ma è alla sua prima apparizione nei playoff.

Scegli di avere la luce del palcoscenico, Reilly lo lancia sfruttando i rimbalzi del puck sulla balaustra, disco per Matthews, tiro e gol, vantaggio Maple Leafs!

E’ la carica che pretendeva Washington, come sfidare un pitbull punzecchiandolo, ma chi attende Backstrom o Ovechkin resta deluso, le luci della ribalta se le prende Marcus Johansson, a dimostrazione della profondità di stelle nei Capitals.

Johansson prima infila il disco in uno spiraglio impossibile tra palo e Andersen, mandando la partita al supplementare, poi anticipa Marincin dopo un rimbalzo e deposita il puck in rete, è il gol che vale il passaggio della serie, è il regalo che Ovechkin vuole: sfidare Sidney Crosby.

Washington dimostra di avere linee super, Kuznetsov, Williams e Johansson fanno la differenza, Holtby chiude la gabbia e spiega il perché sia finalista al Vezina e ora, per tutti gli appassionati, c’è la sfida con i Penguins, contro i campioni in carica, contro Crosby.

Come Michael Jordan contro i Detroit Pistons di fine anni 80, mai battuti. Poi fu leggenda.

Prossimi appuntamenti

Pittsburgh @ Washington, gara 1 27 aprile

Pittsburgh @ Washington, gara 2 29 aprile

Washington @ Pittsburgh, gara 3 1 maggio

Washington @ Pittsburgh, gara 4 3 maggio

Post By Francesco Fiori (207 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell’ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E’ nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l’amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire.
Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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