Appassionati ma soprattutto appassionate di Hockey di tutto il mondo, non è ancora Ottobre, ma i vostri beniamini della NHL stanno per scendere in anticipo sul ghiaccio per disputare una manifestazione attesa da 12 anni: la World Cup of Hockey.

Le stelle della NHL (ma anche dei maggiori campionati europei) lasceranno in naftalina le loro divise di franchigia e indosseranno le maglie delle loro rappresentative nazionali. Si può essere il giocatore più mercenario del mondo ma quando sugli spalti si vede sventolare la bandiera del proprio paese, inevitabilmente qualcosa in più si accende nell’animo di questi già motivatissimi giocatori. Ha fatto molto discutere la scelta di formare due selezioni internazionali. Giustamente i puristi vogliono vedere i giocatori con la loro vera Nazionale, ma in questo modo il torneo diventava troppo lungo e squilibrato (pensiamo alla Slovenia, con Kopitar unica stella e altri 21 comprimari, bravi ma sempre comprimari), quindi la scelta di riunire i migliori giocatori delle nazionali europee più “deboli” in un’unica selezione, Team Europe, è sembrata la più sensata. L’altra squadra internazionale sarà Team North America, formata dai migliori Under 23 canadesi e statunitensi. Quindi, largo ai giovani, che avranno modo di dire la loro contro i connazionali più esperti.

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Frank Gehry, il realizzatore del trofeo messo in palio nella World Cup, mostra orgoglioso la sua opera (Getty Images)

Per la prima volta nella sua breve storia la WCH si svolgerà in unica città e tutte le partite (finale compresa) verranno giocate in un’unica arena. Per il 2016 la location prescelta è l’Air Canada Centre di Toronto ON, già sede della finale di WC nel 2004. Lo stadio dei Maple Leafs, inaugurato nel 1999 dall’immancabile derby Toronto -Montreal, ha una capienza di quasi 20.000 spettatori e quindi la nazionale di casa potrà contare anche su una cornice di pubblico appassionata e ben rumorosa. Non mancheranno anche i tifosi di tutte le altre squadre, pronti a far sventolare le loro bandiere (specialmente i tifosi a stelle e strisce, a cui basterà solo superare le cascate del Niagara per arrivare in Ontario).

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Veduta interna dell’Air Canada Centre di Toronto ON

Dopo il tuffo nella storia della World Cup, proposto dai nostri amici di Hockey Night in Cividale, esaurienti e precisi come sempre, è ora di affilare le lame dei pattini e, con tre settimane d’anticipo, buttarci a capofitto sul ghiaccio di Toronto alla scoperta di questa World Cup 2016.

 

FORMATO DEL TORNEO

Saranno presenti 8 squadre, 6 selezioni nazionali e 2 “internazionali”, che saranno divise in due gruppi da 4 così formati:

  • GRUPPO A: Canada, Repubblica Ceca, Team Europa, Stati Uniti
  • GRUPPO B: Russia, Svezia, Team Nord America, Finlandia

Il torneo inizierà il 17 settembre e vedrà le 4 squadre di ogni girone affrontarsi tra loro una sola volta; l’assegnazione dei punti sarà la stessa della NHL, cioè 2 punti a vittoria, 1 punto ad ogni sconfitta agli OT/SO e ovviamente 0 punti per ogni sconfitta ai tempi regolamentari.

Ai playoff accederanno la prima e la seconda di ogni girone che si affronteranno in semifinale incrociata (1Avs2B e 1Bvs2A). Le due semifinali saranno a gara unica. Mentre la Finalissima prevederà una serie al meglio delle 3 gare.

 

LE SQUADRE: LINEUP E PREVISIONI

Dopo aver sbrigato i preliminari di rito passiamo ora a vedere come sono composte le selezioni per questa WCH 2016

  • CANADA

cut

LW

C

RW

Marchand

Crosby

Bergeron

Tavares

Getzlaf

Stamkos

Couture

Toews

Seguin

Duchene

Thornton

Giroux

Perry

Queste sono le linee d’attacco che, presumibilmente, coach Mike Babcock lancerà sul ghiaccio. Come si può vedere si affiderà molto al gioco aggressivo dei suoi centri, memore delle Olimpiadi di Sochi, in cui le stelle Crosby, Giroux e Toews si sono votati al gioco di sacrificio, andandosi a prendere i dischi sulle balaustre, e la medaglia d’oro è stata un gioco da ragazzi.

Non scherza neanche il reparto ali che con Marchand (probabile I linea con Crosby e Bergeron), Tavares e Seguin saranno pronti a scagliare in rete i dischi conquistati dai centri. Le uniche note dolenti sono date dagli infortuni di Jamie Benn e Jeff Carter, ma coach Babcock non si è messo sicuramente a piangere visto che ha fatto tornare dalle vacanze Corey Perry e Logan Couture (rispettivamente in 4° e 3° linea).

 

LD

RD

Muzzin

Doughty

Vlasic

S. Weber

Pietrangelo

Burns

Bouwmeester

Goaltenders: Price, Holtby, Crawford

Che dire di questo reparto difensivo, che non sia già stato detto delle Falangi Macedoni di Alessandro Magno? Esperienza, forza e freschezza potrebbero fare di questo il miglior reparto difensivo di tutto il torneo. Babcock ha badato al sodo ed ha composto le linee secondo il criterio più logico e cioè un D più offensivo e uno da schierare in posizione più arretrata ed ecco perché Doughty giocherà col suo collega ai Kings Muzzin, e Shea Weber farà coppia con Vlasic. Due grandi coppie difensive, se si pensa che per fargli posto Pietrangelo verrà messo in 3° linea, anche se non si esclude un suo aumento di minutaggio nel corso della WC. Unica nota negativa è stato l’infortunio patito da Duncan Keith al training camp, per lui niente WC, ma al suo posto è arrivato Bouwmeester, compagno di Pietrangelo a St.Louis.

Terzetto di tutto rispetto anche nei portieri dove potrebbe esserci un dualismo tra Price (reduce da 10 mesi di inattività) e Holtby, i due ultimi vincitori del Vezina Trophy; nella fase di preparazione si sono alternati davanti alla gabbia, ma molto probabilmente lo starter sarà Price. Qualora una defezione o un infortunio di uno dei due è pronto ad indossare gambali e guantoni con la foglia d’acero il finalmente considerato Corey Crawford.

PRONOSTICO: Il Canada è la prima pretendente al titolo, e l’unico modo che ha di perderlo è quello di farsi schiacciare dalla pressione di giocare in casa e di vincere per forza. Visto che è già accaduto in passato ad altre squadre, meglio che lo sappiano subito

  • STATI UNITI D’AMERICA

cut-usa

LW

C

RW

Pacioretty

Pavelski

Kane

Parise

Stepan

Wheeler

Abdelkader

Kesler

Oshie

Van Riemsdyk

Backes

Dubinsky

Palmieri

Team USA non ha certo un roster all’altezza dei vicini canadesi, ma può sicuramente contare su un reparto offensivo molto efficace, con grandi cannonieri come Kane, Parise, Pavelski e Oshie, ma anche gente tosta difensivamente parlando come Kesler. Tutte qualità che il coach John Tortorella può sfruttare anche negli special team.

Tortorella però dovrà fare a meno di Ryan Callahan, infortunato, e a completare il roster è arrivato Palmieri, nuova promettente ala dei NJ Devils.

LD

RD

Carlson

McDonagh

Byfuglien

Suter

E. Johnson

J. Johnson

Niskanen

Goaltenders: Bishop, Quick, Schneider

Anche la difesa si presenta molto solida e offensivamente parlando uomini come Byfuglien, McDonagh e Suter danno il tutto per tutto. Anche dal reparto arretrato possono arrivare rifornimenti per il powerplay, che potrebbe essere l’arma in più per questi USA. Saremo curiosi di vedere come riusciranno a integrarsi i due Johnson in terza linea, Erik e Jack.

Davanti alla gabbia il titolare dovrebbe essere Quick, ma la sua non eccelsa annata e l’ottimo finale di stagione di Bishop potrebbe far venire qualche dubbio a Tortorella.

Pronostico: Il girone non è impossibile e, anzi, dietro il Canada vedo gli USA al secondo posto nel girone A; per il proseguo credo che un podio sia altamente alla portata di questi amici a stelle e strisce.

 

  • RUSSIA

cut-russia

LW

C

RW

Ovechkin

Malkin

Tarasenko

Panarin

Anisimov

Kucherov

Schipachyov

Kuznetsov

Dadonov

Namestnikov

Datsyuk

Kulemin

Telegin

Basta scorrere i nomi della prima linea per rendersi conto del talento concentrato nel roster dei russi. Ovechkin e Malkin sono due sinonimi di hockey spettacolo e vederli nuovamente in linea assieme fa venire l’acquolina in bocca a tutti. A loro si è aggiunto ovviamente un’altra stella, cioè Tarasenko sempre più leader a St.Louis e potenzialmente anche di questa nazionale. In seconda linea non poteva mancare il duo di Chicago, cioè Ansimov e Panarin coadiuvati da un’altra grande ala di nome Kucherov, anche lui futuro uomo franchigia a Tampa. In 3° e 4° linea fanno da padroni i giocatori del S. Pietroburgo che sta dominando la KHL (titolo 2015 e finale 2016), Dadonov e Schipachyov a cui si aggiunge il caro e vecchio Datsyuk, che ha ceduto i gradi di capitano a Ovechkin.

Insomma, tonnellate di talento in questa Russia, resterà da vedere se questo talento riuscirà a esprimersi in pieno in un gioco di squadra, soprattutto quando le partite si faranno veramente dure.

LD

RD

Markov

Emelin

Kulikov

Marchenko

Orlov

Zaytsev

Nesterov

Goaltenders: Varlamov, Bobrovsky, Vasilievskiy

Questo è forse il reparto che più preoccupa coach Znarok, perché la prima linea Markov-Emelin non è più verdissima, mentre gli altri più giovani non hanno ancora dimostrato tutte le loro qualità, eccezion fatta per Kulikov e Orlov, che non sono comunque dei fenomeni. Toccherà quindi alle linee d’attacco curare di più la fase difensiva quando si metterà male per gli uomini in rosso. E questo potrebbe essere un problema…

Problema che forse si può risolvere davanti alla gabbia, che verrà contesa da due grandi e affermati portieri cioè Varlamov e Bobrovsky. Dalle ultime indiscrezioni dovrebbe partire titolare Varlamov, anche se il portiere di Columbus gli starà col fiato sul collo per soffiargli il posto.

Pronostico: Il passaggio alle semifinali non dovrebbe essere un problema per la “Zbornaja” che però avrà il suo da fare in semifinale, visto che molto probabilmente incontrerà Canada o USA. Se giocheranno di squadra, solo il Canada può batterli, ma se giocano come a Sochi, la medaglia di bronzo sarà il massimo a cui potranno aspirare.

  • TEAM NORD AMERICA

cut-northamerica

LW

C

RW

Drouin

McDavid

Saad

Gaudreau

Eichel

Scheifele

MacKinnon

Nuget-Hopkins

Larkin

Miller

Couturier

Matthews

Trocheck

Occhi pieni di curiosità e aspettativa su questa selezione Under 23 dei migliori Nord Americani. Non mancano le prime scelte al Draft come McDavid, Nugent-Hopkins, Matthews e MacKinnon. A questi si aggiunge anche il giusto mix di esperienza di Saad, Drouin e Scheifele. Le linee sono ben equilibrate e sono state formate in modo da avere la forza fisica e anche la capacità di scagliarla in rete, specialmente la 2° dove al talento di Eichel e Gaudreau si aggiunge il gioco fisico di Saad.

Anche qui talento da vendere per questi ragazzi,che dovranno sfruttare bene la freschezza e la velocità (vedi Larkin) per portare a casa risultati contro squadre più esperte.

LD

RD

Rielly

Ekblad

Murray

Jones

Trouba

Gostisbehere

Parayko

Goaltenders: Gibson, Murray, Helleybuck

Reparto difensivo interessante, per il quale la giovane età potrebbe essere un handicap. Ma sicuramente coach McLellan avrà istruito bene questi virgulti al gioco difensivo. Anche se gente come Ekblad, Gotisbehere e Parayko hanno già dimostrato di conoscere bene le misure e sanno gestire bene entrambe le fasi.

Anche qui il reparto portieri propone un dualismo, tra Gibson e Murray, reduce dai trionfali playoff con Pittsburgh. Sarà difficile prevedere chi sarà il titolare, credo che si partirà con Murray che è ancora carico per l’ultima Stanley vinta, ma non è da escludere anche un’alternanza con Gibson.

Pronostico: saranno la sorpresa di questa WC, la semifinale è a portata di mano e, perchè no, anche la finale, che sarà molto difficile perchè si giocherà al meglio delle 3 gare; dovrà gestire la poca esperienza ma nelle gare secche il Nord America potrebbe svelare qualche sorpresa.

 

  • SVEZIA

cut-sweden

LW

C

RW

D. Sedin

H. Sedin

L. Eriksson

Forsberg

Backstrom

Hornqvist

Landeskog

Backlund

Soderberg

Silfverberg

Kruger

Hagelin

Berglund

Squadra attesa al varco questa Svezia, che mantiene inalterato il roster con cui si è presentata alle ultime Olimpiadi. Come al solito la nazionale delle Tre Corone si presenta con molti infortunati, primo fra tutti Zetterberg, che comincia a sentire il peso degli anni; le altre defezioni importanti sono stati Steen , Kronwall e proprio all’ultimo anche Rakell. Coach Gronborg comunque può contare su due prime linee di tutto rispetto: alla prima linea tutta di marca Vancouver, i due Sedin più Eriksson, si aggiunge la seconda linea con Forsberg e Hornqvist a sfrecciare sulle ali e a cercare la porta, mentre a Backstrom toccherà il compito di gestire il gioco a centro ghiaccio. Il resto della squadra è composto da uomini adatti per il lavoro sporco, come Backlund e Kruger (si parla di un leggero infortunio anche per lui), ma anche di gente più “raffinata”, come Landeskog, capitano di Colorado.

LD

RD

Hjallmarsson

Karlsson

Lindholm

Ekman-Larsson

Hedman

Stralman

Ekholm

Goaltenders: Lundqvist, Enroth, Markstrom

Ed eccoci al punto forte della squadra: la difesa! La scelta delle linee non è stata tra la più equilibrata perché, soprattutto la prima dove Hjallmarsson dovrà guardare le spalle a Karlsson, primo indiziato per alimentare il gioco offensivo svedese. La seconda tenderà sicuramente di più a coprire perchè Lindholm potrebbe rientrare bene per coprire le discese di Ekman-Larsson. Già collaudata la coppia Hedman-Stralman in quel di Tampa, quindi nulla da aggiungere su questi due.

Davanti alla gabbia ovviamente si staglia fiero e maestoso il re di Svezia e di New York: Henrik Lundqvist! A meno di infortuni o defezioni particolari, nè Enroth,Markstrom avrà grandi chance di giocare.

Pronostico: è una Svezia un po’ indebolita, questa che si presenta alla WCH 2016; diciamo che dovrà raccogliere tutto il suo talento e la sua forza per poter dire la sua in questo torneo e questa nazionale è tosta e sarà un banco di prova per tutti. Sostanzialmente la Svezia da pronostico non dovrebbe passare il turno, però non mi sorprenderei a vederla lottare in semifinale facendo fuori i ragazzini nordamericani.

  • FINLANDIA

cut-finland

LW

C

RW

Jokinen

Barkov

Laine

Komarov

Koivu

Granlund

Donskoi

Lehtera

Teravainen

Haula

Filppula

Korpikoski

Aho

La Finlandia ci ha abituato negli ultimi tornei a partire alla chetichella, per poi sparare tutto nelle partite che contano: un bronzo olimpico, un argento mondiale ed un oro mondiale U20 testimoniano che la nazionale dal leone dorato potrebbe essere una delle contender. Ci risulta un po’ difficile pensarlo, viste le formazioni degli altri gruppi specialmente il gruppo B, dove i finnici sono inseriti con russi, svedesi e nordamericani.

Nonostante tutto il roster finlandese è di tutto rispetto perchè in prima linea troviamo il duo di Florida Barkov-Jokinen coadiuvati dalla seconda scelta dell’ultimo draft, quel Patrik Laine che ha portato la Finlandia al titolo mondiale U20 a gennaio. La seconda linea è più improntata al gioco fisico col duo di Minnesota Koivu-Granlund a costruire Komarov sull’altra ala pronto a segnare e a fare legna. Sarà interessante vedere l’esordio internazionale di Teravainen che giocherà il suo primo torneo con la nazionale maggiore (anche lui oro U20 ai mondiali 2014).

LD

RD

Maatta

Vatanen

Lindell

Ristolainen

Jokipakka

Lepisto

Pokka

Goaltenders: Rinne, Rask, Koskinen

A differenza dei vicini svedesi qui la difesa non presenta grandi nomi ad eccezione di Maatta e Vatanen, che essendo in prima linea dovranno sobbarcarsi parecchi minuti di gioco. Dietro Ristolainen potrebbe tornare buono per il powerplay. Permane la curiosità su Lepisto che dopo 4 anni riaffronterà i colleghi della NHL (ricordiamo lui ex Chicago, Columbus e Phoenix).

In porta invece ci sono forse problemi di abbondanza visto che ai mastodontici Rinne (probabile starter) e Rask si è aggiunto Koskinen, portiere dello SKA S.Pietroburgo, già citato sopra.

Pronostico: La Finlandia ci ha ormai abituato alle sorprese, ma sinceramente non me la sento di assegnarle più di un terzo posto nel girone, che vuol dire eliminazione al primo turno.

  • TEAM EUROPE

cut-europe

LW

C

RW

Gaborik

Kopitar

Zuccarello

Boedker

Nielsen

Hossa

Vanek

Draisaitl

Rieder

Tatar

Hansen

Niederreiter

Bellemare

Ed eccoci alla selezione internazionale… La prima linea di Team Europe è una grande linea perché quando hai Kopitar al centro è molto difficile che le cose vadano male, c’è solo da sperare che Gaborik e Zuccarello riescano a seguire le manovre del capitano e a sfruttare il suo gioco fisico. In seconda linea la chiave del gioco sarà affidata ad Hossa che dovrà guidare i due danesi Boedker e Nielsen. Sarà un po’ starno vedere Niederreiter in 4° linea ma forse coach Krueger (nato in Canada, ma di nazionalità tedesca) vuole fargli giocare pochi minuti per averlo più fresco sul ghiaccio e sfruttare le sue doti di sniper.

LD

RD

Josi

Streit

Chara

Sekera

Ehroff

Seidenberg

Sbisa

Goaltenders: Halak, Greiss, Grubauer

Come per la Svezia, anche Team Europe ha il suo punto forte nella difesa. I due svizzeri Josi-Streit, nonostante la giovane età, hann dimostrato grande maturità tecnica e l’intesa non sarà un problema vista che sono già accoppiati nella nazionale rosso-crociata. Stesso discorso per il duo slovacco Chara-Sekera, età a parte, visto che hanno qualche annetto in più dei due sopracitati. Chara servirà sicuramente come copertura per Sekera, che avrà il compito di sparare più dischi possibili dalla linea blu.

In porta non c’è discussione: Halak sarà il titolare, mentre Greiss sarà pronto per sostituirlo come accade agli Islanders.

Pronostico: In un girone con Canada e USA, l’unico obbiettivo sarà vincere lo scontro diretto contro la squadra che segue, per conseguire almeno il terzo posto.

 

  • REPUBBLICA CECA

cut-czech

LW

C

RW

Palat

Plekanec

Voracek

M. Michalek

Hanzal

Pastrnak

Hemsky

Faksa

Frolik

Birner

Jaskin

Sobotka

Cervenka

Ultimo roster da analizzare, e ultimo non è un caso… I cechi presentano un’ottima prima linea: all’esperienza di capitan Plekanec, si aggiungono le qualità di cannoniere di Voracek e di assistman di Palat. Coach Jandac sarà costretto a distribuire i giocatori migliori lungo tutte le linee per non creare troppo squilibrio. Infatti in linea con Pastrnak verranno schierati i due di Arizona, cioè Hanzal e Michalek. Con Hemsky, in terza linea, pattineranno Frolik e Faksa. Per dire, i nomi altisonanti non ci sono, ma il roster è formato da buoni giocatori e questo attacco potrebbe riservare più di una sorpresa.

LD

RD

Kempny

Polak

Sustr

Z. Michalek

Jordan

Nakladal

Kundratek

Kempny e Polak formano la prima linea di difesa e questo basterebbe a spiegare in quale stato si trovi il reparto arretrato ceco. Quindi lasciamo perdere gli altri nomi e passiamo ai portieri…

Qui la nazionale biancorossablu si riscatta perchè potrà schierare davanti alla gabbia Mrazek e Neuvirth, che non sono ovviamente dei grandi nomi, ma negli ultimi due anni si sono dimostrati due portieri tutt’altro che inaffidabili.

Pronostico: Vedi Team Europe: poche speranze nel girone contro Canada e USA, si spera almeno di uscire con un degno terzo posto finale.

 

Dopo aver analizzato tutte le squadre ecco a voi il mio personalissimo power ranking (se volete vincere scommettete per questa classifica ribaltata):

  1. Canada
  2. USA
  3. Russia
  4. Team Nord America
  5. Svezia
  6. Finlandia
  7. Team Europa
  8. Repubblica Ceca

#BecauseItsTheWorldCup

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