Da una parte la regina indiscussa della regular season, la franchigia di Washington che ogni anno sogna la coppa più bella del mondo, dall’altra una città, una nazione e un popolo che spinge per riportare la Stanley Cup sotto la bandiera della foglia d’acero, ecco Capitals contro MapleLeafs.

Toronto @ Washington gara 1

Lo scherzo di Wilson

I Capitals si presentano come la squadra da battere ad est, completa e affamata. Almeno sulla carta. Toronto si gode la classe del rookie d’oro Auston Matthews e prova il colpaccio.

Ovechkin è all’ennesimo esame per diventare leggendario, mai in carriera ha sfiorato la finalissima e quest’anno non vuole ripetere i rimpianti della passata stagione. E’ proprio lo zar a dare la prima carica all’incontro con un’entrata dura su Bozak dopo appena 8 secondi.

Troppo carica, questa la difficoltà della franchigia Capitals, attacco di van Riemsdyk dopo un minuto e 30 secondi, tiro e parata di Holtby, sul rimbalzo ancora il giocatore di Middletown che anticipa Connolly, assist al centro e gol di Mitchell Marner.

Verizon Center ammutolito.

Washington pare in letargo, dopo 10 minuti tira Gardiner, disco in rete con complicità di NazemKadri che distrae Holtby, 2-0 e tifosi increduli.

La sveglia la suona Justin Williams quando i Caps hanno un doppio vantaggio numerico sul ghiaccio, è lui a concludere in rete l’azione di Oshie e Shattenkirk.

L’ingenuità nel 2-1 è la doppia penalità che costa carissima, con Boyle e Hyman in panca puniti.

La seconda frazione di gara si apre col “tutti contro Frederik Andersen” ma il portiere danese ferma gli attacchi dei Caps, sino al tiro di Niskanen che s’infrange sul gambale del portiere, Williams se ne accorge e deposita in rete da pochi passi, è pareggio Capitals.

Holtby e Andersen si sfidano nell’ultimo periodo a suon di parate, l’ultima carica che risuona al Verizon spetta a Ovechkin quando solo contro tutti cerca il tiro della consacrazione, ma il portiere di Toronto para.

Si va alla “morte istantanea”, con Orpik che ha il colpo del ko pronto, ma non si sa come Andersen compie una super parata.

E’ questione di attimi, Martin Marincin sbaglia il rinvio, Tom Wilson, nativo di Toronto, recupera il puck, lo scaglia contro Andersen ed è gol, 3-2 e boato nell’arena di casa.

Washington soffre, pressa Toronto e ha la meglio sui MapleLeafs. Ancora una volta però a sparire nelle partite che contano è Alex Ovechkin, per lui zero punti in 19 minuti di gara.

Toronto @ Washington gara 2 (0-1)

Il finlandese volante

I Capitals pensano di aver superato la paura dell’esordio come numero 1. Non è d’accordo James van Riemsdyk che, quando il primo periodo sta scemando, colpisce con un gol Holtby. Gran merito va a Gardiner con la difesa dei Caps che ancora una volta lascia fare, cosa che nei playoff non deve mai accadere.

Washington non pare essere ben oliata per la postseason, con un paragone motoristico pare la Mercedes attuale non abituata alla lotta ed in difficoltà contro la Ferrari. Ovechkin però è ben più di un pilota, Oshie in power play sa dove trovare il russo che attende il disco e lo deposita in rete dalla distanza.

Primo squillo della Bestia nei playoff.

Toronto paga a caro prezzo la penalità inflitta a Marincin ma non impara la lezione. Ad andare in panca puniti questa volta è Connor Carrick, ad infliggere il sorpasso è John Carlson da lontano, col puck che s’infila nel traffico.

Quando tutto pare filare a favore dei Capitals ecco Kasperi Kapanen, la scelta numero 22 del 2014 di Pittsburgh arrivato a Toronto nell’affare Kessel. Il giovane finlandese si ritrova il disco davanti a Holtby ed è sveglio nel colpire, pareggio e tutto da rifare.

Le penalità sono decisive in postseason. Orlov sgambetta Bozak quando mancano 32 secondi alla fine della seconda frazione di gara. Il power play è dolorosissimo per i padroni di casa, Morgan Rielly tira dalla linea blu e il disco si rivede solo quando è in rete, saetta pazzesca e sorpasso di Toronto quando mancano 14 secondi alla fine del periodo.

I gol presi prima dell’intervallo fanno male, oltretutto se si convive con la pressione altissima che c’è su Washington.

I Capitals affrontano il terzo periodo con paura, ma pian piano la classe esce fuori. I gol no, per attendere il pareggio servono 12 minuti, Gardiner ha fretta nel rinviare il disco, Orlov lo recupera e tira, il puck sta uscendo fuori ma NicklasBackstrom lo devia in rete, 3-3 ed è supplementare.

Servono due overtime per avere una squadra vincitrice, nel primo è show dei portieri, con la parata di Andersen su Ovechkin lanciato da solo in rete, poi nel secondo supplementare Boyle s’inventa un super assist per Kapanen che segna e contemporaneamente fa scendere il gelo su Washington e fa esplodere Toronto in un boato atteso per 4 anni, dopo tre stagioni prive di playoff.

Per Kapanen due gol in una partita dopo aver segnato una sola rete in stagione, niente male.

Washington @ Toronto gara 3 (1-1)

Il boato canadese

Air Canada Centre invaso dal blu dei MapleLeafs, ma a colpire inizialmente è il rosso fuoco dei Capitals, in vantaggio prima con Backstrom dopo due minuti, bravo nel deviare il passaggio di Schmidt, poi raddoppia Alex Ovechkin, sempre dalla distanza su passaggio del gemello Backstrom.

Sono passati appena 4 minuti e 49 secondi.

Brooks Orpik è protagonista di due cariche ricevute in pochi istanti, ma mentre tutti pensano alla forza c’è chi gioca col fioretto, Auston Matthews incanta la platea quando si accentra e indisturbato segna il suo primo gol nei playoff della sua carriera, ribadendo in rete la sua stessa conclusione, un gioiello sul ghiaccio, 2-1.

Washington però sembra più concreta, a inizio secondo periodo Kuznetsov segna sul rimbalzo della conclusione di Johansson, sul 3-1 sembra chiuso ogni discorso su gara 3.

Niente di più sbagliato.

L’aria canadese mette le ali, Marner scatta tutto solo in contropiede, Holtby compie un’uscita pazzesca sul ghiaccio e blocca il giocatore ben oltre la gabbia.

E’ il presagio che Toronto c’è, Kadri tira, disco che colpisce Orpik e che spiazza Holtby grazie al pressing di Brown sull’ex Penguins, 3-2 nella bolgia color blu.

Ora cambia l’inerzia della gara, Matthews ne inventa una delle sue, dal nulla vede William Nylander che tira due volte prima di superare il portiere dei Caps, 3-3 nell’entusiasmo generale.

I playoff cambiano le squadre, l’atmosfera sta caricando i Maple Leafs che per nulla vengono intimoriti dalla traversa di Kuznetsov. I Caps sono nervosi, Eller compie una scorrettezza ai danni di Hyman, regalando la fine della partita in power play ai canadesi.

Si arriva al supplementare con la superiorità numerica di Toronto da sfruttare ad ogni costo e così sarà, Bozak nel traffico tira, disco che colpisce Orlov e s’insacca nel boato dell’Air Canada Center, gol vittoria e serie incredibilmente ribaltata.

Che spettacolo la Nhl, verrebbe da scrivere solo questo e attenzione, i playoff e le emozioni sono appena all’inizio.

Prossimi appuntamenti

Washington @ Toronto gara 4 19 aprile

Toronto @ Washington gara 5 21 aprile

Washington @ Toronto eventuale gara 6 23 aprile

Toronto @ Washington eventuale gara 7 25 aprile

Post By Francesco Fiori (206 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell'ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E' nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l'amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire. Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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