Ogni anno arriva quella domenica, quella in cui tutti pensano a una partita sola, che purtroppo non è di hockey, e tutto il resto viene anticipato (come orario) e oscurato (come importanza). Ma a noi non interessa la singola giornata quanto tutta la settimana precedente e quindi, nonostante il Superbowl, eccovi serviti gli Hots and nots di HNC.

HOTS

Mikael Granlund (MIN)

Minnesota è la davanti, quest’anno, e giustamente abbiamo già incensato vari Wild nelle scorse settimane. Stavolta tocca al finnico, e alla sua striscia di 12 gare consecutive a punti. In tutto sono 17 (5-12) di cui 4 (3-1) lo scorso sabato, e un caldissimo +30 di +/-. Avanti così. Di Granlund(g)a il migliore.

Peter Budaj (LAK)

I rumors danno Quick in recupero fisico, ma avrà da guadagnarsi il posto se lo slovacco continua con questi numeri: in settimana 3W (comprensive di 2SO) al 93% di parate lo portano in cima alla classifica degli SO stagionali (7 in tutto per lui).  Come nota dolente finale, la legge del contrappasso gli ha fatto chiudere la settimana con una sonora sconfitta di 5-0: chi di shutout ferisce… Fortezza.

Brad Marchand (BOS)

Sette giorni dopo i 10.000$ di multa (con polemiche per la mancata sospensione) per lo sgambetto a Niklas Kronwall, eccolo con una settimana da 6 punti (2G + 4A). L’intesa con David Pastrnak (anche lui 2+4!) e Patrice Bergeron ormai è letale per le difese avversarie: peccato per queste cadute di stile alle quali l’ala dei Bruins sembra non saper rinunciare. Forse da quell’orecchio ci sente poco. Orecchie da Marchand.

NOTS

Tuukka Rask (BOS)

AAA Portiere cercasi. Settimana da incubo per il finlandese. Di sicuro i suoi non lo aiutano là davanti, ma lui ci mette del suo tra i pali subendo 12 reti su 57 tiri affrontati, parando con uno scarso 78,9%, e facendosi anche tirar fuori a metà della partita di sabato. D’accordo che alle spalle non ha nessun backup che possa insidiarlo, ma il ricordo del portiere di un tempo si fa sempre più sbiadito. Bostonato.

Patrick Maroon (EDM)

L’ala di Edmonton sembra aver finito la pozione magica che gli permetteva di trasformare in goal tutto quel che toccava. Per lui 0 punti in settimana e un doloroso -4 di+/-. Tuttavia il suo lavoro sporco continua a fargli guadagnare minuti preziosi al fianco dell’attuale leader in NHL, aka Connor McDavid. Basta questo a far intuire che questa astinenza potrebbe finire a breve. Periodo nero maroon.

Ken Hitchcock (ex STL)

I Blues gli hanno dato il benservito il primo di febbraio, rimpiazzandolo prontamente con Mike Yeo. Nei 6 anni trascorsi sulla panca di St.Louis il buon Ken ha registrato un record di 248-124-41 in Regular Season,  20-27 ai playoff: non è stato abbastanza per garantirgli il posto. D’altro canto era evidente che qualcosa nel meccanismo si fosse rotto, e alcuni giocatori non hanno neanche fatto finta di mascherare il gradimento di questa separazione. L’altro uomo.

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