Serie tra Ottawa e Boston che si presentava equilibrata, nonostante i pronostici della vigilia vedessero i Bruins favoriti. Rispettivamente seed numero 2 e 3 dell’Atlantic Division, Ottawa e Boston hanno mostrato un gioco diametralmente opposto questa stagione. I Bruins sono una macchina da possesso, per gli amanti delle statistiche, e con la linea Bergeron – Marchand – Pastrnak hanno saputo far fruttare questa qualità al meglio. Coach Cassidy ha saputo dare nuova linfa vitale a una squadra che sotto la guida di Julien sembrava aver smarrito la rotta. Ottawa dal canto suo con Guy Boucher alla guida ha costruito le sue fortune sulla fase difensiva, pur non avendo nomi di rilievo a reparto fatta eccezione per il capitano, Erik Karlsson. Intercettare il disco in zona neutra e ripartire per creare occasioni da rete sul capovolgimento di fronte: la solita “trappola”, che nessuno sopporta ma che dà spesso i suoi frutti.

PREVIEW

Per Boston le chiavi dovevano essere aggirare il traffico nella zona neutra per evitare i contropiedi e portare il gioco nel terzo avversario dove far sentire la differenza tra il loro attacco e la difesa dei Senators. Per Ottawa ovviamente il contrario, oltre a limitare le penalità visto il gap tra il loro penalty killing (79.7%, 22mo in NHL) e il powerplay dei Bruins (21.7%, 7mo in NHL), che già li aveva fatti ammattire durante la stagione. In generale negli special team i Senators partono deficitari, visto che i Bruins vantano anche il miglior penalty killing della lega (85.7%).

In Regular Season comunque i Senators hanno lasciato a bocca asciutta gli orsi, alla faccia delle statistiche sul possesso, ma si sa che i playoff sono tutta un’altra storia.

GARA 1

Ottawa senza Methot, ancora incerto, e con Karlsson evidentemente non al 100%, mentre Boston si presenta in gara 1 senza Krejci, mattatore nei passati playoff, Krug e Carlo. Poi perdono per strada anche Colin Miller, messo fuori uso da Borowiecki. Guadagna però un Charlie McAvoy, 14ma scelta assoluta al draft 2016, messo sotto contratto pochi giorni prima e lanciato subito nella mischia. Il difensore statunitense dimostra una maturità da veterano e registra 24:11 minuti sul ghiaccio, +1 di +/- e 2 tiri bloccati.

Dopo un primo tempo equilibrato con occasioni da entrambi i lati, i Senators sembravano aver messo sui binari giusti la partita segnando con Bobby Ryan un bel goal dopo 10 minuti nel secondo periodo.  Buon lavoro del trio PyattPageauHoffman contro la top line avversaria, ma in generale secondo periodo in cui Boston fatica a costruire e Ottawa sostanzialmente domina il gioco, tanto da non concedere nemmeno un tiro in porta agli avversari per tutti i 20 minuti. Non succedeva ai Bruins in una gara di playoff dagli anni ’30, avversari i Leafs. A tenere in partita gli ospiti ci pensa Tuukka Rask, autore di alcuni interventi decisivi e apparso in forma playoff dopo una stagione altalenante.

Terzo periodo cambia la musica. Ottawa cala e Boston sale in cattedra. Fondamentale il goal di Vatrano nelle battute iniziali, lasciato solo al centro della zona difensiva. Goal che rilancia i Bruins i quali trovano il vantaggio a soli 3 minuti e mezzo dalla fine con il solito Brad Marchand, appena tornato dalla squalifica. Difesa dei Senators ampiamente rivedibile in questo caso. Ottawa si mangia le dita per una partita che avrebbe potuto e dovuto chiudere prima, Boston che sfrutta invece gli spazi concessi e castiga gli avversari, dando la sensazione di poter indirizzare la partita quando preme sull’acceleratore.

GARA 2

Gara 2 già decisiva per i Sens che però sanno complicarsi la vita come pochi altri. Nel secondo tempo Boston avanti con Stafford ma subito raggiunti dal goal in powerplay di MacArthur. Momento toccante con l’attaccante che segna dopo quasi due anni tormentati dalle concussion e alza le braccia al cielo scuotendo tutta l’arena. L’inerzia sembra dalla parte dei padroni di casa ma durante un altro powerplay Anderson esce dalla gabbia per recuperare il disco regalandolo agli avversari e Schaller è lesto a infilare il 2-1. Poco dopo Bergeron in superiorità numerica sembra poter mettere la parola fine alla gara.

Nel terzo tempo però Ottawa si scuote e riesce ad accorciare subito con Wideman. Neanche 2 minuti e Karlsson recupera un disco nel terzo offensivo, accende il turbo aggirando due avversari e serve sul lato scoperto Brassard che infila il pareggio.

Si va all’overtime con Chara in panca puniti per aver lanciato il disco in tribuna, ma è subito dopo il powerplay che Phaneuf, servito da Stone, regala dalla blu il goal della vittoria.

Si va a Boston in parità sensazioni contrastanti. Ottawa sembra poter mettere sotto i Bruins e in pochi minuti poter buttare tutto alle ortiche. Boston pur non facendo niente di clamoroso ha sfruttato al meglio le occasioni e va a giocarsi le sue carte sul ghiaccio amico con la speranza di recuperare qualche pedina chiave nella sua scacchiera.

GARA 3

Gara 3 che rispecchia il copione delle prime due. Ottawa fa tutto bene poi prova a suicidarsi, questa volta “fallendo”.

Ti aspetti i Bruins a fare la partita ma è Ottawa a partire forte e nel primo tempo Boston tira in porta solo 3 volte. Apre le marcature Hoffman in contropiede che finalizza con una sola mano un assist millimetrico del solito Karlsson. Raddoppio 30 secondi dopo con Brassard lesto sottoporta. Brassard determinante anche nella sfida faceoff contro Bergeron.

Il 3 a 0 dei sens arriva nel secondo periodo con la doppietta di Hoffman in powerplay. Poi la solita follia. Prima Liles trova la deviazione di Acciari che infila tra i gambali di un disorientato Anderson. Trenta secondi dopo Ryan liscia un disco nel proprio terzo lanciando Backes per il 3 a 2. Boston rinvigorita trova il pari in powerplay con Pastrnak, servito dal primo punto in NHL di McAvoy. Ottawa rischia ancora in qualche altra occasione ma i tempi regolamentari si concludono in parità.

Si arriva in overtime dove è Ryan a trovare la redenzione ancora in powerplay dopo penalità di Riley Nash. Ancora Karlsson inizia l’azione dal proprio terzo e lancia Ryan che duetta con Turris e infila il goal partita.

WHAT’S NEXT…

Serie sul 2 a 1 e fattore casalingo poco rispettato per ora. Ottawa sembra aver chiaro cosa fare. I Senators hanno limitato bene Bergeron e Marchand, cercato di limitare le penalità e migliorato il proprio powerplay. Peccato per quei vuoti mostrati in tutte e tre le gare: imperdonabili, a questi livelli e in questo periodo.

Boston dal canto suo può recriminare per le assenze ma non è sufficiente. Ha sfruttato i regali ma a tratti è stata messa sotto senza vedere la porta avversaria per interi periodi. Doveva cercare di limitare le ripartenze di Ottawa e invece anche nell’ultima gara si è fatta infilare in velocità su due dei quattro goal, specie quello determinante durante un powerplay.

Serie ancora in bilico quindi, vedremo nelle prossime partite se Boston riuscirà a ribaltarla o se sarà Ottawa a continuare il trend.

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One thought on “Orsi e ricorsi tra Senators e Bruins

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